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Category Archives: In luce

La maledizione del vampiro.

Stephen King, Anne Rice, Richard Laymon, Ray Bradbury, Roger Zelazny, Richard Matheson e molti altri maestri della narrativa dell’orrore si cimentano in queste pagine con una delle figure più inquietanti del nostro immaginario orrorifico: il vampiro. Dopo la pubblicazione del Dracula di Bram Stoker, e più ancora dopo le prime trasposizioni teatrali nonché,
successivamente, cinematografiche, il mito del Principe delle Tenebre ha conquistato definitivamente l’attenzione del grande pubblico. Generazioni di lettori ne sono rimasti affascinati, grazie anche al proliferare di film, romanzi e racconti. È vero comunque che storie di vampiri erano state scritte prima del capolavoro di Stoker. Sono proprio questi primi esempi (come Il Conte-Scheletro di Elizabeth Grey, La vera storia di un vampiro di Eric Stenbock, Il feticcio di sangue di Morley Roberts, La terra delle Sanguisughe del Tempo di Gustav Meyrink) ad aprire l’antologia, che prende poi in esame i celebri film nati sulla scia dei racconti (tra cui Nosferatu di Paul Monette, Il bacio della pantera di Val Lewton, Intervista col vampiro di Anne Rice), narrandone la genesi e la trama e proponendo degli estratti delle sceneggiature o dei romanzi adattati per il grande schermo, e si chiude con una selezione di alcune tra le moltissime storie brevi scritte negli ultimi cinquant’anni (tra le quali spicca Il Conte Dracula di Woody Allen) che hanno aperto al genere nuove dimensioni e possibilità .

Vampiri!

Una minaccia sottile e insidiosa, una seduzione oscura, capace di stregare le donne e piegare la volontà degli uomini. Creatura dell’ombra e della notte, il volto pallido, i canini ben evidenti sotto le labbra esangui, il vampiro esercita da sempre un fascino ipnotico e misterioso, a cui è difficile resistere. All’ambiguo, affascinante personaggio, nato nella leggenda, è dedicata questa raccolta che riunisce – insieme con i “classici” modelli di Stoker e di Poe – soprattutto racconti di grandi autori contemporanei dedicati a originalissime reinvenzioni del “figlio della notte”. Attraverso le pagine di Clive Barker, Robert
Bloch, Les Daniels, Kim Newman, Neil Gaiman e di tanti altri maestri del terrore, gli eredi di Dracula continuano così a far vibrare le corde della nostra paura.

Il grande libro di Dracula.

Dall’epoca in cui la penna di Bram Stoker lo forgiò, Dracula, il Principe delle Tenebre, il più celebre di tutti i Vampiri, continua a esercitare un fascino unico e del tutto speciale non solo sui lettori, ma anche su tutti gli scrittori, i registi e gli sceneggiatori che a lui si sono ispirati, creando opere di straordinaria suggestione. Come quelle raccolte in questo volume, autentico gioiello per tutti gli appassionati del genere, che nell’antologia troveranno le storie più tenebrose e inquietanti che siano mai state scritte su una figura entrata ormai nel nostro immaginario. A firmare questi racconti sono penne d’eccezione, grandi maestri della Dark Fantasy come Ramsey Campbell, Hugh B. Cave, Thomas Ligotti, Paul J. McAuley, Basil Copper, Christopher Fowler, Nancy Holder, Michael Marshall Smith, Graham Masterton, Kim Newman, Brian Stableford, F. Paul Wilson, Nancy Kilpatrick. Nel volume viene proposta anche una versione del Dracula di Stoker che non è più stata pubblicata dal 1897.

Nancy Kilpatrick
La rinascita del vampiro.

Potenti e notturni, i vampiri che popolano il mondo creato da Nancy Kilpatrick si nutrono di sangue e di passioni, spinti all’eccesso dalla loro natura sovrumana. La notte è il loro covo, il momento ideale per rinsaldare alleanze millenarie e allacciarne di nuove e pericolose. Proprio quando la Guerra dei vampiri sembrava giunta al termine, un misterioso delitto turba l’equilibrio raggiunto a fatica. E quando un vampiro muore vuol dire che l’assassino dev’essere un suo simile. Ma chi è il traditore? Quale oscura minaccia incombe su André e i suoi amici? Con il suo carico di erotismo e orrore, la nuova regina del terrore tesse una trama avvincente e sorprendente, in grado di mescolare la suspense del mistery con i brividi dell’horror. In un mito che si perde nella notte dei tempi, molti sono gli enigmi che vengono chiariti, ma diversi altri costituiscono un mistero di cui si avrà conto solo nel prosieguo della saga. Un nuovo, affascinante tassello nello splendido Ciclo del potere del sangue.

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Il nuovo romanzo di Eva Clesis (Las Vegas edizioni), in uscita il 29 settembre e in libreria dai primi di ottobre, si intitola Guardrail.
Una storia a metà tra la favola e l’on the road. Alice ha sedici anni, è orfana, mezza inglese, vive in un paesino del sud e ha un piano. Quello di fuggire dalla dispotica nonna paterna, che utilizza il terrore come politica educativa, da un’amica snob e traditrice, da un amore senza speranza e dalla scuola che non le perdona i suoi problemi con la lingua italiana. Con pochi soldi in tasca, decide di fare l’autostop e scappare verso le sue origini. E qui inizia l’avventura a bordo di una macchina guidata da un tizio misterioso che non la vuole accontentare, fino al rovesciamento della storia e persino dell’identità dei personaggi, con un colpo di scena che spiazza ed emoziona.
Chi è Eva Clesis? Pseudonimo di una ragazza classe 1980, che è nata e vive a Bari.

I LIBRI DI LUCA DI Mikkel Birkegaard

Nel cuore di Copenaghen, c’è una libreria antiquaria con un curioso nome italiano: I libri di Luca. Quando il proprietario, Luca Campelli, muore di morte improvvisa e violenta, il negozio passa al figlio Jon, un promettente avvocato che da anni non aveva più contatti col padre. Nello scantinato della libreria, dopo il funerale, Jon apprende dal vecchio commesso Iversen un segreto: Luca era stato a capo di una Società Bibliofila e dei cosiddetti Lectores, persone dotate del particolare potere di influenzare gli altri mediante la lettura.
Un giorno il negozio subisce un attentato incendiario: nella morte di Luca c’entra forse la lotta di potere all’interno della Società Bibliofila? Il compito di Jon sarà quello di venire a capo del mistero. C’è un traditore fra i Lectores? C’è qualcuno che vuole acquisire i loro eccezionali poteri? Un thriller dal ritmo serrato in cui, insieme al protagonista, scopriamo quante sorprese possono attenderci ogni volta che apriamo un libro. Perché ci sono libri che possono cambiare davvero la vita…

estratto:
“«E come si fa ad acquisire questo potere? Come si diventa Lectores?»
«È innato», rispose deciso Iversen. «Non si può imparare né tanto meno scegliere. Tuo padre ha ereditato questo potere dal padre, Armando, che a sua volta l’aveva ricevuto dal suo e così via. Perciò è molto probabile che tu l’abbia ereditato da Luca.»
Fece una pausa prima di ribadire il punto.
«Tu potresti essere un Lector, Jon… Nella maggior parte delle persone i poteri sono latenti. Alcuni non li scoprono mai, altri nascono attivi, altri ancora vengono attivati per caso. La maggioranza, tuttavia, rivela qualche talento in questo senso, nella scelta della professione o nel modo di svolgerla.» Scrutò Jon. «E tu? Ti è mai capitato che una tua lettura ad alta voce abbia influenzato o trascinato chi ti ascoltava?»”

edito Longanesi.

“Un meraviglioso romanzo sulla passione della letteratura… un thriller sulla magia dei libri.”
Berlingske Tidende

Minia la gatta è una nostra collaboratrice,ha aperto un super blog in cui intervista scrittori, editori,librai e non solo. Visitatelo. Si chiama Giochi di lingua.

E colgo l’occasione per ringraziarvi delle continue e molte visite.


Dario Morgante, sceneggiatore e giornalista, già fondatore delle riviste Kerosene e L’Ostile, ha da poco inaugurato la sua nuova casa editrice PURPLE PRESS, e racconta questa nuova sfida ai lettori di Komix.it.
Ipo ho letto questa intervista sul blog del MITICO Cristiano Armati, e da subito mi sono informata su questa giovane ondata di creatività e colore.Come non condividerla con voi lettori e metropolitani?

Come sono nate la tua passione per l’editoria e in particolare l’idea per questo progetto?
Be’, oddio, vorrei precisare che l’editoria prima che una passione è una professione, e conseguentemente il progetto Purple Press è un’impresa che dà lavoro a diverse persone, un’impresa strettamente commerciale. È stata un’idea che sia io che il mio socio, Armati, coltivavamo da tempo… poi io ho le mie passioni, che principalmente hanno a che vedere con le riviste e l’edicola, settori che la Purple Press in effetti non copre (almeno al momento).
Sono nell’editoria da quando avevo diciotto anni, ho fondato e diretto la rivista L’Ostile, che è stata in edicola a cavallo tra il 2005 e il 2006: un’esperienza breve e faticosa, ma senz’altro entusiasmante. Sono stato caporedattore del mensile Blue per la Coniglio Editore e ho passato molti anni della mia vita a curiosare tra le ultime uscite in tutte le edicole che riuscivo a trovare… purtroppo tra le novità ormai non esce più niente di interessante… è finita l’edicola dei curiosi…

Chi sono i responsabili e i collaboratori di questa nuova casa editrice e da quali esperienze arrivano?
I soci siamo io e Cristiano Armati. Entrambi abbiamo un lungo percorso in editoria, abbiamo lavorato a periodici e quotidiani. Poi ci siamo incontrati lavorando assieme nella redazione della Coniglio Editore. Attualmente io sono amministratore della Purple Press mentre Armati è editor per la casa editrice Newton Compton.
In redazione ci sono Alessandra Sabatini, che è con me dai tempi di Kerosene, una pro-zine di fumetto indipendente uscita fino al 2000 e Daniele Magrelli, che ha compiuto un percorso simile, ma che tra i credits vanta quello di essere stato il coordinatore di redazione del fumetto delle Winx. Inoltre lavorano con noi Margherita Bianchini, che proviene da esperienze con Coconino Press e Minimum Fax e Sabrina Ramacci, che è stata caporedattore del magazine Next Exit. Tra gli altri collaboratori citerei Luisa Montalto, art director, Eleonora Susanna, ufficio stampa e Giovanna Furio, ai diritti internazionali.

Voi fornite servizi alle case editrici. Qual è la vostra offerta a riguardo?
In qualità di service realizziamo prodotti «chiavi in mano» per altri editori, dall’ideazione alla realizzazione, passando da traduzioni grafica e redazione. Lavoriamo anche in modalità agenzia proponendo autori, sia dei testi che di illustrazioni e copertine.

Qual è la linea editoriale?
Abbiamo in programma per quest’anno sette titoli a fumetti, e dieci il prossimo anno. A partire dal 2010 inizieremo anche con la narrativa e la saggistica. I nostri fumetti sono tutti selezionati tra titoli che possono essere considerati cult come Miguel Angel Martin, Howard Chaykin, Matt Groening o Jamie Hewlett. Un titolo cult è un titolo che continuerà a vendere nel tempo, perché ha un motivo di interesse «superiore» anche se riservato a una nicchia… per esempio Black Kiss, anche se è «solo» un fumetto erotico-noir, è considerato uno dei prodotti che alla fine degli anni Ottanta hanno innovato il mondo del fumetto americano… insomma ci sarà sempre qualcuno che dirà «fico, fammi dare un’occhiata».
Abbiamo una linea radicale, cult, una nicchia agguerrita… seguiamo quest’onda, vediamo dove ci porterà.

Come avete scelto i titoli per i libri di vostra pubblicazione?

Grazie al nostro fiuto e a un lavoro di cinque anni, il mio, come editor dei fumetti per la Coniglio Editore.

Realizzate anche le cover di diverse opere edite dalla Newton Compton Editori. Com’è nata questa collaborazione?
Come ho detto prima Cristiano Armati è uno degli editor della Newton Compton, in ogni modo era anche una collaborazione che era nell’aria, la Newton Compton da qualche anno sta attuando un profondo rinnovamento grazie a Raffaello Avanzini, con il quale ci accomuna l’età anagrafica e la voglia di sperimentare cose innovative rispetto al mercato editoriale italiano.

Quali sono i progetti per il futuro?
Una galleria d’arte. Una cosa super segreta per la quale ora posso solo lanciare quest’amo.

Sito PURPLE PRESS
Blog CRISTIANO ARMATI


N.P. Di Banana Yoshimoto
Recensione della Master Anita Blake.

Un romanzo che contiene un unico racconto, che parla di un romanzo che ne contiene almeno 98 di racconti? Banana riesce anche in questo.
N.P. è il nome di questo “romanzo nel romanzo” incompleto e “Centoracconti” (Hyakumonogatari) è una credenza secondo la quale, accendendo 100 candele e raccontandosi 100 racconti spegnendo una candela al termine di ognuno, si manifesti la presenza di una persona morta. L’N.P. di cui si tratta è scritto in lingua inglese e chiunque provi a tradurlo nella lingua giapponese, finisce con il suicidarsi prima di terminare il lavoro.

La solita Banana in vena di romantiche ghost-story? Sbagliato. N.P. è un libro che pur basandosi su questo pretesto iniziale, presenta meno marcatamente il lato paranormale rispetto al resto della produzione. Seppur presente come sottilissimo (e addirittura irrisolto, come la faccenda della “maledizione” e il vero significato dei suicidi) collante.
Lo svolgimento della storia è infatti accomunabile a Presagio Triste, anch’esso meno “paranormale” del solito, di cui N.P. ne è il degno successore, riuscendo a migliorarne lo stile e soprattutto il ritmo della storia, stavolta molto più robusta da seguire.
La vicenda accade tutta nel corso di una decisiva estate, dalla fine della stagione delle piogge fino all’arrivo dell’autunno. Sono presenti, oltre alla protagonista (compagna dell’ultimo traduttore di N.P.), altre figure tra i quali due dei comprimari, gemelli figli dello scrittore di N.P. che la protagonista rincontra dopo molti anni e, seppur conosciuti la prima volta solo di vista, si sentono subito inspiegabilmente legati per via di N.P., che sembra scandire ogni ora della loro vita.
Ma la cosa particolare di questo romanzo è il fatto che, tra i personaggi principali, la vera protagonista alla fin fine, probabilmente non è la voce narrante, ma lo splendido personaggio di Sui. Ragazza che entra in scena a metà del testo e che diventa il centro di tutto, per caratteristiche e motivazioni. Fantastico come Banana la abbia dipinta in un modo che sia il lettore stesso a giudicare se il suo comportamento è giusto o sbagliato, dipendentemente dalla sensibilità di ognuno.
Bellissimo come il finale del 98° racconto, è solo accennato ma mai descritto interamente. Eppure rimane impresso come averlo letto…
Gli argomenti trattati sono tutti molto adulti, si passa dall’incesto osservato con delicatezza e senza alcuna morbosità, all’esame del suicidio (visto in modo così differente in Giappone) sotto l’aspetto fisico e quello spirituale come può essere lasciar suicidare l’amore… l’amore che, vissuto nell’ambito dell’estate vissuta, è anche interpretabile con il colore dell’amicizia, trovata e perduta… ed accorgersi che il racconto incompiuto numero 100 sarebbe stato proprio questa estate.

Mi mancherà non avere una mia Sui, vorrei che suonasse alla mia porta a orari imprevisti e vivesse con me l’estate alle porte…

Dall’autrice rivelazione del thriller gotico italiano, due romanzi brevi affilati come un bisturi e un racconto che colpisce duro come un grosso calibro.

La bambola di cristallo di Barbara Baraldi.Il Giallo Mondadori presenta n. 9 – Supplemento al n. 2953

Una Bologna gotica e oscura. Una catena di delitti compiuti con macabra precisione e dipinti come quadri di inaudita ferocia. Un’indagine allucinata alla ricerca di un’assassina fatale e bellissima. Una campagna emiliana pervasa da un silenzio inquietante, lacerata da urla notturne simili a incubi senza fine. Due genitori che celano un segreto innominabile. Un enigmatico vecchio dagli occhi eterocromi e un cane come suo unico amico. Un labirinto di visioni oniriche dove i bambini svaniscono nel nulla.

se ne discute QUI:
Myspace di Barbara


L’ospite Di Stephenie Meyer
Questo libro si stacca dall’universo della serie Twilight, per entrare in un mondo devastato da una invasione aliena.
Trama: Gli umani hanno perso e gli alieni, esseri incorporei, hanno posseduto gli umani. La voce narrante è proprio uno di questi alieni che con molta difficoltà cerca di imparare ad avere un corpo. Sapeva che avrebbe dovuto affrontare cose come: emozioni, sensi, sogni, menorie…ma non sapeva che avrebbe avuto una difficoltà in più: l’anima umana del suo corpo infatti rifiuta di andarsene e laciare a lui il posto. No, Melanie, non vuole andarsene e invece giorno e notte bombarda l’alieno con i suoi sentimenti e ricordi sull’uomo che ama: Jared, che è riuscito a sfuggire agli alieni e vive da fuggitivo. E l’alieno è incapace di separsi dal corpo e dall’anima di Melanie e inizia a provare gli stessi sentimenti per Jared. Così, alleati nonostante tutto, l’alieno e Melanie, si mettono in cerca di Jared.
Nonostante queste premesse la Meyer tiene a precisare che questo romanzo è molto umano. Non ci sono navi spaziali, armi laser, viaggi spaziali, ma semplicemente tanti sentimenti e una struggente storia d’amore.

breve estratto.
“Jared mi sorrise e le rughe agli angoli dei suoi occhi si incresparono. -Sono così felice di aver trovato un atro essre umano sopravvissuto.- disse. Il mio cuore sussultò. -Per favore non darmi un altro calcio.- aggiunse, mentre si chinava verso di me e mi prendeva il mento. Mi baciò di nuovo e stavolta lo sentiì. Le sue labbra erano più morbide delle sue mani e calde. Le farfalle esplosero nel mio stomaco togliendomi il fiato.

Mi svegliai. Ero coperta di sudore. Un altro sogno, di nuovo. Sempre lo stesso. Da sette mesi ormai. No, non un sogno, ma una memoria dell’essere che mi ospitava. Potevo ancora sentire le labbra di Jared sulle mie. La mia mano senza il mio permesso cercò nel letto al mio fianco il suo corpo e non lo trovò. Il mio cuore si ruppe ancora una volta mentre mi stemdevo di nuovo a fissare il soffitto. Non so per quanto potrò resistere ancora. Come si poteva vivere in un corpo le cui memorie rifiutavano di sparire nel passato a cui appartenevano. Come si poteva vivere venendo assaliti da tutte queste emozioni? Ormai non sapevo più nemmeno quello che io provavo. ”

Editore Rizzoli

Echo di Francesca Lia Block. Vi ricordate Angeli Pericolosi? Il team di libri metropolitani ha perso la testa per quel romanzo e finalmente la Elliot edizioni pubblica un nuovo romanzo della stessa autrice.

Echo è giovane. Ha un nome da ninfa eppure non si sente a suo agio: un brutto anatroccolo. Ha una madre troppo bella, un angelo o una dea, e un padre troppo intelligente, un artista maledetto. Quando il padre si ammala gravemente e la madre si dedica soltanto a lui, troncando qualsiasi legame con il mondo esterno, Echo esplode. Va in pezzi. Si tinge i capelli di verde, dimagrisce, si fascia in abiti punitivi. Inizia a vagabondare pericolosa e pericolante tra i rischi e le facili attrattive di una città che sembra uscita dal mito ed è invece fin troppo reale, “una città di maghi, stelle del cinema e pagliacci innamorati”. Fantasmi e vampiri e fate e sirene e scheletri, ma anche ragazzi e ragazze alla disperata ricerca di dolcezza e verità, la accompagnano o le sbarrano il cammino. Echo vuole essere vista, considerata. Vuole essere amata, e per questo è disposta a rinunciare a tutto. Anche a se stessa, con il rischio di non rimettere a posto i tanti pezzi in cui si è rotta, con il rischio di rimandare un lieto fine nel quale inconsapevolmente spera.

Editore: Elliot Edizioni


Una vita da lettore Di Nick Hornby

Libri ricevuti, libri recensiti, libri comprati e mai letti, libri che prima opoi bisognerà leggere, libri letti davvero, finalmente: un labirinto diletture di tutti i generi, dai classici alle biografie degli sportivi, dalleraccolte di versi ai graphic novel, dai romanzi appena usciti a quelliimperdibili dell’800… Schiacciato dal mucchio delle letture a cui non si puòrinunciare, Nick Hornby prova, con leggerezza e ironia, a trovare qualchecriterio per orientarsi nel dedalo delle letture, racconta le sue preferenze ele sue antipatie e soprattutto restituisce una gioiosa voglia di leggere.Perché è vero che ogni tanto è meglio una partita di calcio… ma è anche veroche se il libro è bello, non c’è partita né concerto rock che tenga.

Zio Burp dice:Occhio che questo non è un libro. E’ un gorgo. Una spirale di humor. Una miniera di arguzia. Una calamita puntata verso altri libri. Che tu desidererai leggere. E forse ce la farai, beato te.

Editore: Guanda
Data di pubblicazione: Jan 01, 2006


intervista a Paola Boni:Nata a Roma il 24 dicembre del 1986, Paola Boni ha da sempre coltivato un profondo amore per la scrittura. Dopo essersi dedicata a lungo al fantasy tradizionale, Paola, entrata in contatto con i romanzi di Laurell K. Hamilton e Anne Rice, rimane affascinata dalla letteratura vampirica dimostrando poi una naturale predisposizione per la narrativa fantastica dove prevalgono suggestioni e atmosfere romantiche e dark.
Terminato il corso di Scrittura Creativa tenuto da Alda Teodorani presso la Scuola Internazionale di Comix, si è dedicata alla stesura finale di Black Angel, suo primo romanzo ancora inedito

1)Paola una “scrittrice sommersa”.
Come si si sviluppa l’idea di scrittori sommersi e l’antologia che raccoglie i diversi racconti?
Il progetto degli Scrittori Sommersi si è sviluppato su internet con l’intento di creare una rete di reciproco aiuto tra scrittori. Col tempo, vogliamo diventare un sostegno per tutti quei giovani scrittori che desiderano emergere nell’ambiente letterario senza essere costretti a pagare per vedere la propria opera pubblicata. L’antologia è nata proprio come primo passo di questo nostro progetto, una sorta di biglietto da visita in cui ognuno di noi ha potuto esprimere liberamente il proprio modo di scrivere e ora ci stiamo ampliano anche attraverso la realizzazione di una rivista e un progetto di collaborazione con autori che hanno difficoltà a promuovere le proprie opere.

2) come sono nati i tuoi “Dark Sensation” e “Ascension”?
Dopo aver scritto Black Angel, i miei personaggi erano diventati così vividi nella mia mente, che ho cominciato a desiderare di sviluppare le loro vite anche al di là del romanzo. Ognuno di loro aveva delle storie che li hanno segnati in maniera profonda e questi due racconti, nonché altri ancora in fase di stesura, sono nati proprio dal mio profondo desiderio di raccontarle.

2)Per ogni scrittore esiste un momento e un motivo specifico in cui ci si è avvicinati alla scrittura. E per Paola Boni?
Ricordo ancora vividamente il momento in cui ho iniziato a scrivere, avrò avuto si e no tredici anni. Ho capito fin dall’inizio che era quella la cosa che avrei amato più di ogni altra al mondo. Il motivo non saprei dirlo con precisione… Forse avevo semplicemente tante cose da dire e ho trovato un meraviglioso modo per farlo.

3) Ti ispiri a qualche scrittore particolare e in tal caso che tipo di lettrice sei?
Sicuramente, le due scrittrici che più hanno influenzato la mia scrittura, sono Laurell K. Hamilton e Alda Teodorani la prima perché è grazie a lei che è nata la mia passione per i vampiri, la seconda perché mi ha permesso di maturare notevolmente sia come scrittrice che come persona. Riguardo alle mie letture devo dire che pur prediligendo i romanzi horror e fantasy, trovo che a volte, accostarsi anche a generi che non sono per forza i propri, sia un buon modo per aprire la mente e trovare magari, nuove fonti di ispirazione.

4)Sulla tua pagina My space e su Anobi si parla moltissimo del tuo primo romanzo (in cerca di editore);Black Angel, una storia dark romantica. Vorresti raccontarci qualcosa di più?
Paola, protagonista di Black Angel, pur vivendo un’esistenza piuttosto normale si è sempre distante dalle sue coetanee, spaventata dalla sua diversità a cui non riesce a dare un senso. In un sola notte viene trascinata in una realtà di violenza e perversione, dall’incontro con Lucas, Lord della Comunità di vampiri di Roma, a causa della sua natura di veggente in grado di percepire l’invisibile e immune ai poteri dei vampiri. Immediatamente, scatta tra i due un gioco di seduzione, che si carica sempre più di forte erotismo. All’inizio lei è molto spaventata dall’oscuro mondo in cui è stata coinvolta suo malgrado. Per questo, pur sentendosi profondamente attratta da lui, rifiuta Lucas con decisione. Sa che amarlo vorrebbe dire rinunciare a quella normalità che tanto desidera ma alla quale però si era sempre sentita estranea. Col tempo però si troverà costretta a crescere e a sporcarsi le mani per sopravvivere e, inevitabilmente, a instaurare con Lucas un pericoloso legame di sangue. C’è molto della mia protagonista, in me, e penso che siano molte le ragazze capaci di rispecchiarsi in lei, nelle sue paure, nella sua fragilità, ma anche in quella determinazione e quella forza grazie alle quali riesce a prendere decisioni a volte davvero troppo dure.

5) L’ultima domanda è una domanda creativa:Paola è anche la protagonista del romanzo,oltre che il tuo nome, ma se fossi tu a incontrare un vampiro?
In effetti ne ho conosciuti un paio… No, scherzi a parte, penso che prima di tutto cercherei di ricominciare a respirare e di far rallentare il cuore. Ammetto che mi ci vorrebbe un po’ per riuscire a vincere la mia eccessiva, naturale timidezza ma credo che poi mi sentirei a mio agio, penso che mi
ci troverei davvero molto in sintonia.

Complimenti a Paola e grazie per aver partecipato a questa intervista.
Per quanto mi riguarda sono certa che un buon editore non si lascerà scappare questa giovane scrittrice.
….quasi dimenticavo, se dovessi incontrare un vampiro io scapperei a gambe levate.

Scrittori sommersi
Paola web site

Dopo attese,indizi e depistaggi, per tutti i fans di Licia Troisi è arrivato il momento di scoprire la sua nuova creatura. Da oggi in tutte le librerie!

La Ragazza Drago – L’Eredità di Thuban di LICIATROISI.

Sofia sa che a tredici anni non ti adotta più nessuno. La vita all’orfanotrofio le sembra un libro in cui la stessa pagina si ripete all’infinito, fino a quando un giorno un professore di antropologia non la prenda con sé. Sarà lui a rivelarle che il neo sulla sua fronte è il segno che in lei dimore lo spirito del drago Thuban.
Tremila anni fa questa potentissima creatura sconfisse Nidhoggr, la perfida viverna che voleva distruggere l’Albero del Mondo e alterare per sempre l’equilibrio della Natura.
Thuban lo imprigionò nelle viscere della Terra, ma il sigillo è sempre più debole: nutrendosi della rabbia e della stupidità degli uomini, e servendosi di feroci emissari, Nidhoggr sta per tornare. Tocca a Sofia e agli altri prescelti fermarlo nell’ultima, definitiva battaglia.
La ragazza drago deve solo scegliere di credere al suo dono.

Se ne parla anche qui.

Metafisica dei tubi Di Amélie Nothomb

Il libro è un’autobiografia scanzonata e irriverente dei primissimi anni divita della scrittrice. La scoperta del gusto, del peccato, della potenza edella fascinazione della parola impegnano il tubo-Amélie, apparentementeinerte. In una compulsione di pensieri e metafore l’autrice consegna al dubbio di tutti i tempi, del nostro tempo, una sola formula corrosiva che condensairrequietezza e catarsi: “Vivere è rifiutare. Chi accetta ogni cosa non è più vivo dell’orifizio del lavandino”.

Editore: Voland

Lasciami entrare Di John A. Lindqvist

A Blackeberg, quartiere degradato alla periferia ovest di Stoccolma, ilritrovamento del cadavere completamente dissanguato di un ragazzo segnal’inizio di una lunga scia di morte. Sembrerebbe trattarsi di omicidi rituali,ma anche c’è anche chi pensa all’opera di un serial killer. Mentre nelquartiere si diffonde la paura, il dodicenne Oskar, affascinato dalle impresedell’assassino, gioisce segretamente sperando che sia finalmente giunta l’oradella rivalsa nei confronti dei bulletti che ogni giorno lo tormentano ascuola. Ma non è l’unica novità nella sua vita, perché Oskar ha finalmenteun’amica, una coetanea che si è appena trasferita nel quartiere. Presto i dueragazzini diventano più che semplici amici. Ma c’è qualcosa di strano in Eli,dal viso smunto, i capelli scuri e i grandi occhi. Emana uno strano odore, nonha mai freddo, se salta sembra volare e, soprattutto, esce di casa soltanto lanotte… “Lasciami entrare” è una tenera e crudele storia d’amore, vendetta evampiri, un racconto fantastico e commovente sul dolore dell’infanzia e laforza dell’amicizia, dove sangue e orrore devono piegarsi alla potenzadell’amore e alla voglia di vivere.

La ragazza e l’inquisitore di Riesco Nerea

Spagna, Logroño, 1610. Donne e uomini in fila avanzano tremanti verso il patibolo, tra una folla esaltata. L’auto da fe ha avuto inizio, il fuoco sta per essere appiccato: sono condannati a morte, accusati di stregoneria. Questo è solo l’ennesimo processo, l’ennesima condanna: da mesi ormai tutto il Paese Basco è piegato dalla caccia alle streghe e oppresso dal maglio della Suprema Inquisizione. Il ritrovamento del corpo di una donna, affiorato nel fiume nei pressi di Santesteban, pare l’ultima prova del fatto che le sette diaboliche non sono state ancora sradicate. Eppure, l’inquisitore Salazar ha i suoi dubbi: di villaggio in villaggio, ha ricevuto centinaia di confessioni ma ha capito che è difficile, se non impossibile, discernere tra la verità e la follia collettiva indotta dalla paura. La sua strada è destinata a incrociarsi con quella di Mayo, ragazza di sedici anni, esperta di erbe e incantesimi. La giovane è alla ricerca di Ederra, splendida curandera che, dopo essere stata condannata a morte per stregoneria, è scomparsa nel nulla. Per trovarla dovrà lottare contro pregiudizi e tradimenti, ma soprattutto dovrà seguire Salazar passo dopo passo: perché il cammino dell’inquisitore è anche il suo.
Mescolando abilmente finzione narrativa e una perfetta documentazione storica, Nerea Riesco ha scritto un romanzo memorabile dove amore e avventura, incantesimi e magia, intrighi politici e religiosi si intrecciano sullo sfondo di un secolo duro e sanguinario.

L’ arte di leggere. Aforismi sulla lettura

Da Platone a Boccaccio, da Victor Hugo a D’Annunzio, da Gramsci a VirginiaWoolf: una raccolta di pensieri sul tema della lettura. Questa antologia,necessariamente parziale, ha lo scopo di rendere espliciti alcuni punti divista sulla lettura pronunciati nel corso dei secoli. È come guardare sestessi mentre si legge: una forma di spionaggio o se si vuole diintrospezione. La penso anch’io così? La pensiamo ancora così oggi? La nostraepoca ha già nostalgia dei libri. Non li ha ancora eliminati, non è ancorariuscita a sostituirli con lo schermo dei computer. E se l’umanità che leggesmettesse di leggere? Interromperemmo una catena virtuosa, che ci consente dicollegarci, anche senza internet, con il mondo del passato e del presentelontano da noi. La lettura è esplorazione, esposizione di sé all’esperienzaaltrui. Poi, si sa, c’è anche l’arte, l’emozione di incontrare l’opera d’artesotto forma di poesia, di romanzo o racconto. In breve, diventeremmo molto piùpoveri. Chi legge sa che, se smette, qualcosa finisce, un mondo scompare.Impossibile? È già accaduto un’infinità di volte. (Paolo Mauri)

Come precedentemente vi abbiamo accennato il Team di Libri Metropolitani è molto attento,non solo ai libri letti e in uscita, ma anche alle case editrici che prendono vita e forma. Che partono da un’idea, spesso di una mente giovane.
Oggi dedichiamo questo spazio a Edizioni Las Vegas. curata da Andrea Malabaila.

Las Vegas edizioni nasce a Torino nel 2007. Il primo passo che ha portato alla sua nascita è stato quello di seguire il percorso del MIP (Mettersi in proprio) della Provincia di Torino e redigere il business plan, il secondo quello di cercare autori e storie che dessero vita con entusiasmo e qualità ai libri da pubblicare.
Malabila durante un intervista specifica :”Vogliamo curare al massimo i nostri libri. E questo vale per tutti gli aspetti, a partire dalla copertina che deve essere accattivante ma anche riconoscibilmente nostra. Potremmo dire che ogni titolo è un mondo a sé, ma l’editore deve creare un universo coerente. Anche per questo preferiamo pubblicare pochi titoli all’anno, per poterli seguire al meglio in tutti gli aspetti, dall’editing alla promozione. La promozione è orientata attraverso tutti i canali tradizionali (presentazioni, invio copie a giornali e riviste…) ma anche attraverso modalità alternative che verranno studiate di volta in volta, a seconda del titolo da promuovere. Vogliamo puntare molto sul nostro marchio, farne un brand riconoscibile soprattutto tra i giovani. Per questo, siamo aperti anche a realtà come il bookcrossing o addirittura l’utilizzo di copie omaggio – altrimenti destinate al magazzino o peggio ancora al macero – come lancio promozionale.”
Las vegas Edizioni dunque non è solo una casa editrice. È il posto in cui tutto è possibile, un universo abitato da storie che sarebbe un peccato non raccontare. Storie giovani, ironiche, rock, romantiche, glamour. Che hanno un inizio, uno svolgimento e una fine (non necessariamente in questo ordine). Ma, soprattutto, che hanno stile.

Presentazione di uno dei libri in catalogo: Il diario dei sogni di Marco Candida .

Verino Lunari, ventottenne disoccupato, in seguito a una serie di violenti attacchi di panico comincia a assumere quotidianamente una compressa di Cipralex, un antidepressivo che come sorta di effetto collaterale gli provoca ogni notte sogni vividissimi. Verino decide di registrare i suoi sogni in un diario, e in seguito di stendere un resoconto dove riportare quelli per lui più significativi. Qui è come se ci offrisse di entrare nella sua stanza segreta delle follie. Dentro ci si trova di tutto. Oggetti che respirano. Fantasmi dell’aldilà che perseguitano persone all’indirizzo sbagliato. Demoni “posseduti” da esseri umani. E molto, molto altro ancora. Presto, però, ci accorgiamo che Verino racconta di sogni dove protagonisti sono sempre i suoi amici e immancabilmente lei: Veronica, la sua ex-fidanzata… In un crescendo di sovrapposizioni tra realtà, sogno, immaginazione e allucinazione, in questa storia d’amore e tradimenti la sola certezza è che niente fino all’ultimo è quel che sembra.

Marco Candida è nato nel 1978 a Tortona. Ha esordito nel 2007 col romanzo “La mania per l’alfabeto” (Sironi editore)
il suo blog

link Utili:Autori in cerca di editore
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Blog


Martin Millar :Fate a New York
Fazi Lain – Collana: Lain

Fate a New York è un’improbabile, meravigliosa, onirica fiaba sull’amicizia, l’amore, il caos e la musica rock. Un romanzo profondo quanto solo una fiaba può esserlo.
Morag e Heather, due fatine punk scozzesi, si ritrovano catapultate senza sapere il perché a New York, nell’appartamento di Dinnie, il peggior violinista del mondo e “nemico sovrappeso dell’umanità”, dopo un rave a base di whisky e funghetti magici di cui ricordano ben poco, e gli vomitano sul tappeto. “Non ti preoccupare”, dice una, “Il vomito di fata avrà sicuramente un sapore dolce per gli esseri umani”.
Questo il surreale inizio di Fate a New York del genio underground Martin Millar. Rinnegate dalla propria madrepatria per il loro rifiuto dei dogmi dell’essere fata e per l’aver tentato di sovvertire l’ordine del mondo delle fate suonando i riff dei Ramones sulle loro arpe, Morag e Heather non vedono l’ora di godersi la loro ritrovata libertà. Ma il piano si rivela più difficile di quanto sembra e le due intruse sono presto costrette a scappare dalle gang di fate italiane, cinesi e negre che bazzicano dalle parti di Central Park.
Gli umani di questa favola non sono però meno strani delle due “fantastiche” ribelli. Kerry, la vicina di Dinnie, sta lavorano a un “alfabeto di fiori” che spera di usare come arma per persuadere Cal a insegnarle tutti gli assoli di chitarra della storica rock band dei New York Dolls. Gruppo che fa da “colonna sonora” a tutto il libro, con un inaspettato cammeo da parte del loro leggendario leader, Johnny Thunders, che scende dal paradiso alla ricerca della sua vecchia Gibson del ’58. Poi c’è Magenta, una barbona che si crede Senofonte; la fata Regina della Cornovaglia, una magnate in guerra con un gruppo di fate guerrigliere rivoluzionarie e tanti altri personaggi che sono tanto fiabeschi quanto una metafora di quella realtà che Millar sa cogliere così bene.
L’autore riesce magicamente a tessere una tela che collega perfettamente queste storie così diverse tra loro, mischiando l’umorismo a una personalissima e tagliente critica sociale, incarnata straordinariamente da quella musica “estrema” che le due fatine amano tanto.

Martin Millar è un autore di assoluto culto, ha scritto vari romanzi, che sfuggono assolutamente a qualsiasi definizione, dai titoli curiosi come Milk, Sulphate and Alby Starvation, Suzy, Led Zeppelin and Me e Love & Peace with Melody Paradise, di cui vari tradotti all’estero. Nel 1999 Millar ha vinto il prestigioso World Fantasy Award. Fate a New York è il suo titolo di maggiore successo, apprezzato da autori come Neil Gaiman e tradotto in mezzo mondo.
Kate Moss ha acquistato i diritti cinematografici del libro.


“NATA CON I PIEDI NEL SANGUE” di ELISABETTA BILEI

IL LIBRO
Rannicchiata nel grembo materno, giorno dopo giorno, una figlia osserva il mondo come da un periscopio. Scruta all’orizzonte le persone, le cose, gli affetti che di lì a poco faranno parte della sua vita; capta gioie, trepidazioni, tristezze che la attraversano; perlustra gesti e abitudini quotidiane all’apparenza insignificanti.
Claudia e Francesco non sanno ancora che è una bambina, sanno solo che hanno desiderato un figlio con tutto il cuore, che hanno fatto di tutto per averlo e che adesso l’hanno concepito. Ma l’evento tanto atteso porta con sé emozioni e turbamenti inaspettati, imprevedibili. Claudia è sommersa da un mare di ricordi, non tutti felici, come la morte del padre e la tragica scomparsa di Alice, la sua migliore amica. Francesco deve fare i conti con il senso di inadeguatezza e le responsabilità che lo aspettano, mentre parenti e amici bussano alla porta in una coralità affettuosa ma a volte un po’ invadente.
Lo sguardo della piccola esplora e annota tutto in un diario di bordo fluido, intenso, ricco di dettagli di vita vissuta: la passione dei genitori, la gioia dell’annuncio, le nausee, le ecografie, gli sbalzi ormonali, fino al doloroso epilogo a cui allude il titolo del libro. Alla sua seconda prova narrativa, la giovanissima autrice cattura con una scrittura rapida e incisiva il susseguirsi di avvenimenti piccoli e grandi, riuscendo a prendere alla gola il lettore e a farlo commuovere, sorridere, immedesimare.

L’AUTRICE
Elisabetta Bilei (Mestre, 1986) vive a Favaro Veneto, in provincia di Venezia. Appassionata di musica, scrittura, pittura e teatro, ha fatto parte dell’orchestra “I flauti di San Marco”, con la quale ha compiuto numerosi viaggi. Frequenta il corso di laurea in Scienze della Comunicazione all’Università di Padova. Collabora a vari portali culturali e riviste letterarie. Nel 2005 ha pubblicato il suo primo romanzo breve, Caffè Valeriana Vomito Sigaretta.

L’ASSAGGIO
«Io sono qui, a guardarvi dalla finestra. Mi hai cercata oltre le nuvole ma io ero anche più in là. Ora, però, sono qui. Non sarai più sola, è scoccata la scintilla che mi ha dato la vita. Il mio viaggio è iniziato così. Voglio che tu lo sappia, perché un giorno potresti chiederti cosa mi passava per la testa, e voglio che a questa domanda tu possa dare la giusta risposta. Da questa sera, in questo letto, c’è qualcosa di diverso, qualcosa di nuovo. Ci sono io. Saranno i nove mesi più belli della nostra vita.»
Sono gradite recensioni o interviste

Questo libro si legge con le lacrime agli occhi;lacrime di tenerezza, di tensione, di paura e amore. La scrittura è delicata e capace di trascinarti nelle pagine lette come una favola senza lieto fine.
Mi ha commosso davvero, esitando sulle pagine.
Complimenti all’autrice.

Per maggiori informazioni:

http://www.elisabettabilei.it
info@elisabettabilei.it

“NATA CON I PIEDI NEL SANGUE” di ELISABETTA BILEI
Marlin Editore
pp. 136
€ 10,90
ISBN 978-88-6043-036-6

come abbiamo accenato in un articolo precedente,vogliamo dare luce a giovani case editrici che puntano molto sugli esordiente. Per dare una possibilità a voi scrittori in cerca di editori di conoscerli meglio. Di tirare fuori il romanzo che avete scritto è inviarlo.

Presentiamo Edizioni di Latta. Nata dalla passione per la letteratura in tutte le sue forme e dalla certezza che il desiderio di innovare debba essere perseguito e protetto, Edizioni di Latta è senz’altro una Casa Editrice non tradizionale. La forma unica di questa proposta editoriale, la sua forza e originalità risiedono anche nella carica vitale dello staff che lavora al suo sviluppo: prima fra tutti la fondatrice, Elena de Lalla, della cui energia si alimenta l’intero progetto, che di giorno in giorno cresce nel segno della professionalità e della determinazione.

Nata per esprimere in maniera nuova concetti e sentimenti, si impegna costantemente nella ricerca di nuove forme espressive, scandagliando il fertile sottobosco degli aspiranti scrittori per scoprire talenti inespressi. La sfida non la spaventa: benché molto giovane, Edizioni di Latta crede fermamente nei benefici di una crescita parallela dell’editore insieme ai suoi autori.
Tenace, resistente e con “l’anima di ferro” propria della latta, si lancia nel panorama letterario con uno spirito creativo e la penna impertinente dei suoi scrittori: storie forti, realistiche, spesso ciniche e socialmente scorrette, ma dolorosamente emozionanti.
Uno stile narrativo molto diretto che forgia storie al limite, suggestioni tattili, visuali, che scavano nella psicologia dei protagonisti spingendo il lettore a immedesimarsi e indagare se stesso. L’universo di Edizioni di Latta è eclettico ed esclusivo, attinge al naturale legame emozionale tra il lettore e il suo libro per proporre storie in grado di catalizzare attenzione, plasmare un carattere unico nel panorama letterario e rendere ogni libro parte integrante di uno stile di vita.
Per lo spiccato carattere cosmopolita che caratterizza Edizioni di Latta può definirsi una Casa Editrice del tutto trasversale tra il Vecchio e il Nuovo Mondo, grazie alle due sedi di Milano e New York. Pubblicando testi in italiano, in inglese e con testo a fronte, ha in sé la dinamicità dei giovani newyorkesi che affollano metropolitane e parchi coi loro libri comodamente infilati nelle tasche oversize, combinata alla praticità dei milanesi che affrontano le code giornaliere sollevati dalla compagnia di un libro.

La scuderia di autori è rappresentata da talenti puri, che con passione ed entusiasmo offrono se stessi alla carta e al lettore, allo scopo di creare una felice sintesi di letteratura viva, pulsante e profondamente partecipata. Ogni scrittore è inoltre chiamato a seguire le fasi che portano alla pubblicazione del suo manoscritto, affinché il prodotto editoriale rispecchi pienamente lo spirito originario e l’idea creativa di partenza.
Gli atteggiamenti borderline della mente umana sono esplorati pagina dopo pagina, le distorsioni del quotidiano declinate con profonda partecipazione, mentre i privati tormenti dell’autore si aprono al pubblico attraverso le pagine concitate, le storie appassionate, le poesie che scandagliano l’animo.

Per Info

Intervita a De Melas Carlotta l’autrice di Una lingua sul cuore. Romanzo uscito nel mese di gennaio 2008 per la Giraldi Editore.
Sullo sfondo di una Milano viziata e sessualmente attiva Morena si muove come un animale ferito che intende espiare i suoi peccati, ma ogni volta che chiude gli occhi dalla cerniera a lampo che ha sul petto cadono i ricordi

L’intervista è più simile a un’interessante chiacchierata fra persone che hanno in comune la stessa passione: i libri. Leggerli e scriverli.

Nel tuo blog ti definisci una persona che vorrebbe vivere scrivendo. Ti piacerebbe un giorno vivere di scrittura?
Credo che sia un sogno comune a tutte le persone che scrivono. Non preoccuparsi dello stipendio da portare a casa ogni fine mese, potersi dedicare alla scrittura nel modo più totale con dedizione quotidiana.

Perché scrivi?
Perché ritengo di avere qualcosa da dire. Senza soffermarmi sull’ipotesi che le mie parole verranno un giorno lette, capite,apprezzato, così come no.
Per rendere chiara l’idea cito una frase di Gemma Gaetani(scrittrice che stimo): Le mie parole sono libere come pesci nell’acqua, le dovete inseguire, osservare, se le volete vedere. Ma non le potete prendere in mano, ficcare nell’acquario che vorreste voi. Le mie parole sono come me: non le sopportano le mani addosso se non vogliono.

Rende perfettamente l’idea. Nel tuo romanzo,che ho letto in un intera notte per quanto scorre veloce e ti inchioda sulla storia ,ci sono diverse scene erotiche,alcune un po’ spinte. Ti spaventano i giudizi che spesso accomunano le scrittrici che scrivono di sesso. Qualcuno ti ha già etichettato come scrittrice erotica,cosa puoi dire a riguardo?
Io non ho alcun problema a parlare o scrivere di sesso, essere definita “scrittrice erotica” non lo ritengo un’ offesa, ma ci tengo a precisare che io non sono una scrittrice erotica e che Una lingua sul cuore non è di riflesso un libro erotico. Nel romanzo il sesso è come uno strumento, uno dei tanti utilizzati dalla protagonista per farsi male. E’ una storia d’amore e di disperazione.

Questo libro è stato scritto cinque anni fa come ti senti ora rileggendolo?
Trasferendomi da Sanremo (dove sono nata) a Milano (dove studio e abito) nell’immediato mi sono sentita come una briciola, sola. Scrivere questa storia è stato naturale. Ho iniziato con frasi, episodi, delineando le caratteristiche dei personaggi su post-it che attaccavo sul muro, fino a che la struttura globale del testo non è risultata più chiara. Da quel momento sono trascorsi cinque anni.
Una lingua sul cuore è una parte di me, con alcuni difetti certo (alcuni dovuti ad un editing poco soddisfacente che ha lasciato errori di battitura), ma allo stesso tempo colmo di emozioni,di aspettative,di attesa. Scorro le pagine, guardo la copertina, rivedendo le notti insonni passate a scrivere, i quaderni che portavo nella borsa ovunque andassi. Sicuramente sono felice,come chiunque ha la possibilità di realizzare un sogno.

Per concludere:altri tre sogni artistici che vorresti realizzare.
Che il secondo romanzo che ho scritto possa essere pubblicato da una buona casa editrice e scrivere una storia fantasy per ragazzi.

Sono solo due….
Il terzo è di avere lettori, per questo mio primo libro,che sappiano volergli bene.

De Melas Carlotta
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leggendo questo libro mi sono ritrova con il cuore in lacrime:FESTA DI NOZZE di Anita Shreve
Ai tempi del liceo hanno diviso tutto, dai primi amori alle prime sbronze, poi la vita li ha separati. Adesso si sono ritrovati, nella cornice incantata del New England sotto la prima neve, per festeggiare il matrimonio di Bill e Bridget, già fidanzati a scuola, entrambi reduci da un divorzio, sulla cui fragile felicità incombe lo spettro della malattia di lei.
C’è Agnes, che riversa nella scrittura le sue passioni e i suoi interessi, ma soprattutto l’ansia per la propria deludente vita sentimentale. C’è Harrison, un matrimonio incanalato nei tranquilli binari della quotidianità, che si scopre ancora capace di amare con l’intensità dei diciassette anni… Su di loro aleggia il fantasma di Stephen, il ragazzo più amato del liceo, il campione di baseball, scomparso molti anni prima in un misterioso incidente in mare.
I rimpianti, la nostalgia, i rimorsi, gli amori impossibili e quelli perduti reggono il filo sottile dell’esistenza di ciascuno. Sarà per tutti un weekend speciale, fatto di scoperte e conferme inaspettate.

piccolo estratto:
Si voltò e Harrison la guardò allontanarsi lungo il sentiero in ghiaia che conduceva all’entrata. Camminava spedita, a testa bassa, anche se probabilmente sapeva che lui la stava guardando. E mentre la osservava gli balenò nella mente, nitidissima, l’immagine di lei quando l’aveva vista per la prima volta, su una strada secondaria del Maine. Aveva sempre ricordato dove e quando aveva conosciuto Nora, ma da anni non gli capitava di vedere quel momento come gli stava succedendo ora. La vividezza del ricordo gli mozzò il fiato e mentre prendeva dalla sedia il maglione, pensò che nel corso del weekend si sarebbero probabilmente presentate altre immagini altrettanto vivide. Rimase per un attimo con le mani sui fianchi ad ammirare la vista spettacolare e si fece forza.”

adriano salani editore


Io e Papperina” è una delle cose che Margherita Zannini Lombardi scrive negli spazi di tempo che le permette il suo lavoro, ereditato dal nonno materno Italo Lombardi, cioè gestisce delle imprese funebri in varie sedi. Tra un funerale e l’altro dedica il suo tempo a Lulù, la sua cagnolina, ai fiori, alle piante, e ai molti libri che legge. Attualmente vive a Chioggia pur mantenendo la sua abitazione patavina come riferimento alle sue origini.
Dal suo blog (www.ioepapperina.it), ecco come lei definisce il suo libro:
Panta rei: Questo è il succo di questo libro, che descrive le cose che possono capitare a tutti e che ovviamente sono capitate a me.
E’ uno spaccato della mia vita e del modo in cui io vorrei prenderla.
Essendo una palla in tutti i sensi ho scritto a tutto tondo a partire dal mio lavoro per finire con le persone che mi sono vicine.
Praticamente sono le esperienze di circa un anno di vita dove ci sono momenti allegri e momenti un po’ più tristi.
Insomma questa è la vita e la vita scorre… panta rei.

Noi che l’abbiamo letto lo abbiamo trovato diverso da un libro classico. Il linguaggio è quello parlato, anzi, conoscendo Margherita, è come dialogare con lei. La sensazione è quella di un’interazione con l’autrice, si entra nel suo mondo, si vivono le sue esperienze che poi si trasformano nelle nostre. Si passa in continuazione dal serio al faceto e si realizzano delle contraddizioni e paradossi. Si entra nella vita di un’altra persona, si scoprono i suoi pensieri, ma non elaborati, sistemati, come richiederebbe un libro, ma così come nascono e come rimangono e rimbalzano nella mente di chi li ha concepiti. Si scopre come sono stati superati momenti difficili, sdrammatizzandoli per renderli accettabili.

Editore: Libreria Editrice “Il Leggio” – Chioggia
ISBN 88-8320-084-8

Storia di te Di Julie Myerson

Comincia sotto la neve, questa storia. Nella stanza gelida di una casa distudenti. Con due ragazzi, diciannove, vent’anni, che si baciano su unmaterasso steso a terra. È a questa scena, venti anni dopo, che Rosy tornaossessivamente. Il suo più grande rimpianto. Poi un giorno, a Parigi, sottoun’altra nevicata silenziosa e abbagliante, rispunta il ragazzo di allora. Eil loro amore, accudito così a lungo, cancella d’un tratto il tempo passato.Dopo il successo di ‘Può sempre accadere’, Julie Myerson torna con una storiadi sentimenti raccontata con un tocca di segreta inquietudine femminile.
Era da tempo che non leggevo un libro tanto potente;squote le emozioni,commuove,crea brividi,ti fa smarrire nei flussi temporali.
magnifico.

Editore: Einaudi


Finalmente il seguito di uno dei miei libri preferiti. Lo attendevo e finalmente eccolo sul mio comodino. E’ in libreria dal 18 ottobre.Le scarpe Rosse di Joanne Harris,scrittrice che si riconferma per un romanzo straordinario, ricco di atmosfera e di suspense, pieno di vita, di emozioni e di magia. Un mondo unico, popolato da personaggi inquietanti e segreti oscuri in cui, con impareggiabile maestria, descrive lo scontro eterno tra bene e male.
Sono passati quattro anni da quando Vianne Rocher e sua figlia Anouk hanno lasciato Lansquenet. Hanno peregrinato di villaggio in villaggio, senza mai trovare stabile dimora. Con loro c’è anche la piccola Rosette dai capelli neri.Alla fine hanno trovato rifugio a Montmartre, a Parigi. Nell’anonimato della metropoli, Vianne ha aperto una cioccolateria. Di nuovo. Eppure tutto è diverso da prima. Ha abbandonato i tarocchi, gli incantesimi, la magia, il suo stesso nome. Finché nella loro vita non arriva una nuova amica, Zozie de L’Alba, la signora con le scarpe rosse. Ma Zozie non è quello che sembra.
Non vi svelo di più.
Le descrizione di uno dei quartieri più belli di Parigi è impareggiabile. Ora che è arrivato l’autunno, mi aggiro volentieri in questo angolo romantico. Fra pittori in cerca della loro musa, pasticcerie e negozi di souvenir,il cimitero di poeti e la cappella del sacro cuore che si erge fra le nuvole.

estratto:
«Forse è stato anche per via delle scarpe. Scarpe favolose, luminose, i tacchi alti, rosso rossetto, da bastoncino di zucchero candito, da lecca lecca, che risplendevano come tesori sull’acciottolato. Non si vedono scarpe del genere a Parigi. Non sulla gente normale, almeno. E noi siamo gente normale, o per lo meno mamma dice così, anche se, dal modo in cui si comporta, a volte non si direbbe.
Quelle scarpe…
Tac tac tac, facevano quelle scarpe rosso-caramella, e si sono fermate davanti alla chocolaterie mentre la loro proprietaria guardava dentro.»

Le scarpe rosse
L’eroina di «Chocolat» ha cambiato vita
Garzanti editore
Traduzione dall’inglese di Laura Grandi.
492 pagine
€ 18.60 (Lire 36015)
ISBN 978881160051-0


I fiori del tempio di Manicka Rani.
Bellissime e innocenti, uguali come due gocce d’acqua, le giovani sorelle Nutan e Zeenat vivono indisturbate sull’isola di Bali immerse in una natura rigogliosa, nell’incanto di colori e profumi esotici. La vita scorre tranquilla sotto la protezione dell’adorata nonna Nenek, che tutti al villaggio considerano una strega perché parla con gli spiriti e cura con gli incantesimi; finché all’improvviso, dopo la morte della madre, le due ragazze sono costrette a trasferirsi a Londra. Una sera, durante l’inospitale inverno cittadino, la loro vita si incrocia quasi per caso con quella di Ricky, un uomo enigmatico e trasgressivo che le trascina in un suo mondo fatto di eccessi e decadenza. Ricky ha stretto un patto di sangue con un’implacabile dea, con la promessa di erigere un tempio dove condurre le anime perdute in cambio di potere e ricchezza. Un luogo in cui il destino di Nutan e Zeenat si unisce fatalmente a quello di altri personaggi fragili e dissoluti: Elizabeth, algida bellezza che custodisce un tremendo segreto; Anis, pittore tormentato che sa penetrare nell’animo delle persone ritratte più di quanto sappiano fare loro stesse; Maggie, giovane prostituta che non rinuncia a inseguire il sogno dell’amore romantico… Ciascuno si affaccia a turno sulla pagina per raccontare in prima persona, con una sincerità disarmante, la propria discesa agli inferi in un mondo parallelo in cui nulla è come sembra e tutto è concesso in un conturbante gioco specchi. E niente sarà più come prima.

I fiori del tempio
Autore Manicka Rani
Dati 2006, 391 p., rilegato Traduttore Colombo A.; Frezza Pavese P.
Editore Mondadori (collana Omnibus)


Petropolis di Ulinich AnyaMilano. Si ricomincia. Correre di qua, andare in università, correre di là.
Entro in metropolitana. Linea verde fino a porta Genova. Nella borsa c’è una copia del giornale Grazia. Scruto i consigli di moda, guardando con meticolosa attenzione i cappotti. Poi leggo le ultime pagine del libro che da qualche è giorno è sempre con me: Petropolis di Ulinich Anya. Sono letteralmente conquistata da questa storia.
Da Milano mi trasporto in Siberia. Riavvolgo il nastro del tempo e dal 2007 mi trovo nel 1992. L’anno in cui Sasha Goldberg ha quattordici anni e vive ad Asbestos 2, una città fantasma, sorta fra un gulag e una miniera. Una città in cui non può far altro che vivere all’ombra di una madre oppressiva e tirannica,abbandonata dal padre fuggito negli Stati Uniti. La madre la vorrebbe ballerina ma Sasha non ama la danza ,non ama quella musica e non ama muoversi con quel ritmo. La sua passione è il disegno, disegnare il viso di suo padre. Arriva l’amore. Arriva la magia .Arriva il sesso, rimane incinta. E’ la madre a decidere del suo futuro: alleverà la piccola come se fosse sua e Sasha dovrà trasferirsi a Mosca, per frequentare una scuola di pittura. La ragazza obbedisce, ma, giunta nella capitale, si ribella e parte alla ricerca del padre. Raggiunge gli Stati Uniti. Qui la aspetta un lungo viaggio che la porterà a scoprire le luci ma soprattutto le ombre del sogno americano. Dagli spazi aridi e sconfi nati dell’Arizona alle strade caotiche di New York, Sasha imparerà a distinguere voci sconosciute, scoprirà che dietro la facciata di case immacolate si nascondono pericoli e insidie, incontrerà falsi benefattori, ma conoscerà anche qualcuno che, nella sua diversità, si rivelerà molto simile a lei. Si sa, quelli che sul viso hanno impresso la forma di un angelo rotto si riconoscono da lontano. Attraverso gli occhi attenti e sensibili di Sasha osserviamo il rifiuto e la riscoperta delle proprie radici, le difficoltà e la confusione dello scontro culturale, la forza dei sentimenti e dell’amore, capaci di abbattere anche le barriere più insormontabili.
Leggo le ultime parole. Ho concluso il libro
Da New York mi ritrovo a Milano. Sono quasi arrivata alla fermata.

Petropolis
Ulinich Anya
Garzanti Libri
Dati 2007, 393 p., rilegato