Archivi Giornalieri: Giugno 26th, 2008

Ninna nanna per piccoli criminali Di Heather O’Neill

Leggere questo libro significa fare a pugni con le parole, trascinare valigie in cui le bambole hanno i lividi. E’ una favola amarissima, che merita attenzione nelle mani che sfogliano le pagine.
A tredici anni la piccola Baby oscilla pericolosamente tra gli istinti infantili e le tentazioni dell’età adulta: è ancora abbastanza giovane da portarsi in giro le bambole in una valigia di plastica, ma è anche abbastanza grande da avere una conoscenza fin troppo approfondita e di prima mano delle crudeltà della vita urbana. Il linguaggio usato ovviamente non è di una bambina, ma di una donna con la vita sfatta.Orfana di madre, vive col padre, Jules, che invece di occuparsi di lei dedica ogni energia alla ricerca spasmodica e quotidiana di eroina. Ma Baby ha un dono particolare: è abilissima a intrecciare storie a partire dagli eventi più squallidi della sua esistenza e riesce in tal modo a garantirsi minime ma preziosissime briciole di felicità. Questo suo dono è commovente, la sua unica salvezza. La fantasia è un dono prezioso, sopratutto per lei, ma lo è per tutti.Sfortunatamente la sua acerba bellezza attira le mire di un affascinante e pericoloso pappone locale che è alla guida di un esercito di ragazzine tanto tristi quanto devote a lui. A questo punto vorresti essere la scrittrice e ha un’occasionale spettatore,magari un animo personaggio gli regaleresti una pistola per sparargli nelle gambe e liberare quella corte di principesse senza abiti Disney ricamati con brillantini verdi e coroncine. La situazione si fa insostenibile e persino Jules sembra accorgersene. Alla fine Baby comprenderà che la possibilità di salvezza sta solo nelle sue mani e che dovrà essere lei a tuffarsi con coraggio verso l’ignoto e il futuro.

Editore: Mondadori