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Category Archives: poesia

Recensione di Barbara Gozzi:
Meglio per tutti dare la colpa a me
di Domenico Cosentino

Le sue poesie sono graffi, urla rabbiose, sospiri eccitati, sbadigli
indolenti e fotografie ingiallite ma precise di una realtà dura, fatta di
pochi soldi, sporcizia, indifferenza, fumate e bevute.
A Domenico Cosentino importano poche cose, o almeno è quello che lui
stesso grida tra le riga scegliendo parole anche imbarazzanti per chi
legge ma pulsanti nel loro esprimere soltanto quello che è. Domenico
Cosentino è incazzato, non ci sono dubbi, ma sarebbe troppo semplice
fermarsi qui. Ci sono altri moti, sentimenti tra i versi che sembrano storti,
devono esserlo per descrivere una vita sbagliata, troppo dura e
disperata. Poi ci sono l’amore e il sesso dove l’autore è si, esplicito,
cinico e a tratti rozzo ma non si nasconde, non gioca con le frasi per
abbellire la scena, tutt’altro.
Ogni cosa, elemento, persona, circostanza si proietta nell’occhio del
lettore attraverso un’angolazione che arriva dal basso ma non è bassa
(il gioco di parole è più che calzante).
Così ci sono le consapevolezze di quei sentimenti vissuti correndo e di
quel carattere difficile, complicato che l’autore non si risparmia.

“La noia ucciderà il nostro rapporto,
il nostro stare insieme ed amarci.
ti avevo avvisata.
tu ora ce ora cerchi negli altri qualsiasi sfogo.
ci si arriva facilmente a questo punto,
quando non si è presi dall’altro
quando ci si ama troppo in fretta.” (pag.16
)

In alcuni componimenti non sono riuscita a entrare, la poesia è
soggettività ai massimi livelli per me. Forse ancora più della prosa perché
nei brevi componimenti le parole sono ricercate, anche una pausa, una
virgola o un punto diventano importanti. E Domenico Cosentino come già ho
spiegato non te la manda a dire. E’ duro, crudo, selvatico potrei dire,
non si preoccupa di apparire troppo cinico o esplicito o feroce.
Ma resta una prosa che spurga, sputa e alza le mani, cerca di farsi
sentire in mezzo al frastuono, prova a lasciare tracce e vuole colpire. Ci
riesce quasi sempre, per quanto mi riguarda.
Pur restando una lettura meno diffusa, la poesia, in questi versi si
sentono delle potenzialità che spero, l’autore continuerà a coltivare,
tracciare nero su bianco.
Brevissima annotazione per la prefazione dove il libraio Michele
Paparella aiuta il lettore ad avvicinarsi a un Domenico Cosentino che conosce
bene e ne svela gli intenti, le fragilità e la voglia di scrivere a
tutti i costi, contro tutti. Pagine delicate e sincere che dovrebbero
essere rilette anche a libro terminato.

il blog dell’ autore

Graus EditoreIsbn: 978-88-8346-209-2