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Category Archives: In lettura

La ragazza e l’inquisitore di Riesco Nerea

Spagna, Logroño, 1610. Donne e uomini in fila avanzano tremanti verso il patibolo, tra una folla esaltata. L’auto da fe ha avuto inizio, il fuoco sta per essere appiccato: sono condannati a morte, accusati di stregoneria. Questo è solo l’ennesimo processo, l’ennesima condanna: da mesi ormai tutto il Paese Basco è piegato dalla caccia alle streghe e oppresso dal maglio della Suprema Inquisizione. Il ritrovamento del corpo di una donna, affiorato nel fiume nei pressi di Santesteban, pare l’ultima prova del fatto che le sette diaboliche non sono state ancora sradicate. Eppure, l’inquisitore Salazar ha i suoi dubbi: di villaggio in villaggio, ha ricevuto centinaia di confessioni ma ha capito che è difficile, se non impossibile, discernere tra la verità e la follia collettiva indotta dalla paura. La sua strada è destinata a incrociarsi con quella di Mayo, ragazza di sedici anni, esperta di erbe e incantesimi. La giovane è alla ricerca di Ederra, splendida curandera che, dopo essere stata condannata a morte per stregoneria, è scomparsa nel nulla. Per trovarla dovrà lottare contro pregiudizi e tradimenti, ma soprattutto dovrà seguire Salazar passo dopo passo: perché il cammino dell’inquisitore è anche il suo.
Mescolando abilmente finzione narrativa e una perfetta documentazione storica, Nerea Riesco ha scritto un romanzo memorabile dove amore e avventura, incantesimi e magia, intrighi politici e religiosi si intrecciano sullo sfondo di un secolo duro e sanguinario.

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Persepolis storia di un infanzia Di Marjane Satrapi.

Persepolis non è solo il primo fumetto iraniano ma è anche un romanzo diformazione che testimonia come la gente comune riesce a sopravvivere allarepressione politica e alla guerra. Una bambina di Teheran ci accompagna dallapropria infanzia all’adolescenza, mentre crolla il regime della Scià, trionfala rivoluzione islamica, scoppia la guerra con l’Iraq. Attraverso gli occhi diMarjane, figlia unica di genitori progressisti, e della sua famiglia, prendeforma l’accumularsi di tutte quelle vicende che trascinano un paese moderno inun regime fondamentalista.

Francesca ha scritto:l’ho divorato conquistata da ironia e pensieri profondi, da semplicità e schiettezza dell’autrice. I personaggi mi hanno affascinata, le storie incuriosita.
L’opera narra la sua vita, dall’infanzia trascorsa in Iran sino all’età adulta; da un lato, racconta dell’Iran, dell’evoluzione e dei mutamenti che tale Paese ha subito in seguito alla Rivoluzione Islamica, visti attraverso gli occhi prima di una bambina e poi di una donna adulta; dall’altro racconta anche dell’Europa, del mondo “occidentale” osservato da un’adolescente costretta ad allontanarsi dal proprio Paese e da una dittatura opprimente, soprattutto verso le donne.
Ne risulta un’opera intensa, che approfondisce temi politici e sociali, mescolandoli alla quotidianità, ma che soprattutto restituisce all’Occidente una visione dell’Iran troppo spesso ignorata: quello di una nazione densa e ricca di problemi, ma in fondo non troppo differente da un qualsiasi altro stato europeo.
Un bel punto di vista nuovo, una finestra su un mondo che conosco troppo poco e che è facilmente oggetto di luoghi comuni, una piacevolissima scoperta che consiglio vivamente.

foti inviate da woody

Intervita a De Melas Carlotta l’autrice di Una lingua sul cuore. Romanzo uscito nel mese di gennaio 2008 per la Giraldi Editore.
Sullo sfondo di una Milano viziata e sessualmente attiva Morena si muove come un animale ferito che intende espiare i suoi peccati, ma ogni volta che chiude gli occhi dalla cerniera a lampo che ha sul petto cadono i ricordi

L’intervista è più simile a un’interessante chiacchierata fra persone che hanno in comune la stessa passione: i libri. Leggerli e scriverli.

Nel tuo blog ti definisci una persona che vorrebbe vivere scrivendo. Ti piacerebbe un giorno vivere di scrittura?
Credo che sia un sogno comune a tutte le persone che scrivono. Non preoccuparsi dello stipendio da portare a casa ogni fine mese, potersi dedicare alla scrittura nel modo più totale con dedizione quotidiana.

Perché scrivi?
Perché ritengo di avere qualcosa da dire. Senza soffermarmi sull’ipotesi che le mie parole verranno un giorno lette, capite,apprezzato, così come no.
Per rendere chiara l’idea cito una frase di Gemma Gaetani(scrittrice che stimo): Le mie parole sono libere come pesci nell’acqua, le dovete inseguire, osservare, se le volete vedere. Ma non le potete prendere in mano, ficcare nell’acquario che vorreste voi. Le mie parole sono come me: non le sopportano le mani addosso se non vogliono.

Rende perfettamente l’idea. Nel tuo romanzo,che ho letto in un intera notte per quanto scorre veloce e ti inchioda sulla storia ,ci sono diverse scene erotiche,alcune un po’ spinte. Ti spaventano i giudizi che spesso accomunano le scrittrici che scrivono di sesso. Qualcuno ti ha già etichettato come scrittrice erotica,cosa puoi dire a riguardo?
Io non ho alcun problema a parlare o scrivere di sesso, essere definita “scrittrice erotica” non lo ritengo un’ offesa, ma ci tengo a precisare che io non sono una scrittrice erotica e che Una lingua sul cuore non è di riflesso un libro erotico. Nel romanzo il sesso è come uno strumento, uno dei tanti utilizzati dalla protagonista per farsi male. E’ una storia d’amore e di disperazione.

Questo libro è stato scritto cinque anni fa come ti senti ora rileggendolo?
Trasferendomi da Sanremo (dove sono nata) a Milano (dove studio e abito) nell’immediato mi sono sentita come una briciola, sola. Scrivere questa storia è stato naturale. Ho iniziato con frasi, episodi, delineando le caratteristiche dei personaggi su post-it che attaccavo sul muro, fino a che la struttura globale del testo non è risultata più chiara. Da quel momento sono trascorsi cinque anni.
Una lingua sul cuore è una parte di me, con alcuni difetti certo (alcuni dovuti ad un editing poco soddisfacente che ha lasciato errori di battitura), ma allo stesso tempo colmo di emozioni,di aspettative,di attesa. Scorro le pagine, guardo la copertina, rivedendo le notti insonni passate a scrivere, i quaderni che portavo nella borsa ovunque andassi. Sicuramente sono felice,come chiunque ha la possibilità di realizzare un sogno.

Per concludere:altri tre sogni artistici che vorresti realizzare.
Che il secondo romanzo che ho scritto possa essere pubblicato da una buona casa editrice e scrivere una storia fantasy per ragazzi.

Sono solo due….
Il terzo è di avere lettori, per questo mio primo libro,che sappiano volergli bene.

De Melas Carlotta
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foto di Maurizio Cerutti

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