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Titolo: Lie4Me – Professione Bugiarda

Autore: Mariachiara Cabrini

Casa Editrice: Harlequin Mondadori

Anno di edizione: 2015

Pagine: 143

Prezzo eBook: 3,49 euro

Autore della recensione: Silvia Menini (tratta da MRS)

«Può dirmi, signorina Schiano, cosa sta facendo lungo la pubblica via, di notte, abbigliata in questo modo? Arrotonda lo stipendio?» La bocca mi si spalanca per l’indignazione. Di tutte le cose che poteva dirmi, ha scelto la più offensiva! Solo perché mi ha trovata di notte, sul ciglio della strada,  truccata pesantemente, con un parrucca rossa, abiti talmente succinti da risultare quasi inesistenti e biancheria sexy, come può saltargli in mente che mi stia prostituendo? Non ha il minimo senso. È proprio vero che gli uomini pensano solo a una cosa!

Dovete coprire un tradimento perché avete la moglie alle calcagna? Oppure volete bigiare la scuola e vi serve qualcuno che vi regga il gioco? Magari avete un fidanzato che non sapete…

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Le persone temono la verità più delle menzogne e non la vogliono sentire, mai.

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Editore Harlequin Mondadori – Collana Elit
ASIN  B0149NIIF2
Prezzo  3,49 euro
Formato digitale

TRAMA

Proprio come l’Alice del Paese delle Meraviglie, anche Alice Schiano ha un’irrefrenabile fantasia e decide di sfruttarla per inventarsi un lavoro alternativo. La sua missione è migliorare le vite altrui… una bugia alla volta. Vuoi mollare il tuo fidanzato ma non vuoi farlo di persona per non vivere un’esperienza spiacevole? Vuoi fare bella figura con il capo, sbarazzarti di una rivale, conquistare un collega? Alice è la donna che fa per te! Non c’è nulla che non possa risolvere grazie alla sua parlantina, e non prova mai rimorsi per ciò che fa, perché mentire paga, e bene! I servizi della sua agenzia sono richiestissimi, gli affari vanno alla grande e anche la vita sentimentale scorre liscia come l’olio, forse proprio perché racconta un bel po’ di bugie anche al fidanzato. Finché qualcuno non fa saltare in aria la sua auto. Chi è stato? Alice non intende restare con le mani in mano ad aspettare che la polizia scopra il colpevole. Tanto più che collaborare con l’ispettore Donati, uomo affascinante quanto irritante, potrebbe portare a risvolti inaspettati. In tutti i sensi.

La protagonista, Alice Schiano, ha inventato il suo lavoro…

Mi chiamo Alice Schiano, ho trentatré anni e sono due le cose in cui sono brava:

 mentire e convincere gli altri a fare ciò che voglio. 

Questo, però, non fa di me una bugiarda manipolatrice, assolutamente no; 

sono solo una seria professionista che sa fare bene il proprio lavoro: 

l’accomodatrice di vite.

Donna forte, testarda e addirittura strafottente, ma in fondo simpatica e pasticciona. Un bel personaggio femminile che mi è piaciuto molto, nonostante i suoi mille difetti caratteriali. Non si può fare a meno di sorridere quando la vediamo infilarsi in certe situazioni paradossali, ma assolutamente divertenti!

Ma tu meriti più di una vita di bugie, Alice. 

Prendi il coraggio a due mani e ammetti la verità. 

Tu credi nel prossimo, 

devi solo iniziare a credere in te stessa e mostrare a tutti ciò che realmente sei, 

perché quel poco che sono riuscito a scorgere è dannatamente meraviglioso.

L’ebook è acquistabile in tutte le librerie online a soli 3 euro:

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LEGGI UN ESTRATTO

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A TASTE FOR THE ALIEN is a sci-fi novel  I decided to write and post at this link for free:

Site: http://tasteforthealien.wordpress.com/

The reason is simple: I’m a young Italian writer and this is the first fiction that I write directly in another language. English is not my mother language, so I will need your help to correct the many errors I will certainly do.  Your comments and grammatical suggestion will be fundamental to create a real good book, that I hope will appeal to many.

First thing first: presentations. My name is Mariachiara and I love to write strange stories, inspired by my dreams. And, believe me, my dreams can be real wacky. I’m also an avid reader and among sci-fi authors I adore Lois MacMaster Bujold. I’m also a great fan of Star trek and sci-fi movies like Serenity and The chronicles of Riddick, so after writing a chick lit, an historical romance and a fantasy novel, in italian … I finally decided to follow my love of science fiction and try to write a sci-fi novel. In Italy this genre is not very popular, so I resolve to write it in english, to reach readers that can better appreciate it.

A taste for the alien is a story about freedom, diversity and integration. But is also about domination, love and power, with a very sexy twist and so much irony.

Enjoy, and please comment, comment, comment.

 

 

 

A ottobre 2013 Mantova si tinge di rosa!

 

Esce, per Mondadori, il romanzo d’esordio di  Mary & Frances Shepard, due autrici mantovane.

 

 

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Titolo: I COLORI DELLA NEBBIA

 

Trama:  1815  Mantova, stretta nella morsa del nebbioso autunno, non è più un luogo sicuro per Matilde Vicolini. Dopo essere stata testimone di un orribile delitto, la giovane cerca di farsi forza e tornare a vivere, ma la strada per riconquistare la serenità è ancora lunga. La buona società è in fermento per la visita dell’Imperatore d’Austria, e quando la giovane incontra William Roschmann, a un ballo, ogni sua certezza vacilla. William è un ufficiale austriaco, ferito nel corpo e nell’anima durante la battaglia di Austerlitz. Fra loro è subito passione, ma una serie di attentati minaccia la vita di Matilde e ogni promessa di felicità sembra svanire. Fra complotti, delitti e il nascente fervore indipendentista che attraversa la città, riuscirà il coraggio di un uomo a mantenere la pace nel Lombardo-Veneto? E l’amore di Matilde sopravvivrà alle tenebre?

 Editore: Harlequin Mondadori

Pagine: 320

Formato: brossura

Prezzo:€ 6.00

Uscita: ottobre 2013, in tutte le edicole, nei supermercati e (da settembre) on line sul sito: http://www.eharmony.it/

Dietro lo pseudonimo di Mary e Frances Shepard si celano due autrici italiane:

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Francesca Cani e Mariachiara Cabrini

Non vi dirò la mia opinione su questo libro, perché, avendolo scritto, non sarei certo oggettiva, ma vi dirò che è stata una lunga avventura. Un susseguirsi di sbalzi d’emozione, un salto pindarico di fantasia e un duro lavoro di editing.

Mi conoscete, io amo le trame strane, i personaggi fuori dal comune, l’idea iniziale del romanzo prevedeva una protagonista vittima di shock post traumatico, e un protagonista in parte autistico…….inutile dire che quell’idea ha subito enormi cambiamenti, ma credo che siamo riuscite a mantenere l’originalità dei due protagonisti intatta, pur cambiandone i tratti e le storie. Sono due persone molto reali. Entrambi con dei passati difficili alle spalle, e che per vari motivi si erano chiusi al mondo…diversi eppure uguali, si completano a vicenda.

Cornice della storia è la romanticissima città di Mantova, dove entrambi le autrici vivono, e che perciò conoscono in prima persona in tutte le sue sfumature, come solo chi vi è nato può capire.  Per noi, che siamo nate a Mantova e ci viviamo ormai da più di trent’anni, la nebbia è più che un fenomeno meteorologico, è una compagna di vita, un nemico ricorrente, ma parte integrante di ciò che è Mantova. Ha un proprio odore, una propria consistenza e dona quell’alone magico e misterioso alla città che si presta ad essere cornice di storie romantiche e tragiche come I’opera il Rigoletto, che qui è stato ambientata. Laghi dalle superfici argentate, profumati fiori di loto e piccoli vicoli stretti e tortuosi, come non si può riuscire a creare una storia affascinante in una città simile?

Se poi aggiungete che abbiamo scelto come periodo storico dove ambientare il romanzo il 1815, epoca di grande fermento, con un Napoleone esiliato e un Congresso di Vienna che tenta di rimettere ordine in un Europa sconvolta e caotica. E che il protagonista del romanzo è alto, biondo, muscoloso, coraggioso, onorevole e suona pura il piano….. cosa volete di più?

Un pizzico di giallo? C’è.

Un mistero da risolvere? C’è.

Scene passionali? Ci sono.

Un’eroina interessante ? C’è e dipinge pure.

Personaggi secondari simpatici? Ci sono.

Vi ho incuriosito e invogliato a comprarlo? Spero di sì.

Se volete conoscere altri particolari del romanzo vi invito a visitare il blog e il sito che abbiamo creato per lui, nonché la sua pagina facebook.

http://maryfrancesshepard.blogspot.it/

https://www.facebook.com/IColoriDellaNebbia

 

Iscrivetevi ad entrambi per conoscere in anteprima l’arrivo di nuovi succosi particolari e contenuti aggiuntivi.

Pubblicizzate la pagina facebook con i vostri amici e fate un bel passaparola, più gente saprà dell’uscita del libro, e più gente lo leggerà, spero

I gatti vengono in colonie

le balene vengono in banchi

i lupi in branchi

e così i cani…

I vampiri vengono in un bacio.

Ci sono stormi di uccelli

frotte di pesci

orde di draghi

(si può ordire un drago?), ma

i vampiri vengono in un bacio…

Gli umani si raggruppano nelle sale degli elfi

e i vampiri amano vederli cadere…

Tutti noi veniamo col bacio di un vampiro…

“Se non fosse stato per Arturo, non avrei saputo cosa erano realmente Renny e Mitch, e se non avessi saputo quello, non avrei saputo mai cosa fosse Adrian. E se non avessi saputo quello non avrei mai incontrato Green. Perciò credo di dovere molta parte della mia vita (sia gioie che dolori) ad un alto elfo peruviano; ma Arturo non la pensa così, e io cerco di non pensarlo più.

La stazione di servizio dove lavoro sta tra Ophir e Penryn, sulla strda chiamata Gold Hill. So che fare i turni di notte non è sicuro per una donna, ma mi lascia libere le mattine per seguire i corsi universitari e questo è ciò che conta. Inoltre lavorare di notte mi fa guadagnare ben cinquanta dollari l’ora e i soldi mi servono per cercare di trasfermirmi in un appartamento mio e lasciare la casa dei miei.

Non mi sento esposta o in pericolo o indifesa. Sono adulta e ho un’aspetto da dura, piercing al naso, al labbro, diversi buchi per orecchio. I miei capelli sono corti e indosso rossetto nero. Qualsiasi cosa per mascherare quanto mi sento brutta, vero? Ho fatto diversi corsi di autodifesa, e mio padre mi ha insegnato a sparare e ad usare la 22millimetri che Danny, il mio capo, tiene nel cassetto sotto la cassa. Mio padre è molto orgoglioso della mia mira, non gli interessano i miei voti scolastici, ma quando mi vede riempire di piombo un bersaglio mi guarda orgoglioso.

Così passavo le notti nella stazione di servizio, dietro la cassa a studiare ed ad aspettare i rari clienti. Clienti per di più soprannaturali, ma prima di Arturo lo ignoravo, per me erano clienti regolari e basta.

Anche Arturo era un cliente regolare, finiva di lavorare ad un altra stazione di servizio verso l’ 1:00 , e veniva da me verso le 1:30. Comprava sei confezioni di sigarette tutte le notti. Alto uno e novanta, perfettamente proporzionato, torace muscoloso, fianchi stretti, capelli neri e ondulati….insomma bellissimo. Paurosamente bello. Talmente bello che solo dopo un anno che veniva regolarmente ero riuscita a prendere coraggio e guardarlo negli occhi.

E fu così che una notte di gennaio Arturo si avvicinò alla cassa e mi prese la mano mentre gli allungavo il resto.

“Sono Arturo, ci vediamo tuutte le sere, non ti sembra maleducato non guardarmi mai negli occhi?”

Come potevo dirgli che la sua belleza mi spaventava? Così lo guardai negli occhi….grandi, grigi, enormi…….fu un grave errore, ma allora lo ignoravo.”

Amy Lane, incipit del libro Vulnerable (tradotto da me).

Come avrete capito da questo incipit, oggi torno a parlarvi di Amy Lane. Chi è costei? Semplice, un’autrice americana di urban fantasy, che, come molti emergenti, ha autofinanziato la pubblicazione dei suoi libri e che, io credo, meriti di raggiungere il successo. Io amo molto i suoi libri e vi ho parlato spesso di lei su questo blog.

Chi frequenta il blog da tempo sa già come io spesso mi prenda a cuore i libri che amo, chi invece segue L’arte dello scrivere solo da poco probabilmente non lo sa. Per questi ultimi accenno a progetti storici che questo blog ha portato avanti con successo.

Nel mio piccolo con il mio progetto Vogliamo urban fantasy per adulti, consistente in una catena (diciamo pur valanga) di email e post su diversi blog e forum che hanno collaborato, ho contribuito a far conoscere e a portare in Italia autrici come Keri Arthur, Christine Feehan, Kelley Armstrong e Patricia Briggs.

Poi è seguito il progetto Fever, che ha visto ancora più blog collaborare per far conoscere la serie Fever di Kare Marie Moning, coronato anch’esso dal successo con la pubblicazione della serie da parte di Leggeditore.

Poi il progetto Rallentate, vogliamo traduzioni di qualità, che è riuscito ad ottenere le scuse della casa editrice che aveva sfornato una traduzione pessima di Soulless.

In corso ho ancora il progetto Dobbiamo finire ciò che è stato iniziato, che punta alla ripresa della pubblicazione della serie In death di J. D. Robb e Ghostwalkers di Christine Feehan.

Ma intendo comunque iniziare un nuovo progetto per cui mi occorre il vostro aiuto.

Da anno ormai sono in contatto con Amy Lane e sto tentando di farla pubblicare in italiano, ma senza successo. L’anno scorso grazie ad un’agenzia leteraria che l’aveva presa sotto di sè avevo avuto rosee speranze, ma anche quelle sono naufragate. Ciò però non significa che io intenda arrendermi.

Da’accordo con l’autrice voglio AIUTARLA AD AUTOPUBBLICARSI IN ITALIA SUL SITO AMAZON.IT FORNENDOLE GRATUITAMENTE UNA TRADUZIONE IN LINGUA ITALIANA CORRETTA E GRADEVOLE del libro Vulnerable primo della serie Little goddess.

RIUSCIRE IN QUESTO PROGETTO E AGGIUNGERE UNA TRADUZIONE ITALIANA DEL SUO LIBRO VULNERABLE AL SUO CURRICULUM DI AUTRICE, L’AIUTEREBBE ANCHE NELLE NEGOZIAZIONI CHE HA IN CORSO AL MOMENTO CON UN EDITORE AMERICANO CHE L’HA NOTATA E STA PENSANDO DI RIPUBBLICARE LA SUA SERIE.

PER RIUSCIRE IN QUESTO MIO PROGETTO HO PERO’ BISOGNO DEL VOSTRO AIUTO.

MI OCCORRONO PERSONE CHE CONOSCANO BENE L’INGLESE E SI OFFRANO DI TRADURRE GRATUITAMENTE DALL’INGLESE ALL’ITALIANO UN PEZZO DEL LIBRO VULNERABLE.

PIù SAREMO IN TANTI MENO LAVORO CI SARà PER TUTTI E PIù FAREMO IN FRETTA.

SO DI CHIEDERVI TANTO, MA è PER UNA BUONA CAUSA. PORTARE IN ITALIA FINALMENTE UNA SERIE E UNA AUTRICE CHE LO MERITA.

SE VOLETE COLLABORARE A QUESTO PROGETTO CONTATTATEMI ALLA MAIL:

weirde@libero.it

Per tutti coloro che collaboreranno, sarà disponibile gratuitamente una copia in ebook del libro Vulnerable e forse anche qualche altro libro omaggio dell’autrice.

Spero aderirete numerosi, poichè è una cosa a cui tengo veramente molto, so che affezionarsi tanto ad una serie di libri suonreà probabilmente stupido a molti, e non stia parlando di un capolavoro della leteratura, ma…non so spiegarvi perchè ci tenga così’ tanto a questo libro, è quel qualcosa che secondo me manca ai libri della Hamilton per renderli veramente perfetti, è genuina, è qualcosa di imperfetto certo, ma che riesce ad entrarti dentro.

Qui sotto vi ripropongo il post che avevo dedicato a questa serie, forse leggendolo capierete ciò che cerco di dirvi.

Serie urban fantasy intitolata LITTLE GODDESS , comoposta ad oggi da quattro libri, ma non ancora completata:

1. VULNERABLE

Disponibile su Amazon

Trama: La studentessa universitaria Carol-Anne Kirkpatrick (chiamata Cory dagli amici) dovrà affrontare molti fenomeni paranormali durante il suo lavoro di impiegata notturna in una stazione di servizio nella California del nord. Dopo aver conosciuto Adrian il suo primo amante (e il suo primo vampiro), verrà risucchiata in un mondo popolato da elfi, vampiri e mille pericoli.

Piccolo estratto: “Se non fosse stato per Arturo, non avrei saputo cosa erano realmente Renny e Mitch, e se non avessi saputo quello, non avrei mai saputo cosa era Adrian. E se non avessi saputo quello non avrei mai incontrato Green. Perciò credo di dovere molta parte della mia vita (sia gioie sia dolori) a un altissimo elfo peruviano.”

2. WOUNDED

Disponibile su Amazon

Trama: Cory è rimasta gravemente colpita dalla perdita che ha subito, e il suo tentativo di riprendersi senza l’aiuto della sua nuova “famiglia” la rende debole e vulnerabile all’attacco di un nuovo nemico. Rivelazioni sul passato di Green e su vecchi amici che si riveleranno traditori, colpiranno gravemente Cory che però dovrà assolutamente trovare dentro di sè la forza di lottare e continuare a vivere.

Piccolo estratto: “Se qualcuno dà la propria vita per te, è perchè non può vivere senza di te. Questo è un grande dono e un terribile peso, e se grazie al suo sacrificio tu riuscirai a sopravvivere, dovrai essere grata del dono che ti ha fatto ed essere pronta a sopportarne il peso.”

3. BOUND

Disponibile su Amazon

Trama: La vita di Cory si è molto complicata, ma almeno è riuscita a trovare una nuova voglia di vivere. Purtroppo Green deve viaggiare e lasciarla molto sola a sopportare il peso di proteggere la loro “famiglia”. Lei si sente schiacciata dalla responsabilità che le ha affidato, ma non intende fallire e quando un essere mostruoso cercherà di uccidere lei e i suoi cari, farà tutto ciò che è in suo potere per fermarlo.

Piccolo estratto: “Tu sei tutto ciò di cui non sapevo di avere bisogno. Tu sei tutto ciò senza di cui non potrei sopravvivere e non lo sapevo, non mi rendevo conto anche se stavo morendo senza di te.”.

4. RAMPANT

Trama: Un vampiro pedofilo sta trasformando degli innocenti bambini in vampiri e spetta a Cory a alla sua gente fermarlo. Trovarlo sarà facile, ma per eliminarlo dovrà lottare.

Breve estratto: “Alcuni demoni non possono essere eliminati con un bacio. Alcuni di loro hanno il diritto di guidarti e graffiare via il tuo benessere con le loro unghie affilate.”

L’autrice di questa serie, Amy Lane , si è gentilmente prestata ad una breve intervista via email per questo blog, e come vedrete oltre ad essere gentile e disponibile ha anche liricità nel rispondere alle domande, oltre che opinioni che condivido in pieno:

1. Cosa ti ha spinto a scrivere la serie di libri Little Goddess? Come ti è venuta l’idea per queste storie?

Tutto è nato all’epoca in cui stavo frequentando il primo anno di università sulle colline californiane. Allora pensavo che fossero un luogo magico e a dire il vero lo credo tutt’ora. Il mio senso dell’orientamento è tremendo, perciò ogni volta che giravo per le strade e svoltavo una curva mi sembrava sempre di scoprire luoghi nuovi mai esplorati. Questo, unito al fatto che credevo che non mi sarei mai integrata in quel nuovo ambiente e nella vita in generale (ogni teenager lo crede ma io ero solita dire ai miei genitori che dovevano avermi trovato sotto un fungo), ha fatto nascere la prima idea per l’ambientazione dei libri e per la loro protagonista. Ma è stato solo quando sono cresciuta e ho iniziato ad apprezzare sempre di più il genere urban fantasy, che la serie Little goddess ha preso veramente vita, prima nella mia mente e poi su carta. Per me il mondo di questi libri è reale quanto il mio.

2. Ti sei ispirata a Laurell K. Hamilton per i tuoi libri? Ti piacciono le sue serie?

I primi libri delle serie di Anita Blake e Merry Gentry mi sono piaciuti tantissimo, ma poi continuando a leggerle mi è sembrato che in queste serie mancasse qualcosa. Non potevo accettare un eroina che fosse egoista nei suoi sacrifici quanto nel suo egocentrismo, volevo un eroina che faticasse, che facesse errori, che avesse bisogno di trovare se stessa e volevo degli uomini che potessero essere gentili pur avendo una spina dorsale. Così li ho creati. Cory e i suoi uomini rappresentano ciò che io credo debba essere una relazione romantica: bisogna dare e ricevere, essere onesti e non imbrogliare e alla fine dovrebbero essere i bravi ragazzi a vincere.

3. Qual è il tuo personaggio preferito della Little goddes series?

Cory, naturalmente, e dopo di lei direi Green e Bracken a parimerito o quasi. Amo Green lui rappresenta il leader ideale, per lui la sua gente viene prima di tutto, è nobile e giusto. Ma Bracken , bè, lui è stato una sorpresa. Non avevo in mente di creare un gloriosamente imperfetto, deliberatamente scontroso, egoista, ma alla fine perfetto personaggio, perciò credo che lo amerò sempre un pochino di più.

4. Alcuni dei personaggi sono ispirati a persone reali?

Sì e no. Mio marito era molo simile a Adrian da giovane: impulsivo, malinconico, un po’ dannato, ma crescendo ha assomigliato sempre più a Green. Mi ha fatto riflettere sulla dicotomia di ciò che cerchiamo in un leader contro ciò che ci affascina del nostro primo amore, e questo mi ha ispirato.

5.Perchè hai deciso di utilizzare vampiri, mutaforma e faeries nella tua storia?

Perchè potevo. Ho sempre amato le storie con protagonista la figura dell’ALTRO, del DIVERSO, credo per lo stesso motivo per cui gli uomini le raccontano da secoli. La loro diversità rende la loro umanità più visibile e più straordinaria e ci fa apprezzare di più la nostra stessa umantà.

6. Dicci perché gl editori italiani dovrebbero pubblicare i tuoi libri e perché i lettori italiani dovrebbero leggerli.

Perché credo in personaggi pieni di difetti, nelle trame sovrapposte, nei punti di vista multipli, nei significati nascosti e reconditi, nell’impatto delle storie (anche quelle che raccontiamo a noi stessi) sulle nostre vite, e nel potere di redenzione dell’amore. Tutto ciò che credo riguardo gli esseri umani è contenuto in queste mie storie di esseri non proprio umani, e loro faranno credere anche a voi cose meravigliose riguardo i vostri fratelli umani.

LA MIA OPINIONE

Ci sono talmente tante cose da dire su questi libri che non so da che parte cominciare, ma cercherò di fare un pò di ordine fra le mie idee e di non tralasciare nulla.

Prima di tutto bisogna ammettere che questi tre libri non sarebbero potuti essere scritti se Laurell K. Hamilton non avesse scritto le serie di libri su Anita Blake e Merry Gentry, infatti le similitudini sull’ambientazione di questi libri e quellli della Lane è innegabile, e lo stesso vale per alcune caratteristiche dei personaggi.

Il mondo in cui è Amy Lane ambienta la sua serie è essenzialmente quello creato dalla Hamilton. Faerie, sidhe, vampiri, stregoni, licantropi e molte altre creature esistono e vivono tra gli umani. L’unica differenza è che in questi libri gli umani ignorano la loro esistenza a meno che, come la protagonista, Cory, non siano sensitivi e dotati loro stessi di poteri, perchè forse lontani discendenti proprio del popolo fatato.

I vampiri sono essenzialmente uguali a quelli della Hamilton, hanno potere sui licantropi e possono lascire il loro marchio sugli umani, quattro marchi, per quattro diversi livelli di vicinanza psichica, esattamente come aveva già scritto la Hamilton.

La protagonista Cory è molto simile a Merry sia fisicamente che per i suoi poteri, che si manifestano soprattutto mentre è a letto con qualcuno e cambiano la realtà attorno a lei, facendo comparire fiori, scale, porte, alberghi….Inoltre anche lei ha…diciamo un letto pittosto affollato, non quanto Merry, ma fino a tre ci arriva.

Due degli amanti di Cory sono davvero molto simili a due amanti di Merry, Doyle e Frost. Sia fisicamente che per personalità.

Cory, come Anita Blake, finisce col proteggere tutta la comunità di soprannaturali della sua zona dopo che viene marchiata dal suo vampiro.

Ma nonostante queste similitudini i libri della Lane si distanziano molto come trame, sentimenti e stile da quelli della Hamilton.

Credo che la più grande differenza tra la Lane e la Hamilton sia il modo in cui trattano i sentimenti. Amy Lane li usa, li spreme dai suoi personaggi, li cura e li descrive, la Hamilton invece a volte li schiaccia, li congela o li evita.

Altra grande differenza è che la Lane ha scelto di scrivere la serie usando punti di vista multipli, così ogni capitolo è raccontato da un punto di vista diverso di uno dei protagonisti principali. Perciò indaghiamo intimamamente i pensieri dei protagonisti e vediamo alcuni eventi raccontati prima da Cory e poi da Green, e possiamo sapere quello che ognuno dei due pensava nello stesso momento. Questo permette un’indagine approfondita dei personaggi. Inoltre nonostante le trame dei libri ricordino a tratti quelle dei libri della Hamilton c’è molta meno violenza e più sentimenti e malinconia. Durante i tre libri, molte emozioni sono legate a un grave lutto contenuto nel primo libro e così questa morte influenza tutti i personaggi che nel secondo e terzo libro piano piano e in modo diverso cercano di affrontare questa terribile perdita. Insomma in questi tre libri c’è un introspezione che senza dubbio manca, specie negli ultimi libri, nella Hamilton.

Quindi mi sento di consigliare a tutti questi libri, specialmente ai fan della Hamilton, di Anita e di Merry.

Ma basta ciò che penso io per convincere uin editore italiano a puntare su Amy Lane? Probabilmente no. Perciò ho deciso di cercare altre opinioni

Cosa pensano le lettrici italiane della serie Little Goddess? Se credete che non sappia rispondere a questa domanda poiché la serie è inedita nel nostro paese vi sbagliate di grosso.

Molte lettrici italiane padroneggiano la lingua inglese abbastanza bene da poter leggere in lingua e io ho convinto diverse di loro a leggere la serie di Amy Lane. (So essere molto persuasiva)

Specifico che il bacino di utenza che ho sondato è in buona parte formato da lettrici che già conoscono la serie di Anita Blake e la serie di Marry Gentry dell’autrice Laurell K. Hamilton, poiché volevo vedere la loro reazione a questi libri, che hanno alcune similarità con quelle serie.

Questa scelta è stata voluta da me poiché credo che la serie Little Goddess possa andare a colmare il vuoto che queste serie famosissime e con vendite altissime, hanno lasciato o stanno per lasciare nei loro fan. La serie di Anita poiché negli ultimi libri si è snaturata in trame vuote di contenuto e piene solo di sesso, e la serie di Marry Gentry poiché sta per volgere al termine e le attese tra un libro e l’altro sono eterne.

Se tutto i lettori della Hamilton apprezzeranno, come credo, Amy Lane, le sue vendite potrebbero sorprendere. Io trovo che questa autrice meriti poiché pur prendendo spunti già usati li arricchisce a mio avviso di sentimenti e di personaggi interessanti.

Non troppo perfetti, né troppo imperfetti, non normali, ma non poi così inumani, e al centro di tutto l’amore che può curare ogni cosa.

Cory non è una protagonista così semplice come potrebbe sembrare ed il fatto che molti siano attratti da lei, cosa che potrebbe infastidire vedi esempio di Anita, viene smorzato dalla sua forte insicurezza. Lei non si vede bella, non si crede potente, non si crede speciale, ma è specchiandosi in chi la ama e solo nei loro occhi che coglierà un riflesso nuovo di lei stessa. E’ vulnerabile giovane umana…ma al tempo stesso un’anima antica e poetica, che cita scrittori famosi e si lascia sfuggire parole di tono aulico quando è nervosa, nascosta dietro uno scudo di trucco punk.

Green è un fey antico ma imbevuto del presente grazie al suo potere che è guaire con l’amore fisico e per farlo deve volere veramente bene a chi cura. Ha un cuore enorme, ma dona talmente tanto di se stesso a volte da da non pensare mai a lui stesso. Ama tutti, ma c’è chi ama di più e deve trascurare questi amati per il bene comune. Sarà Cory a renderlo u po’ più egoista e a prendersi un po’ cura di lui, completandolo come mai nessuno prima.

Adrian è un vampiro biondo, stereotipato, latin lover, ma dietro questa apparenza nasconde ancora il bambino maltrattato e abusato che è stato secoli prima. Come una fiamma entrerà nella vita di Cory senza pensieri e senza rimpianti pronto a cambiare in un momento, come Green, che deve pensare a tutto e a tutti non può essere. Sarà Adrian a scatenare i cambiamenti, e sarà lui a pagarne lo scotto, ma dietro la semplicità di questo personaggio i nasconde la semplicità stessa dell’amore che non permettete remore e brucia fino in fondo.

Bracken è un giovane fey. Ama Green e ama Adrian e non vuole che Cory gli piaccia poiché è risentito che lei ora sia al centro del loro mondo. Irascibile ed impulsivo, è però onorevole e fedele e vede queste stesse caratteristiche in Cory, perciò non può fare a meno d ammirarla. Il loro sarà sempre un rapporto conflittuale, un diverso tipo d’amore, più possessivo, più privato, che ha bisogno di mediatori, ma forse anche più reale per questo.

Sono i personaggi a mio avviso a fare un libro, ma solo se uniti a buone trame, e anche questo non mancano. Azione, colpi di scena, violenza, magia, nulla manca, ma tutto è mescolato con sapienza. La normalità di un autogrill e di un college incontrano giardini incantati che nascono in una notte ed esseri fatai come sirene. Un mix affascinante e potente, arricchito da sensualità e sensibilità.

Sono libri perfetti allora? No certo che no. Hanno dei loro difetti, ma leggo questo genere, l’urban fantasy, da molti anni ormai e in loro vedo grandi potenzialità, specie se saranno tradotti bene e con perizia. Un buon editor potrebbe renderli veramente vincenti sul mercato, con la giusta pubblicità naturalmente.

Ma lasciamo che a parlare siano le lettrici italiane che ho interpellato.

Dicono di Vulnerable:

“Un punto positivo di questo libro è certamente la protagonista non eccessivamente aggressiva. Per me questo é decisamente un più perché non sopporto tutte queste donne urban fantasy che sembrano più maschi che femmine. Sì, Cory ogni tanto risponde di merda, ma sempre in momenti in cui è tesa per qualcosa, proprio come un essere umano normale. Anche se io in ogni caso prediligo la femminilità, questo tipo di scoppio di aggressività dovuto a qualcosa la rende più umana e di facile immedesimazione e non con un’aggressività talmente estremizzata da risultare (almeno per me) eccessiva e irritante. Alla fine tutti noi rispondiamo più di merda in certi momenti molto tesi e nel complesso Cory l’ho trovata anche quasi dolce.

Mi è piaciuta la sottile vena ironica del libro. Non è molto marcata ma c’è, e questo lo apprezzo sempre. Mi sono piaciuti i dialoghi, semplici e diretti. Mié piaciuto il cambio di punto di vista, la storia raccontata a sprazzi da Cory, Green e Adrian, limitandosi a 3 é interessante. Non ne ha fatti 7000 in stile Ward. tre punti di vista diversi sono interessanti e movimentano la storia.

Il finale è bello, fatto bene, ha avuto il coraggio di fare una fine non felice e mi é piaciuto il momento dell’azione in generale perché ha chiuso bene i conti che aveva aperto, in un certo senso.”

M.

“Libro decisamente bello, l’ho preferito anche all’ultimo di Merry Gentry. Il passo aumenta dopo la prima metà anche se non raggiunge mai livelli elevati, ma secondo me alla fine non dovrebbe essere un problema. Il rapporto tra Adrian e Green è decisamente molto sfumato e impossibile dia fastidio a chi piace il genere. Alla fine mi sono persino commossa. Se arriverà in Italia sarò fra i fan che divulgheranno la notizia tra gli appassionati e che comprerà la traduzione (speriamo che il traduttore sia bravo). Ho persino ordinato il secondo e dopo aver visto come va a finire non mi sono assolutamente pentita.”

C.

“A me piace. E’ scritto bene, la storia è accattivante e
i personaggi sono ben delineati. La somiglianza con Merry Gentry c’è,
ma non così tanta e soprattutto non disturba la lettura. Io non ho
avuto nessun senso di deja-vu e non ho rivisto i personaggi della
Hamilton in questo libro, anche se l’appartenenza a varie categorie di
creature magiche mi ha facilitato in parte la lettura. Gli unici
limiti che potrebbero frenare i lettori, a mio parere, sono:
– il passo non troppo veloce. A me piace molto ma so che adesso sembra
che tutti vogliano storie che “corrono”
– la promiscuità sessuale m/m. Non saprei dire se le lettrici sono
pronte per questo, ma è anche vero che l’autrice non descrive in modo particolareggiato né le scene di sesso fra Cory e Adrian, né quelle M/M tra Green e Adrian o con altri personaggi, tutto è molto glissato e poetizzato.
Nel complesso, io consiglierei la lettura a chi è piaciuta
la Hamilton. Secondo me questo libro è anche migliore dell’ultimo
della serie di Merry Gentry, dove la Hamilton sembrava aver perso la
“vena”.

S.

“Devo dire che è proprio carina come serie e se c’è un punto di forza è la narrazione in prima persona che però varia personaggio. Ti permette di capire cosa passa per la testa di ogni personaggio di punta senza passare per forza dall’ottica della protagonista…
Quanto al conquistare il pubblico beh, potrebbe benissimo farlo e non solo con i fan di Merry o Anita….Considerando che ci sono molte somiglianze con la serie di Anita, la Lane però pone la propria protagonista in un’ottica di “accettazione” piuttosto che un’ottica di “testardaggine” e rende la narrazione più scorrevole…
Dal mio punto di vista è una serie che varrebbe proprio la pena tradurre e pubblicare in Italia…”

P.

“Amy Lane mi ha piacevolmente colpito, nonostante il tipo di storia sia stato ripetutamente già visto, una giovane donna convinta di valere poco che è invece una piccola dea portatrice di sole etc.etc. e quindi come mai questo libro e non tanti altri?

Forse perché finisce male, intendiamoci, non malissimo, ma sufficientemente male da non poterlo considerare uno dei soliti paranormal romance, tra l’altro il fatto di infilare Cory tra due uomini, per quanto scritto così possa sembrare il solito menage a trois, non ha tanti svantaggi, non è sempre detto che l’amore sia esclusivo, monogamico ed eterosessuale e non necessariamente in quest’ordine. Lato assolutamente negativo è invece l’editing, tanti errori e punteggiatura quasi casuale, ma questo in caso di traduzione non sarà un problema.

Cory è un personaggio che cresce, piano piano da adolescente inquieta diventa una donna sempre più sicura di sè, ancora prima che consapevole dei suoi poteri e diventa grande grazie ad Adrian, un vampiro che è un amore, il suo amore e quello di Green, un amore che all’inizio è egoista, come tutti gli amori, ma poi diventa il simbolo di un amore talmente grande da sacrificarsi per coloro che ama. Ammetto che il finale mi ha colpito tanto, primo perché non me l’aspettavo, anche se tutta la storia aveva uno sfondo un po’ triste, quasi dimesso, quasi che te l’aspetti che sta per succedere qualche tragedia, però non ci vuoi credere. Secondo poi è un colpo bassissimo per il romance tradizionale, ma come prima metti un’eroina che non è nè bella nè potente, poi la infili in un menage a trois e poi gli fai morire…. è un po’ rischioso se ne vuoi fare una serie, ma secondo me la sig.ra Lane ha fatto bene i suoi calcoli, perchè io non vedo l’ora di leggere il prossimo.”

Dicono di Wounded:

“Trama più lenta rispetto al primo, di più ampio respiro, le spiegazioni sono meno chiare e la storia si complica. Lato positivo: l’approfondimento di Bracken che e’ un personaggio che mi e’ piaciuto proprio tanto tanto e poi mi chiedo se il fantasma di ….. tornerà ancora. Sono anche felice che Cory torni a casa, non mi piaceva questo fatto che fosse sola con Renny a “smaltire” i loro lutti, e infatti si e’ visto come finisce….Dei “cattivi” Mist mi è sembrato piu’ interessante di Goshwank che sembrava quasi un personaggio non finito, apprezzo anche, sempre come te, che Andres non si sia unito al corteo di amanti.”

Dicono di Bound:

“Piaciuto tantissimo, Bound mantiene le promesse del primo e che Wounded aveva, secondo me buttato tutto in caciara. La storia è bella, i personaggi diventano sempre più tridimensionali e anche Nick ha un suo perché alla fine di tutto, la storia del “cattivo” è affascinante e anche le sotto trame di Chloe e della mamma di Cory mi sono piaciute molto. I personaggi di questa serie mi assorbono totalmente. Tra l’altro poi con questo terzo libro secondo me le differenze con Merry Gentry si accentuano parecchio, ora faccio fatica a ricordarmi perchè secondo me all’inizio si assomigliassero tanto….”

Inoltre il mio blog non è stato l’unico blog italiano a parlare di Amy Lane, ha fatto una recensione del libro Vulnerable anche la blogger Vittoria L. A. del blog Diario di pensieri persi, che cito:

“Questo libro mi è piaciuto molto, e se si considera che è il primo di una serie, in cui notoriamente si deve presentare personaggi e situazioni creando un po’ di scompiglio nel lettore, ho ottime speranze per il futuro. La storia è semplice e forse non troppo originale, in questi tempi di abbondanza di materiale vampirico, ma è piacevole da leggere e scorre bene. I personaggi principali e quelli a loro più vicini, sono ben descritti e ci si affeziona facilmente. Inevitabile eleggere il proprio maschio alpha preferito. Io, personalmente ho scelto Green appena è entrato in scena: bellissimo, nemmeno a dirlo, è anche dolce e premuroso con tutte le creature che sono corse da lui per essere consolate e avere protezione. Lo stile è scorrevole e si legge facilmente anche se in inglese non si è particolarmente ferrati, quindi se avete iniziato da poco a leggere in lingua, questa serie fa al caso vostro. Il punto di vista è quello del narratore onnisciente, che però in ogni capitolo segue un protagonista diverso, alternando Cory, Adrian e Green. Questo ci porta più vicino ai tre personaggi, facendoceli conoscere più intimamente, così da costruirci un quadro più completoPositivo, a mio avviso, il richiamo inevitabile a Laurell k.Hamilton. Cory è un mix dei migliori lati di Anita e Merry e il mondo che la circonda, è composto dai Vampiri e mutaforma della prima e dagli esseri fatati della seconda. I poteri dia Adrian sono simili e quelli già conosciuti con il bel J. Clude, ed i quattro marchi che lo legano ad Anita, qui vengono riproposti per unirlo a Cory (divertente, tra l’altro, il citare i libri di questa autrice, come testi”sacri” e depositari della conoscenza sul mondo dei vampiri.) La Lane è in egual misura rassicurate come un qualcosa di amato e conosciuto e rinfrescante come un’eccitante novità.”

Il contest letterario lanciato da Fazi, Leggi scrivi e vinci un sogno, è ufficialmente iniziato.

Io partecipo con due racconti:

Flooded Future City with Red Giant Sun Stock Photo - 10480252

CRUEL NEW WORLD, un distopico fantasy YA che ho scritto a quattro mani con Francesca Cani

e

I  MIEI OCCHI DI RUBINO, un dark fantasy che invece ho scritto in solitaria

Gli incipit dei due libri sono stati pubblicati sul sito http://www.i-fantasy.it/home/

passerà alla seconda fase del concorso solo chi verrà votato con più Mi Piace, click, tweet, condivisioni e commenti sul sito. Troverete i bottoni da cliccare alla fine del racconto.

VALGONO SOLO I CLICK DI CONDIVISIONE SUL SITO I-FANTASY IL RESTO NON VERRà CONTEGGIATO.

Perciò please votatemi.

O meglio, leggete l’inizio di questi due racconti e se vi piaceranno, perfavore votateli e spargete la voce ai vostri amici e sui vostri blog. Commentate

Più avrò visibilità più avrò la possibiltà di essere letta e votata.

I link dei due racconti sono questi:

http://www.i-fantasy.it/home/2012/07/19/francesca-cani-e-mariachiara-cabrini-cruel-new-world/

http://www.i-fantasy.it/home/2012/07/19/mariachiara-cabrini-i-miei-occhi-di-rubino/

La Casa Editrice 0111 Edizioni inaugurerà il 20 Febbraio 2010 la collana ROSSO CUORE dedicata alla pubblicazione di Romanzi Rosa Storici, Contemporanei e Paranormali di autrici italiane. Le curatrici e ideatrici di questo progetto sono le scrittrici Cristina Contilli e Samanta Catastini.

Se avete un manoscritto nel cassetto potrete sottoporlo alle curatrici di questa nuova collana inviandolo all’indirizzo email: collanarossocuore@gmail.com.
I requisiti del testo da inviare sono:
a. da 70.000 a 400.000 caratteri
b.  la consegna deve avvenire il 20 di ogni mese

I testi inviati non verranno stottoposti ad un editing vero e proprio ma verranno controllati per evitare refusi, possibili errori e altre imprecisioni prima della stampa.  

http://www.collanarossocuore.blogspot.com/

Romanzi di questa collana usciti fino ad oggi:

 

IMPRINTING LOVE
AUTRICE: Mariachiara Cabrini
Sito del libro: http://imprintinglove.wordpress.com/

Anna ama da anni, in segreto, il suo migliore amico, Marco. Non riesce a superare questa infatuazione, nonostante sappia di non avere speranze ed è arrivata alla conclusione che è tutta colpa dell’imprinting! Lui fu la prima persona a prenderla in braccio, appena nata, e l’imprinting fece il suo lavoro, come fosse stata un’oca. Marco è ora fidanzato con una ragazza odiosa e superficiale e Anna soffre più che mai, ma grazie all’intervento di circostanze favorevoli, forse qualcosa cambierà…

HIDDEN IN THE DARK
AUTORE: Stefania Auci

Tre racconti. Tre slice of life, tre storie che si svolgono in epoche differenti. Due protagonisti. Due vampiri: Samuel, angelico e distaccato, incapace di provare pietà fino a che un misero essere umano non entra nella sua vita, stravolgendola. Oliver, un assassino gelido senza rimorso, incapace di amare ma che protegge la sua compagna come un lupo. Personaggi non annacquati, anche se le loro vite si intersecano con quelle degli umani, finendo per esserne parte. Oscuri e intensi, privi di rimorso, amorali. Approfonditi psicologicamente, con uno stile forte, graffiante, queste storie sono brevi ma intense, difficili da dimenticare.
Per tutti, uno scenario: Edimburgo, città di una bellezza struggente e terribile, elegante, fatta di ombre, che cela oscuri segreti.)

LA GIUSTIZIA DEL SANGUE
AUTORE: Barbara Risoli

1793. Una lettera disperata giunge dalla Francia, dove la Rivoluzione impazza. Intercettata da Venanzio, ora duca Rues de Martin, scatta il piano per salvare un innocente dall’inferno del Terrore. Eufrasia e Venanzio tramano nel buio, feroci e decisi a riscattare se stessi e il sangue offeso, irriducibili sfidano Dio, si confondono con le ombre di un tempo spietato e rischiano la vita al fianco di foschi personaggi in un mondo senza più regole, la giustizia a ergersi distruttiva con la libertà che scioglie cani randagi. Nella cupa atmosfera di una Parigi allo sbando, nell’aria fetida di una locanda malfamata, davanti alla ghigliottina, mentre Maria Antonietta guarda il popolo assetato di sangue, l’amore muove i due amanti e dal fango risorge con un inganno perfetto, con un gioco delle parti che trascinerà nella loro vita chi era destinato alla morte.

CARA ISOBEL
AUTORE: M. Beatrice Panico
‘Cara Isabel’ è il racconto di un ritorno alla gioia di vivere ed all’amore. É la storia della rinascita, lenta e sofferta, di un’anima bella che dalle ceneri spicca di nuovo il volo. É la storia di Rebecca che in un momento difficile della sua vita affida ad un mezzo antico i più intimi sentimenti del suo cuore. Riprende a scrivere e, scrivendo alla sua amica Isabel, riesce a riprendere i fili della sua esistenza ed a ritrovare se stessa. Isabel è confidente ed amica, rifugio e sostegno. Insieme discorrono di tutto ciò che il cuore sente, insieme si sostengono nei momenti belli come in quelli brutti della vita. Nelle lettere le due amiche discutono di tutto: passioni, amore, amicizia, ideali, vestiti, comportamenti umani. Un bel giorno le esortazioni di Isabel danno il loro frutto. Rebecca si appresta a rimettersi in gioco: partirà per una crociera sul Nilo con la promessa di raccontare ogni cosa all’amica al suo ritorno. Galeotto sarà il Nilo ed una corsa mattutina sul ponte della nave: la crociera diventerà occasione di un fortuito incontro con un’insospettabile anima gemella, Andrè…

LA CONTESSA RIVOLUZIONARIA
AUTORE:  Cristina Contilli

Il conte piemontese Emanuele Dal Pozzo Della Cisterna è un nobile di idee liberali che vive tra Torino, per occuparsi della tenuta di Reano che ha ereditato dal padre, e Parigi, dove si trova la donna di cui è innamorato, la contessa di origine belga Louise De Merodé, più giovane di lui, ma già divorziata dal primo marito. Siamo nel 1821 e Louise, che condivide le idee politiche di Emanuele, si reca a Torino per prendere contatto con i capi dell’insurrezione, che si sta preparando. Nel frattempo, Emanuele decide di rientrare in Piemonte per partecipare all’insurrezione, che ormai è imminente, nonostante le contraddizioni e le incertezze del reggente Carlo Alberto, ma viene arrestato e portato nel carcere torinese di Fenestrelle, da cui riuscirà a fuggire solo nel momento in cui in città scoppierà la rivolta. Dopo la sconfitta dei rivoluzionari, Emanuele e Louise riescono a fuggire, lei via mare e lui attraverso la Svizzera, per ritrovarsi poi a Parigi…
Emanuele e Louise riusciranno a restare uniti, nonostante la situazione, e a difendere il loro amore?

AMORE A SENSO UNICO
AUTORE: Samanta Catastini
Juana è sposata da tempo con il marchese Ramos ma il suo cuore si è fermato diciasette anni prima quando Teodoro l’ha abbandonata senza una spiegazione. Un giorno racconta la sua storia d’amore ad Alma, sua figlia, per spingerla a non sposarsi con il conte Romero in quanto un matrimonio deciso a tavolino dal padre. Per uno strano scherzo del destino la ragazza conosce un bel commerciante di cavalli andalusi, Xavier Rivera, nipote proprio di Teodoro, e se ne innamora perdutamente. La madre farà di tutto pur di vederla felice. Alla richiesta d’aiuto il conte Romero rinuncia alla mano di Alma e propone una fuga. Inizia così un viaggio verso la Francia che coinvolge Alma, Juana, il conte Romero e il giovane Xavier decisi a sfuggire dalle grinfie del marchese Ramos. La loro meta sarà la reggia di Versailles e proprio durante questo lungo tragitto Juana riscoprirà la voglia di vivere….
Appoggiate questa nuova iniziativa e comprate i libri di queste giovani autrici emergenti disponibili sui siti:


Andrew Davidson, Gargoyle.

Una storia, un narratore che è lo stesso protagonista del romanzo. Così si mostra da principio “Gargoyle”. Lui è un uomo bellissimo, fisico scultoreo, viso perfetto, che nella vita fa l’attore e il produttore di film pornografici. La sua vita fin dalla nascita non è stata rosea così come dovrebbe essere l’infanzia di qualunque bambino.
Sua madre è morta alla sua nascita. Il padre non ha mai saputo chi fosse. È cresciuto con la nonna fino alla sua morte. Dopo aver perso anche lei, si ritrova a vivere con gli zii tossicodipendenti che non hanno mai provveduto a lui nella maniera più adeguata. Finisce per questo motivo in un istituto fino alla maggiore età.
A questo punto della sua vita, gli unici interessi che ha sono la lettura e la curiosità per qualunque cosa lo circondi, ma soprattutto il suo interesse per il sesso. È allora che decide di fare del suo maggiore interesse la propria carriera. Questo prosegue fino a quando non ha un tragico incidente in macchina, dal quale ne esce vivo per miracolo, ma completamente ustionato in ogni parte del corpo. Viene quindi ricoverato in ospedale, dove rimane per diverso tempo. La sua vita è interamente distrutta, la sua carriera così come la sua casa di produzione, è solo, non ha più nessuno al suo fianco, neanche un amico, tanto che il suo pensiero è quello di farla finita.
Saranno le figure che incontra in ospedale le persone che diventeranno più importanti nella sua vita. Tra queste una in particolare, Marianne Engels, la quale arriva un giorno in maniera del tutto inaspettata e inizia a prendersi cura di lui.
Lei è una scultrice di gargoyle, una donna molto particolare e bella. È stata una paziente del reparto psichiatrico dello stesso ospedale, probabilmente affetta da schizofrenia. Nasce così questo rapporto che diventa sempre più intenso. Marianne lo cura standogli vicina e raccontandogli incredibili storie, mettendolo al corrente anche della sua convinzione di essere nata ben settecento anni prima.
Gli narra innumerevoli situazioni, stati, eventi, gli dice che loro stessi erano già stati amanti in Germania, quando lei era una suora amanuense e lui un mercenario gravemente ferito di cui si era presa cura e che aveva aiutato a guarire. Nasce allora un vero idillio, che sfocia in un sentimento d’amore che il protagonista non aveva mai provato. Ma con il passare del tempo giunge anche il giorno in cui può uscire dall’ospedale e andare a vivere con la sua Marianne, in cui tutto dovrebbe soltanto proseguire nel migliore dei modi…
Questo romanzo è stato definito un caso letterario internazionale, un Inferno dantesco ambientato nei nostri giorni, tanto da riuscire a tenere legato il lettore e a fargli credere l’impossibile. Andrew Davidson è nato in Canada. Laureato in letteratura inglese, ha insegnato per diversi anni in Giappone, per poi tornare a Winnipeg (Canada) dove tutt’ora vive. “Gargoyle” è il suo primo romanzo.

Mondadori, 2008. Pagine: 478. Prezzo: € 20,00.

In questo articolo desidero segnalarvi dei libri che reputo buoni pubblicati per piccole case editrici,per questo motivo di difficile reperibilità presso molte librerie,ma di cu ricerca vale la pena.


La ragazza venuta dal mare. Di Francesca Nava edito Galaad edizioni.
Classe 1987, Francesca Nava vive a Villa Carcina (Brescia) e studia Lettere Moderne. Esordisce in narrativa con questo romanzo.
Leila – metà ragazza, metà sirena – ha due anime in un solo corpo. Durante il giorno è una sirena, ma quando il sole tramonta, allo scoccare dell’ora della sua nascita, si trasforma in un essere umano. I genitori la amano moltissimo ma, temendo il giudizio del mondo marino, inducono la figlioletta a tenere segreta la sua diversità, convinti di agire anche per il suo bene. Divisa a metà, per Leila è molto difficile mettere a fuoco se stessa, capire fino in fondo i suoi desideri e le sue aspirazioni. Il Regno del Mare non la soddisfa ed è convinta che se esplorerà il mondo degli esseri umani troverà una risposta a tutte le sue domande. Sarà la temibile Strega del Mare ad aiutarla a realizzare il suo progetto più audace. Grazie a un potente incantesimo, la natura di Leila rimarrà a metà, ma verrà capovolta: al tramonto le sue lunghe gambe sinuose si riuniranno in una bella coda di pesce, ma durante le ore del giorno sarà umana, in modo da poter vivere in mezzo agli uomini. Eppure Leila si rende conto ben presto che la strada intrapresa non è quella giusta, perché nonostante i mille sforzi per adattarsi al nuovo ambiente continua a sentirsi diversa, un’estranea. Chi è la vera Leila? Quando era piccola, la balia Ombrina le diceva sempre che il destino ci invia dei segnali per indicarci la giusta via da percorrere. Spetta a noi, però, individuarli e decifrarli nel modo giusto. Dopo disavventure e peripezie di ogni genere, che le impongono scelte sempre più difficili, Leila imparerà a guardare e interpretare i mille segnali che la natura le invia per ricondurla a se stessa e si renderà conto che la sua diversità, lungi dall’essere una stranezza di cui vergognarsi, è la risorsa più preziosa per trovare il suo posto nel mondo.


Romeo e Giulietta paccavano eccome. Di Mimmo Strati edito Sacco editore.
Un giovane attore disoccupato capita per caso in un istituto tecnico romano in autogestione.
Qualcuno gli ha proposto di tenere lì un corso di teatro per i ragazzi. Quello che trova è una realtà caotica dove gli studenti fanno quello che vogliono, e a professori e bidelli non resta che adattarsi. Il giovane, appassionato di Shakespeare, riesce con fatica e determinazione a convincere un gruppo di studenti (più una simpaticissima professoressa e un bidello burbero e imbranato) a partecipare al suo improvvisato laboratorio teatrale. Testo trattato: Romeo e Giulietta. Il balcone è un banco di scuola, il rinfresco della festa da ballo in casa Capuleti è fatto di patatine e Coca Cola, ma la forza della storia trascina comunque.


Sucker di Alessia Crespi.Edizioni il Molo.
L’adolescenza è un giardino dalla vegetazione rigogliosa dove le sensazioni e i sentimenti e le passioni vengono amplificati all’eccesso. Dove gli amori e le amicizie sembrano unici e irraggiungibili e irripetibili. Dove un addio improvviso, lacerante come un proiettile che ti buca il cuore, può lasciare una crepa che nessuno mai sarà capace di curare e un nuovo incontro può mozzarti il fiato. Dove le gocce di pioggia che cadono dal cielo, in un pomeriggio qualunque, diventano coccinelle che si suicidano sfracellandosi sull’asfalto, e un prato di periferia, ai margini della città, diventa un mondo da fiaba da dove puoi spiccare il volo verso un mondo che non c’è.
Il mondo di Senia è un giardino rigoglioso che nasconde un luogo speciale di cui solo lei possiede le chiavi; è un altare pagano dedicato a Lele: Lele che l’amava, di un amore unico, eterno e definitivo; Lele che lei amava, di un amore unico, eterno e definitivo. Lele che l’ha lasciata da sola per andare in un posto da cui non si torna più. Il mondo di Senia è il mondo di una crisalide non ancora diventata farfalla, il mondo di chi ha ancora impressi negli occhi gli ultimi fotogrammi di un addio violento e troppo doloroso. Il mondo di Senia è il mondo di quella stessa crisalide che diventa farfalla, e sbatte forte le ali per correre incontro a una vita che forse nemmeno vale la pena di vivere, perché il passato è un peso troppo difficile da reggere con le sue sole forze.


Lunar memories di Pasquali Giuseppe. Edito zeroundici.
In un futuro non lontanissimo, la luna è stata colonizzata dai terrestri e la sua capitale, Lunar City, è un covo di malviventi e di disullusioni, abitata in gran parte dai Vampiri, che hanno trovato la loro collocazione ideale, senza la paura del sorgere del sole. In questo ambiente tutt’altro che salubre, si muovono i protagonisti di un libro horror, che accarezza logicamente la fantascienza e il fantasy. Opera prima dell’autore, di essa ho apprezzato le dettagliate descrizioni degli ambienti, e la caratterizzazione dei personaggi, fatto questo molto apprezzabile in un esordiente.


Nel villaggio di Malbry non è facile essere giovani e coltivare i propri sogni. Le regole e la disciplina la fanno da padroni; i giochi e gli incantesimi sono stati proibiti. Eppure Maddy non ha mai smesso di credere nel potere dei sogni e della magia. Lei è diversa da tutti: è ribelle, curiosa, testarda, e sulla mano ha il marchio di una runa. Per molti si tratta di un segno maledetto, ma non per il Guercio, il misterioso straniero che racconta storie affascinanti, l’unico amico che Maddy abbia mai avuto. È lui a svelarle il misterioso linguaggio delle rune e a introdurla in quell’universo proibito e vietato dove sono nascosti gli incantesimi, la conoscenza e il segreto delle sue origini.
Mentre il futuro inciso sulla sua mano si avvicina giorno dopo giorno, una terribile catastrofe minaccia di distruggere per sempre quel mondo perduto.
Maddy è l’unica in grado di salvarlo: sarà un’avventura appassionante, una corsa contro il tempo, una guerra contro nemici dai poteri oscuri. Con Le parole segrete Joanne Harris continua a esplorare la realtà fantastica che l’ha fatta amare da milioni di lettori, fondendo le atmosfere di Chocolat con le antiche mitologie, a cominciare da quelle nordiche, dominate da Odino e Thor. Maddy affronta un percorso di crescita, dall’innocenza perduta alla consapevolezza del proprio destino, oltre le cupe regole dell’Ordine. ù

di Harris Joanne edito Garzanti.

Ciao Ragazzi mi scuso con tutti voi per aver trascurato un pò il blog.
Nel frattempo sono successe diverse cose, fra cui l’apertura di un gruppo parallelo su Anobi a cui spero possiate partecipare con entusiasmo e l’apertura di un Blog che si occupa di interviste.

questi sono gli indirizzi:

Gruppo su anobi: libri da leggere il metropolitana e portarsi a letto
troverete una sessione molto bella chiamata S.O.S esordiente, nonchè recensioni e interviste.

Blog: Giochi di lingua italiana

Girovangando in Interner alla ricerca di manuali di scrittura creativa fantastica mi sono imbatuttata in questo articolo. Faccio copia e incolla.

ZOOLOGIA FANTASTICA E DINTORNI: BORGES, ENDE, E LE CREATURE DEL MITO

Dal manuale di Zoologia Fantastica di J.L.Borges e m.guerrero

Gli animali fantastici sono universalmente presenti nella tradizione popolare, e costituiscono uno degli esempi più precoci di come l’uomo cerchi sempre e comunque di trasformare, attraverso la propria mente, la realtà che lo circonda. In parte Mostro, in parte Meraviglia, la creatura “di là del possibile” popola l’immaginario umano dalle origini, e trova nelle varie mitologie il suo habitat naturale.
Il Manuale di Zoologia fantastica, scritto da J.L. Borges e dalla sua assistente M. Guerrero, compie un piccolo e apparentemente semplice excursus in questa terra favolosa, esaminando quasi con discrezione un certo numero di “esemplari” incontrati durante le numerose ed eclettiche letture dell’autore: Omero e il Talmud, le Mille e Una Notte e la Bibbia, Il Milione, Erodoto e Plinio. D’altra parte, lo stesso Borges, parlando della figura del Drago, ci dice: “C’è qualcosa, nella sua immagine, che s’accorda con l’immaginazione degli uomini; e così esso sorge in epoche e latitudini diverse”.
Al di là di quella che potrebbe sembrare un’architettura fin troppo semplice per un autore immenso come Borges, si nasconde un percorso più profondo e carico di significato perché, come lui stesso indica nella sua prefazione: “La zoologia dei sogni è più povera di quella di Dio”. E di conseguenza, gli animali fantastici sono in sostanza molti meno di quelli nati ad opera della Creazione.
Una breve raccolta di creature immaginarie, dalle più classiche alle meno conosciute, costituisce uno spunto per assemblare mitologia e realtà, possibile e impossibile. Accanto ad esseri quasi metafisici, la galleria di Borges presenta veri e propri ibridi mostruosi, creature dell’aria, dell’acqua e della terra in cui l’immaginazione umana sembra aver raggiunto il suo apice: la Chimera e la Manticora, il Grifone e il Drago, il Garuda e il Centauro si ritrovano nelle tradizioni classiche e orientali, e altri esseri ancora scaturiscono dalla creatività di autori come Kafka, Poe, C.S. Lewis. Accanto a questi, senza altro ordine che quello alfabetico, troviamo esseri a metà tra il mondo vegetale e animale: la ben nota Mandragora il cui urlo porta la pazzia quando viene estratta dalla terra, e il Borametz, simile ad un agnello e divorato dai lupi, che produce un succo del colore del sangue.
Continuando questa visionaria esposizione, appaiono anche immagini di straordinaria bellezza, come le Sirene e i loro incanti, o la levità dei Draghi cinesi, divinità dell’aria, e anche il Simurg, la cui leggenda ricorda quella della Fenice.
Ma non solo. Rappresentando con una mirabile grafia fantastica il pensiero del filosofo George Berkley (secondo il quale non c’è realtà materiale, e il mondo sensibile è solo Idea che esiste fino a quando è percepita) Borges, quasi nascondendosi dietro queste creature meravigliosamente mostruose, illustra come la realtà sia fallace, e le coordinate statiche sulle quali facciamo fondamento siano in realtà illusorie: uno Specchio nello Specchio, e qui il collegamento con un autore surrealista come Michael Ende è evidente per la dialettica drammatica tra reale e irreale, tra sogno e veglia.
Il Labirinto, l’Infinito, gli Specchi. E il Tempo, non lo spazio, visto come l’unica possibile dimensione. Questi temi onnipresenti nella produzione letteraria di Borges vengono individuati e rappresentati metaforicamente nel “Bestiario” dello scrittore, poeta e saggista argentino, e rivelano nella morfologia comportamentale delle creature illustrate la loro onnipresenza nell’universo.
Il labirinto si ritrova abilmente nascosto tra i ritratti delle creature di questo libro: basta infatti provare a seguire gli indizi che per ciascuno di essi ci vengono indicati, e subito si aprono nuovi livelli di lettura, sempre più profondi, sempre più introspettivi. Alla fine dei quali si potrebbe approdare senza alcun ostacolo proprio alle realtà onirico-surreali del già citato Ende: il Minotauro nel labirinto, in altre parole la paura dell’ignoto…

L’articolo prosegue, per scaricarlo interamente andate QUI

La maledizione del vampiro.

Stephen King, Anne Rice, Richard Laymon, Ray Bradbury, Roger Zelazny, Richard Matheson e molti altri maestri della narrativa dell’orrore si cimentano in queste pagine con una delle figure più inquietanti del nostro immaginario orrorifico: il vampiro. Dopo la pubblicazione del Dracula di Bram Stoker, e più ancora dopo le prime trasposizioni teatrali nonché,
successivamente, cinematografiche, il mito del Principe delle Tenebre ha conquistato definitivamente l’attenzione del grande pubblico. Generazioni di lettori ne sono rimasti affascinati, grazie anche al proliferare di film, romanzi e racconti. È vero comunque che storie di vampiri erano state scritte prima del capolavoro di Stoker. Sono proprio questi primi esempi (come Il Conte-Scheletro di Elizabeth Grey, La vera storia di un vampiro di Eric Stenbock, Il feticcio di sangue di Morley Roberts, La terra delle Sanguisughe del Tempo di Gustav Meyrink) ad aprire l’antologia, che prende poi in esame i celebri film nati sulla scia dei racconti (tra cui Nosferatu di Paul Monette, Il bacio della pantera di Val Lewton, Intervista col vampiro di Anne Rice), narrandone la genesi e la trama e proponendo degli estratti delle sceneggiature o dei romanzi adattati per il grande schermo, e si chiude con una selezione di alcune tra le moltissime storie brevi scritte negli ultimi cinquant’anni (tra le quali spicca Il Conte Dracula di Woody Allen) che hanno aperto al genere nuove dimensioni e possibilità .

Vampiri!

Una minaccia sottile e insidiosa, una seduzione oscura, capace di stregare le donne e piegare la volontà degli uomini. Creatura dell’ombra e della notte, il volto pallido, i canini ben evidenti sotto le labbra esangui, il vampiro esercita da sempre un fascino ipnotico e misterioso, a cui è difficile resistere. All’ambiguo, affascinante personaggio, nato nella leggenda, è dedicata questa raccolta che riunisce – insieme con i “classici” modelli di Stoker e di Poe – soprattutto racconti di grandi autori contemporanei dedicati a originalissime reinvenzioni del “figlio della notte”. Attraverso le pagine di Clive Barker, Robert
Bloch, Les Daniels, Kim Newman, Neil Gaiman e di tanti altri maestri del terrore, gli eredi di Dracula continuano così a far vibrare le corde della nostra paura.

Il grande libro di Dracula.

Dall’epoca in cui la penna di Bram Stoker lo forgiò, Dracula, il Principe delle Tenebre, il più celebre di tutti i Vampiri, continua a esercitare un fascino unico e del tutto speciale non solo sui lettori, ma anche su tutti gli scrittori, i registi e gli sceneggiatori che a lui si sono ispirati, creando opere di straordinaria suggestione. Come quelle raccolte in questo volume, autentico gioiello per tutti gli appassionati del genere, che nell’antologia troveranno le storie più tenebrose e inquietanti che siano mai state scritte su una figura entrata ormai nel nostro immaginario. A firmare questi racconti sono penne d’eccezione, grandi maestri della Dark Fantasy come Ramsey Campbell, Hugh B. Cave, Thomas Ligotti, Paul J. McAuley, Basil Copper, Christopher Fowler, Nancy Holder, Michael Marshall Smith, Graham Masterton, Kim Newman, Brian Stableford, F. Paul Wilson, Nancy Kilpatrick. Nel volume viene proposta anche una versione del Dracula di Stoker che non è più stata pubblicata dal 1897.

Nancy Kilpatrick
La rinascita del vampiro.

Potenti e notturni, i vampiri che popolano il mondo creato da Nancy Kilpatrick si nutrono di sangue e di passioni, spinti all’eccesso dalla loro natura sovrumana. La notte è il loro covo, il momento ideale per rinsaldare alleanze millenarie e allacciarne di nuove e pericolose. Proprio quando la Guerra dei vampiri sembrava giunta al termine, un misterioso delitto turba l’equilibrio raggiunto a fatica. E quando un vampiro muore vuol dire che l’assassino dev’essere un suo simile. Ma chi è il traditore? Quale oscura minaccia incombe su André e i suoi amici? Con il suo carico di erotismo e orrore, la nuova regina del terrore tesse una trama avvincente e sorprendente, in grado di mescolare la suspense del mistery con i brividi dell’horror. In un mito che si perde nella notte dei tempi, molti sono gli enigmi che vengono chiariti, ma diversi altri costituiscono un mistero di cui si avrà conto solo nel prosieguo della saga. Un nuovo, affascinante tassello nello splendido Ciclo del potere del sangue.

Ciel – The Last Autumn Story
Autore: Rhim Ju-Yeon
Volumetti: 6
Anno: 2005
Casa Editrice Giapponese: Daiwon

Trama: Questa opera di Rhim Ju-Yeon racconta le vicende di una ragazza di umili origini che entrerà in una scuola di magia. A spingerla a lasciare la sua casa, oltre alle doti, sono le pressioni che sta subendo dai nobili, che mirano a lei visto il suo bel aspetto. Il viziato rampollo della zona infatti la vorrebbe sua a tutti i costi, e dopo i ripetuti rifiuti pensa di obbligarla con la forza. Avendo ricevuto un invito per una esclusiva e sicura scuola di magia da un talent scout decide di partire, e per la prima volta lasciare il suo piccolo paese. Il viaggio non sarà dei più tranquilli e casualmente incontrerà un bel e misterioso ragazzo, anche lui inseguito e diretto nella stessa scuola.L´autrice ha deciso di ispirarsi, per il mondo che ci offre in queste pagine, allo stile liberty, cosa che risulta da subito ben chiara sia negli abiti che nelle abitazioni. Riesce ben miscelare umorismo, sentimento e magia.

Pilgrim Jager
Autore: Toh Ubukata, Mami Itoh
Volumetti: 6
Anno: 2002
Casa Editrice Giapponese: Shonengahosha

Trama: Nell’Italia del XVI secolo forze demoniache si aggirano tra le strade e chiunque sia in grado di fare qualcosa di anomalo può essere accusato di stregoneria o di adorazione del demonio e pertanto condannato a morte dalla Chiesa di Roma, l’unica possibilità di salvezza è comprarsi un’Indulgenza per garantirsi il rispetto da vivi e la salvezza da morti. Questo è appunto quello che tentano di fare Karin e Adel due artiste di strada che tentano con le loro Arti di racimolare la somma per acquistare l’indulgenza per poter vivere una vita senza doversi continuamente nascondersi e nella speranza di cancellare i propri peccati. Tutto questo perché, esse in realtà, sono dotate di poteri occulti che permettano a Karin di predire il foturo tramite la comparsa di lame dalla mono destra e a Adel di utilizzare un lancia (l’alfa croce) che le permette di purificare tramite il fuoco i peccati, Arti che se venissero scoperte dalla chiesa le porterebbero sicuramente alla morte. Nel frattempo la Chiesa stessa sta organizzando una gruppo d’azione segreto i cui membri sono tutti dotati di poteri straordinari per impedire l’apocalisse, ma la squadra non è ancora completa mancano altri tredici membri per completare il mazzo dei tarocchi da cui ogni membro è un rappresentato da una carta. Il disegno si adatta perfettamente alla storia con forti tinte scure che ben rappresentano il degrado e la disperazione di quel periodo storico.

Claymore
Autore: Norihiro Yagi
Volumetti: 14
Anno: 2001
Casa Editrice Giapponese: Shueisha

Trama: Claymore unisce ad ambientazioni e personaggi occidentali una buona dose di orrore truculento, tanto che i fan di tutto il mondo già lo definiscono come la versione femminile di BERSERK! I claymore sono impavidi guerrieri semiumani dalle pupille argentee, sempre a caccia dei mostruosi Yoma. Clea è una di loro. Chiamata a eliminare i mostri che devastano un villaggio, la ragazza dal sangue demoniaco uccide il penultimo superstite di una famiglia ‘demonizzata’. Raki, unico sopravvissuto, decide allora di seguire Clea nella sua caccia, al fine di vendicare i genitori. (trama presa dal sito dell’editore italiano, Star Comics)

recensione di Daze


TH1RTEEN R3ASONS WHY

Raccontare una storia a volte è salutare. Raccontare una storia, estranea, rende liberi. Ma se ti incatenasse maggiormente a quella che è una realtà? Se servisse solo ad esprimere e spiegare quel che è già un fatto?

Clay Jensen tornando a casa da scuola, trova un pacchetto, non più grande di ua scatola di scarpe, sulla porta di casa. Ricevere posta inaspettata può essere piacevole, rendere la giornata migliore o renderla un incubo. Clay non è stato l’unico e non sarà l’ultimo a ricevere questo pacchetto.

13. Persone. Storie. Intrecci. 13 passi verso l’abisso.

Aprendo il pacco, Clay, si trova davanti 7 cassette numerate per lato con smalto per unghie blu. Da 1 a 13. Nessun mittente, nessun indizio. Un gioco? Non proprio, o quasi. C’è chi pensa che le proprie azioni non abbiano conseguenze. E invece. Invece, eccole qui registrate, una per una. 13, appunto.

Clay, cerca incuriosito un lettore di audiocassette, ne trova uno, impolverato e comprato in un garage sale, per pochi dollari. Schiaccia play e il tempo si riavvolge. Non è musica quella che sta per ascoltare, ma potrebbe esserlo. Una poesia, crudele. Una voce, quella di Hanna Baker suicidatasi due settimane prima. Sembra di trovarsi davanti un fantasma, un cadavere, un odore nauseabondo. Ma Clay va avanti. Perchè sembra l’unica cosa possibile da farsi. Hannah spiega, come regole di un gioco, la presenza delle cassette. Ed è lì che Clay ha paura quanta mai ne ha provata in vita sua. Hannah introduce agli ascoltatori la sua vita o meglio, la fine delle sua vita. Quei 13 passi verso l’abisso. Passi in solitudine con la vergogna e la paura addosso. Tutti colpevoli. Tutti? Clay non può crederci, lui l’amava o almeno avrebbe voluto provarci.

E’ così che comincia questo libro e ti incatena. Come sono incatenati i 13 protagonisti della vita di Hannah. Segui Clay, lo segui e corri e vorresti piangere e urlare e fermare il tempo e tornate indietro nel tempo. Aver scoperto prima tutto, aver sofferto con lei, non aver ignorato. Provi schifoe orroreper ciò che ti circonda ma ormai è tardi. E non sei più lo stesso.

Insomma, 13, non è quello promesso dalla trama italiana, è molto di più. Non un thriller psicologico ma un percorso, di solitudine e abbandono totali. E’ spietato, ma non cattivo. Perchè tutti noi abbiamo un peso nella vita del prossimo che non possiamo ignorare. E tutti noi facciamo stronzate più o meno gravi ma, tutto.e.sempre.ha. una conseguenza.

Shh!… Se sei in biblioteca.
Shh!… Al cinema o in chiesa.
A volte non c’è nessuno che ti dica di stare zitto… zittissimo. A volte hai bisogno di stare in silenzio, anche se sei da solo. Come me, adesso.
Shh!
Per esempio è meglio essere silenziosi – estremamente silenziosi – se si vuole spiare qualcuno di nascosto. Cosa succederebbe se la gente lo sapesse?
E se lei… e se io… lo venissimo a sapere?
Indovina un po’, Tyler Down? Beccato!

Ciao amici lettori e scrittori. Con questo post vi segnalo una nuova rivista in cui tutti noi possiamo essere protagonisti. Eccezionale.

Loopanare:postribolo d’idee
Rivistina letteraria off-line
decisamente libera
decisamente gratuita
per racconti e raccontatori inediti
arte, poesia, narrativa, fotografia e design.

Per partecipare e per ricevere la rivista basta scrivere una email a loopanare@gmail.com

che aspettate? Mandate un email

Lo steampunk è un filone della narrativa fantascientifica, ambientato solitamente nell’Ottocento e in particolare nella Londra vittoriana tanto cara a Conan Doyle e H. G. Wells, visto come un mondo anacronistico, a volte un’ucronia (storia alternativa), in cui armi e strumentazioni vengono azionate dalla forza motrice del vapore (steam in inglese) anziché dall’energia elettrica; dove i computer sono completamente analogici, o enormi apparati magnetici sono in grado di modificare l’orbita lunare. Un modo per descrivere l’atmosfera steampunk risiede nello slogan “come sarebbe stato il passato se il futuro fosse accaduto prima”.

Lo steampunk è considerato un sottogenere della fantascienza, ma a volte anche del fantasy o dell’horror (per i quali è usata la denominazione complessiva di speculative fiction nella letteratura contemporanea anglosassone, o altre).

Il termine “Steampunk” nasce, secondo la critica specializzata, con il romanzo La notte dei Morlock di K.W. Jeter (Morlock Night, 1979), secondo alcuni in contrapposizione con il nascente genere cyberpunk, di cui è però considerato una variante: piuttosto che enfatizzare i temi della distopia informatica, la robotica e la nanotecnologia della narrativa cyberpunk, lo steampunk tende a concentrarsi più attentamente sulla tecnologia (autentica, teorica o cinematografica) dell’era vittoriana, con macchine a vapore, congegni meccanici e a orologeria, macchine differenziali. Si presenta dunque come il tripudio della meccanica in opposto all’elettronica cyberpunk.

Malgrado la narrativa steampunk sia nata e prevalentemente ambientata in scenari dell’età vittoriana, non si tratta di un requisito essenziale, tanto che ha trovato espansione nell’ambiente medioevale, nel genere fantasy e altrove.

In origine, similmente al cyberpunk, lo steampunk è stato tipicamente distopico, spesso con temi noir e pulp. Con lo svilupparsi del genere, finì con l’adottare maggiormente le peculiarità utopistiche, di interesse più generale, del romanzo scientifico dell’età vittoriana. Vi compaiono spesso società segrete e teorie del complotto e in alcuni esempi si ricorre a significativi elementi fantasy. Spesso poi si riscontrano influenze lovecraftiane, occultistiche e gotiche.
Originariamente concepito esclusivamente come fantascienza dell’epoca vittoriana, il termine è diventato di uso comune per molte forme analoghe di narrativa fantastica (speculative fiction) ambientata in epoche precedenti la scoperta dell’elettricità. Tali sottogeneri comprendono:

Steampunk storico
fantascienza ‘pre-elettrica’ che mette l’accento su strumenti azionati a vapore o da molle, o in modi analoghi. Questo aspetto fa rientrare nello steampunk storico molti racconti di storia alternativa. In quanto tale, la categoria ha a sua volta dei sottogeneri:

Steampunk classico: fantascienza scritta in età vittoriana, come alcune opere di Ippolito Nievo, Jules Verne, Herbert George Wells e Mark Twain
Steampunk medievale: narrativa fantastica ambientata nel medioevo
Steampunk vittoriano: un’opera di fantascienza moderna (post-1930) ambientata all’inizio della rivoluzione industriale
Steampunk western: fantascienza ambientata nel far west
Steampunk fantasy
Dalla fine degli anni novanta l’etichetta steampunk ha valicato i confini del regno della fantascienza vera e propria per essere applicata ad altre forme di narrativa fantastica, finendo con l’essere applicato anche a storie di fantasy ‘classica’ o con elementi horror. È spesso definita genericamente fantasy steampunk ogni opera di narrativa fantastica che combini la magia con la tecnologia del vapore o di molle.

Steamfantasy
È una definizione in parte alternativa e in parte distinta da Steampunk fantasy. La definizione Steamfantasy o Steam Fantasy indica un’ambientazione col sapore tecnologico dello Steampunk che sia però un mondo fantasy distinto dal pianeta Terra, e non una semplice versione alternativa del nostro mondo e dell’Età Vittoriana con elementi fantasy. Negare il -punk ha lo scopo sia di sottolineare come principale l’elemento fantasy sia di sottolineare l’eventuale assenza delle classiche tematiche punk di rigetto e lotta alla società tradizionale tipiche del cyberpunk e dello steampunk che ne è derivato, come quello di William Gibson e Bruce Sterling.
E’ un termine recente, forse apparso per la prima volta con il gioco di ruolo tedesco Thyria Steamfantasy del 1997. La nuova definizione, nella quale ricadrebbero prodotti come il videogioco Arcanum: of Steamworks and Magick Obscura, si è diffusa nel web negli ultimi anni anche grazie a sostenitori come lo scrittore M.C. Williams, creatore del mondo di Mythania (“a steam-age fantasy world”). Tra i libri pubblicati la serie di China Miéville ambientata nel mondo di Bas-Lag, appartenente alla corrente del New Weird, è indicata da alcuni con la vecchia definizione di Steampunk fantasy, ma da altri direttamente con il nuovo nome di Steamfantasy.

Il nuovo romanzo di Eva Clesis (Las Vegas edizioni), in uscita il 29 settembre e in libreria dai primi di ottobre, si intitola Guardrail.
Una storia a metà tra la favola e l’on the road. Alice ha sedici anni, è orfana, mezza inglese, vive in un paesino del sud e ha un piano. Quello di fuggire dalla dispotica nonna paterna, che utilizza il terrore come politica educativa, da un’amica snob e traditrice, da un amore senza speranza e dalla scuola che non le perdona i suoi problemi con la lingua italiana. Con pochi soldi in tasca, decide di fare l’autostop e scappare verso le sue origini. E qui inizia l’avventura a bordo di una macchina guidata da un tizio misterioso che non la vuole accontentare, fino al rovesciamento della storia e persino dell’identità dei personaggi, con un colpo di scena che spiazza ed emoziona.
Chi è Eva Clesis? Pseudonimo di una ragazza classe 1980, che è nata e vive a Bari.


Portici di Carta è un progetto promosso dall’Assessorato al Turismo e Commercio della Città di Torino, dalla Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura e dall’Associazione Presidi del Libro, da un’idea di Rocco Pinto (Coordinamento nazionale Festa dei Lettori).
L’idea è quella di abbinare al libro un segno architettonico importante della città: i portici, che per quattordici chilometri abbelliscono con eleganza il centro storico. Così, nel 2007 in occasione della Festa dei Lettori, dalla collaborazione fra i Presidi del Libro, i librai di Torino e Provincia, la Fondazione per il Libro e la Città di Torino, è nata la più lunga libreria a cielo aperto mai realizzata.

Oltre due chilometri di libri sotto i portici di via Roma, piazza San Carlo, piazza Carlo Felice. Un itinerario scandito da quindi di tratti tematici, vere e proprie «vie del libro» gestite da 120 librerie di Torino e provincia, che proporranno un’enorme scelta di titoli e argomenti e riscriveranno completamente lo spazio urbano: dalla via delle Arti a quella delle Passioni, dalla via delle Lingue a quella dei Ragazzi.

E nella capitale del cioccolato non può mancare la Via del Gusto, dove i maîtres chocolatiers di Torino e del Piemonte proporranno le loro creazioni più raffinate in dialogo con i libri consacrati ai piaceri del palato.

I LIBRI DI LUCA DI Mikkel Birkegaard

Nel cuore di Copenaghen, c’è una libreria antiquaria con un curioso nome italiano: I libri di Luca. Quando il proprietario, Luca Campelli, muore di morte improvvisa e violenta, il negozio passa al figlio Jon, un promettente avvocato che da anni non aveva più contatti col padre. Nello scantinato della libreria, dopo il funerale, Jon apprende dal vecchio commesso Iversen un segreto: Luca era stato a capo di una Società Bibliofila e dei cosiddetti Lectores, persone dotate del particolare potere di influenzare gli altri mediante la lettura.
Un giorno il negozio subisce un attentato incendiario: nella morte di Luca c’entra forse la lotta di potere all’interno della Società Bibliofila? Il compito di Jon sarà quello di venire a capo del mistero. C’è un traditore fra i Lectores? C’è qualcuno che vuole acquisire i loro eccezionali poteri? Un thriller dal ritmo serrato in cui, insieme al protagonista, scopriamo quante sorprese possono attenderci ogni volta che apriamo un libro. Perché ci sono libri che possono cambiare davvero la vita…

estratto:
“«E come si fa ad acquisire questo potere? Come si diventa Lectores?»
«È innato», rispose deciso Iversen. «Non si può imparare né tanto meno scegliere. Tuo padre ha ereditato questo potere dal padre, Armando, che a sua volta l’aveva ricevuto dal suo e così via. Perciò è molto probabile che tu l’abbia ereditato da Luca.»
Fece una pausa prima di ribadire il punto.
«Tu potresti essere un Lector, Jon… Nella maggior parte delle persone i poteri sono latenti. Alcuni non li scoprono mai, altri nascono attivi, altri ancora vengono attivati per caso. La maggioranza, tuttavia, rivela qualche talento in questo senso, nella scelta della professione o nel modo di svolgerla.» Scrutò Jon. «E tu? Ti è mai capitato che una tua lettura ad alta voce abbia influenzato o trascinato chi ti ascoltava?»”

edito Longanesi.

“Un meraviglioso romanzo sulla passione della letteratura… un thriller sulla magia dei libri.”
Berlingske Tidende

Zeroville recensione dell’amica Daze tratto dal suo favolo spazio on line (con la speranza che collabori più spesso con noi): Hause of the Book

Zeroville di Steve Erickson

Vikar o il Vicario. Isacco. Ha la testa rasata e tatuata. Porta con se’ Monty e Liz. Parla poco ma finisce nei posti sbagliati, confonde la gente. Finisce a LA per respirare Hollywood ma a LA ascoltano musica brutta e succedono fatti orribili in grandi ville a bambini che non sono nemmeno ancora nati. Siamo alla fine degli anni ’60. Charles Manson sta nella sua casa nella Death Valley mentre la Famiglia punisce chi non può difendersi. Siamo alla fine degli anni ’60 e la gente non sa più distinguere James Dean da Montgomery Clift.

Vikar vive ora, vive qui e sempre, vive il tempo circolare dei film. La continuità? ‘Fanculo la continuità. Lui può essere eterno, come una storia mai raccontata, come un film che è sempre esistito, prima che lo si girasse.

Vikar ride, guardando l’Esorcista. Lui non ha mai capito le commedie.

Questo libro scorre, forse più veloce per chi ama il cinema e chi ama le infinite discussioni di chi vive per un’ossessione. Scorre scandito da sogni e capitoli brevissimi. Non c’è solo il cinema in questo libro ma una strana commistione di idee, religione, segni del destino. E un’indagine coinvolgente che porterà ad un epilogo imprevisto.

“Il cinema è in tutti i tempi, ma le persone non sono in nessun tempo.”

“Dio ama solo la purezza, e ogni cosa viene purificata col sangue, purificata con le fiamme, purificata con un colpo d’arma da fuoco.”

Recensione di Anita Blake

Peter Pan nei giardini di Kensington Di James M. Barrie

Le origini di Peter Pan Questo libro era in origine contenuto in un altro libro di Barrie “L’uccellino bianco”, da cui sono state estratti sei capitoli riguardanti la figura di Peter Pan.
Ma è un Peter Pan diverso da come lo conoscono i più, infatti è un bambino di poche settimane che guardando affascinato fuori dalla finestra, prende e spicca il volo. Non c’è niente di strano in questo, perché in origine i bambini sono tutti quanti uccelli, solo che poi lo dimenticano e pensando di non poter volare e così non volano. Peter Pan invece, ricordando le sue origini, fa ritorno nell’Isola Degli Uccelli, situata vicino i Giardini di Kensington che, come tutti sanno, dopo l’Ora di Chiusura diventa territorio di fate e piante animate…

Il romanzo è scritto con scorrevole linguaggio pieno di ironia (ricorda una sorta di Lewis Carrol meno allucinato) che saprà riempire di magia i lettori più giovani, questo è certo (meglio se “accompagnati”, ci sono parecchie ambiguità e trovate crudeli per essere una favola…). Ma per una migliore comprensione è sicuramente consigliata una lettura da adulti, che permette di scovare le metafore con tanto di frecciatine di Barrie a vari aspetti della società dei suoi tempi (Inghilterra post-vittoriana), senza contare che ci sarebbe tutto un confronto da fare con la sua biografia, perché tutti i personaggi rappresentano qualcosa e qualcuno nella sia vita.

La storia è sia molto divertente, sia terribilmente malinconica.
Tra le cose divertenti, ma soprattutto magiche, di quel magico che solo un (spirito) bambino può comprendere, c’è senz’altro il primo capitolo. Descrive una delle tante passeggiate di Barrie con un bambino di 4 anni e lascia davvero a bocca aperta. Un capitolo che compie il miracolo di ricordare tantissimo della fanciullezza, quell’infinito potere che è il raccontare delle storie, giocare con la fantasia su ogni elemento che si ha intorno. Fantastico. L’edizione che ho esaminato (Biblioteca Universale Rizzoli – Superclassici) contiene anche una mappa dei Giardini di Kensington che è praticamente fatta apposta per godere appieno di questo capitolo iniziale, una cosa davvero divertente e che moltiplica, se possibile, la bellezza di questa bellissima passeggiata che è l’incipit.

Con l’introduzione di Peter Pan arrivano anche le parti malinconiche. Il suo stesso essere una via di mezzo (viene definito dagli uccelli un “Tra-il-Quà-e-il-Là) tra un essere umano e un uccello è una chiara metafora sulla diversità, in un alternarsi di momenti delicati e crudezza. Intensissimo l’ultimo incontro di Peter con la madre.
Ma l’autore continua a sottolineare che sbaglia il lettore a provare pena per Peter, perché lui ha un cuore felice. Qui usa una bellissima frase per fare il paragone tra il cuore di Peter Pan e il nostro: il “nostro” (parla a un lettore bambino) cuore è senz’altro più felice di quello di nostro padre, e così Peter lo è ancora più di noi. L’autore protegge l'”ignoranza” di Peter Pan ma è impossibile non provare tenerezza quando lo vediamo andare di notte nei giardini, che cerca di giocare come fanno i bambini, ma sbaglia tutto e scambia secchielli per sedie e hoola-hop per barche…

Oltre a Peter Pan, grande spazio è dato alle fate. Un intero capitolo è infatti dedicato al Piccolo Popolo (questa deliziosa edizione ha l’unica pecca di averlo tradotto con “gente minuscola”), cioè fate (femmine, maschi e tutte le sottospecie) ma anche gli elementi vegetali del parco stesso che prendono vita. Barrie era appassionato dalle leggende scozzesi quindi si sbizzarrisce nel narrare i tipici comportamenti delle fate, quelli specifici dei Giardini e svela anche alcuni trucchetti per vederle. Non posso esimermi dal citare il mio preferito: dato che alcune fate di giorno si mimetizzano in fiori, un trucco per vederle è cominciare a fissare intensamente un fiore, prima o poi dovrà battere gli occhi, in quel caso è una fata!

Un romanzo che regala spensieratezza e magia. Si ha voglia di visitare i Giardini di Kensington seguendo l’itinerario di Barrie, ma il potere che si ottiene leggendolo è che invoglia di provare se si è (ancora) in grado di fare uso di questa fantasia dimenticata, quindi dopo aver letto questo libro, la prossima volta che ci si troverà in un parco, sicuramente ci si guarderà intorno in modo speciale…

Incredibilmente cupe le ultime pagine, una aleggiante sensazione di morte che accompagna il lettore verso l’uscita dei Giardini…

Il romanzo è impreziosito da stupende tavole originali a colori dell’epoca realizzate da Arthur Racckham, pittore e illustratore neogotico di grande finezza. Sua anche la mitica mappa e gli schizzi in bianco e nero presenti nel testo. … (continua)

Questo libro era in origine contenuto in un altro libro di Barrie “L’uccellino bianco”, da cui sono state estratti sei capitoli riguardanti la figura di Peter Pan.
Ma è un Peter Pan diverso da come lo conoscono i più, infatti è un bambino di poche settimane che guardando affascinato fuori dalla finestra, prende e spicca il volo. Non c’è niente di strano in questo, perché in origine i bambini sono tutti quanti uccelli, solo che poi lo dimenticano e pensando di non poter volare e così non volano. Peter Pan invece, ricordando le sue origini, fa ritorno nell’Isola Degli Uccelli, situata vicino i Giardini di Kensington che, come tutti sanno, dopo l’Ora di Chiusura diventa territorio di fate e piante animate…

Il romanzo è scritto con scorrevole linguaggio pieno di ironia (ricorda una sorta di Lewis Carrol meno allucinato) che saprà riempire di magia i lettori più giovani, questo è certo (meglio se “accompagnati”, ci sono parecchie ambiguità e trovate crudeli per essere una favola…). Ma per una migliore comprensione è sicuramente consigliata una lettura da adulti, che permette di scovare le metafore con tanto di frecciatine di Barrie a vari aspetti della società dei suoi tempi (Inghilterra post-vittoriana), senza contare che ci sarebbe tutto un confronto da fare con la sua biografia, perché tutti i personaggi rappresentano qualcosa e qualcuno nella sia vita.

La storia è sia molto divertente, sia terribilmente malinconica.
Tra le cose divertenti, ma soprattutto magiche, di quel magico che solo un (spirito) bambino può comprendere, c’è senz’altro il primo capitolo. Descrive una delle tante passeggiate di Barrie con un bambino di 4 anni e lascia davvero a bocca aperta. Un capitolo che compie il miracolo di ricordare tantissimo della fanciullezza, quell’infinito potere che è il raccontare delle storie, giocare con la fantasia su ogni elemento che si ha intorno. Fantastico. L’edizione che ho esaminato (Biblioteca Universale Rizzoli – Superclassici) contiene anche una mappa dei Giardini di Kensington che è praticamente fatta apposta per godere appieno di questo capitolo iniziale, una cosa davvero divertente e che moltiplica, se possibile, la bellezza di questa bellissima passeggiata che è l’incipit.

Con l’introduzione di Peter Pan arrivano anche le parti malinconiche. Il suo stesso essere una via di mezzo (viene definito dagli uccelli un “Tra-il-Quà-e-il-Là) tra un essere umano e un uccello è una chiara metafora sulla diversità, in un alternarsi di momenti delicati e crudezza. Intensissimo l’ultimo incontro di Peter con la madre.
Ma l’autore continua a sottolineare che sbaglia il lettore a provare pena per Peter, perché lui ha un cuore felice. Qui usa una bellissima frase per fare il paragone tra il cuore di Peter Pan e il nostro: il “nostro” (parla a un lettore bambino) cuore è senz’altro più felice di quello di nostro padre, e così Peter lo è ancora più di noi. L’autore protegge l'”ignoranza” di Peter Pan ma è impossibile non provare tenerezza quando lo vediamo andare di notte nei giardini, che cerca di giocare come fanno i bambini, ma sbaglia tutto e scambia secchielli per sedie e hoola-hop per barche…

Oltre a Peter Pan, grande spazio è dato alle fate. Un intero capitolo è infatti dedicato al Piccolo Popolo (questa deliziosa edizione ha l’unica pecca di averlo tradotto con “gente minuscola”), cioè fate (femmine, maschi e tutte le sottospecie) ma anche gli elementi vegetali del parco stesso che prendono vita. Barrie era appassionato dalle leggende scozzesi quindi si sbizzarrisce nel narrare i tipici comportamenti delle fate, quelli specifici dei Giardini e svela anche alcuni trucchetti per vederle. Non posso esimermi dal citare il mio preferito: dato che alcune fate di giorno si mimetizzano in fiori, un trucco per vederle è cominciare a fissare intensamente un fiore, prima o poi dovrà battere gli occhi, in quel caso è una fata!

Un romanzo che regala spensieratezza e magia. Si ha voglia di visitare i Giardini di Kensington seguendo l’itinerario di Barrie, ma il potere che si ottiene leggendolo è che invoglia di provare se si è (ancora) in grado di fare uso di questa fantasia dimenticata, quindi dopo aver letto questo libro, la prossima volta che ci si troverà in un parco, sicuramente ci si guarderà intorno in modo speciale…

Incredibilmente cupe le ultime pagine, una aleggiante sensazione di morte che accompagna il lettore verso l’uscita dei Giardini…

Il romanzo è impreziosito da stupende tavole originali a colori dell’epoca realizzate da Arthur Racckham, pittore e illustratore neogotico di grande finezza. Sua anche la mitica mappa e gli schizzi in bianco e nero presenti nel testo.

Per essere sempre attuali, visto l’esperimento tenutosi in questi giorni a Ginevra eccovi un libro che racconta cosa potrebbe accadere se un esperimento va molto molto male:

Immagine di Lila Black

 

Titolo: Lila Black

Titolo originale: Keeping it real

Autore: Justina Robson

Editore: Fanucci

Serie: Primo libro della Quantum gravity series

Trama :

Un esperimento va storto e un condotto elettronico in Texas scoppia generando talmente tanta energia da aprire la porta ad altre cinque dimensioni che entrano così in contatto con la terra. La terra viene così modificata per sempre. Cambia nome, diventa Otopia e inizia i rapporti con le cinque dimensioni: quella elfica, faerie, demoniaca, elementale e dei morti.

Mentre gli esseri Faerie e demoniaci amano interagire con gli umani, gli elfi non molto, anzi alcuni di loro odiano gli umani. Gli elementali girovagano per la terra, mentre il mondo dei morti è naturalmente accessibile solo se si è morti o negromanti.

Lila, agente segreto degli umani, ha avuto un brutto incontro con degli elfi, è rimasta gravemente ustionata e il suo corpo è stato ricostruito, perciò ora è mezza umana e mezza cyborg. Si sta ancora adattando a questa sua nuova esistenza quando le viene assegnato l’incarico di proteggere un elfo, che atipicamente vive fra gli umani e fa il cantante rock.

La missione si rivelerà molto complessa.

La mia opinione:

Nonostante legga molto in inglese questo libro (che ho deciso di leggere in lingua perchè non sapevo fosse uscito in italiano) è stato ostico anche per me. Per la lingua, molto complessa sintatticamente, per i termini elfici, faerie e slang creati dalla scrittrice stessa, e per la trama veramente labirintica della seconda parte del libro. Per capirlo veramente bene dovrò leggerlo una seconda volta in italiano.

Peccato perchè L’idea di partenza era molto buona e interessante. forse se fosse stato in italiano mi sarei orientata meglio.Forse. Perchè in realtà era veramente consuso in molti punti e alcuni fatti avengono senza alcun senso logico, sono piazzati lì, come a caso. Specialmente nella seconda parte, tra intrighi, possessioni, doppio e triplo gioco, incantesimi, tutto si complica e non si capisce più chi finge cosa e chi sta dalla parte di chi. Vi dico solo per esempio, che ad un certo punto la protagonista viene posseduta dallo spirito di un negromente morto, che la fa apparire con un incantesimo come fosse lui ancora vivo, e lei deve fingere di essere lui che finge di essere lei che finge di essere lui……chiaro no?

Forse questa confusione è dovuta al fatto che nel primo libro di una nuova serie il lettore deve orientarsi nel nuovo mondo creto dall’autore. L’idea di partenza merita di essere premiata, ma questo libro non mi ha convinto completamente.

 

Lila Black E’ il primo di una serie di libri intitolata Quantum Gravity, che continua con due libri non ancora usciti in italiano:

 

Selling Out (Quantum Gravity, Book 2)

 

2. Selling out

Trama: Lila, ora posseduta dallo spirito di Tath, un elfo negromante, e sempre legata a Zal, decide di tornare al lavoro, e accetta un nuovo incarico. Stavolta dovrà intridursi nel mondo dei Demoni (Demonia). Scoprirà così nuove cosa sul passato di Zal.

 

Quantum Gravity, Book 3 (Quantum Gravity)

3. Going under

Trama: Terzo libro di questa serie urban fantasy. Stavolta l’agente Lila deve viaggiare all’interno del mondo Faerie, ma nel cuore del loro mondo, un mondo che sa essere anche molto oscuro. E se riuscirà nella sua sua missione, per riuscire ad uscire poi dal regno Faerie dovrà chiedere la domanda giusta e fare il giusto sacrificio . . .

 

Minia la gatta è una nostra collaboratrice,ha aperto un super blog in cui intervista scrittori, editori,librai e non solo. Visitatelo. Si chiama Giochi di lingua.

E colgo l’occasione per ringraziarvi delle continue e molte visite.


Pronti per partire per un nuovo viaggio alla scoperta di eroi e mondi fantasy. Vi presento il romanzo primo di Claudio Tassitoni. Web designer di professione, scrittore, grafico e musicista per passione. Un romanzo in cui il mondo fantastico è descritto in ogni minimo particolare facendoti vivere avventure fantastiche.Un vortice mozziafiato.

Tre inseparabili amici in lotta contro le forze oscure: comincia la saga della Compagnia dei Tre, edito Fanucci.
Sul continente di Empyrea si svolge la vicenda di Arthur, Roddy e Sarah, tre ragazzi che partono dalla cittadina di Wyndham per diventare soldati dell’Armata Repubblicana; ma l’ingombrante passato del padre di Arthur e le sorprendenti scoperte sulle reali intenzioni di Xerxes, il sovrano di Empyrea, arroccato da secoli nella mitica città di Thebe, li spingeranno verso una grande avventura che cambierà il destino del mondo. Sulla loro strada troveranno molti amici e nemici, a partire da Hugo, il sinistro fratello di Arthur, soggiogato dalla magia, e poi Wendell, lo Stregone, con il suo arcinemico Suleymane l’Oscuro; e ancora, un sindaco cialtrone e sgrammaticato, un oste e un’ostessa decisamente coraggiosi, una spigliata ladruncola, un leggendario stratega che tutti credevano morto, animali magici, un generale crudele e ambizioso… Luoghi affascinanti, come un antico tempio che dona misteriosi poteri, l’Accademia alla quale tanto desideravano essere ammessi, una casa nella quale cova un male più antico del tempo stesso, e infine una città nascosta oltre un bosco magico, dove li attendono nuove e sconcertanti rivelazioni sul passato e sul futuro della loro avventura.

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Leviathan
Autore: Yu Kinutani, Eiji Otsuka
Volumetti: 11
Trama: 1998 ci troviamo in Giordania nel mar morto, l’ONU forma una squadra di 5 uomini per una missione di pace, tutti i membri scompaiono misteriosamente in Cappadocia. Dopo 2 anni un solo membro della squadra fa ritorno, il suo nome è Kouhei Samizo,o per meglio dire come lui stesso si definisce il “Leviatano”, portatore dell’apocalisse, il suo aspetto è cambiato quasi totalmente;infatti dentro di se custodisce parti del corpo dei suoi compagni. Al suo ritorno, grandi flussi di immigrati provenienti dalle regioni dell’Asia centrale invadono il Giappone, portando con se dei terribili segreti. Tornato in Giappone Kouhei, apre una clinica, ed essendo in possesso di straordinarie capacità mediche e chirurgiche i clienti non mancano, soprattutto tra gli immigrati, i quali sembrano essere grande fonte di interesse per Kouhei… (trama by Hakkai)


La Strada di Ryu(Ryu No Minchi)
Autore: Shotaro Ishinomori
Volumetti: 5
Anno: 1969
Trama: Ryu Shibata e’ un giovane che s’imbarca clandestinamente in un razzo in viaggio per una missione spaziale di ricerca; tuttavia viene scoperto poco dopo il decollo e costretto all’ibernazione sino alla data del previsto ritorno sulla Terra. Quando si risveglia Ryu scopre con orrore che tutti i membri dell’equipaggio sono morti, apparentemente colpiti da un micidiale virus spaziale. Le sorprese non sono pero’ finite: quando esce dalla navicella scopre di essere arrivato su un pianeta sconosciuto, completamente coperto dalla vegetazione e abitato da pericolosissimi animali e piante assassine. Alla ricerca di altri sopravissuti, riesce finalmente a trovare Maria e Jimmy, due giovani fratelli che lo pongono di fronte a una scoperta sconvolgente: il pianeta dove si trova Ryu e’ la Terra, che durante la sua assenza sembra esser stata sconvolta da una guerra nucleare che non ha lasciato sopravvissuti… (trama presa dal sito dell’editore italiano, D/Visual)


Knights of the Apocalypse
(Stigmata)
Autore: Ko Ya Sung
Volumetti: 3
Anno: 2007
Trama: Radam è il nome dell’Istituto dei Crimini Occulti che combatte contro i demoni facendosi aiutare dagli stigmaster, personaggi dai poteri sovrumani e misteriosi. La Guerra Santa di dieci anni prima allontanò i demoni, ma l’Apocalisse descritta in tutti i libri sacri può essere solo rimandata, in quanto inevitabile: il genere umano per intero sta per essere coinvolto suo malgrado in uno scontro tra forze ultraterrene iniziato molto prima della sua nascita, e che le religioni hanno solo tentato di spiegare. (trama presa dal sito della casa editrice italiana: Star Comics)


Afterschool Nightmare
Autore: Setona Mizushiro
Volumetti: 10
Anno: 2004
Trama: Mashiro Ichijo, studente al primo anno di un collegio privato, da tanto tempo cerca di nascondere agli altri il suo segreto, che lo costringe a convivere simultaneamente con due differenti corpi all’interno di uno solo. Provato dal rammarico di aver dovuto lasciare il club di kendo, Mashiro incrocia nel corridoio della scuola una professoressa, che lo invita a seguirlo in una inquietante infermeria sotterranea… (trama presa dal sito della casa editrice italiana: Star Comics)

Elenco case editrice a cui inviare manoscritti di narrativa di genere,nascosti nel cassetto:

1-Rizzoli 24/7
2-Elliot edizione.Nuova collana Heroes
3-Einaudi stile libero
4-Fazi editore
5-Fernandel
6-Fandago
7-Las vegas edizioni
8-eumeswil
9-zandegu
10-Coniglio editore

Vi consiglio di legere un simpaticissimo volume di 255 pagine, scritto da Mariano Sabatini.
Si chiama “Trucchi d’autore” (ed. Nutrimenti, 2005) e racconta un viaggio tra i rituali di 50 scrittori italiani alle prese con la pagina bianca, con le scadenze e con le idee da mettere insieme, per scoprire cosa “c’è dietro” la stesura di un libro, quali sono i modi e i tempi, ma anche i vizi e gli sfizi degli autori.
Così, nell’agile lettura, si scopre che Faletti scrive con la pipa in bocca, mentre Camilleri scrive solo dalle 8.00 alle 10.30, Valerio Massimo Manfredi scrive di notte in un ambiente “tetro” che influenza molto i suoi gialli nell’Antica Roma, così come Giancarlo de Cataldo si ispira molto alle cose che vede mentre passeggia con il suo cane, Aldo Nove prima di iniziare a scrivere fa le ricerche sui volumi di Piero Angela.
All’interno, nelle 50 interviste, i lettori soddisfano le loro curiosità, gli aspiranti scrittori potranno anche apprendere consigli sui tempi giusti di scrittura e ri-lettura, sulla fobia della pagina bianca, sull’approccio con gli editori e l’attesa della risposta.

Trucchi d’autore
Sabatini Mariano
Ed. Nutrimenti
255 pagine – € 10,00


Alcune evicende biografiche di Lewis meritano di essere analizzate con una attenzione perché – contrariamente a quanto avrebbe forse sostenuto lo stesso Lewis nella sua veste di critico letterario – nel caso particolare di questo scrittore si possono ritrovare tematizzate nelle sue opere: si veda ad esempio la morte della madre avvenuta quando Lewis aveva solo 10 anni o la complessa evoluzione intellettuale del giovane Lewis sfociata nella conversione al cristianesimo anglicano, per non parlare dell’amicizia con i membri del club degli Inklings J.R.R. Tolkien e Charles Williams. Che Lewis ritenesse la sua biografia degna di interesse per i lettori è testimoniato – se non altro – dal fatto che egli stesso ha pubblicato una autobiografia dei suoi anni giovanili.Lewis pubblica nel periodo tra il 1930 e il 1950 la maggior parte delle sue opere, sia quelle prettamente accademiche che i romanzi. Importante in questi anni è la sua amicizia con Charles Williams che assiema a Tolkien è membro del circolo letterario degli Inklings. In quegli anni Lewis dichiara apertamente che Williams è l’autore che lo ha influenzato di più. Tolkien invece è molto diffidente nei confronti degli interessi esoterici di Williams. Mentre continua la sua carriera accademica Lewis già nel corso degli anni quaranta raggiunge una enorme popolarità grazie ai suoi romanzi e ai suoi saggi che vendono milioni di copie tanto da meritare nel 1947 l’articolo di copertina di Time Magazine, che viene intitolato “Don v. Devil” con riferimento a Le lettere di Berlicche pubblicate nel 1942. Ma questa popolarità diventa se possibile ancora maggiore quando, a partire dal 1950, Lewis comincia a dedicarsi alla narrativa per l’infanzia pubblicando le storie delle Cronache di Narnia.
Lewis è ormai all’apice della sua fama quando, nel 1950, riceve la prima lettera di Helen Joy Davidman-Gresham, una americana appassionata delle sue opere. Con lei inizia subito un lungo rapporto epistolare. Coincidenza singolare: nelle opera di Lewis il misterioso rapporto dell’uomo con l’assoluto e con il desiderio che ne è la manifestazione viene descritto con il concetto di ricerca della gioia (in inglese joy, si veda a questo proposito l’autobiografia Surprised by joy). All’età di 52 anni Lewis finisce con l’incontrare una donna che si chiama proprio Joy e si innamora di lei. Il rapporto continua in forma epistolare finché, nel 1952, Lewis incontra personalmente la donna ed inizia a frequentarla. Nel 1956 si unisce a lei con un matrimonio civile (ufficialmente solo per garantirle la cittadinanza inglese) e nel 1957 celebra anche le nozze religiose secondo il rito anglicano. Joy però si ammala di cancro alle ossa e muore nel 1960.
Il racconto dell’esperienza della morte della moglie e dei momenti successivi è affidato alle pagine di Diario di un dolore (A Grief Observed), pubblicato nel 1960 con lo pseudonimo di N.W.Clerk.
Nel 1942 Lewis raggiunge una enorme notorietà (tanto da meritare nel 1947 la copertina del settimanale Time [1]) per il libro Le lettere di Berlicche. Il libro è incentrato sulla bizzarra corrispondenza tra un funzionario di satana e suo nipote, apprendista diavolo custode. Si tratta di una geniale riflessione sulla natura umana mirata a recuperare il senso del concetto di peccato e a strapparlo dalla banalizzazione cui l’ha ridotto la cultura contemporanea. L’opera costituisce una precisa descrizione dei conflitti interni dell’animo umano non trascurando, in questo intento, l’ingrediente sublime dell’ironia, elemento essenziale in pressoché tutta l’opera di Lewis.

Nel 1945 Lewis pubblica Il grande divorzio un sogno o visione ispirato alla Divina Commedia di Dante. Lewis immagina di viaggiare nell’oltretomba guidato da George MacDonald e di incontrare le anime dei defunti che devono dimostrare di aver superato il pregiudizio fondamentale che le mantiene prigioniere dell’inferno: l’idea per cui “Io sono mio”. Lewis lascia insieme alle ombre un paese grigio e tetro e con loro arriva ad una terra luminosa e di tale splendente consistenza che le ombre ne sono ferite in tutti i loro movimenti (un richiamo al mondo delle idee di Platone). Qui egli assiste agli incontri tra le ombre e gli abitanti di quella terra, che sono venuti incontro ai fantasmi per accompagnare ciascuno di loro alle montagne lontane.

Lewis ottiene una enorme fama come scrittore per l’infanzia dal successo della serie di fiabe moderne scritte tra il 1950 ed il 1956 che compongono la saga de Le Cronache di Narnia. Si tratta un ciclo composto da sette libri che parlano delle avventure di quattro ragazzi, i quali per sfuggire dai bombardamenti di Londra si rifugiano in campagna e qui in una vecchia soffitta scoprono un armadio magico tramite il quale si accede ad un mondo fantastico in cui è sempre inverno ma non è mai Natale; questo è inizialmente il regno di Narnia. Ma Narnia grazie ai quattro ragazzi dopo molte vicende diventerà un mondo magnifico in cui la natura trionfa. Il nome di Narnia era conosciuto a Lewis fin dall’infanzia, infatti nel suo atlante latino era sottolineato nella cartina d’Italia la città di Narnia ora chiamata Narni. La casa di produzione Walden Media sta trasformando Le Cronache di Narnia in un ciclo di film. Il primo episodio Le Cronache di Narnia: Il Leone, la Strega e l’Armadio è uscito nel 2005; è stato il secondo film per incassi del 2005 in Nord America.

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Le cronache di Narnia.
Le Cronache di Narnia (The Chronicles of Narnia) è una serie di sette romanzi fantasy per ragazzi scritti da C. S. Lewis.
Presentano le avventure di un gruppo di bambini che giocano un ruolo centrale nella storia del reame di Narnia, dove gli animali parlano, la magia è comune ed il bene è in lotta con il male. I libri sono famosi anche per le illustrazioni di Pauline Baynes.Narnia è un mondo immaginario e fantastico creato da Clive Staples Lewis dove è ambientata la serie fantasy Le Cronache di Narnia.
Esso, come viene descritto nel primo libro della saga lunga sette volumi delle “Cronache di Narnia”, viene creato dal grande leone Aslan, re di Narnia. Il leone, infatti, aveva creato Narnia con il suo canto, dal buio aveva fatto sorgere il sole, alzato colline, monti e piantato alberi, fatto nascere una rigogliosa vegetazione (tra cui un particolare lampione) e dato vita a meravigliosi animali parlanti ed intelligenti.
La terra di Narnia è la parte centrale delle regioni fantastiche create da C.S.Lewis.
Ostacolata dai massicci della terra di Archen, a Sud (il monte Pire e’ il più alto) con capitale Anvard, dominata anticamente dalla stirpe di re Luni, padre di Shasta e Corin (“Il cavallo e il ragazzo”) e a nord dalle cime dei Giganti, dove Eustachio e Jill vissero fantastiche avventure (“La sedia d’argento”), Narnia è una regione quasi interamente coperta da boschi.
Dalla Landa della Lanterna all’oceano orientale,comprese le isole ivi presenti, quali Therabinthia o Telmar, tutto appartiene alla fantastica terra.
Narnia è l’antico nome – fin dal 299 a.C. – della città di Narni in Umbria. Tale nome era ben noto allo scrittore del mondo di Narnia , che aveva letto piu’ volte questo nome tra i classici latini e l’aveva poi ritrovato sul suo vecchio atlante.

I nell’ordine di pubblicazione sono:
1950 Il leone, la strega e l’armadio (The Lion, the Witch, and the Wardrobe)
1951 Il principe Caspian (Prince Caspian)
1952 Il viaggio del veliero (The Voyage of the Dawn Treader)
1953 La sedia d’argento (The Silver Chair)
1954 Il cavallo e il ragazzo (The Horse and His Boy)
1955 Il nipote del mago (The Magician’s Nephew)
1956 L’ultima battaglia (The Last Battle)
Il primo editore americano Macmillan, numerò i libri e li pubblicò nell’ordine di pubblicazione originale. Quando HarperCollins ottenne la serie rinumerò i libri usando l’ordine cronologico interno, come suggerito dal figlio adottivo di Lewis, Douglas Gresham.
Il nipote del mago
Il leone, la strega e l’armadio
Il cavallo e il ragazzo
Il principe Caspian
Il viaggio del veliero
La sedia d’argento
L’ultima battaglia
L’edizione italiana pubblicata dalla Arnoldo Mondadori Editore ha seguito l’ordine cronologico della HarperCollins, pubblicando le Cronache di Narnia in tre volumi:
1992 Le Cronache di Narnia [Volume Primo] contenente Il nipote del mago, Il leone, la strega e l’armadio e Il cavallo e il ragazzo
1993 Le Cronache di Narnia [Volume Secondo] contenente Il principe Caspian e Il viaggio del veliero
1993 Le Cronache di Narnia [Volume Terzo] contenente La sedia d’argento e L’ultima battaglia
2005 Le Cronache di Narnia contenente l’intero capolavoro.

L’incantesimo dello spirito di Lois McMaster Bujold
La notizia non sorprende l’ambiente di corte: il principe Boleso, confinato nelle remote terre del Nord perché considerato pazzo, è stato ucciso mentre tentava di violentare una nobildonna nel corso di una cerimonia sacrilega. Tuttavia quel delitto è sospetto perché, con il sacro re del Dominio ormai moribondo, il principe Boleso era il legittimo pretendente al trono. Così, oltre al compito di portare il cadavere fino al luogo di sepoltura, Lord Ingrey viene incaricato di arrestare l’assassina, lady Ijada, e di scortarla fino alla capitale del regno perché sia processata. Il viaggio si rivela subito pieno di insidie e pericoli, e Ingrey scopre suo malgrado che l’unica persona di cui si può fidare veramente è proprio la sua prigioniera: perché una terribile maledizione incatena l’anima dell’uomo, e un destino infausto si compirà se lui non riuscirà a riscattare il proprio spirito e la propria coscienza…

Questo libro uscirà in italia solo il 30 ottobre 2008, ma in inglese è già disponibile. Io l’ho letto e questa è la mia recensione.
Ultimo libro della serie Twilight (Il quinto libro Midnight sun sarà una riscrittura di Twilight). Bella sembra aver ottenuto tutto ciò he voleva. E’ fidanzata e sta per sposare Edward che le ha promesso di trasformarla in vampiro. Eppure degli strani incubi disturbano il suo sonno…. 

La mia opinione: Ho appena finito di leggere il libro in inglese. Tranquille non vi dirò nulla di specifico sulla trama per non rovinarvi la sopresa. Mi limiterò a darvi una mia opninione su questo libro che segna la conclusione di una serie ormai famosissima e venerata. Comunque qualcosa dovrò pur dirvi perciò se non volete sapere priprio nulla, non leggete oltre.

Ebbene la mia opinione di questo libro è…..che Delusioooone.

Ma andiamo per gradi. Perchè non mi è piaciuto? Bè i motivi sono molteplici. Il libro è diviso in tre parti. La prima dal punto di vista di Bella, la seconda dal punto di vista di Jacob, la terza dal punto di vista ancora di Bella. Sulla prima parte, stendiamo un velo pietoso, veramente. Sia per stile di scrittura che per contenuti è quasi illeggibile nella sua banalità. Ero tentata di smettere di leggere. E’ praticamente un susseguirsi di piagnistei di Bella.La seconda parte per fortuna risolleva lievemente il livello e anche se la storia è piuttosto banale, almeno si può leggere. La terza parte è indubbiamente la migliore del libro, anche se nel finale cala un pò. Il lettore è in tensione perchè finalmente sta per accadere qualcosa ( uno scontro) e poi invece…..

Comunque sia, è certo che come conclusione di questa serie credevo la Meyer avrebbe tirato fuori una bella trama, invece anche se alcune idee anche se banail potrebbero essere considerate buone, poi non le sviluppa abbastanza. Vuole dire tante cose fare accadere tante cose e alla fine non approfondisce nulla. Tutto si risolve come per magia e vissero tutti felici e contenti come nelle favole, senza problemi, senza rimpianti, senza dover lottare tanto. Non mi piace come si risolve la storia di Jacob, non mi piace come Edward sembri preferire molto Bella da vampiro (dopo che per tre libri piagnucolava di volerla umana adesso dice che da vampiro è meglio, no, ma dico, siamo impazziti?), e Bella a parte i piagnistei iniziali davvero insopportabili (per tre libri vuole sposare Edward e poi si lamenta dello stress dei preparativi del matrimonio), da vampiro non è male ma……perde molte delle caratteristiche che la rendevano simpatica al lettore.

Insomma, concludendo, il libro si può leggere, non è bruttissimo, ma secondo me snatura molto i personaggi e la storia ed è un peccato. Forse se non avessi letto Twilight, ma solo questo lo avrei apprezzato di più…..ma sapendo come può scrivere la Meyer mi sari aspettata di più.

Il romanticismo, c’è, l’amore c’è, alcune scelte difficili ci sono, quindi probabilmente anche questo libro vavrà successo, ma credo veramente che questa serie meritasse un finale migliore. Non posso dare la sufficenza a questo libro.

 

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