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Andrew Davidson, Gargoyle.

Una storia, un narratore che è lo stesso protagonista del romanzo. Così si mostra da principio “Gargoyle”. Lui è un uomo bellissimo, fisico scultoreo, viso perfetto, che nella vita fa l’attore e il produttore di film pornografici. La sua vita fin dalla nascita non è stata rosea così come dovrebbe essere l’infanzia di qualunque bambino.
Sua madre è morta alla sua nascita. Il padre non ha mai saputo chi fosse. È cresciuto con la nonna fino alla sua morte. Dopo aver perso anche lei, si ritrova a vivere con gli zii tossicodipendenti che non hanno mai provveduto a lui nella maniera più adeguata. Finisce per questo motivo in un istituto fino alla maggiore età.
A questo punto della sua vita, gli unici interessi che ha sono la lettura e la curiosità per qualunque cosa lo circondi, ma soprattutto il suo interesse per il sesso. È allora che decide di fare del suo maggiore interesse la propria carriera. Questo prosegue fino a quando non ha un tragico incidente in macchina, dal quale ne esce vivo per miracolo, ma completamente ustionato in ogni parte del corpo. Viene quindi ricoverato in ospedale, dove rimane per diverso tempo. La sua vita è interamente distrutta, la sua carriera così come la sua casa di produzione, è solo, non ha più nessuno al suo fianco, neanche un amico, tanto che il suo pensiero è quello di farla finita.
Saranno le figure che incontra in ospedale le persone che diventeranno più importanti nella sua vita. Tra queste una in particolare, Marianne Engels, la quale arriva un giorno in maniera del tutto inaspettata e inizia a prendersi cura di lui.
Lei è una scultrice di gargoyle, una donna molto particolare e bella. È stata una paziente del reparto psichiatrico dello stesso ospedale, probabilmente affetta da schizofrenia. Nasce così questo rapporto che diventa sempre più intenso. Marianne lo cura standogli vicina e raccontandogli incredibili storie, mettendolo al corrente anche della sua convinzione di essere nata ben settecento anni prima.
Gli narra innumerevoli situazioni, stati, eventi, gli dice che loro stessi erano già stati amanti in Germania, quando lei era una suora amanuense e lui un mercenario gravemente ferito di cui si era presa cura e che aveva aiutato a guarire. Nasce allora un vero idillio, che sfocia in un sentimento d’amore che il protagonista non aveva mai provato. Ma con il passare del tempo giunge anche il giorno in cui può uscire dall’ospedale e andare a vivere con la sua Marianne, in cui tutto dovrebbe soltanto proseguire nel migliore dei modi…
Questo romanzo è stato definito un caso letterario internazionale, un Inferno dantesco ambientato nei nostri giorni, tanto da riuscire a tenere legato il lettore e a fargli credere l’impossibile. Andrew Davidson è nato in Canada. Laureato in letteratura inglese, ha insegnato per diversi anni in Giappone, per poi tornare a Winnipeg (Canada) dove tutt’ora vive. “Gargoyle” è il suo primo romanzo.

Mondadori, 2008. Pagine: 478. Prezzo: € 20,00.

In questo articolo desidero segnalarvi dei libri che reputo buoni pubblicati per piccole case editrici,per questo motivo di difficile reperibilità presso molte librerie,ma di cu ricerca vale la pena.


La ragazza venuta dal mare. Di Francesca Nava edito Galaad edizioni.
Classe 1987, Francesca Nava vive a Villa Carcina (Brescia) e studia Lettere Moderne. Esordisce in narrativa con questo romanzo.
Leila – metà ragazza, metà sirena – ha due anime in un solo corpo. Durante il giorno è una sirena, ma quando il sole tramonta, allo scoccare dell’ora della sua nascita, si trasforma in un essere umano. I genitori la amano moltissimo ma, temendo il giudizio del mondo marino, inducono la figlioletta a tenere segreta la sua diversità, convinti di agire anche per il suo bene. Divisa a metà, per Leila è molto difficile mettere a fuoco se stessa, capire fino in fondo i suoi desideri e le sue aspirazioni. Il Regno del Mare non la soddisfa ed è convinta che se esplorerà il mondo degli esseri umani troverà una risposta a tutte le sue domande. Sarà la temibile Strega del Mare ad aiutarla a realizzare il suo progetto più audace. Grazie a un potente incantesimo, la natura di Leila rimarrà a metà, ma verrà capovolta: al tramonto le sue lunghe gambe sinuose si riuniranno in una bella coda di pesce, ma durante le ore del giorno sarà umana, in modo da poter vivere in mezzo agli uomini. Eppure Leila si rende conto ben presto che la strada intrapresa non è quella giusta, perché nonostante i mille sforzi per adattarsi al nuovo ambiente continua a sentirsi diversa, un’estranea. Chi è la vera Leila? Quando era piccola, la balia Ombrina le diceva sempre che il destino ci invia dei segnali per indicarci la giusta via da percorrere. Spetta a noi, però, individuarli e decifrarli nel modo giusto. Dopo disavventure e peripezie di ogni genere, che le impongono scelte sempre più difficili, Leila imparerà a guardare e interpretare i mille segnali che la natura le invia per ricondurla a se stessa e si renderà conto che la sua diversità, lungi dall’essere una stranezza di cui vergognarsi, è la risorsa più preziosa per trovare il suo posto nel mondo.


Romeo e Giulietta paccavano eccome. Di Mimmo Strati edito Sacco editore.
Un giovane attore disoccupato capita per caso in un istituto tecnico romano in autogestione.
Qualcuno gli ha proposto di tenere lì un corso di teatro per i ragazzi. Quello che trova è una realtà caotica dove gli studenti fanno quello che vogliono, e a professori e bidelli non resta che adattarsi. Il giovane, appassionato di Shakespeare, riesce con fatica e determinazione a convincere un gruppo di studenti (più una simpaticissima professoressa e un bidello burbero e imbranato) a partecipare al suo improvvisato laboratorio teatrale. Testo trattato: Romeo e Giulietta. Il balcone è un banco di scuola, il rinfresco della festa da ballo in casa Capuleti è fatto di patatine e Coca Cola, ma la forza della storia trascina comunque.


Sucker di Alessia Crespi.Edizioni il Molo.
L’adolescenza è un giardino dalla vegetazione rigogliosa dove le sensazioni e i sentimenti e le passioni vengono amplificati all’eccesso. Dove gli amori e le amicizie sembrano unici e irraggiungibili e irripetibili. Dove un addio improvviso, lacerante come un proiettile che ti buca il cuore, può lasciare una crepa che nessuno mai sarà capace di curare e un nuovo incontro può mozzarti il fiato. Dove le gocce di pioggia che cadono dal cielo, in un pomeriggio qualunque, diventano coccinelle che si suicidano sfracellandosi sull’asfalto, e un prato di periferia, ai margini della città, diventa un mondo da fiaba da dove puoi spiccare il volo verso un mondo che non c’è.
Il mondo di Senia è un giardino rigoglioso che nasconde un luogo speciale di cui solo lei possiede le chiavi; è un altare pagano dedicato a Lele: Lele che l’amava, di un amore unico, eterno e definitivo; Lele che lei amava, di un amore unico, eterno e definitivo. Lele che l’ha lasciata da sola per andare in un posto da cui non si torna più. Il mondo di Senia è il mondo di una crisalide non ancora diventata farfalla, il mondo di chi ha ancora impressi negli occhi gli ultimi fotogrammi di un addio violento e troppo doloroso. Il mondo di Senia è il mondo di quella stessa crisalide che diventa farfalla, e sbatte forte le ali per correre incontro a una vita che forse nemmeno vale la pena di vivere, perché il passato è un peso troppo difficile da reggere con le sue sole forze.


Lunar memories di Pasquali Giuseppe. Edito zeroundici.
In un futuro non lontanissimo, la luna è stata colonizzata dai terrestri e la sua capitale, Lunar City, è un covo di malviventi e di disullusioni, abitata in gran parte dai Vampiri, che hanno trovato la loro collocazione ideale, senza la paura del sorgere del sole. In questo ambiente tutt’altro che salubre, si muovono i protagonisti di un libro horror, che accarezza logicamente la fantascienza e il fantasy. Opera prima dell’autore, di essa ho apprezzato le dettagliate descrizioni degli ambienti, e la caratterizzazione dei personaggi, fatto questo molto apprezzabile in un esordiente.


Nel villaggio di Malbry non è facile essere giovani e coltivare i propri sogni. Le regole e la disciplina la fanno da padroni; i giochi e gli incantesimi sono stati proibiti. Eppure Maddy non ha mai smesso di credere nel potere dei sogni e della magia. Lei è diversa da tutti: è ribelle, curiosa, testarda, e sulla mano ha il marchio di una runa. Per molti si tratta di un segno maledetto, ma non per il Guercio, il misterioso straniero che racconta storie affascinanti, l’unico amico che Maddy abbia mai avuto. È lui a svelarle il misterioso linguaggio delle rune e a introdurla in quell’universo proibito e vietato dove sono nascosti gli incantesimi, la conoscenza e il segreto delle sue origini.
Mentre il futuro inciso sulla sua mano si avvicina giorno dopo giorno, una terribile catastrofe minaccia di distruggere per sempre quel mondo perduto.
Maddy è l’unica in grado di salvarlo: sarà un’avventura appassionante, una corsa contro il tempo, una guerra contro nemici dai poteri oscuri. Con Le parole segrete Joanne Harris continua a esplorare la realtà fantastica che l’ha fatta amare da milioni di lettori, fondendo le atmosfere di Chocolat con le antiche mitologie, a cominciare da quelle nordiche, dominate da Odino e Thor. Maddy affronta un percorso di crescita, dall’innocenza perduta alla consapevolezza del proprio destino, oltre le cupe regole dell’Ordine. ù

di Harris Joanne edito Garzanti.

Ciao Ragazzi mi scuso con tutti voi per aver trascurato un pò il blog.
Nel frattempo sono successe diverse cose, fra cui l’apertura di un gruppo parallelo su Anobi a cui spero possiate partecipare con entusiasmo e l’apertura di un Blog che si occupa di interviste.

questi sono gli indirizzi:

Gruppo su anobi: libri da leggere il metropolitana e portarsi a letto
troverete una sessione molto bella chiamata S.O.S esordiente, nonchè recensioni e interviste.

Blog: Giochi di lingua italiana

Ciao amici lettori e scrittori. Con questo post vi segnalo una nuova rivista in cui tutti noi possiamo essere protagonisti. Eccezionale.

Loopanare:postribolo d’idee
Rivistina letteraria off-line
decisamente libera
decisamente gratuita
per racconti e raccontatori inediti
arte, poesia, narrativa, fotografia e design.

Per partecipare e per ricevere la rivista basta scrivere una email a loopanare@gmail.com

che aspettate? Mandate un email

I LIBRI DI LUCA DI Mikkel Birkegaard

Nel cuore di Copenaghen, c’è una libreria antiquaria con un curioso nome italiano: I libri di Luca. Quando il proprietario, Luca Campelli, muore di morte improvvisa e violenta, il negozio passa al figlio Jon, un promettente avvocato che da anni non aveva più contatti col padre. Nello scantinato della libreria, dopo il funerale, Jon apprende dal vecchio commesso Iversen un segreto: Luca era stato a capo di una Società Bibliofila e dei cosiddetti Lectores, persone dotate del particolare potere di influenzare gli altri mediante la lettura.
Un giorno il negozio subisce un attentato incendiario: nella morte di Luca c’entra forse la lotta di potere all’interno della Società Bibliofila? Il compito di Jon sarà quello di venire a capo del mistero. C’è un traditore fra i Lectores? C’è qualcuno che vuole acquisire i loro eccezionali poteri? Un thriller dal ritmo serrato in cui, insieme al protagonista, scopriamo quante sorprese possono attenderci ogni volta che apriamo un libro. Perché ci sono libri che possono cambiare davvero la vita…

estratto:
“«E come si fa ad acquisire questo potere? Come si diventa Lectores?»
«È innato», rispose deciso Iversen. «Non si può imparare né tanto meno scegliere. Tuo padre ha ereditato questo potere dal padre, Armando, che a sua volta l’aveva ricevuto dal suo e così via. Perciò è molto probabile che tu l’abbia ereditato da Luca.»
Fece una pausa prima di ribadire il punto.
«Tu potresti essere un Lector, Jon… Nella maggior parte delle persone i poteri sono latenti. Alcuni non li scoprono mai, altri nascono attivi, altri ancora vengono attivati per caso. La maggioranza, tuttavia, rivela qualche talento in questo senso, nella scelta della professione o nel modo di svolgerla.» Scrutò Jon. «E tu? Ti è mai capitato che una tua lettura ad alta voce abbia influenzato o trascinato chi ti ascoltava?»”

edito Longanesi.

“Un meraviglioso romanzo sulla passione della letteratura… un thriller sulla magia dei libri.”
Berlingske Tidende

Per essere sempre attuali, visto l’esperimento tenutosi in questi giorni a Ginevra eccovi un libro che racconta cosa potrebbe accadere se un esperimento va molto molto male:

Immagine di Lila Black

 

Titolo: Lila Black

Titolo originale: Keeping it real

Autore: Justina Robson

Editore: Fanucci

Serie: Primo libro della Quantum gravity series

Trama :

Un esperimento va storto e un condotto elettronico in Texas scoppia generando talmente tanta energia da aprire la porta ad altre cinque dimensioni che entrano così in contatto con la terra. La terra viene così modificata per sempre. Cambia nome, diventa Otopia e inizia i rapporti con le cinque dimensioni: quella elfica, faerie, demoniaca, elementale e dei morti.

Mentre gli esseri Faerie e demoniaci amano interagire con gli umani, gli elfi non molto, anzi alcuni di loro odiano gli umani. Gli elementali girovagano per la terra, mentre il mondo dei morti è naturalmente accessibile solo se si è morti o negromanti.

Lila, agente segreto degli umani, ha avuto un brutto incontro con degli elfi, è rimasta gravemente ustionata e il suo corpo è stato ricostruito, perciò ora è mezza umana e mezza cyborg. Si sta ancora adattando a questa sua nuova esistenza quando le viene assegnato l’incarico di proteggere un elfo, che atipicamente vive fra gli umani e fa il cantante rock.

La missione si rivelerà molto complessa.

La mia opinione:

Nonostante legga molto in inglese questo libro (che ho deciso di leggere in lingua perchè non sapevo fosse uscito in italiano) è stato ostico anche per me. Per la lingua, molto complessa sintatticamente, per i termini elfici, faerie e slang creati dalla scrittrice stessa, e per la trama veramente labirintica della seconda parte del libro. Per capirlo veramente bene dovrò leggerlo una seconda volta in italiano.

Peccato perchè L’idea di partenza era molto buona e interessante. forse se fosse stato in italiano mi sarei orientata meglio.Forse. Perchè in realtà era veramente consuso in molti punti e alcuni fatti avengono senza alcun senso logico, sono piazzati lì, come a caso. Specialmente nella seconda parte, tra intrighi, possessioni, doppio e triplo gioco, incantesimi, tutto si complica e non si capisce più chi finge cosa e chi sta dalla parte di chi. Vi dico solo per esempio, che ad un certo punto la protagonista viene posseduta dallo spirito di un negromente morto, che la fa apparire con un incantesimo come fosse lui ancora vivo, e lei deve fingere di essere lui che finge di essere lei che finge di essere lui……chiaro no?

Forse questa confusione è dovuta al fatto che nel primo libro di una nuova serie il lettore deve orientarsi nel nuovo mondo creto dall’autore. L’idea di partenza merita di essere premiata, ma questo libro non mi ha convinto completamente.

 

Lila Black E’ il primo di una serie di libri intitolata Quantum Gravity, che continua con due libri non ancora usciti in italiano:

 

Selling Out (Quantum Gravity, Book 2)

 

2. Selling out

Trama: Lila, ora posseduta dallo spirito di Tath, un elfo negromante, e sempre legata a Zal, decide di tornare al lavoro, e accetta un nuovo incarico. Stavolta dovrà intridursi nel mondo dei Demoni (Demonia). Scoprirà così nuove cosa sul passato di Zal.

 

Quantum Gravity, Book 3 (Quantum Gravity)

3. Going under

Trama: Terzo libro di questa serie urban fantasy. Stavolta l’agente Lila deve viaggiare all’interno del mondo Faerie, ma nel cuore del loro mondo, un mondo che sa essere anche molto oscuro. E se riuscirà nella sua sua missione, per riuscire ad uscire poi dal regno Faerie dovrà chiedere la domanda giusta e fare il giusto sacrificio . . .

 

Minia la gatta è una nostra collaboratrice,ha aperto un super blog in cui intervista scrittori, editori,librai e non solo. Visitatelo. Si chiama Giochi di lingua.

E colgo l’occasione per ringraziarvi delle continue e molte visite.

Ninna nanna per piccoli criminali Di Heather O’Neill

Leggere questo libro significa fare a pugni con le parole, trascinare valigie in cui le bambole hanno i lividi. E’ una favola amarissima, che merita attenzione nelle mani che sfogliano le pagine.
A tredici anni la piccola Baby oscilla pericolosamente tra gli istinti infantili e le tentazioni dell’età adulta: è ancora abbastanza giovane da portarsi in giro le bambole in una valigia di plastica, ma è anche abbastanza grande da avere una conoscenza fin troppo approfondita e di prima mano delle crudeltà della vita urbana. Il linguaggio usato ovviamente non è di una bambina, ma di una donna con la vita sfatta.Orfana di madre, vive col padre, Jules, che invece di occuparsi di lei dedica ogni energia alla ricerca spasmodica e quotidiana di eroina. Ma Baby ha un dono particolare: è abilissima a intrecciare storie a partire dagli eventi più squallidi della sua esistenza e riesce in tal modo a garantirsi minime ma preziosissime briciole di felicità. Questo suo dono è commovente, la sua unica salvezza. La fantasia è un dono prezioso, sopratutto per lei, ma lo è per tutti.Sfortunatamente la sua acerba bellezza attira le mire di un affascinante e pericoloso pappone locale che è alla guida di un esercito di ragazzine tanto tristi quanto devote a lui. A questo punto vorresti essere la scrittrice e ha un’occasionale spettatore,magari un animo personaggio gli regaleresti una pistola per sparargli nelle gambe e liberare quella corte di principesse senza abiti Disney ricamati con brillantini verdi e coroncine. La situazione si fa insostenibile e persino Jules sembra accorgersene. Alla fine Baby comprenderà che la possibilità di salvezza sta solo nelle sue mani e che dovrà essere lei a tuffarsi con coraggio verso l’ignoto e il futuro.

Editore: Mondadori


N.P. Di Banana Yoshimoto
Recensione della Master Anita Blake.

Un romanzo che contiene un unico racconto, che parla di un romanzo che ne contiene almeno 98 di racconti? Banana riesce anche in questo.
N.P. è il nome di questo “romanzo nel romanzo” incompleto e “Centoracconti” (Hyakumonogatari) è una credenza secondo la quale, accendendo 100 candele e raccontandosi 100 racconti spegnendo una candela al termine di ognuno, si manifesti la presenza di una persona morta. L’N.P. di cui si tratta è scritto in lingua inglese e chiunque provi a tradurlo nella lingua giapponese, finisce con il suicidarsi prima di terminare il lavoro.

La solita Banana in vena di romantiche ghost-story? Sbagliato. N.P. è un libro che pur basandosi su questo pretesto iniziale, presenta meno marcatamente il lato paranormale rispetto al resto della produzione. Seppur presente come sottilissimo (e addirittura irrisolto, come la faccenda della “maledizione” e il vero significato dei suicidi) collante.
Lo svolgimento della storia è infatti accomunabile a Presagio Triste, anch’esso meno “paranormale” del solito, di cui N.P. ne è il degno successore, riuscendo a migliorarne lo stile e soprattutto il ritmo della storia, stavolta molto più robusta da seguire.
La vicenda accade tutta nel corso di una decisiva estate, dalla fine della stagione delle piogge fino all’arrivo dell’autunno. Sono presenti, oltre alla protagonista (compagna dell’ultimo traduttore di N.P.), altre figure tra i quali due dei comprimari, gemelli figli dello scrittore di N.P. che la protagonista rincontra dopo molti anni e, seppur conosciuti la prima volta solo di vista, si sentono subito inspiegabilmente legati per via di N.P., che sembra scandire ogni ora della loro vita.
Ma la cosa particolare di questo romanzo è il fatto che, tra i personaggi principali, la vera protagonista alla fin fine, probabilmente non è la voce narrante, ma lo splendido personaggio di Sui. Ragazza che entra in scena a metà del testo e che diventa il centro di tutto, per caratteristiche e motivazioni. Fantastico come Banana la abbia dipinta in un modo che sia il lettore stesso a giudicare se il suo comportamento è giusto o sbagliato, dipendentemente dalla sensibilità di ognuno.
Bellissimo come il finale del 98° racconto, è solo accennato ma mai descritto interamente. Eppure rimane impresso come averlo letto…
Gli argomenti trattati sono tutti molto adulti, si passa dall’incesto osservato con delicatezza e senza alcuna morbosità, all’esame del suicidio (visto in modo così differente in Giappone) sotto l’aspetto fisico e quello spirituale come può essere lasciar suicidare l’amore… l’amore che, vissuto nell’ambito dell’estate vissuta, è anche interpretabile con il colore dell’amicizia, trovata e perduta… ed accorgersi che il racconto incompiuto numero 100 sarebbe stato proprio questa estate.

Mi mancherà non avere una mia Sui, vorrei che suonasse alla mia porta a orari imprevisti e vivesse con me l’estate alle porte…

Adoro i libri strani e con trame innovative, perciò questa      settimana vi parlo di un libro veramente….strano e visionario.

 n226011 

THE DEVIL INSIDE

di Jenna Black

Immaginate una realtà molto diversa dalla nostra, un mondo dove i demoni camminano tra noi, letteralmente…..

Anni orsono il mondo dei demoni, una dimensione parallela abitata da entità incrporee è entrata in contatto col nostro mondo e ne è nato il caos. Ora esistono leggi, che controllano le possessioni, cioè il mezzo con cui i demoni possono vivere tra noi entrando nel corpo di un uomo o di una donna. Esistono gruppi di adoratori o anche di persone normali, che decidono di ospitare i demoni, con tanto di licenza. Ed Esistono gruppi radicali, terroristi, che odiano i demoni, e fanno scoppiare bombe per ucciderli. Inoltre se alcuni demoni seguono la legge e entrano solo in ospiti regolari, altri, fuorilegge, entrano in corpi umani senza il consenso del proprietario del corpo, per punire questi demoni e scacciarli esistono gli esorcisti e una forza di polizia apposita.

Morgan Kingsley è un’esorcista, e odia i demoni, ma purtroppo si ritrova invischiata in un intrigo demoniaco. I’erede al trono degli Inferi infatti è stato imprigionato dentro di lei, contro il suo volere sia suo che del demone, dal fratello del demone che vuole usurparne il trono. Ora Morgan sarà costretta a collaborare col demone dentro di lei, per cercare di uscire da questo guaio.

Il libro è molto carino e la trama è diversa dal solito, molto innovativa. Belle le scene in cui Morgan ha lunghe conversazioni sol demone nel suo cervello…. aspetto il seguito. 

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Capita che le stelle si sciolgano nel lavandino in cui ci laviamo denti, che una parte di noi precipiti nei sotteranei della nostra anima,ma capita anche che le barbie dimenticate nella cesta dei giochi prendano vita andando alla ricerca di nuovi incontri. Queste sono le impressioni che ho avuto leggendo Popper e Stelle liquide,romanzi editi da Prospettiva editore.
Jack ti prende per mano e ti fa scendere nei gorghi di una variegata umanità dove puoi incontrare te stesso e nessuno. Tra griffe, videogames e pseudomedicinali s’incastra una generazione che consuma la vita così come gli è stata consegnata: un “take-away” dell’essere. In un rollercoast di emozioni, unico luogo già globalizzato senza confini, slanci lirici atterrano fragorosamente nel fango che imbratta l’innocenza dei personaggi rappresentandoci così l’allegorico divario tra natura sensibile e il feticcio – mondo reale che li circonda. Forse sono giovani perdenti, ma alla fine i sentimenti rimangono la forza di propulsione che, chissà, li salverà dal nichilismo del nuovo millennio.
Il guidatore della navicelle terrestra che solleva dal basso i nostri pensieri è Carlo Scanferla,nato nel 1982 a Dolo (VE) e risiede in uno dei comuni della Riviera del Brenta, scrittore e poeta vive l’arte sperimentandone ogni sua espressione. Con il gruppo degli Headless compone musica elettronica e lavori di “Lirica multisensoriale”. Studia Arte presso l’AMS di Padova. Stelle liquide è il suo romanzo di debutto.
Amerete o odiarete questo libro. I protagonisti, o meglio le protagoniste metropolitane di queste storie, vivono una sofferenza che prende vita sotto forma di colori sgargianti ed esperienze estreme, di tubi catodici pieni di solitudine, di alcolici & psicofarmaci, di sesso improprio e autodistruzione.
A dominare è il tedio, che sommerge le giornate, gli spiriti e le esistenze di ragazze-bambole vittime di loro stesse, in perpetua decadenza.
La sopravvivenza è affidata alla dipendenza: sessuale, televisiva, tossica, affettiva.
Poppers racconta di una generazione derealizzata, inconsapevole, confusa, spenta, abulica, disillusa e quindi artificialmente incantata; una generazione che spegne il dolore mandando giù una pillola, che non vive ma sopravvive, anestetizzandosi. Una (DE)generazione.
Il non comune autore è Luca Mainini, nato a Novara. E’ scrittore e poeta. Si dedica alla pittura, alla fotografia digitale, alla sceneggiatura e alla creazione di ‘sculture’ utilizzando Barbie, bambole e giocattoli; artista della ‘post-new-generation
.
Entrambi i romanzi sono editi dalla Prospettiva editore, venduti al prezzo di 10 euro.Comprateli e timbrate il biglietto per un viaggio visionario. Potete benissimo stare comodi sul divano in tinta blu del vostro salotto.


La mano che non mordi Di Ornela Vorpsi

Esiste una lingua per raccontare lo spaesamento? Tutto parte da un viaggio aSarajevo: un tuffo nel cuore dei Balcani, generoso e polveroso come neiricordi d’infanzia. Qui la pioggia bagna la pelle più in profondità chealtrove. La morte è più sorprendente e ha più sapore. Come un assedio, ad ognipasso risuona “l’esperanto balcanico”, quel linguaggio inudibile e perentorioche non è possibile lasciarsi alle spalle. Un romanzo vivo, caustico, unascrittura apolide leggera e penetrante come le emozioni di cui si nutre.Ornela Vorpsi è nata a Tirana, dove ha vissuto fino a 22 anni. Ha studiatoBelle Arti in Albania, poi, dal 1991, all’Accademia di Brera. Scrive initaliano. Il suo primo romanzo, “Il paese dove non si muore mai”, ha vintocinque premi ed è stato tradotto in dieci paesi.
Editore: Einaudi
Data di pubblicazione: Jan 01, 2007

Tramite il nostro indirizzo email librimetro@yahoo.it spesso ci arrivano diverse domande, la più persistente è:
Ho scritto un romanzo a chi posso inviarlo. Sapete indicarmi qualche piccolo editore che è sicuro che legga il mio lavoro?

Il team di Libri Metropolitani ha creato una sezione nei tag dedicata alle case editrici,intervistando o delineando le caratteristiche rispettive ad ognuno.
Abbiamo intenzione di ampliarla,ma per rispondere alle diverse email in una volta sola, in questo post scriverò i nomi delle case editrici che a nostro parere sono degne di note.
Sono case editrice professionali e corrette:

1 Eumeswil
2 Edizione 9 muse
3 Azimut libri
4 Edizioni las vegas
5 Edizioni il foglio
6 Zandegù editore
7 Edizioni di latta
8 Coniglio editore
9 Giulio Perrone editore
10 Castelvecchi editore

in bocca al lupo ragazzi!!!!

sarò nostra premura ampliare questo spazio,con maggiori informazioni.

Una delle nostre più cari collaboratrici ha pubblicato un libro. Ne abbiamo già parlato, si tratta di De Melas Carlotta con UNA LINGUA SUL CUORE.Il romanzo sta ricevendo buone recensione che potete, se volete, leggere sul suo blog. Una in particolare ci ha affascinato totalmente. Recensione di Sergio Lotta pubblicata sull’Arcilettore, con il suo permesso la postiamo anche noi:

Ho conosciuto De Melas Carlotta leggendo il suo blog Smagliature d’inchiostro (http://smagliatureinchiostro.splinder.com/). Non appena ho saputo che era stato pubblicato il suo primo romanzo l’ho subito ordinato dalla mia libreria di fiducia.
Sono rimasto stupito. La copertina è bellissima, il titolo dolce e accattivante ma quello che maggiormente mi è piaciuto è la protagonista: Morena.
Premetto che sono un appassionato di cinema e Morena appare come una creatura partorita dall’universo romantico e gotico di Tim Burton.
Morena si trasferisce da Como per studiare a Milano giurisprudenza, per proseguire nella “dinastia”di avvocati della sua famiglia. Apparentemente è una ragazza come tante,anzi più fortunata delle altre, provenendo da una ricca famiglia. Ma non è così.
Morena vive come un vampiro, la luce del sole gli mostra la sua vita e questo la ferisce. Di notte osserva la città spegnersi consumando sigarette sparse nella tazzine del caffè. Di notte esce, va in discoteca o in ville di porcellana partecipando a feste private, usando il sesso come unico mezzo di contatto per celebrare la colpa di cui si sente l’artefice.
Il suo mondo interno è descritto in prima persona nel libro con parabole dure e malinconiche, composto da universi personalissimi e visionari, con uno stile sofisticato sulla solitudine e l’incomprensione. Una realtà, ogni tanto colorata, come i muri della sua stanza, con cosmetici non testati sugli animali.
Questo la rende un’eroina passiva di se stessa che a Tim Burton piacerebbe molto, alcuni temi del libro ricordano i suoi film, come il senso di incompiutezza di Edward mani di forbice che ripete «Non mi ha finito» quando il vecchio scienziato muore prima di dargli le mani, lasciandolo con dieci forbici al posto delle dita. Senso di incompiutezza che si avverte leggendo alcuni passi, descrivendo la perdita della persona che più ama e che interrompe bruscamente un cammino fatto assieme, quel senso di incomunicabilità del sentimento umano di fronte a un mondo che corre troppo veloce.
De Melas Carlotta ha 25 anni, quando ha scritto il libro solo 21 e non posso che farle i miei complimenti. Una scrittrice dall’animo Punk cha adora indossare gioielli fatti a mano, che ha scritto una storia malinconico e struggente dando voce al bisogno di amore, dando voce agli esclusi e agli incompresi con impareggiabile dolcezza.

A San Valentino si può regalare un libro.

Dammi un bacio da fumetto di Leggeri Andrea

I baci dati (e ricevuti) dai personaggi dei fumetti sono i protagonisti di questo libro. Lupo Alberto e la gallina Marta, l’Uomo Ragno e Mary Jane, Superman e Lois Lane, Diabolik e Eva Kant, Topolino e Minnie, Dylan Dog e le sue numerose “fiamme”, Braccio di Ferro e Olivia… una carrellata antologica sulla vita sentimentale degli eroi di carta.
Coniglio editore.
prezzo 6,50

Posa ’sto libro e baciami. 39 famose scene d’amore raccontate da altrettanti autori

Questa non è la solita raccolta di racconti. E non è nemmeno un’antologia: si tratta di 40 remake di scene d’amore famose (tratte da film, canzoni, opere, quadri, statue, fumetti, cartoni animati) rivisitate da altrettanti scrittori e disegnatori. L’intento è quello di esplorare nuove strade narrative, percepire le idee più che la forma, creare un incontro di menti e ingegni. Le forme dei remake sono le più diverse: dai mini-saggi, alle vignette, dai racconti più tradizionali, a quelli divertenti, riflessivi e grotteschi. Un regalo insolitamente romantico. Gli autori sono 39: 37 scrittori e 2 disegnatori. Tra i più noti: Gianluca Morozzi, Lorenzo Mercatanti, Davide Bregola, Gabriele Dadati, Giordano Meacci, Eva Clesis.
Zandegù editore.
prezzo 12 euro

Romeo e Giulietta a Baghdad. Quando l’amore sfida la guerra di Blackwell Ehda’a

La storia vera dell’amore fra un soldato americano e una dottoressa irachena: Sean e Ehda’a si sono incontrati quando lei è andata al ministero della sanità iracheno per cercare un lavoro. Fra i due è stato un colpo di fulmine: Sean si è convertito all’Islam per poterla sposare, nonostante il divieto del suo superiore. È stato arrestato subito dopo la cerimonia e rispedito in Florida. Per sei mesi i due innamorati hanno continuato a scriversi. Ehda’a era avversata da tutto il vicinato per questa relazione, ma contava sulla speranza che l’amore, alla fine, vincesse su tutto. Infatti, dopo essere riusciti a incontrarsi in Giordania, i due sono volati insieme verso la Florida, per iniziare finalmente la loro vita insieme.
Mondadori
Prezzo 16 euro

Amiche di salvataggio di Appiano Alessandra

Finalmente è successo! Dopo anni di deserto sentimentale, Daria si è innamorata. Certo, lui è sposato… ma nessuno è perfetto. Lo sanno bene le sue amiche, un drappello di “ragazze” tra i trenta e i quarant’anni alla perenne ricerca di un (introvabile) equilibrio tra sentimenti e carriera, sogni e famiglia, libertà e bisogno d’amore. Simpatiche, coraggiose, sempre pronte a rischiare, a mettersi in gioco, a rialzare la testa dopo l’ennesima delusione. Questo romanzo parla di loro, o meglio di noi, con allegria e anche con un pizzico di amarezza, ma soprattutto con indulgenza e con quella robusta dose di autoironia che ci consente sempre di guardare avanti e non mollare mai.
Sperling & Kupfer
Prezzo 8,50.

“Le mille luci di Parigi” di Anna Davis
Sperling & Kupfer, 2007

Recensione di Elena D’anca.

Siamo nella Parigi degli anni 20, la protagonista è la bellissima aspirante poetessa Genevieve Shelby King, oltre a frequentare intellettuali ed artisti, adora la vita mondana e colleziona scarpe.
Ed è proprio ad una festa che si innamora di un bel paio di pantofoline in pizzo, create dal famoso e misterioso ciabattino Paulo Zachari, deninito da tutti grande artista, il quale seleziona accuratamente le sue clienti.
La ricca e raffinata Genevieve ora sembra avere un unico scopo: possedere una delle creazioni del calzolaio.
Comincia così un lungo inseguimento e corteggiamento, la nostra protagonista indosserà le scarpe più belle e preziose della sua collezione per far capire a Zachari il gusto che ha per le calzature… scopriremo che non si tratta solo di misera vanità ma di un bisogno più profondo che risale alla sua infanzia.
La città di Parigi, con i suoi ambienti un pò bohemienne e raffinati, fa da sfondo ai personaggi della storia, ricca di colpi di scena che trascinano il lettore quasi inconsapevolmente da un livello di narrazione più superficiale ad uno più profondo e personale che disegna come una ragnatela l’ inconscio dei protagonisti.

Per chi volesse collaborare con noi può inviarci un email a:
librimetro@yahoo.it

Un amore dell’altro mondo Di Tommaso Pincio

Siamo agli inizi degli anni Novanta. E’ un giorno piovoso come tanti altri adAberdeen, piccola cittadina dello stato di Washington, quando Homer Alienson,un solitario che tira a campare vendendo per corrispondenza l’enorme quantitàdi giocattoli collezionati nella sua infanzia, viene improvvisamente assalitodalla domanda pronunciata da una voce misteriosa: “E l’amore?”. Homer hasempre vissuto restando in disparte. Per lui sarebbe molto meglio continuare atrascorrere le giornate come al solito. La domanda però diventa insistente edeluderla diventa impossibile. Ma come si fa ad avere una storia d’amore?Ripercorrendo l’esistenza di Homer, segnata dall’incontro fatale con il leaderdei Nirvana, si ritrovano gli ultimi vent’anni del secolo passato.

oggi inauguriamo una nuova categoria: scrittura. Uno spazio dove vengono segnalate attività,concorsi, case editrici affidabil, libri consiglieri per tutti gli aspiranti scrittori.
come sempre,contiamo su di voi.


Come pubblicare il primo libro e difendersi dagli editori a pagamento di Silvia Ognibene
Avete un manoscritto nel cassetto e volete pubblicarlo?”La modalità è quella di stabilire una corretta misura di partecipazione finanziaria fra la casa editrice e il proprio autore. Si tratta di una prassi consolidata”. Parola di Libroitaliano, uno dei più noti tra i cosiddetti “editori a pagamento”, che stampano i libri se gli autori mettono mani al partafogli.
Ma è giusto pagare per pubblicare?
Ed è proprio vero che non esiste alternativa?
Esordienti da spennare è un viaggio nel sottobosco di un’editoria “parallela” che promette di stampare opere di esordienti dietro compenso, ma che difficilmente le farà arrivare sugli scaffali delle librerie. Questo libro-inchiesta racconta come funziona l’editoria a pagamento e fornisce agli aspiranti autori gli strumenti utili per difendersi da proposte editoriali senza via d’uscita.

editore:terre di mezzo.

PIù LONTANA DELLA LUNA DI PAOLA MASTROCOLAPieni anni Settanta, a Stupinigi, dintorni di Torino. Lidia, una ragazza di quindici anni, figlia di un operaio Fiat, abita in una ex scuderia della Palazzina di caccia dei Savoia. Non va più a scuola e aiuta la madre a vendere verdura al mercato. Un giorno, mentre la sua vita si dipana sempre uguale, appare nel tinello di casa sua un elegante venditore di enciclopedie… E la sua vita cambia: Lidia si mette in testa di diventare un trovatore, di fare come quegli antichi poeti provenzali che amavano donne lontane, mai viste, forse mai esistite. Abbagliata da quell’idea, che accende e innalza la sua vita di ragazza solitaria e ingenuamente diversa, scappa di casa: non per fare politica come tutti quelli che ha intorno, ma per cercare l’amore da lontano. Per il suo bizzarro amore della lontananza, Lidia attraverserà mezza Italia (quasi come un antico cavaliere…), commetterà errori sentimentali piccoli e grandi, si infilerà in vicende a volte mediocri, a volte sublimi. Fino a che, alle soglie della maturità, incontrerà il sogno che, forse, non sapeva di avere.

GUANDA
Collana: Narratori della Fenice


Al Team di libri metropolitani,più di una volta ci hanno domandato cosa ne pensavamo di Melissa P.La prima cosa che ci è venuta in mente è stata; caspita se questa ragazza attira l’attenzione,perchè qualcuno deve essere interessato alla nostra opinione su di lei? poi abbiamo pensato un’altra cosa,insita, fra quelle domande:Perchè non ci sarebbe dovuta piacere?
Spesso noi di libri metropolitani non andiamo pari pari con i giudizzi della critica(già il solo fatto che il ruolo lavorativo di qualcuno è criticare il lavoro e la fatica altrui dovrebbe ampiamente interrogarci,infatti noi diamo spazio solo a libri di cui la lettura è stata gradita) e Mellissa P ci piace molto.
Perchè?
è una scrittrice con qualcosa da raccontare e la sua scrittura è chiara,corretta ,precisa, coinvolgente.
Il suo primo libro è stato criticato? perchè secondo voi? noi le risposte le abbiamo bene in mente; perchè quando le donne parlano di sesso è scandalo, è una minaccia per tutti.
Perchè ha suscitato l’invidia di chi per anni scrive e non ha riscontrato il suo medesimo successo,bhe capita e quelli che hanno comprato il suo libro,anche se alcuni solo per curiosità,non sono stati minacciati con una pistola alle tempie.
personalmente auguriamo a Melissa Panerello altro meritato successo. Sul suo blog ci sono novità interessanti sui prossimi lavori della scrittrice che attendiamo:
un libro e la sceneggiatura di un fumetto.

Melissa P incipiti del suo nuovo romanzo “in lavorazione”

La scatola a forma di cuore DI Hill Joe I


IL protagonista, mito invecchiato del rock death-metal, è un collezionista del macabro: un ricettario per cannibali, un cappio da boia di seconda mano, un film snuff. Ma niente può competere con quell’oggetto in vendita su Internet: “Vendesi il fantasma del mio patrigno al miglior offerente…” dice l’annuncio. E l’uomo ha già la carta di credito in mano. Per mille dollari diventa l’unico proprietario di un abito che appartiene a un uomo morto. Il protagonista non ha paura. È da una vita che gestisce una serie di fantasmi: quello di un padre molestatore, delle amanti abbandonate senza cuore, degli amici traditi. Ma quello che gli porta il corriere in una scatola a forma di cuore non è un fantasma come tutti gli altri. L’ex proprietario dell’abito è “morto e vegeto” ed è ovunque: dietro la porta della camera da letto, seduto nella Mustang, in piedi davanti alla finestra, dentro lo schermo gigante del suo televisore, nel corridoio con un rasoio affilato appeso a una catena nella sua mano scheletrica. E sempre in attesa.

Pezzo metropolitano di Paola Silvia Dolci./di stato febbrile picco 39 gradi Celsius:
interrogazione circa il Dolore Fisico delle Orbite;
quell’inusitato stato di coscienza che mi affonda. /

LA SCHIUMA DEI GIORNI
/come lo yogurt.

Dalla dedica: Per me, ciccino mio.
Se credessi nella metempsicosi, se credessi in qualcosa,
mi ritroverei a concupire d’esser la reincarnazione di Boris.
Rilancio: si è divertito molto di più lui a scriverne
di quanto mi diverta io, ora, qui, a leggerne
ma è sempre così.

Io mi alzo, tu ti, egli si alza,
noi, voi, essi, alziamo, alzate, alzano.
Pensi di uscire dal bicchiere?
Colin parla al topino, riordina verbi e frasi
per evitare di pensare alla ragazza del suo migliore amico;
Colin come Cerentola poi
La porta sbatté dietro di lui
con un rumore di mano nuda su una chiappa nuda.

‘Sarà meglio che pensi ad altro…
Supponiamo per esempio che adesso
io vada a spaccarmi il naso sulle scale.’
Ma:
La porta che dava sull’esterno si richiuse dietro di lui
con un rumore di bacio su una spalla nuda.
Ecco.
Colin compulsa velocemente per mettere ordine fra cose
che giocando a mondo in libera associazione
descrivono esattamente per come è
o per come tutti abbiamo pensato.
Tutti abbiamo pensato, almeno una volta,
almeno da piccoli, che il papa –l’arcivettovo-
sbatacchiasse tre volte la testa sul pavimento
anziché baciare il suolo.
Questa è una bella cosa da rubare
anche se ripete sempre e sempre e continua in tutto il libro
con quelle strisce gialle e viola, quasi un’ape,
mentre si sbaglia: perché i miei colori preferiti sono sì viola
ma poi arancione.
Così, mentre ascolto Johnny Hodges,
inspiegabile e perfettamente sensuale
The mood to be wooed,
come scalda l’aria credo che sia carica d’amore.

Io so che in tutto questo
-avrà effetto nel lungo termine
come sempre quando sfoglio Vian-
annida un qualcosa di agghiacciante.
Il processo d’invecchiamento, per esempio, è perfetto:
‘Non lo so. Mi sembra di stare invecchiando. ‘
‘Fammi vedere il passaporto. ’ disse Alise.
Nicolas si mise a frugare nella tasca interna,
dove teneva una pistola.
‘Eccolo’ disse.
Alise aprì il passaporto e impallidì.
‘Quanti anni avevi prima?’ domandò a bassa voce.
‘Ventinove…’ disse Nicolas.
‘Guarda un po’ qua…’
Nicolas fece il conto. Risultava trentacinque.

E mi va: elargire mance immeritate
perché qualcuno le beva alla mia salute,
brindate alla mia salute ne ho bisogno, sono cagionevole.
Perché è agghiacciante veder morire Chloé
a causa di una ninfea al polmone destro.

-

Mentre annoto che
i semi d’anguria sono coccinelle sul pavimento
congedo LA SCHIUMA,
improvviso un baciamano
à LA TENTAZIONE DI ESISTERE, tanto non guarisco:
masturbazione e tubercolosi questa è la sorte del poeta.

Per svilupparsi la prosa richiede un certo rigore,
uno stato sociale differenziato e una tradizione:
è premeditata costruita; la poesia sgorga, è diretta,
oppure totalmente artificiale;
appannaggio dei trogloditi e dei raffinati
(ora, io, sarò più troglodita o più raffinata?)
non fiorisce che ai margini della civiltà,
la precede oppure la segue.
Mentre la prosa esige un genio maturo
e una lingua cristallizzata,
la poesia è perfettamente compatibile
con un genio primitivo e una lingua informe.
Giusto.

Cioran mi esercita una pressione militarista,
ad ogni costo va impedito di vivere e morire in pace
a coloro che hanno troppo buona coscienza.
Mi chiama alle armi, che devo fare.
Lo ridimensiono a Jean Sol Partre ma lui niente,
verbalizza il mio amore per il popolo russo
in realtà i Russi non pensano, deflagrano,
per il popolo spagnolo, la mia simpatia per gli ebrei.
Mi riconosce tanto sciocca che almeno poterlo scrivere
mi fa sentire meglio. Questo poi lo devo urlare:
Il letterato? Un indiscreto che svilisce le sue miserie,
le divulga, le ripete fino alla nausea:
la spudoratezza è la sua regola, egli si offre.

I sentimenti espressi sono una sofferenza per l’ironia,
uno schiaffo all’umorismo.

Un libro: una perdita d’innocenza,
un atto d’aggressione,
una riedizione della nostra caduta,
una barbarie nei confronti della nostra intimità,
una profanazione, una sconcezza.
Ecco. Che devo fare. Lo ridimensiono a Jean Sol Partre
e nel perdurare degli stati febbrili oso alternargli Flaubert :)
proprio L’EDUCAZIONE SENTIMENTALE.
La rappresentazione universale dell’amore possibile,
intravisto e sognato. E non vissuto.
Che quiete, il perfetto libro da spiaggia (anatema!)
e non ci sarà una pagina che non sarà salata;
lettura sull’arenile.
A furia di applicarmi ai francesi quando ho caldo
mi assale la voglia di Parigi e di una colazione
consumata in un salotto. Oppure: tutti gli anni,
al tempo delle prime foglie, per parecchi giorni di seguito
se la svignava la mattina, faceva lunghe camminate
attraverso i campi, beveva il latte nelle fattorie,
scherzava con le contadine,
s’informava del raccolto
e tornava con cespi d’insalata nel fazzoletto.
E volendo finire il capitolo prima di tuffarmi:
le donne avevano un languore negli occhi
e quella tinta di camelia
che la spossatezza dei grandi calori
dà alle carni femminili.
Emil: io mi inebetisco come suggeriva Pascal;
mi accoccolo su M.me Arnoux questo personaggio
che resiste ad ogni tentativo di narrazione
come insegna Brooks,
non si muove e non conosce mutamenti.
Mi inebetisco perché anche se ne ho fin sopra i capelli
di personaggini femminili (anatema!)
mi lascio cullare dallo stile
e da quel leggiadro sadismo di Gustave
che osservo infliggere ogni carico di frustrazioni
al protagonista, Frédéric.
Grazia, Levità.
Frédéric nevrotico,
Frédéric Moreau è già il nostro anonimo ognuno.
Emil io mi inebetisco altrimenti dovrei definire singolare
quest’abitudine di chiosare, imbrattare,
le pagine dei miei libri
proprio come se stessi chiacchierando con l’autore.
Don Chisciotte. Ho speso un’intera notte
nel terrore della morte. Certa del mio prossimo decesso
ero sconvolta da elementi, giustamente, ininfluenti:
non mi sarei mai perdonata di non aver terminato
Il Maestro e Margherita –è così bello che non riesco,
lo amo tanto- ; non mi sarei mai perdonata
di non aver steso nulla di dignitoso.
Ipotesi di racconto: voce narrante la morte;
Parla di me.
Folleggiare con le variabili: se amplifico lo spazio
riduco il tempo. Penso al deserto.
Incipit: è la morte che sa tutto di noi.

Emil ci sono cose che vorrei incidere su un monile
da indossare sul corpo come
immaginandosi di avere dei simili.
Ecco.

[In corsivo brani tratti dai testi:
La schiuma dei giorni, Boris Vian;
La tentazione di esistere, Emil Cioran;
L’educazione sentimentale; Gustave Flaubert]

Recesione inviata da Daze.
La gonna strappatadi Rebecca Godfrey

Sara corre e quando comincia a correre non si ferma più. Sara cattiva. Sara purissima. Sara che è cresciuta nella Pleasure Family tra l’amore libero, le mani davanti agli occhi e le dita allargate, per sbirciare, giusto un po’. La sua più grande paura è dire in un momento di debolezza ‘ti amo’.
Sara è nata con la febbre. Una febbre che brucia dentro, la gela all’esterno. Una febbre che si riaccende quando incontra Justine, la ragazza dalla gonna strappata. Selvaggia e indomabile. Anche lei, come Sara, corre sempre, spingendosi sempre oltre, correndo nei vicoli più bui, nella Zona Rossa.
Trattieni il respiro e non te ne accorgi. Ti senti sporcata e salvata. Vivi e leggi di Case Azzurre le cui porte è meglio non aprire e hai paura. Senti il gelo della lama il calore della terra.
E’ un libro che dona tantissimo al lettore, è un’autrice Rebecca Godfrey generosa verso sa leggere.

Rebecca Godfrey Rebecca Godfrey è nata a Toronto e cresciuta a Victoria, British Columbia. La gonna strappata, la sua opera prima, è stato ai primi posti delle classifiche canadesi per quasi un anno, venendo nominato per l’Ethel Wilson Fiction Prize, ed è diventato un best seller anche nella sua edizione statunitense. Il suo secondo libro, Under The Bridge, basato su un fatto di sangue tra teenager realmente accaduto nei pressi di Victoria e di prossima pubblicazione presso Elliot Edizioni, ha vinto il British Columbia Award, uno dei maggiori premi letterari canadesi, ed è stato scelto tra le rivelazioni dell’anno dallo show di Oprah Winfrey. Dal 2005 Rebecca Godfrey si è trasferita a New York, dove sta lavorando a un nuovo libro e alla sceneggiatura cinematografica de La gonna strappata. Il suo sito internet ufficiale è www.rebeccagodfrey.com.

Video
Blog di Rebecca
La gonna strappata
di Rebecca Godfrey
Elliot Edizioni, Settembre 2007
219 pagine
ISBN 9788861920101