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Monthly Archives: gennaio 2008


Martin Millar :Fate a New York
Fazi Lain – Collana: Lain

Fate a New York è un’improbabile, meravigliosa, onirica fiaba sull’amicizia, l’amore, il caos e la musica rock. Un romanzo profondo quanto solo una fiaba può esserlo.
Morag e Heather, due fatine punk scozzesi, si ritrovano catapultate senza sapere il perché a New York, nell’appartamento di Dinnie, il peggior violinista del mondo e “nemico sovrappeso dell’umanità”, dopo un rave a base di whisky e funghetti magici di cui ricordano ben poco, e gli vomitano sul tappeto. “Non ti preoccupare”, dice una, “Il vomito di fata avrà sicuramente un sapore dolce per gli esseri umani”.
Questo il surreale inizio di Fate a New York del genio underground Martin Millar. Rinnegate dalla propria madrepatria per il loro rifiuto dei dogmi dell’essere fata e per l’aver tentato di sovvertire l’ordine del mondo delle fate suonando i riff dei Ramones sulle loro arpe, Morag e Heather non vedono l’ora di godersi la loro ritrovata libertà. Ma il piano si rivela più difficile di quanto sembra e le due intruse sono presto costrette a scappare dalle gang di fate italiane, cinesi e negre che bazzicano dalle parti di Central Park.
Gli umani di questa favola non sono però meno strani delle due “fantastiche” ribelli. Kerry, la vicina di Dinnie, sta lavorano a un “alfabeto di fiori” che spera di usare come arma per persuadere Cal a insegnarle tutti gli assoli di chitarra della storica rock band dei New York Dolls. Gruppo che fa da “colonna sonora” a tutto il libro, con un inaspettato cammeo da parte del loro leggendario leader, Johnny Thunders, che scende dal paradiso alla ricerca della sua vecchia Gibson del ’58. Poi c’è Magenta, una barbona che si crede Senofonte; la fata Regina della Cornovaglia, una magnate in guerra con un gruppo di fate guerrigliere rivoluzionarie e tanti altri personaggi che sono tanto fiabeschi quanto una metafora di quella realtà che Millar sa cogliere così bene.
L’autore riesce magicamente a tessere una tela che collega perfettamente queste storie così diverse tra loro, mischiando l’umorismo a una personalissima e tagliente critica sociale, incarnata straordinariamente da quella musica “estrema” che le due fatine amano tanto.

Martin Millar è un autore di assoluto culto, ha scritto vari romanzi, che sfuggono assolutamente a qualsiasi definizione, dai titoli curiosi come Milk, Sulphate and Alby Starvation, Suzy, Led Zeppelin and Me e Love & Peace with Melody Paradise, di cui vari tradotti all’estero. Nel 1999 Millar ha vinto il prestigioso World Fantasy Award. Fate a New York è il suo titolo di maggiore successo, apprezzato da autori come Neil Gaiman e tradotto in mezzo mondo.
Kate Moss ha acquistato i diritti cinematografici del libro.


“NATA CON I PIEDI NEL SANGUE” di ELISABETTA BILEI

IL LIBRO
Rannicchiata nel grembo materno, giorno dopo giorno, una figlia osserva il mondo come da un periscopio. Scruta all’orizzonte le persone, le cose, gli affetti che di lì a poco faranno parte della sua vita; capta gioie, trepidazioni, tristezze che la attraversano; perlustra gesti e abitudini quotidiane all’apparenza insignificanti.
Claudia e Francesco non sanno ancora che è una bambina, sanno solo che hanno desiderato un figlio con tutto il cuore, che hanno fatto di tutto per averlo e che adesso l’hanno concepito. Ma l’evento tanto atteso porta con sé emozioni e turbamenti inaspettati, imprevedibili. Claudia è sommersa da un mare di ricordi, non tutti felici, come la morte del padre e la tragica scomparsa di Alice, la sua migliore amica. Francesco deve fare i conti con il senso di inadeguatezza e le responsabilità che lo aspettano, mentre parenti e amici bussano alla porta in una coralità affettuosa ma a volte un po’ invadente.
Lo sguardo della piccola esplora e annota tutto in un diario di bordo fluido, intenso, ricco di dettagli di vita vissuta: la passione dei genitori, la gioia dell’annuncio, le nausee, le ecografie, gli sbalzi ormonali, fino al doloroso epilogo a cui allude il titolo del libro. Alla sua seconda prova narrativa, la giovanissima autrice cattura con una scrittura rapida e incisiva il susseguirsi di avvenimenti piccoli e grandi, riuscendo a prendere alla gola il lettore e a farlo commuovere, sorridere, immedesimare.

L’AUTRICE
Elisabetta Bilei (Mestre, 1986) vive a Favaro Veneto, in provincia di Venezia. Appassionata di musica, scrittura, pittura e teatro, ha fatto parte dell’orchestra “I flauti di San Marco”, con la quale ha compiuto numerosi viaggi. Frequenta il corso di laurea in Scienze della Comunicazione all’Università di Padova. Collabora a vari portali culturali e riviste letterarie. Nel 2005 ha pubblicato il suo primo romanzo breve, Caffè Valeriana Vomito Sigaretta.

L’ASSAGGIO
«Io sono qui, a guardarvi dalla finestra. Mi hai cercata oltre le nuvole ma io ero anche più in là. Ora, però, sono qui. Non sarai più sola, è scoccata la scintilla che mi ha dato la vita. Il mio viaggio è iniziato così. Voglio che tu lo sappia, perché un giorno potresti chiederti cosa mi passava per la testa, e voglio che a questa domanda tu possa dare la giusta risposta. Da questa sera, in questo letto, c’è qualcosa di diverso, qualcosa di nuovo. Ci sono io. Saranno i nove mesi più belli della nostra vita.»
Sono gradite recensioni o interviste

Questo libro si legge con le lacrime agli occhi;lacrime di tenerezza, di tensione, di paura e amore. La scrittura è delicata e capace di trascinarti nelle pagine lette come una favola senza lieto fine.
Mi ha commosso davvero, esitando sulle pagine.
Complimenti all’autrice.

Per maggiori informazioni:

http://www.elisabettabilei.it
info@elisabettabilei.it

“NATA CON I PIEDI NEL SANGUE” di ELISABETTA BILEI
Marlin Editore
pp. 136
€ 10,90
ISBN 978-88-6043-036-6

foti inviate da woody


Polvere d’argento – Libro Primo di Dell’Amico, Alessandra
Andrea, studente quasi diciottenne, divide la sua vita tra la scuola, la fidanzata Giulia e, suo malgrado, Sara, capricciosa sorellina di quattro anni, a cui deve badare ogni pomeriggio.
Liot, poco più grande, vive in un’altra dimensione parallela, povero contadino di un regno dominato da un tiranno disumano, Zelach, che opprime tutto il suo popolo col terrore, forte di un esercito di demoni spietati.
I loro destini si intrecceranno e i ragazzi vivranno insieme una grande avventura, dividendo le ansie e le paure, alla ricerca di un oggetto misterioso, in grado di annientare Zelach e di privarlo del suo esercito, coinvolgendo il lettore in un viaggio per niente monotono, che terminerà all’interno delle stanze del tiranno.
Intorno a Liot e Andrea ruotano altri personaggi, non meno importanti, come Zelach, tiranno disumano, cieco ad ogni pietà; Rolit, suo braccio destro; Dario, studioso delle dimensioni, le cui ricerche hanno permesso a Liot di raggiungere e ‘prelevare’ Andrea; la mutafolletto Wietil, ragazza in grado di assumere sembianze animali, che li accompagnerà nel viaggio; Arubi e le altre sacerdotesse Sahti che custodiscono l’oggetto; e poi anche Misfar e Daana, rispettivamente il nonno la mamma di Liot, la piccola Sara, sorella di Andrea…ed altri ancora, tutti da conoscere.

il sito dell’autrice
Edizioni Il Melograno

Spazio bianco di Valeria Parella
Maria insegna italiano in una scuola serale di Napoli, legge Dante e Leopardi a giganteschi camionisti che faticano a infilarsi nei banchi.
Una sera, tornando a casa, un dolore rotondo e forte la precipita nella sala d’aspetto di un ospedale: «Quelli sono medici, signò, che vi possono rispondere?»
Narrata con una voce ribelle che pure sa trovare i toni dell’indulgenza, una storia che inizia come un destino di solitudine personale e piano piano si trasforma in un caldo coro di scoperte, volti, incontri. Tanto che a Maria sembra quasi che siano la vita e la città a farle da compagne.
Un libro bruciante, profondo e luminoso.
Succede a volte che un imprevisto interrompa il corso normale della vita: un accidente si mette di traverso, e d’un tratto il tempo si biforca. Alla drammatica rapidità dell’istante si affianca un tempo diverso, dilatato e fermo: il tempo dell’attesa. «Io non sono buona ad aspettare, – dice Maria, la protagonista di questo romanzo. – Non sento curiosità nel dubbio, né fascino nella speranza. Aspettare senza sapere è stata la più grande incapacità della mia vita».
Eppure non può fare altro, perché sua figlia Irene è arrivata troppo presto: dietro l’oblò dell’incubatrice, Maria osserva le ore passare come una sequenza di possibilità. Niente è più come prima, la circonda un mondo strano fatto di medici e infermieri, donne accoltellate, attese insensate sui divanetti della sala d’aspetto. Nei giorni si susseguono le sigarette dalla finestrella dell’ospedale, le mense con gli studenti di medicina, il dialogo muto coi macchinari, e soprattutto il suo lavoro: una scuola serale dove un’umanità deragliata fatica sui Promessi Sposi per conquistarsi la terza media fuori tempo massimo.
E tutto intorno Napoli, con le sue imperscrutabili contraddizioni, si rivela lo scenario ideale per chi comincia a capire che la vita e la morte, la speranza e la paura sono aspetti della stessa realtà.
Alla fine non restano che la tensione e l’abbandono «di quando in un momento, nella vita, sbuca una cosa inaspettata e piena e tua».

editore :einaudi

come abbiamo accenato in un articolo precedente,vogliamo dare luce a giovani case editrici che puntano molto sugli esordiente. Per dare una possibilità a voi scrittori in cerca di editori di conoscerli meglio. Di tirare fuori il romanzo che avete scritto è inviarlo.

Presentiamo Edizioni di Latta. Nata dalla passione per la letteratura in tutte le sue forme e dalla certezza che il desiderio di innovare debba essere perseguito e protetto, Edizioni di Latta è senz’altro una Casa Editrice non tradizionale. La forma unica di questa proposta editoriale, la sua forza e originalità risiedono anche nella carica vitale dello staff che lavora al suo sviluppo: prima fra tutti la fondatrice, Elena de Lalla, della cui energia si alimenta l’intero progetto, che di giorno in giorno cresce nel segno della professionalità e della determinazione.

Nata per esprimere in maniera nuova concetti e sentimenti, si impegna costantemente nella ricerca di nuove forme espressive, scandagliando il fertile sottobosco degli aspiranti scrittori per scoprire talenti inespressi. La sfida non la spaventa: benché molto giovane, Edizioni di Latta crede fermamente nei benefici di una crescita parallela dell’editore insieme ai suoi autori.
Tenace, resistente e con “l’anima di ferro” propria della latta, si lancia nel panorama letterario con uno spirito creativo e la penna impertinente dei suoi scrittori: storie forti, realistiche, spesso ciniche e socialmente scorrette, ma dolorosamente emozionanti.
Uno stile narrativo molto diretto che forgia storie al limite, suggestioni tattili, visuali, che scavano nella psicologia dei protagonisti spingendo il lettore a immedesimarsi e indagare se stesso. L’universo di Edizioni di Latta è eclettico ed esclusivo, attinge al naturale legame emozionale tra il lettore e il suo libro per proporre storie in grado di catalizzare attenzione, plasmare un carattere unico nel panorama letterario e rendere ogni libro parte integrante di uno stile di vita.
Per lo spiccato carattere cosmopolita che caratterizza Edizioni di Latta può definirsi una Casa Editrice del tutto trasversale tra il Vecchio e il Nuovo Mondo, grazie alle due sedi di Milano e New York. Pubblicando testi in italiano, in inglese e con testo a fronte, ha in sé la dinamicità dei giovani newyorkesi che affollano metropolitane e parchi coi loro libri comodamente infilati nelle tasche oversize, combinata alla praticità dei milanesi che affrontano le code giornaliere sollevati dalla compagnia di un libro.

La scuderia di autori è rappresentata da talenti puri, che con passione ed entusiasmo offrono se stessi alla carta e al lettore, allo scopo di creare una felice sintesi di letteratura viva, pulsante e profondamente partecipata. Ogni scrittore è inoltre chiamato a seguire le fasi che portano alla pubblicazione del suo manoscritto, affinché il prodotto editoriale rispecchi pienamente lo spirito originario e l’idea creativa di partenza.
Gli atteggiamenti borderline della mente umana sono esplorati pagina dopo pagina, le distorsioni del quotidiano declinate con profonda partecipazione, mentre i privati tormenti dell’autore si aprono al pubblico attraverso le pagine concitate, le storie appassionate, le poesie che scandagliano l’animo.

Per Info

Eileen Favorite presenta Il bosco delle storie perdute

Elliot Edizioni manda in libreria un altra bella scoperta letteraria sulla quale, alla Fiera di francoforte, si sono accapigliati gli editori in un’asta milionaria. Un romanzo fatato sul potere della narrazione, sull’amore per i libri, sui misteri che nascondono, su come possono salvare la vita
In una radura ai bordi di una foresta rigogliosa, la giovane Penny e la madre Anne Marie sono le proprietarie di una deliziosa pensione dove le protagoniste della grande letteratura, del mito e della fiaba trovano conforto dalle loro traversie. Madame Bovary, Rossella O’Hara e altre famose eroine si riposano e godono di questo ambiente familiare, prima di rituffarsi nelle rispettive vicende verso un destino che incalza. Per Penny vige la proibizione assoluta di intrattenersi a lungo con loro, per non rischiare che le trame delle storie a cui appartengono subiscano sconvolgimenti. Quando però arriverà alla pensione Deirdre, l’eroina di un’antica saga celtica, la ragazza non saprà resistere, dando vita a un rapporto di amicizia dalle conseguenze inaspettate e imprevedibili. Un legame destinato a portarla lontano, in un mondo fin troppo reale e completamente diverso dall’atmosfera fiabesca a cui era abituata, fino alla scoperta di un segreto nascosto nel passato e tra le pagine dei romanzi che tanto ama… Da un’esordiente con tutte le carte in regola per essere candidata al successo, un romanzo appassionante, coinvolgente, divertente, fitto di misteri e rivelazioni, sul potere magico della letteratura e il grande cuore di una famiglia tutta al femminile.

Lala dice:Nonostante abbia letto commenti poco favorevoli al riguardo,ho trovato questo libro particolarissimo.
Una storia del tutto nuova,dove eroine dei piu grandi classici, entrano a far parte della vita di una madre e e una figlia durante il periodo piu complesso..ovvero l’adolescenza della ragazzina penny e la consapevolezza della madre di aver ormai di fronte una giovane donna e non piu una bambina.
è un romanzo romantico,veloce, a tratti crudo e nitido come una fotografia.
consigliato a chi ha sempre sognato di incontrare i protagonisti dei romanzi piu coinvolgenti e appassionanti della storia della letteratura.
Ma anche a coloro che non hanno paura di entrare in un mondo dove la realtà e la fantasia si fondono fino a portare il lettore ad un totale e intenso smarrimento .

Eileen Favorite insegna scrittura creativa e ha partecipato con poesie e racconti a numerose riviste letterarie. Il suo sito ufficiale è www.eileenfavorite.com. Il bosco delle storie perdute è il suo primo romanzo.

in uscita dal 30 gennaio per Elliot edizioni

Intervita a De Melas Carlotta l’autrice di Una lingua sul cuore. Romanzo uscito nel mese di gennaio 2008 per la Giraldi Editore.
Sullo sfondo di una Milano viziata e sessualmente attiva Morena si muove come un animale ferito che intende espiare i suoi peccati, ma ogni volta che chiude gli occhi dalla cerniera a lampo che ha sul petto cadono i ricordi

L’intervista è più simile a un’interessante chiacchierata fra persone che hanno in comune la stessa passione: i libri. Leggerli e scriverli.

Nel tuo blog ti definisci una persona che vorrebbe vivere scrivendo. Ti piacerebbe un giorno vivere di scrittura?
Credo che sia un sogno comune a tutte le persone che scrivono. Non preoccuparsi dello stipendio da portare a casa ogni fine mese, potersi dedicare alla scrittura nel modo più totale con dedizione quotidiana.

Perché scrivi?
Perché ritengo di avere qualcosa da dire. Senza soffermarmi sull’ipotesi che le mie parole verranno un giorno lette, capite,apprezzato, così come no.
Per rendere chiara l’idea cito una frase di Gemma Gaetani(scrittrice che stimo): Le mie parole sono libere come pesci nell’acqua, le dovete inseguire, osservare, se le volete vedere. Ma non le potete prendere in mano, ficcare nell’acquario che vorreste voi. Le mie parole sono come me: non le sopportano le mani addosso se non vogliono.

Rende perfettamente l’idea. Nel tuo romanzo,che ho letto in un intera notte per quanto scorre veloce e ti inchioda sulla storia ,ci sono diverse scene erotiche,alcune un po’ spinte. Ti spaventano i giudizi che spesso accomunano le scrittrici che scrivono di sesso. Qualcuno ti ha già etichettato come scrittrice erotica,cosa puoi dire a riguardo?
Io non ho alcun problema a parlare o scrivere di sesso, essere definita “scrittrice erotica” non lo ritengo un’ offesa, ma ci tengo a precisare che io non sono una scrittrice erotica e che Una lingua sul cuore non è di riflesso un libro erotico. Nel romanzo il sesso è come uno strumento, uno dei tanti utilizzati dalla protagonista per farsi male. E’ una storia d’amore e di disperazione.

Questo libro è stato scritto cinque anni fa come ti senti ora rileggendolo?
Trasferendomi da Sanremo (dove sono nata) a Milano (dove studio e abito) nell’immediato mi sono sentita come una briciola, sola. Scrivere questa storia è stato naturale. Ho iniziato con frasi, episodi, delineando le caratteristiche dei personaggi su post-it che attaccavo sul muro, fino a che la struttura globale del testo non è risultata più chiara. Da quel momento sono trascorsi cinque anni.
Una lingua sul cuore è una parte di me, con alcuni difetti certo (alcuni dovuti ad un editing poco soddisfacente che ha lasciato errori di battitura), ma allo stesso tempo colmo di emozioni,di aspettative,di attesa. Scorro le pagine, guardo la copertina, rivedendo le notti insonni passate a scrivere, i quaderni che portavo nella borsa ovunque andassi. Sicuramente sono felice,come chiunque ha la possibilità di realizzare un sogno.

Per concludere:altri tre sogni artistici che vorresti realizzare.
Che il secondo romanzo che ho scritto possa essere pubblicato da una buona casa editrice e scrivere una storia fantasy per ragazzi.

Sono solo due….
Il terzo è di avere lettori, per questo mio primo libro,che sappiano volergli bene.

De Melas Carlotta
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Cocchetti M. Grazia – L’ autore in cerca di editore
Una pratica guida da viaggio nel paese degli editori, dedicata agli scrittori inediti, ma anche agli autori professionisti, ai narratori, ai saggisti, ai traduttori, agli illustratori in cerca di editore. Un testo utile per gli allievi dei laboratori di scrittura e per gli studenti dei corsi di laurea in Scienze della comunicazione.

Per chi volesse collaborare con noi può inviarci un email a:
librimetro@yahoo.it

AMORI MODERNI di Ascaride Gilles

Gli amori moderni di Ascaride sono pigiami, telefoni portatili, bidoni della spazzatura, aspirine, libri di cucina, motel e album di fotografie. L’universo misterioso dell’amore si intreccia indissolubilmente con le piccole ossessioni quotidiane. Quella di Ascaride è un’ironica e gustosa riflessione sulle idiosincrasie dell’uomo contemporaneo, sulla sua solitudine, sulla sua inevitabile misantropia, e di come questo amore per gli oggetti, manifestandosi nelle forme più curiose e inattese, si trasformi in una soluzione per ridare un senso alla propria vita. Con la comicità tipica di un film di Tati e la delicatezza di un Charlie Chaplin alle prese con un mondo incomprensibile, Gilles Ascaride ci parla della fragilità dell’uomo e della singolarità con cui si può manifestare l’affezione alle cose che ci circondano, in una realtà sostanzialmente caratterizzata da valori individualisti e dall’incapacità di costruire una relazione con gli altri.

editore fernandel

A piedi nudi di Alessandra Soresina


Dopo una prima visita in Africa, nel 1995, in Botswana e Namibia, Alessandra Soresina rimane completamente vittima di quel “mal d’Africa” che sembra attanagliare chiunque si accosti a questo splendido e martoriato continente. Inizia un rapporto tutto speciale con le savane africane, esplorate in seguito non più da turista ma da ricercatrice, coinvolta per anni in un progetto di monitoraggio e censimento dei leoni prima a Saadani, poi nel Tarangire, in Tanzania. Nonostante le condizioni spesso molto disagiate in cui è costretta a operare, tra una burocrazia insensata e situazioni difficili, nella minaccia costante di non ottenere più gli scarsi finanziamenti che le consentono di portare avanti il suo lavoro, Alessandra continua a battersi, animata da un amore sconfinato per i leoni, per l’Africa, per una vita avventurosa e libera da condizionamenti.

editore pendagron

il sito di Alessandra


Ecco la “vending machine” per i libri ed istant book. Nuovi distributori automatici di libri installati lungo la JR, alla stazione della metropolitana di Tokyo Ebisu. Alcuni clienti preferiscono acquistare libri alla vecchia maniera, ma un sondaggio ha rilevato che il 75% dei lettori trovano il nuovo distributore altamente conveniente, veramente una comoda novità!.

news da Parigi.
SONO cinque, ed hanno preso d’assalto la capitale francese sono i distributori automatici di libri a basso costo.
La “Maxi-livres”, una delle maggiori società editoriali francesi, ha installato per le vie più eleganti di Parigi e in alcune fermate della metropolitana, le sue macchinette “sforna-libri”.
Per di più, le opere sono trattate con i guanti. Anche se la forma delle macchinette ricorda molto quella dei distributori di tabacchi, lattine e dolciumi vari, il trattamento per i prodotti dell’editoria è diverso. E’ un braccio meccanico ad accompagnare il libro direttamente nelle mani del compratore, che non è così costretto ad inorridire al rumore del tonfo in un cestello del suo libro preferito.

leggendo questo libro mi sono ritrova con il cuore in lacrime:FESTA DI NOZZE di Anita Shreve
Ai tempi del liceo hanno diviso tutto, dai primi amori alle prime sbronze, poi la vita li ha separati. Adesso si sono ritrovati, nella cornice incantata del New England sotto la prima neve, per festeggiare il matrimonio di Bill e Bridget, già fidanzati a scuola, entrambi reduci da un divorzio, sulla cui fragile felicità incombe lo spettro della malattia di lei.
C’è Agnes, che riversa nella scrittura le sue passioni e i suoi interessi, ma soprattutto l’ansia per la propria deludente vita sentimentale. C’è Harrison, un matrimonio incanalato nei tranquilli binari della quotidianità, che si scopre ancora capace di amare con l’intensità dei diciassette anni… Su di loro aleggia il fantasma di Stephen, il ragazzo più amato del liceo, il campione di baseball, scomparso molti anni prima in un misterioso incidente in mare.
I rimpianti, la nostalgia, i rimorsi, gli amori impossibili e quelli perduti reggono il filo sottile dell’esistenza di ciascuno. Sarà per tutti un weekend speciale, fatto di scoperte e conferme inaspettate.

piccolo estratto:
Si voltò e Harrison la guardò allontanarsi lungo il sentiero in ghiaia che conduceva all’entrata. Camminava spedita, a testa bassa, anche se probabilmente sapeva che lui la stava guardando. E mentre la osservava gli balenò nella mente, nitidissima, l’immagine di lei quando l’aveva vista per la prima volta, su una strada secondaria del Maine. Aveva sempre ricordato dove e quando aveva conosciuto Nora, ma da anni non gli capitava di vedere quel momento come gli stava succedendo ora. La vividezza del ricordo gli mozzò il fiato e mentre prendeva dalla sedia il maglione, pensò che nel corso del weekend si sarebbero probabilmente presentate altre immagini altrettanto vivide. Rimase per un attimo con le mani sui fianchi ad ammirare la vista spettacolare e si fece forza.”

adriano salani editore


Io e Papperina” è una delle cose che Margherita Zannini Lombardi scrive negli spazi di tempo che le permette il suo lavoro, ereditato dal nonno materno Italo Lombardi, cioè gestisce delle imprese funebri in varie sedi. Tra un funerale e l’altro dedica il suo tempo a Lulù, la sua cagnolina, ai fiori, alle piante, e ai molti libri che legge. Attualmente vive a Chioggia pur mantenendo la sua abitazione patavina come riferimento alle sue origini.
Dal suo blog (www.ioepapperina.it), ecco come lei definisce il suo libro:
Panta rei: Questo è il succo di questo libro, che descrive le cose che possono capitare a tutti e che ovviamente sono capitate a me.
E’ uno spaccato della mia vita e del modo in cui io vorrei prenderla.
Essendo una palla in tutti i sensi ho scritto a tutto tondo a partire dal mio lavoro per finire con le persone che mi sono vicine.
Praticamente sono le esperienze di circa un anno di vita dove ci sono momenti allegri e momenti un po’ più tristi.
Insomma questa è la vita e la vita scorre… panta rei.

Noi che l’abbiamo letto lo abbiamo trovato diverso da un libro classico. Il linguaggio è quello parlato, anzi, conoscendo Margherita, è come dialogare con lei. La sensazione è quella di un’interazione con l’autrice, si entra nel suo mondo, si vivono le sue esperienze che poi si trasformano nelle nostre. Si passa in continuazione dal serio al faceto e si realizzano delle contraddizioni e paradossi. Si entra nella vita di un’altra persona, si scoprono i suoi pensieri, ma non elaborati, sistemati, come richiederebbe un libro, ma così come nascono e come rimangono e rimbalzano nella mente di chi li ha concepiti. Si scopre come sono stati superati momenti difficili, sdrammatizzandoli per renderli accettabili.

Editore: Libreria Editrice “Il Leggio” – Chioggia
ISBN 88-8320-084-8

Lascia che guardi Di Maddamma Manuela


Parigi 1985. Maddalena Aragona sta per completare la sua tesi sulle influenze della cultura esoterica nella letteratura del Novecento, quando alcune visioni e l’incontro coll’affascinante Boris, medium ed egittologo ultraottuagenario, la spingono a un supplemento di ricerche. Partendo dai trascorsi dadaisti di Julius Evola e dalla sua corrispondenza con Tristan Tzara, le indagini di Maddalena si concentrano sul 1922, l’anno in cui il “filosofo nero” smise improvvisamente di dipingere e ripudiò il Dada per diventare alfiere di un “imperialismo pagano” assai vicino alle radici esoteriche del nazismo.
Con l’aiuto di Boris, Maddalena ricostruisce la tenebrosa serata in cui, proprio nella casa romana di Evola, si tenne l’ultima riunione della setta “Nuova Umanità”, alla quale parteciparono oltre a numerosi esoteristi, anche il satanista Aleister Crowley, e persino un seminascosto (ma riconoscibilissimo) Benito Mussolini. Maddalena inizia allora un viaggio che da Parigi la porterà a Firenze, in Sicilia e infine a Roma, alla ricerca dei documenti occultati dopo quella drammatica adunanza, e il cui nascondiglio è celato nell’ultimo dipinto di Julius Evola.
All’esordio di Manuela Maddamma non mancano i difetti: lo stile è a dir poco sovrabbondante, i dialoghi spesso implausibili, i personaggi abbozzati (chi diavolo è Emanuele?), l’intreccio lacunoso. Eppure, o forse proprio per questo, Lascia che guardi è un romanzo che merita una lettura più di tanta altra paccottiglia che si pubblica oggi. L’ambientazione insolita, la commistione fra modelli altissimi (dall’ovvio Pendolo di Foucault al Consolo di Nottetempo, tutti comunque fuori portata) e riferimenti pop (la trama è degna di un thriller di Umberto Lenzi), la capacità di recuperare e inserire in un romanzo -suo malgrado- intrigante tutto il bric-a-brac esoterico-imperialista tanto caro alla mistica destrorsa di casa nostra, sono elementi che rendono questo sgangherato carrozzone di sensitivi, complottisti e ‘diabolici’ (giusto per citare il Casaubon del Pendolo) tenero e perfino affascinante, un tentativo magari non riuscito e tuttavia originale e soprattutto coraggioso, fino al limite dell’incoscienza.

Editore: Fazi

Un amore dell’altro mondo Di Tommaso Pincio

Siamo agli inizi degli anni Novanta. E’ un giorno piovoso come tanti altri adAberdeen, piccola cittadina dello stato di Washington, quando Homer Alienson,un solitario che tira a campare vendendo per corrispondenza l’enorme quantitàdi giocattoli collezionati nella sua infanzia, viene improvvisamente assalitodalla domanda pronunciata da una voce misteriosa: “E l’amore?”. Homer hasempre vissuto restando in disparte. Per lui sarebbe molto meglio continuare atrascorrere le giornate come al solito. La domanda però diventa insistente edeluderla diventa impossibile. Ma come si fa ad avere una storia d’amore?Ripercorrendo l’esistenza di Homer, segnata dall’incontro fatale con il leaderdei Nirvana, si ritrovano gli ultimi vent’anni del secolo passato.


Possessione di Di Antonia S. Byatt

Roland Mitchell scopre in un libro appartenuto al poeta vittoriano Randolph Henry Ash due minute di una lettera indirizzata a una donna. Il tono della lettera lascia trapelare un amore insospettato. Roland scopre l’identità della donna, una poetessa e coinvolge nelle sue ricerche la collega Maud Bailey. Roland e Maud ripercorrono i passi della donna e dell’uomo vissuti un secolo prima ricostruendo una vicenda che ben presto diventa la loro. “Possessione” ha vinto il Booker Prize, premio assegnato ogni anno al miglior romanzo britannico.
Un titolo, un presagio: di quello che può succedere a chi si appassiona leggendo.
Leggendo un carteggio ritrovato per caso, si appassionano l’un l’altro i due protagonisti ‘moderni’.
Leggendo ciò che scrivono, prima nelle loro opere e poi nello scambio di lettere – dapprima solo intellettuale – si innamorano i due poeti di fine ottocento.
Leggendo tutto il corposo apparato che sostiene questo poderoso – denso, colto, avvincente – romance (definizione ironica e geniale della stessa Byatt) ci si appassiona come nei più classici libri del genere: alla trama in sé, ma soprattutto al linguaggio. Di cui l’autrice usa vari registri, con la stessa abilità con cui un valente organista muove chiavette e schiaccia pedali. Le parole hanno una tale persistenza in bocca e nella mente, che a fine lettura è molto difficile intraprenderne un’altra qualsiasi.

oggi inauguriamo una nuova categoria: scrittura. Uno spazio dove vengono segnalate attività,concorsi, case editrici affidabil, libri consiglieri per tutti gli aspiranti scrittori.
come sempre,contiamo su di voi.


Come pubblicare il primo libro e difendersi dagli editori a pagamento di Silvia Ognibene
Avete un manoscritto nel cassetto e volete pubblicarlo?”La modalità è quella di stabilire una corretta misura di partecipazione finanziaria fra la casa editrice e il proprio autore. Si tratta di una prassi consolidata”. Parola di Libroitaliano, uno dei più noti tra i cosiddetti “editori a pagamento”, che stampano i libri se gli autori mettono mani al partafogli.
Ma è giusto pagare per pubblicare?
Ed è proprio vero che non esiste alternativa?
Esordienti da spennare è un viaggio nel sottobosco di un’editoria “parallela” che promette di stampare opere di esordienti dietro compenso, ma che difficilmente le farà arrivare sugli scaffali delle librerie. Questo libro-inchiesta racconta come funziona l’editoria a pagamento e fornisce agli aspiranti autori gli strumenti utili per difendersi da proposte editoriali senza via d’uscita.

editore:terre di mezzo.

Ritorno a Riverton Manor di Kate Morton
recensone a cura di io e papperina

Cento anni, o giù di lì, di vita trascorsa e ora sta morendo in una casa di riposo.
Grace Bradley si trova sola. La sua vita e la sua storia ormai l’ha lasciata alle spalle, seppellita con tutti i suoi segreti grandi e piccoli di tutta una vita che l’ha vista protagonista di quasi tutto il ‘900 con i suoi immensi cambiamenti.
Lei che è vissuta quasi sempre a Riverton Manor, da quando, quattordicenne goffa, ingenua e terrorizzata entrerà in quella famiglia come cameriera, prendendo un posto che una volta era della madre, ora si trova con in mano una lettera di una regista che vuole contattarla per realizzare un film sulle sorelle Hatford e sul suicidio tragico, che a quel tempo fu immortalato da varie fotografie.
Questa lettera scritta da Ursula Ryan fa riaffiorare tutte le vicissitudini di quella famiglia allora ancora in gran auge.
Le riprese del film si dovrebbero girare nella stessa casa di allora che, appunto per mezzo di foto dell’epoca, viene completamente rifatta come era in origine.
Grace, dapprima completamente contraria, finisce con il collaborare con la giovane e si incomincia così a vivere da quel lontano giorno in cui per la prima volta entrò in quella casa.
Riviviamo tutto l’ambiente del primo novecento, con tutte le sue abitudini, la servitù, i giovani Hartford, coetanei di Grace che diventa complice dei loro segreti e dei loro giochi.
David, il primogenito, che affascina le due sorelline portandole in un mondo dove un gioco viene utilizzato come vera vita e annotato in misteriosi libretti e poi nascosti ad arte, non farà ritorno dal fronte, portando un grave scompiglio nella vita della famiglia che lo riteneva destinato ad una grande ascesa nella vita sociale e politica del momento.
Questa saga familiare rimane così vedova di un protagonista per lasciare spazio alle due sorelle: Hannah, intelligente e sensuale, a dispetto della sorella Emmeline, capricciosa e spensierata.
Tra le due una nuova figura, quella dello scrittore Robert Hunter, che farà innamorare entrambe le sorelle e che sarà il protagonista di quell’assurdo e inspiegabile suicidio.
Sarà Grace a dare un contributo per chiarire la tragica fine di Robert, facendoci passare attraverso un periodo molto affascinante della storia inglese, dai ruggenti anni venti, con il charleston, al periodo edoardiano, descrivendoci la società aristocratica dell’epoca, all’inizio di grandi cambiamenti sia politici che culturali. Kate Morton ci porta attraverso la guerra, attraverso le disgrazie e le altalenanti situazioni economiche di questa famiglia, con grazia descrittiva e senza annoiare il lettore ma, anzi, interessandolo, mantenendo fino alla fine questo grande segreto che Grace non vuole più portarsi dentro.
Un libro delizioso che diventa inspiegabilmente un giallo ma che, in realtà, non risulta tale, se non quando il lettore, finito il libro, se ne accorge.
La sensazione è che l’autrice abbia vissuto in quel tempo, facendo parlare la servitù, i signori e le loro amicizie in maniera estremamente inglese e raffinata, a cominciare dalle scene descrittive degli esterni, a quelle della preparazione delle varie cene, per finire con l’arredamento delle varie stanze. Un libro di rara raffinatezza inglese che ci coinvolge e ci diverte al tempo stesso, da leggere nel pomeriggio davanti ad un tè fumante.

LEDA DI ANGELA BUCCELLA ,
recensione di DaphneD.


E’ azzardato il paragone con Joyce, Sarah Kane ed Isabella Santacroce ma quello che Angela Buccella è riuscita a presentare ai lettori attraverso il suo primo romanzo, un romanzo di carne, è forte. Leda è una dea, la contiene all’interno del suo nome stesso. La scelta stilistica della giovane “esordiente”
( già autrice di “Glamodama” e “Nel paese delle ragazza suicide” ) è complessa nonostante l’apparenza – il fluire di pensieri della protagonista è continuo, nessuna virgola e nessun punto solo un continuo scorrere di parole che ipnotizzano, come la canzone che si preferisce in loop. La religione ossessiva che non salva ed il dolore forte come un calcio in pancia, forte da far perdere l’equilibrio. Con “Leda” Angela Buccella sfida se stessa tentando di presentare l’emozione in parole nella maniera più simile possibile a quella che si vive su pelle, e solo il coraggio dell’impresa è ammirevole, ancor più lo è la tenacia con la quale la prosa incalza e mantiene un ritmo serrato e difficile. Come l’autrice spesso ha voluto sottolineare, quello che pone a nostro giudizio non è poesia, per quanto molti possano considerarla tale, ed è dunque non come poesia da criticare. Angela Buccella non è una fan del lieto fine, non insegna il romanticismo attraverso favole della buona notte o romanticherie hollywoodiane; Angela Buccella scaraventa a terra gli occhiali rosa che indossiamo quando pensiamo all’amore e piuttosto ci pone davanti agli occhi quel che spesso è evidente e vogliamo solo dimenticare, quello che l’amore che proviamo, l’amore di cui necessitiamo, l’amore che manca per noi stessi.. ci porta a fare. “Leda” parla della privazione più grande, quella di sé stessi.

blog Angela Buccella
editore:azimut libri

L’inventore di sogniDi Ian McEwan
Peter Fortune è un sognatore a occhi aperti, un ragazzino che inventa avventure rocambolesche per sfuggire alla noia e alla normalità della sua vita. Immagina così di poter entrare nel corpo del gatto di casa e viverne per qualchegiorno la vita, oppure di possedere una “pomata svanilina” capace di far scomparire tutta la famiglia. Con questo libro McEwan ritorna ai suoi luoghid’origine, quando nella prima stagione della sua produzione dava forma alleinquietudini del mondo familiare, di cui bambini e adolescenti erano vittime,ma anche carnefici. Oggi però il modo con cui l’autore affronta i fantasmi ele paure dell’infanzia è cambiato; ne emerge una storia di intimità domesticacaratterizzata da un tono sereno e sdrammatizzante.

A cena con Anna Karenina Di Gloria Goldreich


Nella New York di oggi succede anche questo: un gruppo di amiche si incontrae… va a cena con Anna Karenina! Non che l’abbiano riportata in vita o cosedel genere, semplicemente, ecco la notizia, queste donne newyorkesi sonoappassionate di letteratura e si riuniscono per commentare insieme il libro diTolstoj e molti altri capolavori. E si raccontano i loro sogni, le paure piùprofonde e le più auree speranze, mentre consumano prelibatezze. Nel corsodelle riunioni emergono i loro differenti caratteri e ciascuna, rivelando lapropria personale lettura di “Madame Bovary” o di “Piccole donne”, rivelainsieme una parte della propria vita e delle proprie difficoltà. Laletteratura sarà il filo rosso tra le protagoniste del romanzo,alle prese con i piccoli disastri quotidiani, le grandi tragedie sentimentalie la splendida commedia della loro amicizia.

Editore: Newton & Compton

IL VIAGGIO DI ANNA DI Laura Angeloni

A volte capita che un amore rimanga incastrato nell’’anima.
La vita di Anna da tempo si srotola così, sospesa, imbrigliata tra un passato che fa male e il desiderio vago di un futuro indefinito, ma che sappia placare i suoi bisogni.
Fino al giorno in cui un nome riemerge dal passato e dai ricordi.
È un segno, per quanto debole, di quel destino che Anna rincorre. E lei ci s’’aggrappa senza riflettere, con un’’audacia testarda che la condurrà verso una nuova vita, attraverso un profondo mutamento di sé e di quanto le sta intorno.
Il viaggio di Anna è il viaggio di un divenire donna, un’’iniziazione attuale, raccontata con onestà e sensibilità schietta e femminile.
Attraverso errori e successive prese di coscienza, che non hanno tuttavia la forza d’’ostacolare la volontà di andare avanti, è il viaggio del superamento di un dolore intenso e paralizzante, del dolore più forte che c’è. Del riconoscimento dei propri sogni più autentici e del loro perseguimento.
Ma, soprattutto, Il viaggio di Anna è il viaggio di una maternità, di un’’esperienza intensa e toccante che sarà per la protagonista il principio di una rinascita, narrata con naturalezza ed efficacia in tutte le sfumature delle emozioni.

una casa editrice che riserva piacevoli sorprese:azimut editore


Insomnia
è un’istantanea, un obiettivo che si fa sempre più vicino. Un viaggio allucinato, una foto aerea, un filmato che zuma per entrare nelle città, nei piccoli centri abitati, nella vita di tutti i giorni. È una ragazza che non riesce più a dormire, è una coppia in crisi, Insomnia è la diversità, la difficoltà ad accettarsi, la voglia di farsi male. Insomnia è Elena che corre, che non riesce a trovare nient’altro nella vita che la faccia sentire meglio, Rosy è una moglie che non si sente più desiderata, è una ladra di libri, è un barista che va con un transex per pura curiosità, è un uomo che lavora troppo dimenticandosi di quello che lo circonda, è la voglia di mettersi i tappi agli orecchi e non alzarsi più dal letto.
Editore Ass. Culturale Il Foglio (collana Autori contemporanei)


La lingua batte dove il cuore duole.
Serena è alle prese con una vita tutta in salita: una madre da accudire, un passato sentimentale tragico che sembra averle chiuso per sempre il cuore, la consapevolezza di essere una donna sola che non si piace un granché.
Alessio sta affrontando un difficile recupero della propria vita dopo un trascorso deludente e per molti versi doloroso. Quando incontra Serena la sua non è proprio indifferenza, quanto l’assoluta volontà di non farsi coinvolgere.
Serena e Alessio non sanno che la solitudine non è una loro prerogativa esclusiva. Altri personaggi interverranno dando vita a ritratti sentimentali di uomini e donne alle prese con emozioni, speranze e paure in una quotidianità asciutta ed essenziale. Siete pronti per questa nuova guerra tra i sessi?
Editore Coniglio Editore (collana I lemming)

il sito di Massei Lisa

PIù LONTANA DELLA LUNA DI PAOLA MASTROCOLAPieni anni Settanta, a Stupinigi, dintorni di Torino. Lidia, una ragazza di quindici anni, figlia di un operaio Fiat, abita in una ex scuderia della Palazzina di caccia dei Savoia. Non va più a scuola e aiuta la madre a vendere verdura al mercato. Un giorno, mentre la sua vita si dipana sempre uguale, appare nel tinello di casa sua un elegante venditore di enciclopedie… E la sua vita cambia: Lidia si mette in testa di diventare un trovatore, di fare come quegli antichi poeti provenzali che amavano donne lontane, mai viste, forse mai esistite. Abbagliata da quell’idea, che accende e innalza la sua vita di ragazza solitaria e ingenuamente diversa, scappa di casa: non per fare politica come tutti quelli che ha intorno, ma per cercare l’amore da lontano. Per il suo bizzarro amore della lontananza, Lidia attraverserà mezza Italia (quasi come un antico cavaliere…), commetterà errori sentimentali piccoli e grandi, si infilerà in vicende a volte mediocri, a volte sublimi. Fino a che, alle soglie della maturità, incontrerà il sogno che, forse, non sapeva di avere.

GUANDA
Collana: Narratori della Fenice


Al Team di libri metropolitani,più di una volta ci hanno domandato cosa ne pensavamo di Melissa P.La prima cosa che ci è venuta in mente è stata; caspita se questa ragazza attira l’attenzione,perchè qualcuno deve essere interessato alla nostra opinione su di lei? poi abbiamo pensato un’altra cosa,insita, fra quelle domande:Perchè non ci sarebbe dovuta piacere?
Spesso noi di libri metropolitani non andiamo pari pari con i giudizzi della critica(già il solo fatto che il ruolo lavorativo di qualcuno è criticare il lavoro e la fatica altrui dovrebbe ampiamente interrogarci,infatti noi diamo spazio solo a libri di cui la lettura è stata gradita) e Mellissa P ci piace molto.
Perchè?
è una scrittrice con qualcosa da raccontare e la sua scrittura è chiara,corretta ,precisa, coinvolgente.
Il suo primo libro è stato criticato? perchè secondo voi? noi le risposte le abbiamo bene in mente; perchè quando le donne parlano di sesso è scandalo, è una minaccia per tutti.
Perchè ha suscitato l’invidia di chi per anni scrive e non ha riscontrato il suo medesimo successo,bhe capita e quelli che hanno comprato il suo libro,anche se alcuni solo per curiosità,non sono stati minacciati con una pistola alle tempie.
personalmente auguriamo a Melissa Panerello altro meritato successo. Sul suo blog ci sono novità interessanti sui prossimi lavori della scrittrice che attendiamo:
un libro e la sceneggiatura di un fumetto.

Melissa P incipiti del suo nuovo romanzo “in lavorazione”

ALICE SUELLA:L’ORO IN BOCCA
RECENSIONE DI Marco Marchese

Le parole ossessive di Jack Torrance tornano, in veste ironica e scanzonata, per descrivere la vita di chi si sente in missione di Dio senza conoscerne la motivazione. Talmud, essere di sesso indefinito, vaga in un mondo ai confini della realtà. Portatore di una verità inquietante (i bambini sono alieni e controllano il mondo) tra citazioni di film, esperienze vissute e lacrime amare, deve combattere l’invasione della follia nella sua città. Una folla di estremisti religiosi razzisti, seguaci degli ultraterreni Exogini, viene manipolata mentalmente dall’Alieno Bianco, desideroso di conquistare il mondo. Talmud, incontrando personaggi di ogni genere (da AnnieWilker di Misery a La pulce d’acqua di Branduardi), si ritroverà a dover affrontare mostri di ogni sorta, fino a raggiungere la verità più terrificante…

Quello che avete letto qui sopra, è parte della quarta di copertina de “L’oro in bocca”, di Alice Suella. Ho deciso di riportare questo stralcio per farvi un po’ capire la trama di questo “neuromanzo” – come lo definisce la stessa autrice -, poiché in questa recensione non vi parlerò della storia. Se, leggendo queste righe, siete in cerca di anticipazioni varie o pillole di trama, avete sbagliato articolo. Mi sembra infatti più opportuno porre l’attenzione allo stile e all’idea di fondo che caratterizzano questo “dromanzo” (definizione mia, stavolta). Perché dromanzo? Semplice, questo libro è una droga!
Le prime parole che mi sono venute in mente quando ho finito di leggerlo sono le stesse prime parole che ho detto all’autrice e, di conseguenza, le stesse prime parole che scriverò qui: Alice Suella è matta! Matta sul serio, intendo, ma nel senso buono. Leggendo l’oro in bocca, si ha la sensazione – rara, e per questo ancor più preziosa – di aver di fronte qualcosa di nuovo, fuori dal trito e ritrito che ammorba la narrativa contemporanea. Qualcosa di innovativo, insomma. E avercene! Sin dalle prima pagina è capace di prendere la tua testa, e con lei il tuo tradizionale immaginario, e farli letteralmente a pezzi. Non si può, anzi, dovrebbe essere vietato per legge, accostarsi a questo romanzo come ci si accosterebbe a una qualsiasi opera di narrativa. Vi dirò di più, sarebbe alquanto stupido. Perché? Semplicemente perché il mondo in cui esso vuole proiettarti è un mondo che, per quanto simile al nostro, si basa, cresce e sopravvive partendo da presupposti totalmente diversi. L’umanità dei personaggi, intesa come segno distintivo di appartenenza al genere umano, è continuamente messa in discussione, salvo poi riaffermarsi con incredibile violenza. Sì, violenza. Perché è così che ci si sente leggendo “L’oro in bocca”: violentati. Un lettore disattento potrebbe liquidarlo come un viaggio allucinogeno all’interno del cervello dell’autrice, tra paranoie, paure, inquietudini, nausea. Ma in realtà, il viaggio, è nel tuo cervello. La paranoia, la paura, l’inquietudine, la nausea, sono le tue. Tue e di nessun altro. “L’oro in bocca” non fa altro che tirarle fuori, come un dentista armato di tenaglie farebbe col tuo dente malato. Le sradica, e nello stesso tempo è capace di metterle davanti ai tuoi occhi, senza né remore né rimorsi, senza che tu possa farci niente. È come quando incontri per strada qualcuno che non hai voglia di salutare. Se incroci i suoi occhi sarai costretto a farlo, non puoi più scappare, e non ti resta altro che affrontarlo. Ecco, “L’oro in bocca” è tutto questo. Risultato? Un’abulica espressione di stupore (e abulico, come dice la stessa Alice, è sempre una parola incantatrice).

CASA EDITRICE:eumeswil edizioni
ALICE SUELLA IL BLOG

Storia di te Di Julie Myerson

Comincia sotto la neve, questa storia. Nella stanza gelida di una casa distudenti. Con due ragazzi, diciannove, vent’anni, che si baciano su unmaterasso steso a terra. È a questa scena, venti anni dopo, che Rosy tornaossessivamente. Il suo più grande rimpianto. Poi un giorno, a Parigi, sottoun’altra nevicata silenziosa e abbagliante, rispunta il ragazzo di allora. Eil loro amore, accudito così a lungo, cancella d’un tratto il tempo passato.Dopo il successo di ‘Può sempre accadere’, Julie Myerson torna con una storiadi sentimenti raccontata con un tocca di segreta inquietudine femminile.
Era da tempo che non leggevo un libro tanto potente;squote le emozioni,commuove,crea brividi,ti fa smarrire nei flussi temporali.
magnifico.

Editore: Einaudi

manca un giorno all’uscita dell’ultimo libro della saga di Harry Pottere si stanno organizzando feste in tutto il mondo,anche in Italia.
Elenco librerie che con aperture straordinarie organizzano brindisi e feste.

Imperdibile…..

la Storia di un successo:K.ROWLING E HARRY POTTER:

Anni Sessanta
“I miei genitori si sono incontrati sul treno che partiva dalla stazione londinese di King’s Cross diretto in Scozia. Fu un colpo di fulmine. Quando si sposarono avevano diciannove anni. Io sono nata un anno dopo”.

1965, 31 Luglio
Joanne Kathleen Rowling nasce a Chipping Sodbury, nel Gloucestershire, in una famiglia della middle class. Il padre è ingegnere, la madre, metà francese metà scozzese, è una grande lettrice.

1971
A sei anni J.K. Rowling scrive il suo primo libro, la storia di Rabbit, un coniglio che si ammala di morbillo. La famiglia si è trasferita a Bristol. In questo periodo gioca con la sorella minore e i figli dei vicini, i Potter. Tra i loro giochi preferiti, quello di travestirsi da maghi.

1974
I Rowling si trasferiscono a Tutshill, un paesino nel Galles dominato da un castello abbarbicato su una scogliera. J. K. detesta la sua nuova scuola e la sua insegnante, la prof. Morgan, di cui si ritrovano alcune caratteristiche nel personaggio di Severus Piton. “Mi schiaffò zero in matematica, e mi fece sedere in quella che lei considerava la fila dei cretini, all’estrema destra della classe”.

1976
A scuola il suo migliore amico si chiama Sean Harris, sarà lui a ispirarle il personaggio di Ron Weasley. J.K. Rowling è una ragazzina timida, piena di lentiggini, porta gli occhiali, è sempre preoccupata di essere la prima della classe, ricorda molto Hermione. Adora C. S. Lewis e Jane Austen, divora i libri (“ero come mia mamma, leggevo tutto quello che mi capitava fra le mani”); riesce molto bene negli studi e viene perfino nominata ‘Head Girl’, rappresentante degli studenti, un’importante carica nella vita scolastica inglese.

1983
Si iscrive all’università, studia letteratura francese e filologia a Exeter, dove si laurea. 1985 Vive un anno a Parigi, dove insegna inglese.

1987
Lavora per Amnesty International a Londra e, nelle pause del lavoro, comincia a scrivere un romanzo per adulti, seduta ai tavolini di pub e caffè.

1988
Segretaria a Manchester, ma non è tagliata per quel lavoro. “Chiunque abbia lavorato con me può dire che sono la persona più disorganizzata della terra…E non ne vado fiera”.

1990
“Harry Potter è comparso per la prima volta durante un viaggio in treno che mi riportava da Manchester alla stazione di King’s Cross a Londra dopo aver trascorso un fine settimana alla ricerca di un appartamento. Nella mia mente era un piccolo orfano alla ricerca della sua identità e allievo di una scuola di maghi. Capii immediatamente che scrivere questa storia sarebbe stato un vero piacere. Quella sera quindi, rientrando a casa, cominciai a scrivere su un blocchetto. Ho fatto l’elenco di tutti i romanzi che avrei scritto: dovevano essere sette. Mi ci sono voluti cinque anni per organizzare tutto il materiale e definire l’intreccio di ogni libro. Ho scritto una storia quasi completa di tutti i miei personaggi. Se ci mettessi tutti i particolari, ognuno dei miei libri avrebbe le dimensioni dell’Enciclopedia Britannica!”. Lo stesso anno muore sua madre di sclerosi multipla all’età di quarantacinque anni.

1991
Profondamente colpita dalla morte della mamma, J.K.Rowling decide di partire per il Portogallo, per insegnare inglese. A Oporto incontra il futuro marito, un giornalista televisivo. Termina di scrivere i primi tre capitoli della Pietra filosofale.

1993
Nasce la figlia Jessica, nome scelto in omaggio a Jessica Mitford (1917-1996, giornalista e scrittrice, spirito libero, combatte durante la guerra di Spagna a fianco dei partigiani). Il matrimonio non è felice; in dicembre J.K. Rowling si separa dal marito e lascia il Portogallo. Arriva con la bambina e una valigia piena di progetti a Edimburgo, dove abita la sorella. Proprio in quest’epoca il primo ministro inglese, John Major, pronuncia un violento discorso contro le madri single.

1994
Sono anni neri, J.K. Rowling vive in un piccolissimo appartamento. Va avanti grazie al sussidio di disoccupazione e si rifugia spesso nel pub del cognato per finire di scrivere il primo volume. Nel frattempo si prepara a sostenere gli esami per l’abilitazione all’insegnamento.

1995
J.K. Rowling scrive a macchina due esemplari del manoscritto. “Avevo letto che la lunghezza giusta di un libro per ragazzi è di quarantamila parole. Il mio ne aveva novantamila!”. Apre le pagine gialle, cerca alla voce ‘agenti letterari’, spedisce; il primo le restituisce il manoscritto, il secondo, Christopher Little, è scelto per il suo cognome. Christopher Little accetta di occuparsene. Il dattiloscritto è respinto da tre editori importanti.

1996
L’agente lo propone alla casa editrice Bloomsbury che accetta di pubblicarlo.

1997
Febbraio: J.K. Rowling riceve un finanziamento di 8.000 sterline dallo Scottish Arts Council, grazie al quale compra un computer e continua a scrivere. Maggio: la casa editrice Salani acquista i diritti italiani del libro, proposto dall’agente inglese. Luglio: in Inghilterra Bloomsbury pubblica Harry Potter e la pietra filosofale nella collana dei ragazzi. La prima tiratura è inferiore alle cinquemila copie. Il libro ha un successo dovuto quasi esclusivamente al ‘passaparola’. Più tardi riceverà cinque premi fra i quali il Nestlé Smarties Book Prize assegnato da una giuria di bambini. In autunno la casa editrice americana Scholastic (Arthur A. Levine Imprint) acquista all’asta i diritti del primo manoscritto “per una somma che nessuno si aspettava” : 100.000 sterline!

1998
Maggio: esce in Italia, con una tiratura iniziale di ventimila copie, Harry Potter e la pietra filosofale. Luglio: Harry Potter e la camera dei segreti esce in Inghilterra e balza immediatamente ai vertici delle classifiche dei bestseller. La notorietà della scrittrice si diffonde in tutto il mondo. Il fenomeno si diffonde anche tra gli adulti. Ottobre: esce la prima edizione americana del primo volume con il titolo Harry Potter and the sorcerer’s stone. Dicembre: Harry Potter e la pietra filosofale vince in Italia il Premio Cento, il prestigioso riconoscimento per la letteratura dedicata ai ragazzi. La Warner Bros. acquista i diritti cinematografici del primo volume e di merchandising per circa un milione di dollari.

1999
8 Luglio: esce in Gran Bretagna Harry Potter e il prigioniero di Azkaban. Ottobre: esce in Italia Harry Potter e la camera dei segreti. La rivista americana Time dedica la copertina a Harry Potter. E’ la consacrazione. Dilaga la “HarryPottermania” nel mondo. Per la seconda volta viene nominata “Autore dell’anno” dalla English Bookseller Association. “J.K. Rowling è riuscita a superare la barriera che impedisce a un’opera per ragazzi di raggiungere un riconoscimento pari a quello tributato agli autori per adulti” si legge nella motivazione. I primi tre libri occupano i primi tre posti nella lista dei bestseller del New York Times.

2000
Marzo: esce in Italia Harry Potter e il prigioniero di Azkaban.
8 Luglio: esce in Inghilterra e in contemporanea in America il quarto volume, Harry Potter e il calice di fuoco, battendo tutti i record di vendite nella storia dell’editoria mondiale e di attenzione da parte dei media. Settembre: iniziano le riprese del film tratto dal primo volume, regia di Chris Columbus. Natale: la BBC manda in onda per dieci ore consecutive la lettura in diretta della Pietra filosofale. J.K. Rowling figura nella classifica annuale delle celebrità della rivista Forbes, in quinta posizione fra le 100 personalità più influenti dell’anno (Entertainment Weekly) e, al secondo posto tra le donne più ricche d’Inghilterra, dopo la Regina. Riceve due lauree honoris causa dalle università di Exeter e di St. Andrews “per aver contribuito, con i suoi libri, a fare del mondo un posto migliore”. La regina d’Inghilterra le conferisce in dicembre la massima onorificenza Ordine dell’Impero britannico “per servizi resi alla letteratura”, ma la scrittrice non può recarsi a Londra a causa di un’influenza della figlia. La cerimonia è rimandata al 2 marzo 2001. J. K. Rowling dona una somma enorme all’associazione inglese delle madri single.

2001
J.K. Rowling scrive due libri, Fantastic beasts and where to find them e Quidditch through the ages che saranno pubblicati il 12 marzo in contemporanea in Inghilterra, America e Germania e i cui proventi saranno devoluti a Comic Relief, un’associazione no profit inglese destinata a progetti in favore dei bambini del Terzo Mondo.
16 febbraio: esce in Italia Harry Potter e il calice di fuoco con una tiratura di trecentomila copie, la più alta nella storia della casa editrice Salani, fondata nel 1862.
16 Novembre: esce nelle sale inglesi e americane il film tratto dal primo volume, Harry Potter e la pietra filosofale, e in Italia il 6 dicembre. Un successo in tutti i paesi del mondo.
26 Dicembre: J.K. Rowling sposa in seconde nozze il medico scozzese Neil Murray.

2002
22 febbraio: escono in Italia Il Quidditch attraverso i secoli e Animali fantastici: dove trovarli. Il ricavo viene devoluto a Comic Relief. Novembre: esce il secondo film tratto dalla serie, Harry Potter e la camera dei segreti (regia: Chris Columbus).

2003
23 marzo: nasce il figlio David Gordon.
21 giugno: in Inghilterra e nei Stati Uniti esce il quinto libro della saga: Harry Potter e l’Ordine della Fenice. File interminabili davanti alle librerie di tutto il mondo, da Londra a Hong Kong. Diventa quella stessa notte il libro venduto più velocemente di tutti i tempi. Oramai solo le prime tirature di Harry Potter riescono a battere i record stabiliti dai precedenti volumi di Harry Potter: 10 milioni di copie! Solo negli Stati Uniti vengono trasportate oltre 1000 tonnellate di libri, cinque volte il peso della Statua di Libertà, quantità inaudite per un libro.
31 ottobre: esce in Italia Harry Potter e l’Ordine della Fenice; la prima tiratura rappresenta un nuovo record italiano.

2004
Giugno: esce il film Harry Potter e il prigioniero di Azkaban in contemporanea negli USA e in Europa ed è subito in cima alle classifiche.
Luglio: sorprendentemente J.K. Rowling svela sul suo sito internet il titolo del sesto libro: Harry Potter and the Half Blood Prince.
Novembre: J.K. Rowling diventa presidente della “One Parent Families”, società con lo scopo di aiutare i genitori single e i loro figli.

2005
25 gennaio: nasce la figlia Mackenzie Jean
Giugno: le vendite mondiali della serie hanno superato i 270 milioni di copie; i libri sono tradotti in 62 lingue tra cui lo zulu, il latino e il greco antico e letti in 200 paesi. Tutte le copie messe una a fianco dell’altra coprirebbero una superficie superiore a quella del Brasile. Per fortuna i libri vengono stampati su carta ecologica!
16 luglio: esce nei paesi di lingua inglese il sesto volume della saga, Harry Potter and the Half Blood Prince. Succede l’inimmaginabile: la prima tiratura e le vendite del primo giorno polverizzano i record precedenti! Della tiratura di 13 milioni di copie, solo 24 ore dopo ne sono state vendute 10 milioni, oltre 2 milioni delle quali solo in Inghilterra. The Times scrive: “Ha venduto in un solo giorno più del Codice Da Vinci in un anno”.
Novembre: esce il quarto film della serie, Harry Potter e il calice di fuoco, con la regia di Alfonso Cuarón, e ancora una volta balza in testa alle classifiche in tutto il mondo.

2006
6 gennaio: Nella notte la Befana porta l’edizione italiana, Harry Potter e il Principe Mezzosangue nelle librerie di tutto il paese.