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Category Archives: genere

Lo steampunk è un filone della narrativa fantascientifica, ambientato solitamente nell’Ottocento e in particolare nella Londra vittoriana tanto cara a Conan Doyle e H. G. Wells, visto come un mondo anacronistico, a volte un’ucronia (storia alternativa), in cui armi e strumentazioni vengono azionate dalla forza motrice del vapore (steam in inglese) anziché dall’energia elettrica; dove i computer sono completamente analogici, o enormi apparati magnetici sono in grado di modificare l’orbita lunare. Un modo per descrivere l’atmosfera steampunk risiede nello slogan “come sarebbe stato il passato se il futuro fosse accaduto prima”.

Lo steampunk è considerato un sottogenere della fantascienza, ma a volte anche del fantasy o dell’horror (per i quali è usata la denominazione complessiva di speculative fiction nella letteratura contemporanea anglosassone, o altre).

Il termine “Steampunk” nasce, secondo la critica specializzata, con il romanzo La notte dei Morlock di K.W. Jeter (Morlock Night, 1979), secondo alcuni in contrapposizione con il nascente genere cyberpunk, di cui è però considerato una variante: piuttosto che enfatizzare i temi della distopia informatica, la robotica e la nanotecnologia della narrativa cyberpunk, lo steampunk tende a concentrarsi più attentamente sulla tecnologia (autentica, teorica o cinematografica) dell’era vittoriana, con macchine a vapore, congegni meccanici e a orologeria, macchine differenziali. Si presenta dunque come il tripudio della meccanica in opposto all’elettronica cyberpunk.

Malgrado la narrativa steampunk sia nata e prevalentemente ambientata in scenari dell’età vittoriana, non si tratta di un requisito essenziale, tanto che ha trovato espansione nell’ambiente medioevale, nel genere fantasy e altrove.

In origine, similmente al cyberpunk, lo steampunk è stato tipicamente distopico, spesso con temi noir e pulp. Con lo svilupparsi del genere, finì con l’adottare maggiormente le peculiarità utopistiche, di interesse più generale, del romanzo scientifico dell’età vittoriana. Vi compaiono spesso società segrete e teorie del complotto e in alcuni esempi si ricorre a significativi elementi fantasy. Spesso poi si riscontrano influenze lovecraftiane, occultistiche e gotiche.
Originariamente concepito esclusivamente come fantascienza dell’epoca vittoriana, il termine è diventato di uso comune per molte forme analoghe di narrativa fantastica (speculative fiction) ambientata in epoche precedenti la scoperta dell’elettricità. Tali sottogeneri comprendono:

Steampunk storico
fantascienza ‘pre-elettrica’ che mette l’accento su strumenti azionati a vapore o da molle, o in modi analoghi. Questo aspetto fa rientrare nello steampunk storico molti racconti di storia alternativa. In quanto tale, la categoria ha a sua volta dei sottogeneri:

Steampunk classico: fantascienza scritta in età vittoriana, come alcune opere di Ippolito Nievo, Jules Verne, Herbert George Wells e Mark Twain
Steampunk medievale: narrativa fantastica ambientata nel medioevo
Steampunk vittoriano: un’opera di fantascienza moderna (post-1930) ambientata all’inizio della rivoluzione industriale
Steampunk western: fantascienza ambientata nel far west
Steampunk fantasy
Dalla fine degli anni novanta l’etichetta steampunk ha valicato i confini del regno della fantascienza vera e propria per essere applicata ad altre forme di narrativa fantastica, finendo con l’essere applicato anche a storie di fantasy ‘classica’ o con elementi horror. È spesso definita genericamente fantasy steampunk ogni opera di narrativa fantastica che combini la magia con la tecnologia del vapore o di molle.

Steamfantasy
È una definizione in parte alternativa e in parte distinta da Steampunk fantasy. La definizione Steamfantasy o Steam Fantasy indica un’ambientazione col sapore tecnologico dello Steampunk che sia però un mondo fantasy distinto dal pianeta Terra, e non una semplice versione alternativa del nostro mondo e dell’Età Vittoriana con elementi fantasy. Negare il -punk ha lo scopo sia di sottolineare come principale l’elemento fantasy sia di sottolineare l’eventuale assenza delle classiche tematiche punk di rigetto e lotta alla società tradizionale tipiche del cyberpunk e dello steampunk che ne è derivato, come quello di William Gibson e Bruce Sterling.
E’ un termine recente, forse apparso per la prima volta con il gioco di ruolo tedesco Thyria Steamfantasy del 1997. La nuova definizione, nella quale ricadrebbero prodotti come il videogioco Arcanum: of Steamworks and Magick Obscura, si è diffusa nel web negli ultimi anni anche grazie a sostenitori come lo scrittore M.C. Williams, creatore del mondo di Mythania (“a steam-age fantasy world”). Tra i libri pubblicati la serie di China Miéville ambientata nel mondo di Bas-Lag, appartenente alla corrente del New Weird, è indicata da alcuni con la vecchia definizione di Steampunk fantasy, ma da altri direttamente con il nuovo nome di Steamfantasy.

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