Possessione di Di Antonia S. Byatt
Roland Mitchell scopre in un libro appartenuto al poeta vittoriano Randolph Henry Ash due minute di una lettera indirizzata a una donna. Il tono della lettera lascia trapelare un amore insospettato. Roland scopre l’identità della donna, una poetessa e coinvolge nelle sue ricerche la collega Maud Bailey. Roland e Maud ripercorrono i passi della donna e dell’uomo vissuti un secolo prima ricostruendo una vicenda che ben presto diventa la loro. “Possessione” ha vinto il Booker Prize, premio assegnato ogni anno al miglior romanzo britannico.
Un titolo, un presagio: di quello che può succedere a chi si appassiona leggendo.
Leggendo un carteggio ritrovato per caso, si appassionano l’un l’altro i due protagonisti ‘moderni’.
Leggendo ciò che scrivono, prima nelle loro opere e poi nello scambio di lettere – dapprima solo intellettuale – si innamorano i due poeti di fine ottocento.
Leggendo tutto il corposo apparato che sostiene questo poderoso – denso, colto, avvincente – romance (definizione ironica e geniale della stessa Byatt) ci si appassiona come nei più classici libri del genere: alla trama in sé, ma soprattutto al linguaggio. Di cui l’autrice usa vari registri, con la stessa abilità con cui un valente organista muove chiavette e schiaccia pedali. Le parole hanno una tale persistenza in bocca e nella mente, che a fine lettura è molto difficile intraprenderne un’altra qualsiasi.
-
Più cliccati
Categorie
animali Appuntamenti case editrici Classici dal blog alla carta editori esordi esordienti Estratto Fumetti genere Giovani scrittori Grandi esordi Il personaggio Inizio In lettura In luce libri in lingua originale metrò Oggi in libreria poesia Premiere racconti romanzi saggi scrittura Senza Categoria Storia Un pò di magia VampiriArchivi
Novembre: 2009 L M M G V S D « Gen 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30
Recensione invita da Margherita Zannini.