Intervita a De Melas Carlotta l’autrice di Una lingua sul cuore. Romanzo uscito nel mese di gennaio 2008 per la Giraldi Editore.
Sullo sfondo di una Milano viziata e sessualmente attiva Morena si muove come un animale ferito che intende espiare i suoi peccati, ma ogni volta che chiude gli occhi dalla cerniera a lampo che ha sul petto cadono i ricordi
L’intervista è più simile a un’interessante chiacchierata fra persone che hanno in comune la stessa passione: i libri. Leggerli e scriverli.
Nel tuo blog ti definisci una persona che vorrebbe vivere scrivendo. Ti piacerebbe un giorno vivere di scrittura?
Credo che sia un sogno comune a tutte le persone che scrivono. Non preoccuparsi dello stipendio da portare a casa ogni fine mese, potersi dedicare alla scrittura nel modo più totale con dedizione quotidiana.
Perché scrivi?
Perché ritengo di avere qualcosa da dire. Senza soffermarmi sull’ipotesi che le mie parole verranno un giorno lette, capite,apprezzato, così come no.
Per rendere chiara l’idea cito una frase di Gemma Gaetani(scrittrice che stimo): Le mie parole sono libere come pesci nell’acqua, le dovete inseguire, osservare, se le volete vedere. Ma non le potete prendere in mano, ficcare nell’acquario che vorreste voi. Le mie parole sono come me: non le sopportano le mani addosso se non vogliono.
Rende perfettamente l’idea. Nel tuo romanzo,che ho letto in un intera notte per quanto scorre veloce e ti inchioda sulla storia ,ci sono diverse scene erotiche,alcune un po’ spinte. Ti spaventano i giudizi che spesso accomunano le scrittrici che scrivono di sesso. Qualcuno ti ha già etichettato come scrittrice erotica,cosa puoi dire a riguardo?
Io non ho alcun problema a parlare o scrivere di sesso, essere definita “scrittrice erotica” non lo ritengo un’ offesa, ma ci tengo a precisare che io non sono una scrittrice erotica e che Una lingua sul cuore non è di riflesso un libro erotico. Nel romanzo il sesso è come uno strumento, uno dei tanti utilizzati dalla protagonista per farsi male. E’ una storia d’amore e di disperazione.
Questo libro è stato scritto cinque anni fa come ti senti ora rileggendolo?
Trasferendomi da Sanremo (dove sono nata) a Milano (dove studio e abito) nell’immediato mi sono sentita come una briciola, sola. Scrivere questa storia è stato naturale. Ho iniziato con frasi, episodi, delineando le caratteristiche dei personaggi su post-it che attaccavo sul muro, fino a che la struttura globale del testo non è risultata più chiara. Da quel momento sono trascorsi cinque anni.
Una lingua sul cuore è una parte di me, con alcuni difetti certo (alcuni dovuti ad un editing poco soddisfacente che ha lasciato errori di battitura), ma allo stesso tempo colmo di emozioni,di aspettative,di attesa. Scorro le pagine, guardo la copertina, rivedendo le notti insonni passate a scrivere, i quaderni che portavo nella borsa ovunque andassi. Sicuramente sono felice,come chiunque ha la possibilità di realizzare un sogno.
Per concludere:altri tre sogni artistici che vorresti realizzare.
Che il secondo romanzo che ho scritto possa essere pubblicato da una buona casa editrice e scrivere una storia fantasy per ragazzi.
Sono solo due….
Il terzo è di avere lettori, per questo mio primo libro,che sappiano volergli bene.
De Melas Carlotta
Ordina subito il libro
Blog
pagina My Space