Skip navigation

Monthly Archives: febbraio 2008


La fine dell’amore Di Ilaria Bernardini

La fine dell’amore c’entra col fondo delle tazze bianche, che piano pianodiventano scure e macchiate. C’entra con i bicchieri che da sei sono diventatiquattro e c’entra anche con la cucina all’ingrosso che più di due anni nonregge perché inizia a scollarsi e lascia vedere che è fatta di nulla. Tuttaplastica e laminati e tu hai voglia a fare come se fosse di legno e acciaio,ora che si capisce perché costava così poco: non è capace di far durarel’amore e di far durare le sue parti finte.”
morte della passione? Ilaria Bernardini – autrice di teatro e sceneggiatrice oltre che scrittrice – ha da poco pubblicato il suo secondo libro proprio su questo argomento. Si tratta di una raccolta di brevi racconti, tredici.
Isbn sforna un altro libro che si distingue nel panorama librario italiano. A cominciare dalla copertina.
Qualcuno deve aver detto a quelli della casa editrice che il codice a barre su sfondo bianco alla fine stanca. Così per il libro di Ilaria, ci hanno fatto un bello scarabocchio, di quelli un po’ schizzati e sbavati.
Con stile decadente, Bernardini scrive disillusa di quello che sta in mezzo alla solitudine come una parentesi aperta e inevitabilmente anche chiusa: l’amore. Con una predilezione per il lato materiale di questa esperienza. La fine di una convivenza si vede attraverso gli oggetti lasciati lì a futura e sciagurata memoria, oppure attraverso quelli che non ci sono più.

Estratto:
“Fuori fa freddo e non c’è nulla da vedere e davvero non è per pigrizia, è una questione di quantità di cose che possono starci in una casa e in cuore, almeno nel mio mi dico. Nel mio ci stai tu e occupi così tanto spazio che scelgo te. Scelgo altre mille volte te, i tuoi occhi e le cose che mi dici le volte che parli. Scelgo di imparare le tue canzoni e di leggere i tuoi libri. Scelgo te e non dovrei, perchè ogni tanto dovrei scegliere me per vedere che piega avrei preso se tu non fossi esistito. E non lo so che piega avrei preso, non sono neppure capace di immaginarlo.”

Editore: Isbn Edizioni
Data di pubblicazione: Jan 01, 2006

Persepolis storia di un infanzia Di Marjane Satrapi.

Persepolis non è solo il primo fumetto iraniano ma è anche un romanzo diformazione che testimonia come la gente comune riesce a sopravvivere allarepressione politica e alla guerra. Una bambina di Teheran ci accompagna dallapropria infanzia all’adolescenza, mentre crolla il regime della Scià, trionfala rivoluzione islamica, scoppia la guerra con l’Iraq. Attraverso gli occhi diMarjane, figlia unica di genitori progressisti, e della sua famiglia, prendeforma l’accumularsi di tutte quelle vicende che trascinano un paese moderno inun regime fondamentalista.

Francesca ha scritto:l’ho divorato conquistata da ironia e pensieri profondi, da semplicità e schiettezza dell’autrice. I personaggi mi hanno affascinata, le storie incuriosita.
L’opera narra la sua vita, dall’infanzia trascorsa in Iran sino all’età adulta; da un lato, racconta dell’Iran, dell’evoluzione e dei mutamenti che tale Paese ha subito in seguito alla Rivoluzione Islamica, visti attraverso gli occhi prima di una bambina e poi di una donna adulta; dall’altro racconta anche dell’Europa, del mondo “occidentale” osservato da un’adolescente costretta ad allontanarsi dal proprio Paese e da una dittatura opprimente, soprattutto verso le donne.
Ne risulta un’opera intensa, che approfondisce temi politici e sociali, mescolandoli alla quotidianità, ma che soprattutto restituisce all’Occidente una visione dell’Iran troppo spesso ignorata: quello di una nazione densa e ricca di problemi, ma in fondo non troppo differente da un qualsiasi altro stato europeo.
Un bel punto di vista nuovo, una finestra su un mondo che conosco troppo poco e che è facilmente oggetto di luoghi comuni, una piacevolissima scoperta che consiglio vivamente.

Umberto Eco Leggere i libri coi polpastrelli

Una biblioteca di casa non è solo un luogo in cui si raccolgono libri: è anche un luogo che li legge per conto nostro. Mi spiego. Credo che sia capitato a tutti coloro che hanno in casa un numero abbastanza alto di libri di vivere per anni con il rimorso di non averne letti alcuni, che per anni ci hanno fissato dagli scaffali come a ricordarci il nostro peccato di omissione.

Poi un giorno accade che prendiamo in mando uno di questi libri trascurati, incominciamo a leggerlo, e ci accorgiamo che sapevamo già tutto quel che diceva. Questo singolare fenomeno, di cui molti potranno testimoniare, ha solo tre spiegazioni ragionevoli. La prima e’ che, avendo nel corso degli anni toccato varie volte quel libro, per spostarlo, spolverarlo, anche soltanto per scostarlo onde poterne afferrare un altro, qualcosa del suo sapere si e’ trasmesso, attraverso i nostri polpastrelli, al nostro cervello, e noi lo abbiamo letto tattilmente, come se fosse alfabeto Braille. Io sono seguace del CICAP e non credo ai fenomeni paranormali, ma in questo caso sì, anche perchè non ritengo che il fenomeno sia paranormale: e’ normalissimo, certificato dall’esperienza quotidiana.

La seconda spiegazione e’ che non e’ vero che quel libro non lo abbiamo letto: ogni volta che lo si spostava o spolverava vi si gettava uno sguardo, si leggeva la bandella di copertina, si apriva qualche pagina a caso, e così poco per volta se ne e’ assorbita gran parte.

La terza spiegazione e’ che mentre gli anni passavano leggevamo altri libri in cui si parlava anche di quello, così senza rendercene conto abbiamo appreso che cosa dicesse (sia che si trattasse di un libro celebre, di cui tutti parlavano, sia che fosse un libro banale, dalle idee così comuni che le ritrovavamo continuamente altrove).

In verità credo che siano vere tutte e tre le spiegazioni che interagiscono tra loro. Si leggono altri libri, senza accorgercene leggiucchiamo anche quello, e anche soltanto a toccarlo qualcosa nella grafica, nella consistenza della carta, nei colori, ci parla di un’epoca, di una ambiente. Tutti questi elementi messi insieme ‘quagliano’ miracolosamente e concorrono tutti insieme a renderci familiari a quelle pagine che, legalmente parlando, non abbiamo mai letto.

Se pertanto una biblioteca serve per conoscere il contenuto di libri mai letti, quello di cui ci si dovrebbe preoccupare non e’ la sparizione del libro bensì quella delle biblioteche di casa.

Umberto Eco La bustina di Minerva. Leggere i libri coi polpastrelli, 1998

L’ arte di leggere. Aforismi sulla lettura

Da Platone a Boccaccio, da Victor Hugo a D’Annunzio, da Gramsci a VirginiaWoolf: una raccolta di pensieri sul tema della lettura. Questa antologia,necessariamente parziale, ha lo scopo di rendere espliciti alcuni punti divista sulla lettura pronunciati nel corso dei secoli. È come guardare sestessi mentre si legge: una forma di spionaggio o se si vuole diintrospezione. La penso anch’io così? La pensiamo ancora così oggi? La nostraepoca ha già nostalgia dei libri. Non li ha ancora eliminati, non è ancorariuscita a sostituirli con lo schermo dei computer. E se l’umanità che leggesmettesse di leggere? Interromperemmo una catena virtuosa, che ci consente dicollegarci, anche senza internet, con il mondo del passato e del presentelontano da noi. La lettura è esplorazione, esposizione di sé all’esperienzaaltrui. Poi, si sa, c’è anche l’arte, l’emozione di incontrare l’opera d’artesotto forma di poesia, di romanzo o racconto. In breve, diventeremmo molto piùpoveri. Chi legge sa che, se smette, qualcosa finisce, un mondo scompare.Impossibile? È già accaduto un’infinità di volte. (Paolo Mauri)

L’ esordiente, il prof e l’editore mannaro Di Gloria Bardi

Chi non vorrebbe vivere una vita da romanzo? E chi non vorrebbe scrivere ilromanzo della vita? Giovanna (Giò) Mondelli, nome da Piccola Donna e cognome(quasi) da Promessa Sposa, vuole intensamente essere pubblicata, ma si sa,l’editoria è una giungla popolata di fiere e di editori cannibali, pronti atutto pur di spolpare un autore e venderne i resti a peso d’oro. E l’editore acui Giovanna propone il romanzo della sua vita non si smentisce: quella vitalì a lui non piace. Le vicende di un’insegnante di lettere in un liceo cheincontra dopo tanti anni un adorato ex professore? Ma scherziamo? Molto meglioaggiungere qualcosa di più piccante, per esempio una giovane moglie in odor diadulterio, un misterioso regalo di compleanno, un tassista-aspirante detectivefrustrato e un figliastro adolescente e luciferino, pronto a commettere fiordi bassezze pur di scampare alla noia mortale dell’esame di maturità. Sì, cosìè perfetto. Ma che succede se, suo malgrado, l’intrepida Giò si ritrovaall’improvviso a vivere il suo romanzo anziché a scriverlo? Un romanzod’esordio sulle ambizioni letterarie, il desiderio di successo e su quantopoco (a volte) la cultura c’entri con l’editoria.

Editore: Salani

Fazi Editore ti invita a diventare lettore per la Collana Lain!

L’occasione è l’uscita nelle librerie a fine marzo del nuovo romanzo del visionario scrittore scozzese Martin Millar, Ragazze lupo, un’avvincente epopea fantasy ambientata nel mondo moderno, la gloriosa saga di un’antica stirpe di lupi mannari mischiata mirabilmente con il contemporaneo, in un fiorire di personaggi epici e selvaggi:

Kalix ha diciassette anni ed è una ragazza ribelle, una ragazza lupo.
Ricchissima e nobile, ultima discendente della più antica dinastia di licantropi scozzesi, i MacRinnalch, ha trasgredito le regole della famiglia innamorandosi di Gawain, giovane lupo mannaro di umili origini, e adesso si nasconde, inseguita dai sicari, tra le strade di Londra. Vestita di stracci e magrissima ai limiti dell’anoressia, per tenersi su sorseggia del laudano da cui ormai è dipendente.
Certa di aver tagliato per sempre i ponti con la sua famiglia, Kalix si troverà suo malgrado coinvolta nella lotta per la successione alla reggia dei MacRinnalch, circondata da una serie di personaggi stravaganti: sua sorella, una stilista di tendenza dotata di poteri magici, le giovani cugine, dissolute musiciste della scena punk londinese, e due giovani umani, studenti universitari, che si prenderanno cura di lei, ammaliati fin dal primo istante da questa creatura straordinaria.
Ambiziosi, romantici e ribelli, i giovani licantropi di Martin Millar si muovono con scaltrezza in una società contemporanea, ricca di conflitti e proprio come i ragazzi di oggi dimostrano di aver capito il valore assoluto dell’amicizia e della solidarietà oltre ogni altra cosa.

Ti senti un po’ “lupo” anche tu? Credi che i licantropi possano essere fra di noi? Se hai voglia di leggere in anteprima le prime pagine di “Ragazze Lupo” e di veder pubblicate le tue recensioni sul libro sul sito della Fazi-Lain prima dell’uscita in libreria scrivici all’indirizzo :
ragazzelupo@fazieditore.it
specificando il tuo nome e l’indirizzo e-mail al quale desideri ricevere il file.
I dieci lettori che ci invieranno la più bella recensione al libro, la vedranno pubblicata in esclusiva sul sito della Fazi -Lain prima dell’uscita in libreria e riceveranno il romanzo in omaggio appena pubblicato.

Aspettiamo la tua email!

Una delle nostre più cari collaboratrici ha pubblicato un libro. Ne abbiamo già parlato, si tratta di De Melas Carlotta con UNA LINGUA SUL CUORE.Il romanzo sta ricevendo buone recensione che potete, se volete, leggere sul suo blog. Una in particolare ci ha affascinato totalmente. Recensione di Sergio Lotta pubblicata sull’Arcilettore, con il suo permesso la postiamo anche noi:

Ho conosciuto De Melas Carlotta leggendo il suo blog Smagliature d’inchiostro (http://smagliatureinchiostro.splinder.com/). Non appena ho saputo che era stato pubblicato il suo primo romanzo l’ho subito ordinato dalla mia libreria di fiducia.
Sono rimasto stupito. La copertina è bellissima, il titolo dolce e accattivante ma quello che maggiormente mi è piaciuto è la protagonista: Morena.
Premetto che sono un appassionato di cinema e Morena appare come una creatura partorita dall’universo romantico e gotico di Tim Burton.
Morena si trasferisce da Como per studiare a Milano giurisprudenza, per proseguire nella “dinastia”di avvocati della sua famiglia. Apparentemente è una ragazza come tante,anzi più fortunata delle altre, provenendo da una ricca famiglia. Ma non è così.
Morena vive come un vampiro, la luce del sole gli mostra la sua vita e questo la ferisce. Di notte osserva la città spegnersi consumando sigarette sparse nella tazzine del caffè. Di notte esce, va in discoteca o in ville di porcellana partecipando a feste private, usando il sesso come unico mezzo di contatto per celebrare la colpa di cui si sente l’artefice.
Il suo mondo interno è descritto in prima persona nel libro con parabole dure e malinconiche, composto da universi personalissimi e visionari, con uno stile sofisticato sulla solitudine e l’incomprensione. Una realtà, ogni tanto colorata, come i muri della sua stanza, con cosmetici non testati sugli animali.
Questo la rende un’eroina passiva di se stessa che a Tim Burton piacerebbe molto, alcuni temi del libro ricordano i suoi film, come il senso di incompiutezza di Edward mani di forbice che ripete «Non mi ha finito» quando il vecchio scienziato muore prima di dargli le mani, lasciandolo con dieci forbici al posto delle dita. Senso di incompiutezza che si avverte leggendo alcuni passi, descrivendo la perdita della persona che più ama e che interrompe bruscamente un cammino fatto assieme, quel senso di incomunicabilità del sentimento umano di fronte a un mondo che corre troppo veloce.
De Melas Carlotta ha 25 anni, quando ha scritto il libro solo 21 e non posso che farle i miei complimenti. Una scrittrice dall’animo Punk cha adora indossare gioielli fatti a mano, che ha scritto una storia malinconico e struggente dando voce al bisogno di amore, dando voce agli esclusi e agli incompresi con impareggiabile dolcezza.

Blue Moon Di Laurell K. Hamilton

Una telefonata in piena notte. Anita capisce subito che ci sono guai in vista: infatti, all’altro capo della linea, c’è Richard, il suo ex fidanzato. È in Tennessee, ed è stato arrestato per tentato stupro. Possibile che l’uomo che lei stava per sposare sia colpevole di un crimine così orrendo? No, è quasi incredibile. Ma il vero problema è un altro: mancano pochi giorni alla luna piena e Richard è un licantropo. Senza pensarci due volte, Anita accorre in aiuto di Richard, ma rimane ben presto coinvolta nella sanguinosa faida tra il branco di lupi mannari e i vampiri del luogo, tradizionalmente molto più aggressivi di quelli di St Louis. Così, per proteggere chi ama, si troverà di fronte a scelte dolorose e commetterà azioni di cui mai si sarebbe ritenuta capace, che la porteranno a farsi angosciose domande su se stessa e sul proprio futuro.

sito di Anita BlaKe

Casa di foglie Di Mark Z. Danielewski

Un libro-labirinto, a metà strada tra horror e thriller psicologico, ma ancheun trattato postmoderno di critica letteraria. Johnny Truant è ossessionato daun manoscritto trovato nell’appartamento del vecchio Zampanò, morto da poco.Si tratta dell’analisi e della ricostruzione di un film documentariointitolato “The Navidson Record”. In esso un famoso fotografo racconta dellasua vita in una misteriosa casa di campagna. Una casa più grande dall’internoche all’esterno, con un muro nel quale compare all’improvviso una porta. Ilfotografo, la sua famiglia, i suoi amici si avventurano nei corridoi infinitiche si aprono dietro la soglia, in un crescendo di traversie fisiche epsicologiche, che finiranno per riflettersi anche su chi legge…

Marco dice:Difficile uscire da questa casa con la stessa anima che avevamo prima di entrare. Qualcosa di noi rimane nel labirinto di scrittura dei 3 autori (dichiarati) del libro, di cui 2 sono fittizi, e dei 1.000 e più autori citati (di cui non sappiamo esattamente il numero dei falsi). Qualcosa invece si attacca agli occhi, che della oscurità hanno seguito note su note, su commenti inesistenti, su cancellazioni, su ablazioni, su rimandi, in loop. Lentamente il documentario si srotola e si compone, emerge potente e pauroso dalle pagine incomponibili, squarcia una ipotesi di cui neppure nelle nostre peggiori notti potevamo ammetterne l’esistenza. Un inchino ammirato al regista per la maestria del montaggio, della soggetto, della sceneggiatura, delle musiche, dei contenuti speciali. Del silenzio e del buio, che segue anche dopo la lettura. Ossessivamente.

La libraia dai capelli rossi di Suzanne Kearns.

Joshua McKeon ha più di trent’anni, eppure l’amore, quello vero, non sa cosasia. Isabelle, l’unica donna ad aver scalfito il suo cuore diffidente eindurito, si è stancata di aspettare e l’ha lasciato senza una riga, né unindirizzo. Le sue risate, i suoi libri e la sua cascata di riccioli rossiormai sono solo un ricordo. Un giorno, però, un anonima busta color ciclaminoscuote la vita di Joshua: la scrittura e il delicato profumo di lavanda sonoquelli di sua madre, Grace, morta suicida quando lui aveva appena sei anni.Ben presto, le lettere diventano due, poi tre, quattro…, ognuna racconta unpezzetto di Grace, ognuna contiene una scheggia del suo passato perduto. Ma imisteri, che affiorano sempre più numerosi, spingono Joshua a indagare.

Editore: Piemme

Il team di Libri Metropolitani ha scovato una nuova casa editrice che merita la nostra attenzione.Abbiamo chiesto alla gentile Bianca Adriano,l’editore capo, di presentarla:

“Nata da un’idea di Bianca Adriano, appassionata di libri ma con studi economici alle spalle, edizioni 9muse.net è una giovane casa editrice attenta ai nuovi autori, alle nuove idee e agli strumenti di comunicazione che possono arrivare ovunque.
Abbiamo scelto internet come principale mezzo perché ci permette di dialogare con i nostri autori e i nostri lettori direttamente, senza filtri e senza ostacoli e ci garantisce una presenza continua.
Utilizziamo tutte le possibilità che le nuove tecnologie ci offono: libri in formato elettronico da scaricare subito, audiolibri in formato mp3 da ascoltare in qualsiasi momento, video attraverso la piattaforma di YouTube, senza rinunciare alla forma più tradizionale: la carta stampata.
Allo stesso modo, la promozione sarà diversificata, complementare e, in linea di massima, non escluderà nessun canale e questo riguarderà sia gli autori che edizioni 9muse.net.
La nostra linea editoriale predilige romanzi di formazione, romanzi ironici e brillanti, scrittura al femminile, noir e polizieschi.
Cerchiamo storie che incollino il lettore alle pagine, che lo coinvolgano fino all’ultima riga; storie che facciano sognare, riflettere, sorridere, appassionare; storie che rimangano anche dopo
aver ultimato il libro e riposto sullo scaffale della libreria.
Cerchiamo quei libri come li definisce il protagonista de Il giovane Holden quando dice: “Quelli che mi lasciano proprio senza fiato sono i libri che quando li hai finiti di leggere e tutto quel che segue vorresti che l’autore fosse un tuo amico per la pelle e poterlo chiamare al telefono tutte le volte che ti gira”.
Chi non vorrebbe leggere delle storie così?”

noi di certo si, aspettiamo di leggere il primo libro in uscita a fine febbraio. Anche voi, seguitela.

Il sito internet: 9 muse
Il blog.


Facciamo (un) casino.
Di Alessandra Del Prete

Recensione di Io e Papperina
Alessandra Del Prete ha collaborato con il “Mattino dei giovani” con il “Giornale di Napoli” e altre testate. E’ responsabile del settore spettacoli per “Napolipiù” e questo è il suo secondo romanzo.
Ho trovato il suo libro per caso e il titolo mi ha incuriosito. Comincio a leggere e mi accorgo che non sono l’unica ad aver sognato di aprire un casino; lei più giovane, lo fa mettere on-line dalla protagonista. Ma il sogno è sempre sogno e, anche se fatto diversamente, rimane sempre tale e quando scopri che il libro il tuo sogno lo riesce a realizzare, e anche ti da un finale inaspettato, allora il libro per è un successo.E’ ironico, scorrevole, simpatico. E’ un po’ la vita di tutti i giorni e di tutti di noi. In fondo il bello di un libro è riuscire a farti calare nella fantasia che nasce dal quotidiano e Giulia, con Tilde e Nina, ci porta dalla prima pagina all’ultima, attraverso giornate piene di tutto dall’allegria, alla delusione, alla sofferenza, alla gioia di ridere, con tutti gli imprevisti, in fondo previsti, del mondo di oggi, con la difficoltà di arrivare alla fine del mese, il dover a volte far da genitore ai genitori e infine, perché no, inventare un casino popolato solo da personaggi di fiaba. Ma la loro non sarà un’idea nuova! Il libro , invece, secondo me lo è.

A San Valentino si può regalare un libro.

Dammi un bacio da fumetto di Leggeri Andrea

I baci dati (e ricevuti) dai personaggi dei fumetti sono i protagonisti di questo libro. Lupo Alberto e la gallina Marta, l’Uomo Ragno e Mary Jane, Superman e Lois Lane, Diabolik e Eva Kant, Topolino e Minnie, Dylan Dog e le sue numerose “fiamme”, Braccio di Ferro e Olivia… una carrellata antologica sulla vita sentimentale degli eroi di carta.
Coniglio editore.
prezzo 6,50

Posa ‘sto libro e baciami. 39 famose scene d’amore raccontate da altrettanti autori

Questa non è la solita raccolta di racconti. E non è nemmeno un’antologia: si tratta di 40 remake di scene d’amore famose (tratte da film, canzoni, opere, quadri, statue, fumetti, cartoni animati) rivisitate da altrettanti scrittori e disegnatori. L’intento è quello di esplorare nuove strade narrative, percepire le idee più che la forma, creare un incontro di menti e ingegni. Le forme dei remake sono le più diverse: dai mini-saggi, alle vignette, dai racconti più tradizionali, a quelli divertenti, riflessivi e grotteschi. Un regalo insolitamente romantico. Gli autori sono 39: 37 scrittori e 2 disegnatori. Tra i più noti: Gianluca Morozzi, Lorenzo Mercatanti, Davide Bregola, Gabriele Dadati, Giordano Meacci, Eva Clesis.
Zandegù editore.
prezzo 12 euro

Romeo e Giulietta a Baghdad. Quando l’amore sfida la guerra di Blackwell Ehda’a

La storia vera dell’amore fra un soldato americano e una dottoressa irachena: Sean e Ehda’a si sono incontrati quando lei è andata al ministero della sanità iracheno per cercare un lavoro. Fra i due è stato un colpo di fulmine: Sean si è convertito all’Islam per poterla sposare, nonostante il divieto del suo superiore. È stato arrestato subito dopo la cerimonia e rispedito in Florida. Per sei mesi i due innamorati hanno continuato a scriversi. Ehda’a era avversata da tutto il vicinato per questa relazione, ma contava sulla speranza che l’amore, alla fine, vincesse su tutto. Infatti, dopo essere riusciti a incontrarsi in Giordania, i due sono volati insieme verso la Florida, per iniziare finalmente la loro vita insieme.
Mondadori
Prezzo 16 euro

Amiche di salvataggio di Appiano Alessandra

Finalmente è successo! Dopo anni di deserto sentimentale, Daria si è innamorata. Certo, lui è sposato… ma nessuno è perfetto. Lo sanno bene le sue amiche, un drappello di “ragazze” tra i trenta e i quarant’anni alla perenne ricerca di un (introvabile) equilibrio tra sentimenti e carriera, sogni e famiglia, libertà e bisogno d’amore. Simpatiche, coraggiose, sempre pronte a rischiare, a mettersi in gioco, a rialzare la testa dopo l’ennesima delusione. Questo romanzo parla di loro, o meglio di noi, con allegria e anche con un pizzico di amarezza, ma soprattutto con indulgenza e con quella robusta dose di autoironia che ci consente sempre di guardare avanti e non mollare mai.
Sperling & Kupfer
Prezzo 8,50.

“Le mille luci di Parigi” di Anna Davis
Sperling & Kupfer, 2007

Recensione di Elena D’anca.

Siamo nella Parigi degli anni 20, la protagonista è la bellissima aspirante poetessa Genevieve Shelby King, oltre a frequentare intellettuali ed artisti, adora la vita mondana e colleziona scarpe.
Ed è proprio ad una festa che si innamora di un bel paio di pantofoline in pizzo, create dal famoso e misterioso ciabattino Paulo Zachari, deninito da tutti grande artista, il quale seleziona accuratamente le sue clienti.
La ricca e raffinata Genevieve ora sembra avere un unico scopo: possedere una delle creazioni del calzolaio.
Comincia così un lungo inseguimento e corteggiamento, la nostra protagonista indosserà le scarpe più belle e preziose della sua collezione per far capire a Zachari il gusto che ha per le calzature… scopriremo che non si tratta solo di misera vanità ma di un bisogno più profondo che risale alla sua infanzia.
La città di Parigi, con i suoi ambienti un pò bohemienne e raffinati, fa da sfondo ai personaggi della storia, ricca di colpi di scena che trascinano il lettore quasi inconsapevolmente da un livello di narrazione più superficiale ad uno più profondo e personale che disegna come una ragnatela l’ inconscio dei protagonisti.

Come precedentemente vi abbiamo accennato il Team di Libri Metropolitani è molto attento,non solo ai libri letti e in uscita, ma anche alle case editrici che prendono vita e forma. Che partono da un’idea, spesso di una mente giovane.
Oggi dedichiamo questo spazio a Edizioni Las Vegas. curata da Andrea Malabaila.

Las Vegas edizioni nasce a Torino nel 2007. Il primo passo che ha portato alla sua nascita è stato quello di seguire il percorso del MIP (Mettersi in proprio) della Provincia di Torino e redigere il business plan, il secondo quello di cercare autori e storie che dessero vita con entusiasmo e qualità ai libri da pubblicare.
Malabila durante un intervista specifica :”Vogliamo curare al massimo i nostri libri. E questo vale per tutti gli aspetti, a partire dalla copertina che deve essere accattivante ma anche riconoscibilmente nostra. Potremmo dire che ogni titolo è un mondo a sé, ma l’editore deve creare un universo coerente. Anche per questo preferiamo pubblicare pochi titoli all’anno, per poterli seguire al meglio in tutti gli aspetti, dall’editing alla promozione. La promozione è orientata attraverso tutti i canali tradizionali (presentazioni, invio copie a giornali e riviste…) ma anche attraverso modalità alternative che verranno studiate di volta in volta, a seconda del titolo da promuovere. Vogliamo puntare molto sul nostro marchio, farne un brand riconoscibile soprattutto tra i giovani. Per questo, siamo aperti anche a realtà come il bookcrossing o addirittura l’utilizzo di copie omaggio – altrimenti destinate al magazzino o peggio ancora al macero – come lancio promozionale.”
Las vegas Edizioni dunque non è solo una casa editrice. È il posto in cui tutto è possibile, un universo abitato da storie che sarebbe un peccato non raccontare. Storie giovani, ironiche, rock, romantiche, glamour. Che hanno un inizio, uno svolgimento e una fine (non necessariamente in questo ordine). Ma, soprattutto, che hanno stile.

Presentazione di uno dei libri in catalogo: Il diario dei sogni di Marco Candida .

Verino Lunari, ventottenne disoccupato, in seguito a una serie di violenti attacchi di panico comincia a assumere quotidianamente una compressa di Cipralex, un antidepressivo che come sorta di effetto collaterale gli provoca ogni notte sogni vividissimi. Verino decide di registrare i suoi sogni in un diario, e in seguito di stendere un resoconto dove riportare quelli per lui più significativi. Qui è come se ci offrisse di entrare nella sua stanza segreta delle follie. Dentro ci si trova di tutto. Oggetti che respirano. Fantasmi dell’aldilà che perseguitano persone all’indirizzo sbagliato. Demoni “posseduti” da esseri umani. E molto, molto altro ancora. Presto, però, ci accorgiamo che Verino racconta di sogni dove protagonisti sono sempre i suoi amici e immancabilmente lei: Veronica, la sua ex-fidanzata… In un crescendo di sovrapposizioni tra realtà, sogno, immaginazione e allucinazione, in questa storia d’amore e tradimenti la sola certezza è che niente fino all’ultimo è quel che sembra.

Marco Candida è nato nel 1978 a Tortona. Ha esordito nel 2007 col romanzo “La mania per l’alfabeto” (Sironi editore)
il suo blog

link Utili:Autori in cerca di editore
Sito internet
Blog

Tutti i miei amici sono supereroi Di Andrew Kaufman

Come riuscire a farvi vedere da una donna per la quale sembrate diventatiimprovvisamente invisibili? Tom, in volo su un aereo per Vancouver, statentando per l’ennesima volta di risolvere questo problemino tecnico. La donnache non lo vede più – ormai da sei mesi – è seduta accanto a lui. Ed è suamoglie. Tom è sfiduciato sulle sue possibilità di riuscita, si sente unmediocre, soprattutto perché è circondato da esseri piuttosto speciali. Daqualche anno infatti frequenta l’ambiente dei supereroi di Toronto. Questi nonhanno molto a che spartire con i classici supereroi muscolosi e buonisti.Nessuno di loro ha un’identità segreta. Pochi indossano un costume. Ma tuttihanno il loro inimitabile superpotere. Si tratta, a dirla tutta, di poterivagamente bizzarri, come si intuisce dal nome di alcuni di loro: il Bradipo,la Presenzialista, l’Ospite, Una Notte E Via, il Consolatore. La stessa mogliedi Tom è una supereroina, la Perfezionista, ma l’incantesimo lanciatole ilgiorno delle nozze da un suo ex, Ipno, le impedisce di vedere Tom. Convintache lui l’abbia abbandonata, ha deciso di trasferirsi a Vancouver. Quandol’aereo toccherà terra, userà i suoi poteri per chiudere per sempre con ilpassato. Tom ha pochissimo tempo per provare a riconquistarla. Ce la farà,senza superpoteri? Un tributo all’amore, ambientato in un universo disupereroi strampalati, i cui superpoteri diventano categorie per esploraremanie, fissazioni e debolezze dell’uomo moderno.
Editore: Meridiano Zero

Giustina Porcelli
101 motivi per non smettere di guardare beatiful
Morellini Editore
Recensione a cura di Io e Papperina

Ho comperato questo libro che uscito nel giugno dell’anno scorso perché ho trovato un post Giustina Porcelli sul blog di “Grazia”.
Da lì seguendo tutto un percorso che non sto ad elencare sono arrivata nel suo blog e l’ho vista:
1) E’ terribilmente carina
2) E’ terribilmente simpatica
3) Disegna in modo sorprendente
Così leggo la sua biografia:classe ’74, illustratrice e sceneggiatrice di fumetti. Vive a Milano e ha scritto un libro.
Finalmente mi arriva, lo aspettavo con ansia curiosa. La prima parte è scritta su fondo rosa ed è una mini enciclopedia dei principali personaggi. Comincio e già subito mi trovo d’accordo:nessuno ha il coraggio di dire che guarda Beatiful ma poi di nascosto tutti invece lo guardano! Mi piace e raccolgo informazioni su intrighi, parentele, inciuci, incesti presunti, che in più di 20 anni inevitabilmente, nonostante tutta la mia buona volontà, mi ero persa.
Per farla breve mi ritrovo tra le mani un libro piacevole, la lettura è estremamente scorrevole, sottilmente ironica(per chi vuole cogliere),ma anche molto semplice. Non vuole fare un libro filosofico su Beatiful. Giustina non cerca di farci vedere e capire i massimi sistemi oppure l’intero sistema planetario. Fa di più, secondo me, perché in realtà basta confrontare la vita della famiglia Forrester con la nostra banale quotidianità per capire che la filosofia c’è , basta solo cercarla e Giustina non solo l’ ha cercata ma ha fatto di più l’ ha trovata e l’ ha scritta per noi. Un libro piacevolissimo che mi ha strappato diverse risate (cosa non da poco al giorno d’oggi) e che in più mi ha fatto riflettere (anche questa cosa non da poco) Insomma è la classica persona con cui prenderei volentieri un caffè magari lungo per stare assieme un po’ di più.

Blog di Giustina