La ragazza Houdini, di Martyn Bedford

Fletcher Brendon, per gli amici Red, è un giovane inglese che di mestiere fail mago. In un pub conosce Rosa, una ragazza che porta anelli a tutte le dita ed esibisce ombretto e rossetto rigorosamente verdi (non proprio rigorosamente, ndGA). Fra loro nasce un’attrazione e lei diventa la sua fidanzata. Finché un giorno, mentre Red è in trasferta per uno spettacolo la polizia lo viene a informare che la ragazza è morta in circostanze poco chiare: stritolata da un treno mentre scendeva da un convoglio in corsa. A rendere i tragica la fine è il fatto che lui non sapeva niente di quel viaggio. Comincia da qui la disperata ricerca di Red tra Inghilterra e Olanda, per scoprire i segreti di quella vera illusionista che è stata Rosa, capace di tenere nascosta una parte tanto importante e dolorosa della sua esistenza… Lo aiuterà la magia che da bagaglio di trucchi diventa strumento per comprendere la trama di inganni che è alla base di ogni rapporto. La ragazza Houdini non è solo un thriller psicologico, è una storia per i nostri tempi: malinconica, amara, animata da una vena di disperato romanticismo dark”.
Un po’ il romanzo della rinascita e della speranza.
Dell’amore, ma senza sentimentalismi, e di una realtà che purtroppo esiste e cui, almeno ogni tanto, va dedicato un pensiero


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