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Monthly Archives: novembre 2008

Girovangando in Interner alla ricerca di manuali di scrittura creativa fantastica mi sono imbatuttata in questo articolo. Faccio copia e incolla.

ZOOLOGIA FANTASTICA E DINTORNI: BORGES, ENDE, E LE CREATURE DEL MITO

Dal manuale di Zoologia Fantastica di J.L.Borges e m.guerrero

Gli animali fantastici sono universalmente presenti nella tradizione popolare, e costituiscono uno degli esempi più precoci di come l’uomo cerchi sempre e comunque di trasformare, attraverso la propria mente, la realtà che lo circonda. In parte Mostro, in parte Meraviglia, la creatura “di là del possibile” popola l’immaginario umano dalle origini, e trova nelle varie mitologie il suo habitat naturale.
Il Manuale di Zoologia fantastica, scritto da J.L. Borges e dalla sua assistente M. Guerrero, compie un piccolo e apparentemente semplice excursus in questa terra favolosa, esaminando quasi con discrezione un certo numero di “esemplari” incontrati durante le numerose ed eclettiche letture dell’autore: Omero e il Talmud, le Mille e Una Notte e la Bibbia, Il Milione, Erodoto e Plinio. D’altra parte, lo stesso Borges, parlando della figura del Drago, ci dice: “C’è qualcosa, nella sua immagine, che s’accorda con l’immaginazione degli uomini; e così esso sorge in epoche e latitudini diverse”.
Al di là di quella che potrebbe sembrare un’architettura fin troppo semplice per un autore immenso come Borges, si nasconde un percorso più profondo e carico di significato perché, come lui stesso indica nella sua prefazione: “La zoologia dei sogni è più povera di quella di Dio”. E di conseguenza, gli animali fantastici sono in sostanza molti meno di quelli nati ad opera della Creazione.
Una breve raccolta di creature immaginarie, dalle più classiche alle meno conosciute, costituisce uno spunto per assemblare mitologia e realtà, possibile e impossibile. Accanto ad esseri quasi metafisici, la galleria di Borges presenta veri e propri ibridi mostruosi, creature dell’aria, dell’acqua e della terra in cui l’immaginazione umana sembra aver raggiunto il suo apice: la Chimera e la Manticora, il Grifone e il Drago, il Garuda e il Centauro si ritrovano nelle tradizioni classiche e orientali, e altri esseri ancora scaturiscono dalla creatività di autori come Kafka, Poe, C.S. Lewis. Accanto a questi, senza altro ordine che quello alfabetico, troviamo esseri a metà tra il mondo vegetale e animale: la ben nota Mandragora il cui urlo porta la pazzia quando viene estratta dalla terra, e il Borametz, simile ad un agnello e divorato dai lupi, che produce un succo del colore del sangue.
Continuando questa visionaria esposizione, appaiono anche immagini di straordinaria bellezza, come le Sirene e i loro incanti, o la levità dei Draghi cinesi, divinità dell’aria, e anche il Simurg, la cui leggenda ricorda quella della Fenice.
Ma non solo. Rappresentando con una mirabile grafia fantastica il pensiero del filosofo George Berkley (secondo il quale non c’è realtà materiale, e il mondo sensibile è solo Idea che esiste fino a quando è percepita) Borges, quasi nascondendosi dietro queste creature meravigliosamente mostruose, illustra come la realtà sia fallace, e le coordinate statiche sulle quali facciamo fondamento siano in realtà illusorie: uno Specchio nello Specchio, e qui il collegamento con un autore surrealista come Michael Ende è evidente per la dialettica drammatica tra reale e irreale, tra sogno e veglia.
Il Labirinto, l’Infinito, gli Specchi. E il Tempo, non lo spazio, visto come l’unica possibile dimensione. Questi temi onnipresenti nella produzione letteraria di Borges vengono individuati e rappresentati metaforicamente nel “Bestiario” dello scrittore, poeta e saggista argentino, e rivelano nella morfologia comportamentale delle creature illustrate la loro onnipresenza nell’universo.
Il labirinto si ritrova abilmente nascosto tra i ritratti delle creature di questo libro: basta infatti provare a seguire gli indizi che per ciascuno di essi ci vengono indicati, e subito si aprono nuovi livelli di lettura, sempre più profondi, sempre più introspettivi. Alla fine dei quali si potrebbe approdare senza alcun ostacolo proprio alle realtà onirico-surreali del già citato Ende: il Minotauro nel labirinto, in altre parole la paura dell’ignoto…

L’articolo prosegue, per scaricarlo interamente andate QUI

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La maledizione del vampiro.

Stephen King, Anne Rice, Richard Laymon, Ray Bradbury, Roger Zelazny, Richard Matheson e molti altri maestri della narrativa dell’orrore si cimentano in queste pagine con una delle figure più inquietanti del nostro immaginario orrorifico: il vampiro. Dopo la pubblicazione del Dracula di Bram Stoker, e più ancora dopo le prime trasposizioni teatrali nonché,
successivamente, cinematografiche, il mito del Principe delle Tenebre ha conquistato definitivamente l’attenzione del grande pubblico. Generazioni di lettori ne sono rimasti affascinati, grazie anche al proliferare di film, romanzi e racconti. È vero comunque che storie di vampiri erano state scritte prima del capolavoro di Stoker. Sono proprio questi primi esempi (come Il Conte-Scheletro di Elizabeth Grey, La vera storia di un vampiro di Eric Stenbock, Il feticcio di sangue di Morley Roberts, La terra delle Sanguisughe del Tempo di Gustav Meyrink) ad aprire l’antologia, che prende poi in esame i celebri film nati sulla scia dei racconti (tra cui Nosferatu di Paul Monette, Il bacio della pantera di Val Lewton, Intervista col vampiro di Anne Rice), narrandone la genesi e la trama e proponendo degli estratti delle sceneggiature o dei romanzi adattati per il grande schermo, e si chiude con una selezione di alcune tra le moltissime storie brevi scritte negli ultimi cinquant’anni (tra le quali spicca Il Conte Dracula di Woody Allen) che hanno aperto al genere nuove dimensioni e possibilità .

Vampiri!

Una minaccia sottile e insidiosa, una seduzione oscura, capace di stregare le donne e piegare la volontà degli uomini. Creatura dell’ombra e della notte, il volto pallido, i canini ben evidenti sotto le labbra esangui, il vampiro esercita da sempre un fascino ipnotico e misterioso, a cui è difficile resistere. All’ambiguo, affascinante personaggio, nato nella leggenda, è dedicata questa raccolta che riunisce – insieme con i “classici” modelli di Stoker e di Poe – soprattutto racconti di grandi autori contemporanei dedicati a originalissime reinvenzioni del “figlio della notte”. Attraverso le pagine di Clive Barker, Robert
Bloch, Les Daniels, Kim Newman, Neil Gaiman e di tanti altri maestri del terrore, gli eredi di Dracula continuano così a far vibrare le corde della nostra paura.

Il grande libro di Dracula.

Dall’epoca in cui la penna di Bram Stoker lo forgiò, Dracula, il Principe delle Tenebre, il più celebre di tutti i Vampiri, continua a esercitare un fascino unico e del tutto speciale non solo sui lettori, ma anche su tutti gli scrittori, i registi e gli sceneggiatori che a lui si sono ispirati, creando opere di straordinaria suggestione. Come quelle raccolte in questo volume, autentico gioiello per tutti gli appassionati del genere, che nell’antologia troveranno le storie più tenebrose e inquietanti che siano mai state scritte su una figura entrata ormai nel nostro immaginario. A firmare questi racconti sono penne d’eccezione, grandi maestri della Dark Fantasy come Ramsey Campbell, Hugh B. Cave, Thomas Ligotti, Paul J. McAuley, Basil Copper, Christopher Fowler, Nancy Holder, Michael Marshall Smith, Graham Masterton, Kim Newman, Brian Stableford, F. Paul Wilson, Nancy Kilpatrick. Nel volume viene proposta anche una versione del Dracula di Stoker che non è più stata pubblicata dal 1897.

Nancy Kilpatrick
La rinascita del vampiro.

Potenti e notturni, i vampiri che popolano il mondo creato da Nancy Kilpatrick si nutrono di sangue e di passioni, spinti all’eccesso dalla loro natura sovrumana. La notte è il loro covo, il momento ideale per rinsaldare alleanze millenarie e allacciarne di nuove e pericolose. Proprio quando la Guerra dei vampiri sembrava giunta al termine, un misterioso delitto turba l’equilibrio raggiunto a fatica. E quando un vampiro muore vuol dire che l’assassino dev’essere un suo simile. Ma chi è il traditore? Quale oscura minaccia incombe su André e i suoi amici? Con il suo carico di erotismo e orrore, la nuova regina del terrore tesse una trama avvincente e sorprendente, in grado di mescolare la suspense del mistery con i brividi dell’horror. In un mito che si perde nella notte dei tempi, molti sono gli enigmi che vengono chiariti, ma diversi altri costituiscono un mistero di cui si avrà conto solo nel prosieguo della saga. Un nuovo, affascinante tassello nello splendido Ciclo del potere del sangue.

Ciel – The Last Autumn Story
Autore: Rhim Ju-Yeon
Volumetti: 6
Anno: 2005
Casa Editrice Giapponese: Daiwon

Trama: Questa opera di Rhim Ju-Yeon racconta le vicende di una ragazza di umili origini che entrerà in una scuola di magia. A spingerla a lasciare la sua casa, oltre alle doti, sono le pressioni che sta subendo dai nobili, che mirano a lei visto il suo bel aspetto. Il viziato rampollo della zona infatti la vorrebbe sua a tutti i costi, e dopo i ripetuti rifiuti pensa di obbligarla con la forza. Avendo ricevuto un invito per una esclusiva e sicura scuola di magia da un talent scout decide di partire, e per la prima volta lasciare il suo piccolo paese. Il viaggio non sarà dei più tranquilli e casualmente incontrerà un bel e misterioso ragazzo, anche lui inseguito e diretto nella stessa scuola.L´autrice ha deciso di ispirarsi, per il mondo che ci offre in queste pagine, allo stile liberty, cosa che risulta da subito ben chiara sia negli abiti che nelle abitazioni. Riesce ben miscelare umorismo, sentimento e magia.

Pilgrim Jager
Autore: Toh Ubukata, Mami Itoh
Volumetti: 6
Anno: 2002
Casa Editrice Giapponese: Shonengahosha

Trama: Nell’Italia del XVI secolo forze demoniache si aggirano tra le strade e chiunque sia in grado di fare qualcosa di anomalo può essere accusato di stregoneria o di adorazione del demonio e pertanto condannato a morte dalla Chiesa di Roma, l’unica possibilità di salvezza è comprarsi un’Indulgenza per garantirsi il rispetto da vivi e la salvezza da morti. Questo è appunto quello che tentano di fare Karin e Adel due artiste di strada che tentano con le loro Arti di racimolare la somma per acquistare l’indulgenza per poter vivere una vita senza doversi continuamente nascondersi e nella speranza di cancellare i propri peccati. Tutto questo perché, esse in realtà, sono dotate di poteri occulti che permettano a Karin di predire il foturo tramite la comparsa di lame dalla mono destra e a Adel di utilizzare un lancia (l’alfa croce) che le permette di purificare tramite il fuoco i peccati, Arti che se venissero scoperte dalla chiesa le porterebbero sicuramente alla morte. Nel frattempo la Chiesa stessa sta organizzando una gruppo d’azione segreto i cui membri sono tutti dotati di poteri straordinari per impedire l’apocalisse, ma la squadra non è ancora completa mancano altri tredici membri per completare il mazzo dei tarocchi da cui ogni membro è un rappresentato da una carta. Il disegno si adatta perfettamente alla storia con forti tinte scure che ben rappresentano il degrado e la disperazione di quel periodo storico.

Claymore
Autore: Norihiro Yagi
Volumetti: 14
Anno: 2001
Casa Editrice Giapponese: Shueisha

Trama: Claymore unisce ad ambientazioni e personaggi occidentali una buona dose di orrore truculento, tanto che i fan di tutto il mondo già lo definiscono come la versione femminile di BERSERK! I claymore sono impavidi guerrieri semiumani dalle pupille argentee, sempre a caccia dei mostruosi Yoma. Clea è una di loro. Chiamata a eliminare i mostri che devastano un villaggio, la ragazza dal sangue demoniaco uccide il penultimo superstite di una famiglia ‘demonizzata’. Raki, unico sopravvissuto, decide allora di seguire Clea nella sua caccia, al fine di vendicare i genitori. (trama presa dal sito dell’editore italiano, Star Comics)