
intervista a Paola Boni:Nata a Roma il 24 dicembre del 1986, Paola Boni ha da sempre coltivato un profondo amore per la scrittura. Dopo essersi dedicata a lungo al fantasy tradizionale, Paola, entrata in contatto con i romanzi di Laurell K. Hamilton e Anne Rice, rimane affascinata dalla letteratura vampirica dimostrando poi una naturale predisposizione per la narrativa fantastica dove prevalgono suggestioni e atmosfere romantiche e dark.
Terminato il corso di Scrittura Creativa tenuto da Alda Teodorani presso la Scuola Internazionale di Comix, si è dedicata alla stesura finale di Black Angel, suo primo romanzo ancora inedito
1)Paola una “scrittrice sommersa”.
Come si si sviluppa l’idea di scrittori sommersi e l’antologia che raccoglie i diversi racconti?Il progetto degli Scrittori Sommersi si è sviluppato su internet con l’intento di creare una rete di reciproco aiuto tra scrittori. Col tempo, vogliamo diventare un sostegno per tutti quei giovani scrittori che desiderano emergere nell’ambiente letterario senza essere costretti a pagare per vedere la propria opera pubblicata. L’antologia è nata proprio come primo passo di questo nostro progetto, una sorta di biglietto da visita in cui ognuno di noi ha potuto esprimere liberamente il proprio modo di scrivere e ora ci stiamo ampliano anche attraverso la realizzazione di una rivista e un progetto di collaborazione con autori che hanno difficoltà a promuovere le proprie opere.
2) come sono nati i tuoi “Dark Sensation” e “Ascension”?
Dopo aver scritto Black Angel, i miei personaggi erano diventati così vividi nella mia mente, che ho cominciato a desiderare di sviluppare le loro vite anche al di là del romanzo. Ognuno di loro aveva delle storie che li hanno segnati in maniera profonda e questi due racconti, nonché altri ancora in fase di stesura, sono nati proprio dal mio profondo desiderio di raccontarle.
2)Per ogni scrittore esiste un momento e un motivo specifico in cui ci si è avvicinati alla scrittura. E per Paola Boni?
Ricordo ancora vividamente il momento in cui ho iniziato a scrivere, avrò avuto si e no tredici anni. Ho capito fin dall’inizio che era quella la cosa che avrei amato più di ogni altra al mondo. Il motivo non saprei dirlo con precisione… Forse avevo semplicemente tante cose da dire e ho trovato un meraviglioso modo per farlo.
3) Ti ispiri a qualche scrittore particolare e in tal caso che tipo di lettrice sei?
Sicuramente, le due scrittrici che più hanno influenzato la mia scrittura, sono Laurell K. Hamilton e Alda Teodorani la prima perché è grazie a lei che è nata la mia passione per i vampiri, la seconda perché mi ha permesso di maturare notevolmente sia come scrittrice che come persona. Riguardo alle mie letture devo dire che pur prediligendo i romanzi horror e fantasy, trovo che a volte, accostarsi anche a generi che non sono per forza i propri, sia un buon modo per aprire la mente e trovare magari, nuove fonti di ispirazione.
4)Sulla tua pagina My space e su Anobi si parla moltissimo del tuo primo romanzo (in cerca di editore);Black Angel, una storia dark romantica. Vorresti raccontarci qualcosa di più?
Paola, protagonista di Black Angel, pur vivendo un’esistenza piuttosto normale si è sempre distante dalle sue coetanee, spaventata dalla sua diversità a cui non riesce a dare un senso. In un sola notte viene trascinata in una realtà di violenza e perversione, dall’incontro con Lucas, Lord della Comunità di vampiri di Roma, a causa della sua natura di veggente in grado di percepire l’invisibile e immune ai poteri dei vampiri. Immediatamente, scatta tra i due un gioco di seduzione, che si carica sempre più di forte erotismo. All’inizio lei è molto spaventata dall’oscuro mondo in cui è stata coinvolta suo malgrado. Per questo, pur sentendosi profondamente attratta da lui, rifiuta Lucas con decisione. Sa che amarlo vorrebbe dire rinunciare a quella normalità che tanto desidera ma alla quale però si era sempre sentita estranea. Col tempo però si troverà costretta a crescere e a sporcarsi le mani per sopravvivere e, inevitabilmente, a instaurare con Lucas un pericoloso legame di sangue. C’è molto della mia protagonista, in me, e penso che siano molte le ragazze capaci di rispecchiarsi in lei, nelle sue paure, nella sua fragilità, ma anche in quella determinazione e quella forza grazie alle quali riesce a prendere decisioni a volte davvero troppo dure.
5) L’ultima domanda è una domanda creativa:Paola è anche la protagonista del romanzo,oltre che il tuo nome, ma se fossi tu a incontrare un vampiro?
In effetti ne ho conosciuti un paio… No, scherzi a parte, penso che prima di tutto cercherei di ricominciare a respirare e di far rallentare il cuore. Ammetto che mi ci vorrebbe un po’ per riuscire a vincere la mia eccessiva, naturale timidezza ma credo che poi mi sentirei a mio agio, penso che mi
ci troverei davvero molto in sintonia.
Complimenti a Paola e grazie per aver partecipato a questa intervista.
Per quanto mi riguarda sono certa che un buon editore non si lascerà scappare questa giovane scrittrice.
….quasi dimenticavo, se dovessi incontrare un vampiro io scapperei a gambe levate.
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