Capita che le stelle si sciolgano nel lavandino in cui ci laviamo denti, che una parte di noi precipiti nei sotteranei della nostra anima,ma capita anche che le barbie dimenticate nella cesta dei giochi prendano vita andando alla ricerca di nuovi incontri. Queste sono le impressioni che ho avuto leggendo Popper e Stelle liquide,romanzi editi da Prospettiva editore.
Jack ti prende per mano e ti fa scendere nei gorghi di una variegata umanità dove puoi incontrare te stesso e nessuno. Tra griffe, videogames e pseudomedicinali s’incastra una generazione che consuma la vita così come gli è stata consegnata: un “take-away” dell’essere. In un rollercoast di emozioni, unico luogo già globalizzato senza confini, slanci lirici atterrano fragorosamente nel fango che imbratta l’innocenza dei personaggi rappresentandoci così l’allegorico divario tra natura sensibile e il feticcio – mondo reale che li circonda. Forse sono giovani perdenti, ma alla fine i sentimenti rimangono la forza di propulsione che, chissà, li salverà dal nichilismo del nuovo millennio.
Il guidatore della navicelle terrestra che solleva dal basso i nostri pensieri è Carlo Scanferla,nato nel 1982 a Dolo (VE) e risiede in uno dei comuni della Riviera del Brenta, scrittore e poeta vive l’arte sperimentandone ogni sua espressione. Con il gruppo degli Headless compone musica elettronica e lavori di “Lirica multisensoriale”. Studia Arte presso l’AMS di Padova. Stelle liquide è il suo romanzo di debutto.
Amerete o odiarete questo libro. I protagonisti, o meglio le protagoniste metropolitane di queste storie, vivono una sofferenza che prende vita sotto forma di colori sgargianti ed esperienze estreme, di tubi catodici pieni di solitudine, di alcolici & psicofarmaci, di sesso improprio e autodistruzione.
A dominare è il tedio, che sommerge le giornate, gli spiriti e le esistenze di ragazze-bambole vittime di loro stesse, in perpetua decadenza.
La sopravvivenza è affidata alla dipendenza: sessuale, televisiva, tossica, affettiva.
Poppers racconta di una generazione derealizzata, inconsapevole, confusa, spenta, abulica, disillusa e quindi artificialmente incantata; una generazione che spegne il dolore mandando giù una pillola, che non vive ma sopravvive, anestetizzandosi. Una (DE)generazione.
Il non comune autore è Luca Mainini, nato a Novara. E’ scrittore e poeta. Si dedica alla pittura, alla fotografia digitale, alla sceneggiatura e alla creazione di ‘sculture’ utilizzando Barbie, bambole e giocattoli; artista della ‘post-new-generation
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Entrambi i romanzi sono editi dalla Prospettiva editore, venduti al prezzo di 10 euro.Comprateli e timbrate il biglietto per un viaggio visionario. Potete benissimo stare comodi sul divano in tinta blu del vostro salotto.
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