Archivi Giornalieri: Marzo 26th, 2008

Un campo di fragole Di Renate Dorrestein
Loes, bambina di sei anni che vive ad Amsterdam, prima innamorata di Thomas e poi infelice vittima degli altri bambini, emarginata dai suoi coetanei per una colpa non commessa da lei; Loes ragazzina dodicenne su una piccola isola scozzese, quasi esiliata, con una madre appena uscita dal carcere con la quale non riesce più ad avere alcun rapporto e un gruppo di amici di cui diventa quasi subito il leader indiscusso; e infine ancora Loes e ancora Amsterdam, i diciotto anni, i chiarimenti definitivi e necessari, le rivelazioni della madre, i misteri e l’incubo che lentamente si dissolvono. Renate Dorrestein racconta, nella crescita faticosa della sua protagonista e degli adulti che la accompagnano, la strana storia di un omicidio mai commesso eppure confessato.

Mela diceun libro triste e a tratti angoscioso, che offre uno spaccato di vita di una ragazzina vessata da tante e troppe circostanze.. tuttavia scritto con stile immediato e così lucidamente che ti fa entrare in empatia con la protagonista fino a provare i suoi disagi e le sue inadeguatezze.. l’argomento non è lieve ma la lettura è significativa.

casa editrice Tea

Lasciami entrare Di John A. Lindqvist

A Blackeberg, quartiere degradato alla periferia ovest di Stoccolma, ilritrovamento del cadavere completamente dissanguato di un ragazzo segnal’inizio di una lunga scia di morte. Sembrerebbe trattarsi di omicidi rituali,ma anche c’è anche chi pensa all’opera di un serial killer. Mentre nelquartiere si diffonde la paura, il dodicenne Oskar, affascinato dalle impresedell’assassino, gioisce segretamente sperando che sia finalmente giunta l’oradella rivalsa nei confronti dei bulletti che ogni giorno lo tormentano ascuola. Ma non è l’unica novità nella sua vita, perché Oskar ha finalmenteun’amica, una coetanea che si è appena trasferita nel quartiere. Presto i dueragazzini diventano più che semplici amici. Ma c’è qualcosa di strano in Eli,dal viso smunto, i capelli scuri e i grandi occhi. Emana uno strano odore, nonha mai freddo, se salta sembra volare e, soprattutto, esce di casa soltanto lanotte… “Lasciami entrare” è una tenera e crudele storia d’amore, vendetta evampiri, un racconto fantastico e commovente sul dolore dell’infanzia e laforza dell’amicizia, dove sangue e orrore devono piegarsi alla potenzadell’amore e alla voglia di vivere.

Una proposta per valorizzare l’editoria emergente e di nicchia

Dopo la lunga esperienza (come editori prima e come distributori poi) a contatto diretto con librerie e punti vendita si è preso visione di quali sono le difficoltà sia delle librerie stesse che degli editori per poter proporre al pubblico una sempre maggior panoramica di scelta tra i titoli editi nel nostro Paese ogni anno.
Le librerie lamentano una notevole difficoltà nel vendere i titoli del piccolo editore (motivo per cui prediligono avere giacenze in conto deposito piuttosto che acquistare), difficoltà dovuta in primo luogo alla scarsa promozione che gli editori possono assicurare alle loro pubblicazioni, vuoi per motivi economici, vuoi per la resistenza che si incontra nel prendere in considerazione titoli che non sono firmati da nomi ormai rinomati e conosciuti ai più. Gli editori, di contro, lamentano le numerose difficoltà di poter gestire anche una distribuzione che consenta loro di arrivare ad un maggior numero di utenti finali, di conseguenza non riescono a vedere i loro titoli sugli scaffali delle librerie italiane in modo capillare, cosa che diminuisce sensibilmente la possibilità di vendita dei titoli in questione. Se i titoli non vengono messi a disposizione del pubblico spesso il pubblico ignora completamente l’esistenza di volumi che probabilmente potrebbero anche destare il suo interesse.
Da una parte, perciò, le librerie, a giusta ragione, sono poco disposte ad accettare titoli di editori poco conosciuti perché convinte che essi abbiano una scarsa possibilità di essere venduti, dall’altra editori che producono libri anche molto validi ed interessanti ma costretti a lottare costantemente per convincere le librerie a dar loro una possibilità di poter avere un minimo di visibilità. A questo proposito Runde Taarn edizioni ha pensato di proporre un sistema che permetta a tutti i soggetti coinvolti di trarre un vantaggio dalla circolazione dei volumi editi, questo proposito si è trasformato in una proposta di legge (allegata per esteso alla presente comunicazione) che si intende sottoporre allo Stato Italiano, una proposta che porterà giovamento sia alle librerie, che agli editori, al pubblico dei lettori e, non ultimo, allo Stato italiano stesso.

Una proposta di legge che vuole creare le condizioni perché si innesti un circolo virtuoso che possa portare ad aumentare il pluralismo reale dell’offerta editoriale, permettendo a tutti gli editori, anche di piccole dimensioni, di poter arrivare realmente ad essere conosciuti dal pubblico e nel contempo di dare una valenza di promozione culturale alle librerie inserendole in un processo di qualificazione del prodotto libro. Per raggiungere ciò si è pensato di realizzare un sistema di deduzioni e di dilazioni del pagamento delle imposte supportato però da obblighi precisi di entrambe le parti in causa: editori e librerie.
Poiché l’iniziativa ha sicuramente un aspetto innovativo e vuole caratterizzarsi come estranea ad interessi di parte ma volta a promuovere tutto il settore dell’editoria italiana, specialmente quella oggi a torto considerata “minore”, i firmatari di questa proposta dichiarano formalmente già sin d’ora che qualora tale proposta dovesse un giorno diventare legge dello Stato o comunque posta in essere per accordo formale fra le parti (librerie ed editori) la Runde Taarn edizioni ed ediQ Distribuzione rinuncerebbero ai benefici derivanti da tale sistema lasciando in essere però gli eventuali benefici per le librerie che interagiscono con le citate realtà. Questa scelta per rimarcare come questa proposta, pur partendo da una piccola realtà editoriale e distributiva, non è volta a fare l’interesse di pochi (tantomeno del singolo), ma vuole dare spazio e visibilità a tutto il mondo editoriale anche a costo di rinunciarvi personalmente in quanto promotori dell’iniziativa.

In fede
la Redazione di Runde Taarn edizioni
gli Uffici di ediQ Distribuzione