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Category Archives: Un pò di magia

Girovangando in Interner alla ricerca di manuali di scrittura creativa fantastica mi sono imbatuttata in questo articolo. Faccio copia e incolla.

ZOOLOGIA FANTASTICA E DINTORNI: BORGES, ENDE, E LE CREATURE DEL MITO

Dal manuale di Zoologia Fantastica di J.L.Borges e m.guerrero

Gli animali fantastici sono universalmente presenti nella tradizione popolare, e costituiscono uno degli esempi più precoci di come l’uomo cerchi sempre e comunque di trasformare, attraverso la propria mente, la realtà che lo circonda. In parte Mostro, in parte Meraviglia, la creatura “di là del possibile” popola l’immaginario umano dalle origini, e trova nelle varie mitologie il suo habitat naturale.
Il Manuale di Zoologia fantastica, scritto da J.L. Borges e dalla sua assistente M. Guerrero, compie un piccolo e apparentemente semplice excursus in questa terra favolosa, esaminando quasi con discrezione un certo numero di “esemplari” incontrati durante le numerose ed eclettiche letture dell’autore: Omero e il Talmud, le Mille e Una Notte e la Bibbia, Il Milione, Erodoto e Plinio. D’altra parte, lo stesso Borges, parlando della figura del Drago, ci dice: “C’è qualcosa, nella sua immagine, che s’accorda con l’immaginazione degli uomini; e così esso sorge in epoche e latitudini diverse”.
Al di là di quella che potrebbe sembrare un’architettura fin troppo semplice per un autore immenso come Borges, si nasconde un percorso più profondo e carico di significato perché, come lui stesso indica nella sua prefazione: “La zoologia dei sogni è più povera di quella di Dio”. E di conseguenza, gli animali fantastici sono in sostanza molti meno di quelli nati ad opera della Creazione.
Una breve raccolta di creature immaginarie, dalle più classiche alle meno conosciute, costituisce uno spunto per assemblare mitologia e realtà, possibile e impossibile. Accanto ad esseri quasi metafisici, la galleria di Borges presenta veri e propri ibridi mostruosi, creature dell’aria, dell’acqua e della terra in cui l’immaginazione umana sembra aver raggiunto il suo apice: la Chimera e la Manticora, il Grifone e il Drago, il Garuda e il Centauro si ritrovano nelle tradizioni classiche e orientali, e altri esseri ancora scaturiscono dalla creatività di autori come Kafka, Poe, C.S. Lewis. Accanto a questi, senza altro ordine che quello alfabetico, troviamo esseri a metà tra il mondo vegetale e animale: la ben nota Mandragora il cui urlo porta la pazzia quando viene estratta dalla terra, e il Borametz, simile ad un agnello e divorato dai lupi, che produce un succo del colore del sangue.
Continuando questa visionaria esposizione, appaiono anche immagini di straordinaria bellezza, come le Sirene e i loro incanti, o la levità dei Draghi cinesi, divinità dell’aria, e anche il Simurg, la cui leggenda ricorda quella della Fenice.
Ma non solo. Rappresentando con una mirabile grafia fantastica il pensiero del filosofo George Berkley (secondo il quale non c’è realtà materiale, e il mondo sensibile è solo Idea che esiste fino a quando è percepita) Borges, quasi nascondendosi dietro queste creature meravigliosamente mostruose, illustra come la realtà sia fallace, e le coordinate statiche sulle quali facciamo fondamento siano in realtà illusorie: uno Specchio nello Specchio, e qui il collegamento con un autore surrealista come Michael Ende è evidente per la dialettica drammatica tra reale e irreale, tra sogno e veglia.
Il Labirinto, l’Infinito, gli Specchi. E il Tempo, non lo spazio, visto come l’unica possibile dimensione. Questi temi onnipresenti nella produzione letteraria di Borges vengono individuati e rappresentati metaforicamente nel “Bestiario” dello scrittore, poeta e saggista argentino, e rivelano nella morfologia comportamentale delle creature illustrate la loro onnipresenza nell’universo.
Il labirinto si ritrova abilmente nascosto tra i ritratti delle creature di questo libro: basta infatti provare a seguire gli indizi che per ciascuno di essi ci vengono indicati, e subito si aprono nuovi livelli di lettura, sempre più profondi, sempre più introspettivi. Alla fine dei quali si potrebbe approdare senza alcun ostacolo proprio alle realtà onirico-surreali del già citato Ende: il Minotauro nel labirinto, in altre parole la paura dell’ignoto…

L’articolo prosegue, per scaricarlo interamente andate QUI

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La maledizione del vampiro.

Stephen King, Anne Rice, Richard Laymon, Ray Bradbury, Roger Zelazny, Richard Matheson e molti altri maestri della narrativa dell’orrore si cimentano in queste pagine con una delle figure più inquietanti del nostro immaginario orrorifico: il vampiro. Dopo la pubblicazione del Dracula di Bram Stoker, e più ancora dopo le prime trasposizioni teatrali nonché,
successivamente, cinematografiche, il mito del Principe delle Tenebre ha conquistato definitivamente l’attenzione del grande pubblico. Generazioni di lettori ne sono rimasti affascinati, grazie anche al proliferare di film, romanzi e racconti. È vero comunque che storie di vampiri erano state scritte prima del capolavoro di Stoker. Sono proprio questi primi esempi (come Il Conte-Scheletro di Elizabeth Grey, La vera storia di un vampiro di Eric Stenbock, Il feticcio di sangue di Morley Roberts, La terra delle Sanguisughe del Tempo di Gustav Meyrink) ad aprire l’antologia, che prende poi in esame i celebri film nati sulla scia dei racconti (tra cui Nosferatu di Paul Monette, Il bacio della pantera di Val Lewton, Intervista col vampiro di Anne Rice), narrandone la genesi e la trama e proponendo degli estratti delle sceneggiature o dei romanzi adattati per il grande schermo, e si chiude con una selezione di alcune tra le moltissime storie brevi scritte negli ultimi cinquant’anni (tra le quali spicca Il Conte Dracula di Woody Allen) che hanno aperto al genere nuove dimensioni e possibilità .

Vampiri!

Una minaccia sottile e insidiosa, una seduzione oscura, capace di stregare le donne e piegare la volontà degli uomini. Creatura dell’ombra e della notte, il volto pallido, i canini ben evidenti sotto le labbra esangui, il vampiro esercita da sempre un fascino ipnotico e misterioso, a cui è difficile resistere. All’ambiguo, affascinante personaggio, nato nella leggenda, è dedicata questa raccolta che riunisce – insieme con i “classici” modelli di Stoker e di Poe – soprattutto racconti di grandi autori contemporanei dedicati a originalissime reinvenzioni del “figlio della notte”. Attraverso le pagine di Clive Barker, Robert
Bloch, Les Daniels, Kim Newman, Neil Gaiman e di tanti altri maestri del terrore, gli eredi di Dracula continuano così a far vibrare le corde della nostra paura.

Il grande libro di Dracula.

Dall’epoca in cui la penna di Bram Stoker lo forgiò, Dracula, il Principe delle Tenebre, il più celebre di tutti i Vampiri, continua a esercitare un fascino unico e del tutto speciale non solo sui lettori, ma anche su tutti gli scrittori, i registi e gli sceneggiatori che a lui si sono ispirati, creando opere di straordinaria suggestione. Come quelle raccolte in questo volume, autentico gioiello per tutti gli appassionati del genere, che nell’antologia troveranno le storie più tenebrose e inquietanti che siano mai state scritte su una figura entrata ormai nel nostro immaginario. A firmare questi racconti sono penne d’eccezione, grandi maestri della Dark Fantasy come Ramsey Campbell, Hugh B. Cave, Thomas Ligotti, Paul J. McAuley, Basil Copper, Christopher Fowler, Nancy Holder, Michael Marshall Smith, Graham Masterton, Kim Newman, Brian Stableford, F. Paul Wilson, Nancy Kilpatrick. Nel volume viene proposta anche una versione del Dracula di Stoker che non è più stata pubblicata dal 1897.

Nancy Kilpatrick
La rinascita del vampiro.

Potenti e notturni, i vampiri che popolano il mondo creato da Nancy Kilpatrick si nutrono di sangue e di passioni, spinti all’eccesso dalla loro natura sovrumana. La notte è il loro covo, il momento ideale per rinsaldare alleanze millenarie e allacciarne di nuove e pericolose. Proprio quando la Guerra dei vampiri sembrava giunta al termine, un misterioso delitto turba l’equilibrio raggiunto a fatica. E quando un vampiro muore vuol dire che l’assassino dev’essere un suo simile. Ma chi è il traditore? Quale oscura minaccia incombe su André e i suoi amici? Con il suo carico di erotismo e orrore, la nuova regina del terrore tesse una trama avvincente e sorprendente, in grado di mescolare la suspense del mistery con i brividi dell’horror. In un mito che si perde nella notte dei tempi, molti sono gli enigmi che vengono chiariti, ma diversi altri costituiscono un mistero di cui si avrà conto solo nel prosieguo della saga. Un nuovo, affascinante tassello nello splendido Ciclo del potere del sangue.

Ciel – The Last Autumn Story
Autore: Rhim Ju-Yeon
Volumetti: 6
Anno: 2005
Casa Editrice Giapponese: Daiwon

Trama: Questa opera di Rhim Ju-Yeon racconta le vicende di una ragazza di umili origini che entrerà in una scuola di magia. A spingerla a lasciare la sua casa, oltre alle doti, sono le pressioni che sta subendo dai nobili, che mirano a lei visto il suo bel aspetto. Il viziato rampollo della zona infatti la vorrebbe sua a tutti i costi, e dopo i ripetuti rifiuti pensa di obbligarla con la forza. Avendo ricevuto un invito per una esclusiva e sicura scuola di magia da un talent scout decide di partire, e per la prima volta lasciare il suo piccolo paese. Il viaggio non sarà dei più tranquilli e casualmente incontrerà un bel e misterioso ragazzo, anche lui inseguito e diretto nella stessa scuola.L´autrice ha deciso di ispirarsi, per il mondo che ci offre in queste pagine, allo stile liberty, cosa che risulta da subito ben chiara sia negli abiti che nelle abitazioni. Riesce ben miscelare umorismo, sentimento e magia.

Pilgrim Jager
Autore: Toh Ubukata, Mami Itoh
Volumetti: 6
Anno: 2002
Casa Editrice Giapponese: Shonengahosha

Trama: Nell’Italia del XVI secolo forze demoniache si aggirano tra le strade e chiunque sia in grado di fare qualcosa di anomalo può essere accusato di stregoneria o di adorazione del demonio e pertanto condannato a morte dalla Chiesa di Roma, l’unica possibilità di salvezza è comprarsi un’Indulgenza per garantirsi il rispetto da vivi e la salvezza da morti. Questo è appunto quello che tentano di fare Karin e Adel due artiste di strada che tentano con le loro Arti di racimolare la somma per acquistare l’indulgenza per poter vivere una vita senza doversi continuamente nascondersi e nella speranza di cancellare i propri peccati. Tutto questo perché, esse in realtà, sono dotate di poteri occulti che permettano a Karin di predire il foturo tramite la comparsa di lame dalla mono destra e a Adel di utilizzare un lancia (l’alfa croce) che le permette di purificare tramite il fuoco i peccati, Arti che se venissero scoperte dalla chiesa le porterebbero sicuramente alla morte. Nel frattempo la Chiesa stessa sta organizzando una gruppo d’azione segreto i cui membri sono tutti dotati di poteri straordinari per impedire l’apocalisse, ma la squadra non è ancora completa mancano altri tredici membri per completare il mazzo dei tarocchi da cui ogni membro è un rappresentato da una carta. Il disegno si adatta perfettamente alla storia con forti tinte scure che ben rappresentano il degrado e la disperazione di quel periodo storico.

Claymore
Autore: Norihiro Yagi
Volumetti: 14
Anno: 2001
Casa Editrice Giapponese: Shueisha

Trama: Claymore unisce ad ambientazioni e personaggi occidentali una buona dose di orrore truculento, tanto che i fan di tutto il mondo già lo definiscono come la versione femminile di BERSERK! I claymore sono impavidi guerrieri semiumani dalle pupille argentee, sempre a caccia dei mostruosi Yoma. Clea è una di loro. Chiamata a eliminare i mostri che devastano un villaggio, la ragazza dal sangue demoniaco uccide il penultimo superstite di una famiglia ‘demonizzata’. Raki, unico sopravvissuto, decide allora di seguire Clea nella sua caccia, al fine di vendicare i genitori. (trama presa dal sito dell’editore italiano, Star Comics)

Recensione di Anita Blake

Peter Pan nei giardini di Kensington Di James M. Barrie

Le origini di Peter Pan Questo libro era in origine contenuto in un altro libro di Barrie “L’uccellino bianco”, da cui sono state estratti sei capitoli riguardanti la figura di Peter Pan.
Ma è un Peter Pan diverso da come lo conoscono i più, infatti è un bambino di poche settimane che guardando affascinato fuori dalla finestra, prende e spicca il volo. Non c’è niente di strano in questo, perché in origine i bambini sono tutti quanti uccelli, solo che poi lo dimenticano e pensando di non poter volare e così non volano. Peter Pan invece, ricordando le sue origini, fa ritorno nell’Isola Degli Uccelli, situata vicino i Giardini di Kensington che, come tutti sanno, dopo l’Ora di Chiusura diventa territorio di fate e piante animate…

Il romanzo è scritto con scorrevole linguaggio pieno di ironia (ricorda una sorta di Lewis Carrol meno allucinato) che saprà riempire di magia i lettori più giovani, questo è certo (meglio se “accompagnati”, ci sono parecchie ambiguità e trovate crudeli per essere una favola…). Ma per una migliore comprensione è sicuramente consigliata una lettura da adulti, che permette di scovare le metafore con tanto di frecciatine di Barrie a vari aspetti della società dei suoi tempi (Inghilterra post-vittoriana), senza contare che ci sarebbe tutto un confronto da fare con la sua biografia, perché tutti i personaggi rappresentano qualcosa e qualcuno nella sia vita.

La storia è sia molto divertente, sia terribilmente malinconica.
Tra le cose divertenti, ma soprattutto magiche, di quel magico che solo un (spirito) bambino può comprendere, c’è senz’altro il primo capitolo. Descrive una delle tante passeggiate di Barrie con un bambino di 4 anni e lascia davvero a bocca aperta. Un capitolo che compie il miracolo di ricordare tantissimo della fanciullezza, quell’infinito potere che è il raccontare delle storie, giocare con la fantasia su ogni elemento che si ha intorno. Fantastico. L’edizione che ho esaminato (Biblioteca Universale Rizzoli – Superclassici) contiene anche una mappa dei Giardini di Kensington che è praticamente fatta apposta per godere appieno di questo capitolo iniziale, una cosa davvero divertente e che moltiplica, se possibile, la bellezza di questa bellissima passeggiata che è l’incipit.

Con l’introduzione di Peter Pan arrivano anche le parti malinconiche. Il suo stesso essere una via di mezzo (viene definito dagli uccelli un “Tra-il-Quà-e-il-Là) tra un essere umano e un uccello è una chiara metafora sulla diversità, in un alternarsi di momenti delicati e crudezza. Intensissimo l’ultimo incontro di Peter con la madre.
Ma l’autore continua a sottolineare che sbaglia il lettore a provare pena per Peter, perché lui ha un cuore felice. Qui usa una bellissima frase per fare il paragone tra il cuore di Peter Pan e il nostro: il “nostro” (parla a un lettore bambino) cuore è senz’altro più felice di quello di nostro padre, e così Peter lo è ancora più di noi. L’autore protegge l'”ignoranza” di Peter Pan ma è impossibile non provare tenerezza quando lo vediamo andare di notte nei giardini, che cerca di giocare come fanno i bambini, ma sbaglia tutto e scambia secchielli per sedie e hoola-hop per barche…

Oltre a Peter Pan, grande spazio è dato alle fate. Un intero capitolo è infatti dedicato al Piccolo Popolo (questa deliziosa edizione ha l’unica pecca di averlo tradotto con “gente minuscola”), cioè fate (femmine, maschi e tutte le sottospecie) ma anche gli elementi vegetali del parco stesso che prendono vita. Barrie era appassionato dalle leggende scozzesi quindi si sbizzarrisce nel narrare i tipici comportamenti delle fate, quelli specifici dei Giardini e svela anche alcuni trucchetti per vederle. Non posso esimermi dal citare il mio preferito: dato che alcune fate di giorno si mimetizzano in fiori, un trucco per vederle è cominciare a fissare intensamente un fiore, prima o poi dovrà battere gli occhi, in quel caso è una fata!

Un romanzo che regala spensieratezza e magia. Si ha voglia di visitare i Giardini di Kensington seguendo l’itinerario di Barrie, ma il potere che si ottiene leggendolo è che invoglia di provare se si è (ancora) in grado di fare uso di questa fantasia dimenticata, quindi dopo aver letto questo libro, la prossima volta che ci si troverà in un parco, sicuramente ci si guarderà intorno in modo speciale…

Incredibilmente cupe le ultime pagine, una aleggiante sensazione di morte che accompagna il lettore verso l’uscita dei Giardini…

Il romanzo è impreziosito da stupende tavole originali a colori dell’epoca realizzate da Arthur Racckham, pittore e illustratore neogotico di grande finezza. Sua anche la mitica mappa e gli schizzi in bianco e nero presenti nel testo. … (continua)

Questo libro era in origine contenuto in un altro libro di Barrie “L’uccellino bianco”, da cui sono state estratti sei capitoli riguardanti la figura di Peter Pan.
Ma è un Peter Pan diverso da come lo conoscono i più, infatti è un bambino di poche settimane che guardando affascinato fuori dalla finestra, prende e spicca il volo. Non c’è niente di strano in questo, perché in origine i bambini sono tutti quanti uccelli, solo che poi lo dimenticano e pensando di non poter volare e così non volano. Peter Pan invece, ricordando le sue origini, fa ritorno nell’Isola Degli Uccelli, situata vicino i Giardini di Kensington che, come tutti sanno, dopo l’Ora di Chiusura diventa territorio di fate e piante animate…

Il romanzo è scritto con scorrevole linguaggio pieno di ironia (ricorda una sorta di Lewis Carrol meno allucinato) che saprà riempire di magia i lettori più giovani, questo è certo (meglio se “accompagnati”, ci sono parecchie ambiguità e trovate crudeli per essere una favola…). Ma per una migliore comprensione è sicuramente consigliata una lettura da adulti, che permette di scovare le metafore con tanto di frecciatine di Barrie a vari aspetti della società dei suoi tempi (Inghilterra post-vittoriana), senza contare che ci sarebbe tutto un confronto da fare con la sua biografia, perché tutti i personaggi rappresentano qualcosa e qualcuno nella sia vita.

La storia è sia molto divertente, sia terribilmente malinconica.
Tra le cose divertenti, ma soprattutto magiche, di quel magico che solo un (spirito) bambino può comprendere, c’è senz’altro il primo capitolo. Descrive una delle tante passeggiate di Barrie con un bambino di 4 anni e lascia davvero a bocca aperta. Un capitolo che compie il miracolo di ricordare tantissimo della fanciullezza, quell’infinito potere che è il raccontare delle storie, giocare con la fantasia su ogni elemento che si ha intorno. Fantastico. L’edizione che ho esaminato (Biblioteca Universale Rizzoli – Superclassici) contiene anche una mappa dei Giardini di Kensington che è praticamente fatta apposta per godere appieno di questo capitolo iniziale, una cosa davvero divertente e che moltiplica, se possibile, la bellezza di questa bellissima passeggiata che è l’incipit.

Con l’introduzione di Peter Pan arrivano anche le parti malinconiche. Il suo stesso essere una via di mezzo (viene definito dagli uccelli un “Tra-il-Quà-e-il-Là) tra un essere umano e un uccello è una chiara metafora sulla diversità, in un alternarsi di momenti delicati e crudezza. Intensissimo l’ultimo incontro di Peter con la madre.
Ma l’autore continua a sottolineare che sbaglia il lettore a provare pena per Peter, perché lui ha un cuore felice. Qui usa una bellissima frase per fare il paragone tra il cuore di Peter Pan e il nostro: il “nostro” (parla a un lettore bambino) cuore è senz’altro più felice di quello di nostro padre, e così Peter lo è ancora più di noi. L’autore protegge l'”ignoranza” di Peter Pan ma è impossibile non provare tenerezza quando lo vediamo andare di notte nei giardini, che cerca di giocare come fanno i bambini, ma sbaglia tutto e scambia secchielli per sedie e hoola-hop per barche…

Oltre a Peter Pan, grande spazio è dato alle fate. Un intero capitolo è infatti dedicato al Piccolo Popolo (questa deliziosa edizione ha l’unica pecca di averlo tradotto con “gente minuscola”), cioè fate (femmine, maschi e tutte le sottospecie) ma anche gli elementi vegetali del parco stesso che prendono vita. Barrie era appassionato dalle leggende scozzesi quindi si sbizzarrisce nel narrare i tipici comportamenti delle fate, quelli specifici dei Giardini e svela anche alcuni trucchetti per vederle. Non posso esimermi dal citare il mio preferito: dato che alcune fate di giorno si mimetizzano in fiori, un trucco per vederle è cominciare a fissare intensamente un fiore, prima o poi dovrà battere gli occhi, in quel caso è una fata!

Un romanzo che regala spensieratezza e magia. Si ha voglia di visitare i Giardini di Kensington seguendo l’itinerario di Barrie, ma il potere che si ottiene leggendolo è che invoglia di provare se si è (ancora) in grado di fare uso di questa fantasia dimenticata, quindi dopo aver letto questo libro, la prossima volta che ci si troverà in un parco, sicuramente ci si guarderà intorno in modo speciale…

Incredibilmente cupe le ultime pagine, una aleggiante sensazione di morte che accompagna il lettore verso l’uscita dei Giardini…

Il romanzo è impreziosito da stupende tavole originali a colori dell’epoca realizzate da Arthur Racckham, pittore e illustratore neogotico di grande finezza. Sua anche la mitica mappa e gli schizzi in bianco e nero presenti nel testo.


Pronti per partire per un nuovo viaggio alla scoperta di eroi e mondi fantasy. Vi presento il romanzo primo di Claudio Tassitoni. Web designer di professione, scrittore, grafico e musicista per passione. Un romanzo in cui il mondo fantastico è descritto in ogni minimo particolare facendoti vivere avventure fantastiche.Un vortice mozziafiato.

Tre inseparabili amici in lotta contro le forze oscure: comincia la saga della Compagnia dei Tre, edito Fanucci.
Sul continente di Empyrea si svolge la vicenda di Arthur, Roddy e Sarah, tre ragazzi che partono dalla cittadina di Wyndham per diventare soldati dell’Armata Repubblicana; ma l’ingombrante passato del padre di Arthur e le sorprendenti scoperte sulle reali intenzioni di Xerxes, il sovrano di Empyrea, arroccato da secoli nella mitica città di Thebe, li spingeranno verso una grande avventura che cambierà il destino del mondo. Sulla loro strada troveranno molti amici e nemici, a partire da Hugo, il sinistro fratello di Arthur, soggiogato dalla magia, e poi Wendell, lo Stregone, con il suo arcinemico Suleymane l’Oscuro; e ancora, un sindaco cialtrone e sgrammaticato, un oste e un’ostessa decisamente coraggiosi, una spigliata ladruncola, un leggendario stratega che tutti credevano morto, animali magici, un generale crudele e ambizioso… Luoghi affascinanti, come un antico tempio che dona misteriosi poteri, l’Accademia alla quale tanto desideravano essere ammessi, una casa nella quale cova un male più antico del tempo stesso, e infine una città nascosta oltre un bosco magico, dove li attendono nuove e sconcertanti rivelazioni sul passato e sul futuro della loro avventura.

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Alcune evicende biografiche di Lewis meritano di essere analizzate con una attenzione perché – contrariamente a quanto avrebbe forse sostenuto lo stesso Lewis nella sua veste di critico letterario – nel caso particolare di questo scrittore si possono ritrovare tematizzate nelle sue opere: si veda ad esempio la morte della madre avvenuta quando Lewis aveva solo 10 anni o la complessa evoluzione intellettuale del giovane Lewis sfociata nella conversione al cristianesimo anglicano, per non parlare dell’amicizia con i membri del club degli Inklings J.R.R. Tolkien e Charles Williams. Che Lewis ritenesse la sua biografia degna di interesse per i lettori è testimoniato – se non altro – dal fatto che egli stesso ha pubblicato una autobiografia dei suoi anni giovanili.Lewis pubblica nel periodo tra il 1930 e il 1950 la maggior parte delle sue opere, sia quelle prettamente accademiche che i romanzi. Importante in questi anni è la sua amicizia con Charles Williams che assiema a Tolkien è membro del circolo letterario degli Inklings. In quegli anni Lewis dichiara apertamente che Williams è l’autore che lo ha influenzato di più. Tolkien invece è molto diffidente nei confronti degli interessi esoterici di Williams. Mentre continua la sua carriera accademica Lewis già nel corso degli anni quaranta raggiunge una enorme popolarità grazie ai suoi romanzi e ai suoi saggi che vendono milioni di copie tanto da meritare nel 1947 l’articolo di copertina di Time Magazine, che viene intitolato “Don v. Devil” con riferimento a Le lettere di Berlicche pubblicate nel 1942. Ma questa popolarità diventa se possibile ancora maggiore quando, a partire dal 1950, Lewis comincia a dedicarsi alla narrativa per l’infanzia pubblicando le storie delle Cronache di Narnia.
Lewis è ormai all’apice della sua fama quando, nel 1950, riceve la prima lettera di Helen Joy Davidman-Gresham, una americana appassionata delle sue opere. Con lei inizia subito un lungo rapporto epistolare. Coincidenza singolare: nelle opera di Lewis il misterioso rapporto dell’uomo con l’assoluto e con il desiderio che ne è la manifestazione viene descritto con il concetto di ricerca della gioia (in inglese joy, si veda a questo proposito l’autobiografia Surprised by joy). All’età di 52 anni Lewis finisce con l’incontrare una donna che si chiama proprio Joy e si innamora di lei. Il rapporto continua in forma epistolare finché, nel 1952, Lewis incontra personalmente la donna ed inizia a frequentarla. Nel 1956 si unisce a lei con un matrimonio civile (ufficialmente solo per garantirle la cittadinanza inglese) e nel 1957 celebra anche le nozze religiose secondo il rito anglicano. Joy però si ammala di cancro alle ossa e muore nel 1960.
Il racconto dell’esperienza della morte della moglie e dei momenti successivi è affidato alle pagine di Diario di un dolore (A Grief Observed), pubblicato nel 1960 con lo pseudonimo di N.W.Clerk.
Nel 1942 Lewis raggiunge una enorme notorietà (tanto da meritare nel 1947 la copertina del settimanale Time [1]) per il libro Le lettere di Berlicche. Il libro è incentrato sulla bizzarra corrispondenza tra un funzionario di satana e suo nipote, apprendista diavolo custode. Si tratta di una geniale riflessione sulla natura umana mirata a recuperare il senso del concetto di peccato e a strapparlo dalla banalizzazione cui l’ha ridotto la cultura contemporanea. L’opera costituisce una precisa descrizione dei conflitti interni dell’animo umano non trascurando, in questo intento, l’ingrediente sublime dell’ironia, elemento essenziale in pressoché tutta l’opera di Lewis.

Nel 1945 Lewis pubblica Il grande divorzio un sogno o visione ispirato alla Divina Commedia di Dante. Lewis immagina di viaggiare nell’oltretomba guidato da George MacDonald e di incontrare le anime dei defunti che devono dimostrare di aver superato il pregiudizio fondamentale che le mantiene prigioniere dell’inferno: l’idea per cui “Io sono mio”. Lewis lascia insieme alle ombre un paese grigio e tetro e con loro arriva ad una terra luminosa e di tale splendente consistenza che le ombre ne sono ferite in tutti i loro movimenti (un richiamo al mondo delle idee di Platone). Qui egli assiste agli incontri tra le ombre e gli abitanti di quella terra, che sono venuti incontro ai fantasmi per accompagnare ciascuno di loro alle montagne lontane.

Lewis ottiene una enorme fama come scrittore per l’infanzia dal successo della serie di fiabe moderne scritte tra il 1950 ed il 1956 che compongono la saga de Le Cronache di Narnia. Si tratta un ciclo composto da sette libri che parlano delle avventure di quattro ragazzi, i quali per sfuggire dai bombardamenti di Londra si rifugiano in campagna e qui in una vecchia soffitta scoprono un armadio magico tramite il quale si accede ad un mondo fantastico in cui è sempre inverno ma non è mai Natale; questo è inizialmente il regno di Narnia. Ma Narnia grazie ai quattro ragazzi dopo molte vicende diventerà un mondo magnifico in cui la natura trionfa. Il nome di Narnia era conosciuto a Lewis fin dall’infanzia, infatti nel suo atlante latino era sottolineato nella cartina d’Italia la città di Narnia ora chiamata Narni. La casa di produzione Walden Media sta trasformando Le Cronache di Narnia in un ciclo di film. Il primo episodio Le Cronache di Narnia: Il Leone, la Strega e l’Armadio è uscito nel 2005; è stato il secondo film per incassi del 2005 in Nord America.

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Le cronache di Narnia.
Le Cronache di Narnia (The Chronicles of Narnia) è una serie di sette romanzi fantasy per ragazzi scritti da C. S. Lewis.
Presentano le avventure di un gruppo di bambini che giocano un ruolo centrale nella storia del reame di Narnia, dove gli animali parlano, la magia è comune ed il bene è in lotta con il male. I libri sono famosi anche per le illustrazioni di Pauline Baynes.Narnia è un mondo immaginario e fantastico creato da Clive Staples Lewis dove è ambientata la serie fantasy Le Cronache di Narnia.
Esso, come viene descritto nel primo libro della saga lunga sette volumi delle “Cronache di Narnia”, viene creato dal grande leone Aslan, re di Narnia. Il leone, infatti, aveva creato Narnia con il suo canto, dal buio aveva fatto sorgere il sole, alzato colline, monti e piantato alberi, fatto nascere una rigogliosa vegetazione (tra cui un particolare lampione) e dato vita a meravigliosi animali parlanti ed intelligenti.
La terra di Narnia è la parte centrale delle regioni fantastiche create da C.S.Lewis.
Ostacolata dai massicci della terra di Archen, a Sud (il monte Pire e’ il più alto) con capitale Anvard, dominata anticamente dalla stirpe di re Luni, padre di Shasta e Corin (“Il cavallo e il ragazzo”) e a nord dalle cime dei Giganti, dove Eustachio e Jill vissero fantastiche avventure (“La sedia d’argento”), Narnia è una regione quasi interamente coperta da boschi.
Dalla Landa della Lanterna all’oceano orientale,comprese le isole ivi presenti, quali Therabinthia o Telmar, tutto appartiene alla fantastica terra.
Narnia è l’antico nome – fin dal 299 a.C. – della città di Narni in Umbria. Tale nome era ben noto allo scrittore del mondo di Narnia , che aveva letto piu’ volte questo nome tra i classici latini e l’aveva poi ritrovato sul suo vecchio atlante.

I nell’ordine di pubblicazione sono:
1950 Il leone, la strega e l’armadio (The Lion, the Witch, and the Wardrobe)
1951 Il principe Caspian (Prince Caspian)
1952 Il viaggio del veliero (The Voyage of the Dawn Treader)
1953 La sedia d’argento (The Silver Chair)
1954 Il cavallo e il ragazzo (The Horse and His Boy)
1955 Il nipote del mago (The Magician’s Nephew)
1956 L’ultima battaglia (The Last Battle)
Il primo editore americano Macmillan, numerò i libri e li pubblicò nell’ordine di pubblicazione originale. Quando HarperCollins ottenne la serie rinumerò i libri usando l’ordine cronologico interno, come suggerito dal figlio adottivo di Lewis, Douglas Gresham.
Il nipote del mago
Il leone, la strega e l’armadio
Il cavallo e il ragazzo
Il principe Caspian
Il viaggio del veliero
La sedia d’argento
L’ultima battaglia
L’edizione italiana pubblicata dalla Arnoldo Mondadori Editore ha seguito l’ordine cronologico della HarperCollins, pubblicando le Cronache di Narnia in tre volumi:
1992 Le Cronache di Narnia [Volume Primo] contenente Il nipote del mago, Il leone, la strega e l’armadio e Il cavallo e il ragazzo
1993 Le Cronache di Narnia [Volume Secondo] contenente Il principe Caspian e Il viaggio del veliero
1993 Le Cronache di Narnia [Volume Terzo] contenente La sedia d’argento e L’ultima battaglia
2005 Le Cronache di Narnia contenente l’intero capolavoro.

Anche i diavoli piangono di Sherrilyn Kenyon.

Se è vero che la vendetta è un piatto da consumare freddo, per Sin, il dio sumero della fertilità che attende da millenni il momento di riprendere i suoi poteri, l’attesa sta ormai finendo…
Nato divino prima ancora che l’umanità cominciasse a registrare la sua storia, da millenni Sin attende il momento in cui potrà annientare Artemide: la dea greca l’ha infatti tradito e reso inerme, al pari dei comuni mortali. Kat, zelante servitrice di Artemide, accetta l’incarico di eliminare Sin prima che questi possa annientare la sua padrona: ma finisce per innamorarsi perdutamente della sua vittima e sposarne la causa. Sin infatti è anche alla ricerca di Zakar, il fratello gemello che sembra svanito nel nulla, e deve affrontare un’imminente invasione di vampiri che intendono distruggere l’umanità. I due si troveranno fianco a fianco e combatteranno a costo delle loro stesse vite per la sopravvivenza di tutto il genere umano.
Una versione attualizzata della mitologia antica, un romanzo profondamente innovativo in cui prendono vita personaggi, luoghi e temi del mondo classico.

Sherrilyn Kenyon, nata nel 1965, ha ricevuto numerosissimi riconoscimenti, tra cui il Darrel Award e il PEARL Award per i romanzi firmati a suo nome o sotto lo pseudonimo di Kinley McGregor. Le sue opere hanno venduto più di dieci milioni di copie e sono state stampate in ventisei Paesi. Stabilmente presente ai vertici delle classifiche di New York Times e USA Today, è un’autrice ormai di culto in Germania, Inghilterra e Australia. Il suo sito internet registra 120.000 contatti la settimana.

Pan Di Francesco Dimitri.
Recensione di Anita Blake.

ATTENZIONE: Questo libro crea dipendenza.

E’ uno di quei racconti che non si limita a porsi come nuova estensione della propria anima, del proprio cuore… ma ci si rende conto che è talmente motivato, interessante, ben scritto e magico, da dare l’impressione che sia sempre appartenuto in qualche luogo di noi. Che la sensazione che regala durante tutta la lettura, non aspettava altro che essere messa nero su bianco: Francesco Dimitri lo ha fatto. Francesco Dimitri è Sogno e Incanto che si incontrano nella Carne di questo romanzo, una perla unica e rara.

Quello che non è questo libro: Non è il remake di Peter Pan! Non si deve commettere il grave errore di snobbarlo perché magari non si apprezza la base del tutto.
Non è un’operazione commerciale, perché in questa modernissima (e allo stesso tempo antichissima) fiaba nera, si nascondono tantissimi significati. Gli amanti del (neo)paganesimo troveranno interessanti osservazioni e nuovi e originali punti di vista (Francesco Dimitri è esperto del genere), gli amanti dell’horror troveranno artigli e spade pronte a lacerare nel sangue, gli amanti del fantasy avranno fate e fauni con cui crogiolarsi, gli amanti dell’avventura resteranno semplicemente col fiato sospeso per tutto il racconto! Ma ci sono perfino aspetti sociali, sicuramente la censura vista attraverso i secoli (si va a toccare la Chiesa, passando per la tv e internet… compare persino YouTUBE mentre solo un paragrafo prima si parlava di antichi Dei: geniale!), o la questione dei bambini (Bambini Perduti, in tutti i sensi anche meno fantasiosi) e della loro sottovalutata voglia di riscatto e ribellione fin dalla giovane età. L’anarchia come via di fuga dal bigottismo. E tanto altro! Basta saper leggere tra le righe che di certo non si soffermano all’apparenza.

La narrazione ha come basi portanti dei protagonisti con nomi che richiamano quelli del Peter Pan originale, quindi troveremo i famosi: Michele, Giovanni e la Meravigliosa Wendy (la Magica protagonista ha un nome d’arte, come escamotage per non essere italiano). Uniti ad altre controparti, delineate in modo interessante e alternativo, mai scontato.

Ma uno dei “personaggi” portanti della storia è Roma. La capitale dai mille volti, non si limita a fare da sfondo alla storia, ma la sua presenza è così forte che il romanzo non potrebbe essere ambientato in nessun altro luogo, si amalgama alla perfezione… e riserverà sorprese continue che è bene non rivelare, meglio scoprirle diventando un po’ Sciamani continuando a leggere…

Colpi di scena in continuazione, sorprese inaspettate, ma soprattutto Meraviglia! Appena si pensa che oramai tutte le cartucce siano state sparate, ecco che il racconto usando il culo come timone prende subito una direzione inaspettata e riparte meglio di prima, magari dopo aver lasciato il lettore con il fiato sospeso dopo un capoverso messo in pausa proprio durante una scena madre, per tornare a parlare di altri personaggi. Personaggi che interagiscono tra loro anche quando, inconsapevolmente, sono distanti. Semplicemente fantastico, una sensazione di unione e senso completo di avventura.

E’ il romanzo stesso la Meraviglia.

La voce narrante è anch’essa dinamica. Si adatta su ogni fronte. Segue lo stile del personaggio, quindi sarà cattiva e con poche censure quando ruota attorno ai villains di turno, mentre ammiccherà una gotica rappresentazione dei Bambini Perduti o di Wendy e Michele, con l’uso di una lirica sempre in bilico tra il sognante e il freddamente cinico. Con Giovanni, invece, si avranno riflessioni più realistiche e schematiche che renderanno, insieme al personaggio di Giada, incredibilmente affascinante la prima parte del romanzo, una continua scoperta di dettagli che si vanno a sommare. Tutto dosato alla perfezione, una narrativa potente, mai stanca, che cresce anzi, di pagina in pagina: impossibile staccarsi una volta cominciato il romanzo.

Chi alla Meraviglia chiude gli occhi, di morte sente tredici rintocchi

Tantissime, davvero tantissime altre cose ci sarebbero da dire (ad esempio, contiene geniali citazioni assolutamente cult per la generazione attuale), ma il libro è stato fortunatamente già scritto, sarà lui a raccontarle…

Buona lettura!

Capolavoro.

Hotel Transilvania,Un amore proibito Di Chelsea Quinn Yarbro

Difficile inquadrare con precisione un romanzo come questo Hotel Transilvania, un’opera nella quale la cornice finisce con il prendere sopravvento sulla trama e sui personaggi, bloccando sul nascere eventuali spunti gotici o apertamente horror.
Chelsea Quinn Yarbro, decana del fantastico soprannaturale, con decine di romanzi alle spalle, decide di entrare nella stessa arena letteraria di Ann Rice e lo fa con la serietà e la documentazione che la contraddistinguono da sempre, imbastendo un arazzo pronto a ribaltare alcuni degli stereotipi del genere (e quindi avremo un vampiro “perbene”, capace di resistere tranquillamente alla luce del sole e insofferente nei confronti dei piccoli uomini malvagi) così come a usare a buon fine formule che sembrano ormai usurate (la scrittura mista, fra narrazione e scambio di epistole).

Convince l’ambientazione, la cura quasi ossessiva nei confronti dei particolari (cura che per fortuna non produce comunque uno di quei classici tomi da mille pagine pronti a dedicare cartelle e cartelle a dati insignificanti…), lo sviluppo del personaggio principale (a scapito, forse, di alcune figure secondarie), l’attenzione nei confronti dell’atmosfera.

Sono tutti elementi importanti, che permettono al lettore una full immersion nel mondo descritto dalla Yarbro. Si arriva facilmente a fine volume con ancora un lieve appetito, o meglio, una leggera sete, pronti a leggere anche gli altri capitoli di questa saga.

Gli aspetti negativi del romanzo sono strettamente legati a quelli positivi. Come detto, la cura per i particolari prende alle volte la mano all’autrice, che dimentica per strada il sangue, l’orrore, il disgusto, la paura. Sono poche le pagine di Hotel Transilvania in grado di farci sobbalzare o fremere e, per un romanzo che tratta di vampiri, il tasso ematico è alquanto basso.

Ma sono particolari che, a seconda del lettore, possono esser visti come dei valori aggiunti o delle mancanze; il sottoscritto avrebbe preferito più (espilicit-)azione ma rimane comunque la sensazione di un ciclo di storie in grado di soddisfare la sete di tutti i fan della Rice e territori limitrofi. Raccomandato ai gentiluomini e alle signore in grado di apprezzare le buone maniere, sconsigliato a chi non riesce a vivere senza un buon mazzo di budella all’aria una pagina sì e l’altra anche.
( alcuni pezzo sono estratti da Horror Magazine)


Tradotto già in trenta Paesi e dopo 500.000 copie vendute arriva finalmente anche in Italia “Il diario del Vampiro. Il risveglio” un grande successo internazionale di Lisa Jane Smith e primo romanzo di una probabile saga.

Elena Gilbert è una ragazza d’oro, è bella, è brillante, ha tutto nella vita. Ma le sue giornate non hanno nulla di eccitante. Così, alla ricerca del brivido, intreccia una relazione con il tenebroso Stefan. Ma Stefan nasconde un segreto, un segreto misterioso che potrà sconvolgere per sempre la vita della protagonista… Ha inizio per Elena la più affascinante e pericolosa delle avventure. Una storia d’amore e odio, di luce e ombra, in cui Stefan e Damon, due vampiri fratelli, avversari in una guerra millenaria, si contenderanno il cuore della ragazza e il suo destino.

Lisa Jane Smith ha deciso che la scrittura sarebbe stata tutta la sua vita quando era ancora una bambina, e ha pubblicato il suo primo romanzo nell’anno in cui si è diplomata. Molti dei suoi libri (ad oggi ne ha scritti più di venti) sono ispirati agli incubi che vive lei stessa o che le raccontano gli amici. Vive in California, con un cane, tre gatti e all’incirca diecimila libri.

edito Newton e Compton

 

Autore: Ekaterina Sedia

Editore: Prime Books

Dspinibile su Amazon

Trama:

Mattie, un automa intelligente specializzata nell’uso dell’alchemia, si ritrova coinvolta in un conflitto tra due gruppi di gargoyles, i Meccanici e gli Alchimisti. Una nuova era sta arrivando, con nuove regole, e Mattie ha scoperto dei segreti molto pericolosi che potrebbero alterare l’equilibrio dei poteri nella nella città di Ayona. Questo non piace a Loharri, il gargoyle Meccanico che ha creato Mattie  e che possiede ancora le chiavi del suo cuore, letteralmente! 
 
 
Spero veramente che questo libro venga pubblicato presto in Italia, mi intriga molto.


L’ospite Di Stephenie Meyer
Questo libro si stacca dall’universo della serie Twilight, per entrare in un mondo devastato da una invasione aliena.
Trama: Gli umani hanno perso e gli alieni, esseri incorporei, hanno posseduto gli umani. La voce narrante è proprio uno di questi alieni che con molta difficoltà cerca di imparare ad avere un corpo. Sapeva che avrebbe dovuto affrontare cose come: emozioni, sensi, sogni, menorie…ma non sapeva che avrebbe avuto una difficoltà in più: l’anima umana del suo corpo infatti rifiuta di andarsene e laciare a lui il posto. No, Melanie, non vuole andarsene e invece giorno e notte bombarda l’alieno con i suoi sentimenti e ricordi sull’uomo che ama: Jared, che è riuscito a sfuggire agli alieni e vive da fuggitivo. E l’alieno è incapace di separsi dal corpo e dall’anima di Melanie e inizia a provare gli stessi sentimenti per Jared. Così, alleati nonostante tutto, l’alieno e Melanie, si mettono in cerca di Jared.
Nonostante queste premesse la Meyer tiene a precisare che questo romanzo è molto umano. Non ci sono navi spaziali, armi laser, viaggi spaziali, ma semplicemente tanti sentimenti e una struggente storia d’amore.

breve estratto.
“Jared mi sorrise e le rughe agli angoli dei suoi occhi si incresparono. -Sono così felice di aver trovato un atro essre umano sopravvissuto.- disse. Il mio cuore sussultò. -Per favore non darmi un altro calcio.- aggiunse, mentre si chinava verso di me e mi prendeva il mento. Mi baciò di nuovo e stavolta lo sentiì. Le sue labbra erano più morbide delle sue mani e calde. Le farfalle esplosero nel mio stomaco togliendomi il fiato.

Mi svegliai. Ero coperta di sudore. Un altro sogno, di nuovo. Sempre lo stesso. Da sette mesi ormai. No, non un sogno, ma una memoria dell’essere che mi ospitava. Potevo ancora sentire le labbra di Jared sulle mie. La mia mano senza il mio permesso cercò nel letto al mio fianco il suo corpo e non lo trovò. Il mio cuore si ruppe ancora una volta mentre mi stemdevo di nuovo a fissare il soffitto. Non so per quanto potrò resistere ancora. Come si poteva vivere in un corpo le cui memorie rifiutavano di sparire nel passato a cui appartenevano. Come si poteva vivere venendo assaliti da tutte queste emozioni? Ormai non sapevo più nemmeno quello che io provavo. ”

Editore Rizzoli


Angelinelli Francesca:nata a Busto Arsizio (Varese) nel 1982. Ha iniziato a scrivere fin da piccolissima, ma, come spesso accade, ha coltivato questa sua passione a fasi alterne. Solo dopo l’incontro con i romanzi di Marion Zimmer Bradley, che considera i suoi primi manuali di scrittura creativa, ha realizzato che ciò che le piaceva leggere, e scrivere, erano romanzi fantasy. Da questo incontro virtuale è scaturita una scelta di genere riguardo a ciò che voleva produrre. Tuttavia altre sue due grandi passioni erano quella per l’archeologia, che l’ ha portata a studiare Scienze dei Beni Culturali a Milano, e quella per il mondo estremo orientale. Passioni che costituiscono fonte di ispirazione continua per i suoi romanzi.

Nel 2005 il racconto Da Ogni Dove è stato pubblicato sul numero 1 di Febbraio/Aprile, anno 11, della rivista Inchiostro. Sempre nello stesso anno il racconto Infiltrato è stato pubblicato nel numero di Marzo della rivista Il Laboratorio del Segnalibro.
Nel 2007 è stato pubblicato per la casa editrice Runde Taarn il romanzo fantasy Chariza. Il soffio del vento e nei primi mesi del 2008 il seguito, Chariza. Il drago bianco, che conclude la serie.

1) Come nasce il personaggio di Chariza, quale è stato il momento in cui hai deciso che lei sarebbe stata la protagonista dei tuo romanzi?
In una serata afosa del mese di Agosto del 2004, mentre guardavo una puntata dell’edizione estiva del programma Alle Falde del Kilimangiaro nella quale davano un servizio sulla Cina e in particolare sul villaggio che si vede nei primi fotogrammi di un dei miei film preferiti, La Tigre e il Dragone. Ho un ricordo abbastanza preciso di quel momento, perché da quella sera, e per quasi un anno, ho lavorato esclusivamente su una serie di racconti dei quali Chariza era protagonista. Solo nel 2005 mi sono decisa a dedicare a lei un intero romanzo.

2) Qual è il tuo rapporto quotidiano con la scrittura, quali le tue abitudini, i tuoi spazi, i
“riti” che quotidianamente ritrovi quando ti metti a scrivere?

Quando studiavo scrivevo tutti i giorni almeno due ore al giorno, preferibilmente al mattino, anche molto presto. Ora lavoro come stagionale, quindi le mie abitudini sono necessariamente cambiante e per alcuni mesi all’anno non ho il tempo per dedicarmi alla scrittura e questo, in alcuni momenti, è frustrante. Tuttavia il resto dell’anno cerco di riprendere un ritmo di scrittura quotidiano, inforco gli auricolari con le colonne sonore che creo per i miei testi, soprattutto grazie alle numerose soundtrack di anime giapponesi che costituiscono la mia collezione di cd, e mi immergo nel mondo del romanzo che sto scrivendo.

3) Molti scrittori sono anche attenti lettori, c’è qualche autore in particolare che ti ha ispirato nella stesura delle tue storie?
Parlando di genere fantasy mi sento molto vicina alla scuola di Marion Zimmer Bradley, ma per quanto riguarda Chariza e lo Si-hai-pai in generale molto del mio background di letture riguarda la letteratura giapponese classica, in particolare il Genji Monogatari di Shikibu Murasaki, il primo romanzo della storia umana, scritto attorno al 900 a .C. Aggiungerei anche che, essendo la mia scrittura molto visiva, devo tanto anche alla mia passione per il cinema wu-xia cinese e per l’animazione giapponese.

4) Progetti per il futuro?
Continuare a scrivere e finire le cose in sospeso! Ho una lista di romanzi ideati, se non già iniziati, che devo assolutamente finire. Tutto questo mentre nuove idee si affacciano impietose. Ma per prima cosa mi occuperò di trovare un editore per due romanzi già pronti: La Leggenda delle Ali, romanzo sempre ambientato nello Si-hai-pai, il mondo di Chariza, ma non legato ai precedenti testi, e La Congrega Bianca , romanzo che invece rompe completamente con al mia produzione precedente perché trattasi di una storia ambientata nel mondo contemporaneo che vede come protagonisti un vampiro e una strega. In linea generale i miei prossimi lavori viaggeranno su questi due binari, quello dello Si-hai-pai, che resta per me una fucina di storie e personaggi, e la sperimentazione di ambientazioni, personaggi e tipologie di storie differenti.

il blog dell’autrice.

Kagen no Tsuki (Ultimi Raggi di Luna) edito in Italia dalla Planet Manga è stato scritto di seguito a Gokinjo Monogatari (Cortili del Cuore), ma a differenza di quest’ultimo è pervaso da un’atmosfera misteriosa e da temi che si discostano da quelli trattati in precedenza, come ad esempio la vita dopo la morte. I protagonisti sono Mizuki e Adam. Lei è una ragazza di 17 anni che poco si adatta alla nuova situazione familiare, visto che sua madre è morta e suo padre si è risposato. Inoltre scopre che suo padre ha tradito sua madre mentre questa era ancora in vita e che anche il suo ragazzo la stava tradendo con la sua migliore amica. A questo punto entra in scena Adam, rockstar dal passato sconosciuto. I due si innamorano e vanno a vivere insieme in una bellissima villa, ma Adam un giorno decide di partire e chiede a Mizuki di andare con lui. Mentre la ragazza attraversa la strada per raggiungere Adam dall’altra parte, viene investita da un’auto. Il suo spirito incontra quello di Hotaru Shiraishi, una bambina anch’essa investita da un’auto mentre era alla ricerca del suo gatto Lulu, la quale riesce a trovare la via del ritorno alla vita grazie allo spirito del suo gatto. Hotaru si riprende dal coma e un giorno mentre insegue un gatto che assomiglia a Lulu entra in una casa nella quale si ode una dolce melodia suonata al pianoforte. Ed è così che Hotaru ha la possibilità di reincontrare Mizuki, la quale ha perso la memoria. Hotaru è l’unica che può vederla e le darà il nome di Eve. Comincia così la ricerca da parte di Hotaru e dei suoi amici del perduto amore di Eve, Adam. L’impresa è resa ancora più ardua dal fatto che la ragazza non ricorda nulla del proprio passato. Gli unici indizi che i piccoli detective hanno a disposizione sono un anello con le iniziali S.K., una melodia che Eve suona al pianoforte e la divisa scolastica della ragazza….

In Italia venne pubblicato nel dicembre del 2000 con il titolo “Ultimi Raggi di Luna” dalla Planet Manga ed era composto da 6 volumetti (ndr: solita edizione sottiletta che ci tocca sorbirci!) alla modica cifra di Lire 3.500 (1,80euro/circa).
Però nel marzo 2006 ne è stata fatta una ristampa “collection”, con volumi del tutto simili agli originali (infatti sono in totale 3), al prezzo di 5 euro l’uno.

Biografia dell’autrice.

A maggio esce in libreria per Orecchio Acerbo Il racconto del lombrico, un racconto in versi di Nino De Vita, uno dei più autorevoli poeti contemporanei che questa volta si rivolge ai bambini.
Un racconto, pubblicato con a fronte il testo originale in dialetto siciliano, sui mali della giustizia e della democrazia, una parabola semplice e immediata contro la demagogia e la scorciatoia dei capri espiatori, ma anche contro la pena di morte.
Parla con la voce della poesia ai bambini. “E ccu è c’u sapi, forsi era ‘nnucenti” “E chi lo sa, forse era innocente”. Il protagonista del racconto, quell’unico e solitario lombrico che vive nell’orto con gli altri animali viene accusato di mangiare la terra. Chiamato a rapporto dagli altri animali dice: “Sì, mi nutro mangiando la terra”. “A morte” fanno gli altri. E, in effetti, il lombrico viene condannato a rimanere nell’orto e a non mangiare più la terra, finché, mancandogli il cibo di cui si nutre muore. Eppure dopo la sua morte… “Ma picchìnni ‘sta casèntula era pi’ vui nnucenti?” “picchì ‘u viddanu aeri, ma puru ‘sta matina arruvauàu ‘i chiantìmi ri àgghia e sparaceddu morti” “Ma perché questo lombrico era per voi innocente?” “Perché il contadino ieri, ma pure questa mattina ha trovato piantine di aglio e broccoletti morte”.

editore: orecchio acerbo


Cacciatori di vampiri di Colleen Gleason
Da generazioni i Gardella sono cacciatori di vampiri: al compimento della maggiore età i discendenti sono chiamati ad accettare il destino della famiglia. Questa volta la prescelta è Victoria. Mentre la stia vita si snoda tra la folla delle sale da ballo e le strade solitarie illuminate dalla luna, il suo cuore è diviso tra il più ambito scapolo di Londra, il marchese di RockLey, e il suo enigmatico alleato, Sebastian Vioget. E quando si ritroverà faccia a faccia con il pii potente vampiro mai esistito sulla terra, Victoria dovrà compiere la scelta estrema tra amore e dovere.
Ambientato tra gli splendori e le ombre della Londra di inizio Ottocento, Cacciatori di vampiri è un’appassionante storia di sangue, di soprannaturale, d’amore e morte. L’inizio di una saga, quella dell’Eredità dei Gardella, destinata a travolgere i lettori.
La storia della famiglia Gardella è veramente affascinante e prende l’avvio quando il primo Gardella fu chiamato a combattere i vampiri nel primo secolo a Roma, i componenti della famiglia Gardella sono stati scelti per assumere il compito di liberare il mondo dei malvagi non morti.
prescelti faranno una serie di cinque orribili sogni e saranno istruiti al compito e dovrà superare una prova: cacciare e uccidere un vampiro.
Ora questa terribile scelta è caduta su una ragazza: Victoria. Riuscirà a superare la prova?

Newton Compton editori, collana Nuova Narrativa Newton 90, pag. 276, euro 9,90
ISBN 978-88-541-0961-2

Echo di Francesca Lia Block. Vi ricordate Angeli Pericolosi? Il team di libri metropolitani ha perso la testa per quel romanzo e finalmente la Elliot edizioni pubblica un nuovo romanzo della stessa autrice.

Echo è giovane. Ha un nome da ninfa eppure non si sente a suo agio: un brutto anatroccolo. Ha una madre troppo bella, un angelo o una dea, e un padre troppo intelligente, un artista maledetto. Quando il padre si ammala gravemente e la madre si dedica soltanto a lui, troncando qualsiasi legame con il mondo esterno, Echo esplode. Va in pezzi. Si tinge i capelli di verde, dimagrisce, si fascia in abiti punitivi. Inizia a vagabondare pericolosa e pericolante tra i rischi e le facili attrattive di una città che sembra uscita dal mito ed è invece fin troppo reale, “una città di maghi, stelle del cinema e pagliacci innamorati”. Fantasmi e vampiri e fate e sirene e scheletri, ma anche ragazzi e ragazze alla disperata ricerca di dolcezza e verità, la accompagnano o le sbarrano il cammino. Echo vuole essere vista, considerata. Vuole essere amata, e per questo è disposta a rinunciare a tutto. Anche a se stessa, con il rischio di non rimettere a posto i tanti pezzi in cui si è rotta, con il rischio di rimandare un lieto fine nel quale inconsapevolmente spera.

Editore: Elliot Edizioni


La ragazza dei miei sogni di Francesco Dimitri.
Cosa succede quanto incontri la ragazza dei tuoi sogni? Cosa succede se dopo un lungo periodo di solitudine giunge la ragazza perfetta, l’incarnazione di ogni tuo desiderio d’amore, di sesso, di amicizia? Potresti semplicemente esserne felice. Ma potresti anche incontrare un mago punk, svelare l’Incanto che scorre tra le strade di città, scoprire che la realtà nasconde meraviglie ed orrori di cui non sospettavi l’esistenza. E potresti perfino capire a chi Domenico Modugno ha davvero dedicato Il Vecchio Frac. Perché ogni amore presenta un volto oscuro, e dietro ogni sogno l’incubo è in agguato. Non è possibile affrontarlo senza sacrificare qualcosa.
Chi non ha paura dell’amore non lo conosce.

Dello stesso autore a giugno….
Nelle notti romane ci sono bambini che sognano, e che nel sogno, ogni volta, ripetono il viaggio verso una grande isola che non c’è. Nelle notti romane ci sono ville borghesi illuminate dalla luna piena, e dai giardini delle ville spesso s’innalzano, non visti, dei mastodontici galeoni pirata. Nelle notti più fredde di una Roma moderna, pulsante, segreta, qualcuno ormai comincia ad avvertirlo: uno spirito folle sta bussando alla porta, uno spirito anarchico, pronto a tornare per rapirci. Qualcuno lo vuol chiamare Peter; un tempo era noto come Pan.

Tra mito, pop, psichedelia e vecchio racconto d’avventura, Francesco Dimitri riesce a costruire un romanzo affascinante nei toni e nelle suggestioni quanto avvincente nella trama. A cento anni di distanza dalla sua prima comparsa, il Peter Pan di Barrie rivela oggi più che mai la propria carica eversiva, la propria primordialità vitale, il proprio rifiuto verso ogni forma di dogmatismo. Nei cieli di Roma lo scontro si sta preparando: bambini e pirati, vecchie e nuove divinità, in un’inquietante favola nera che finirà per insegnarci come, talvolta, per vedere il mondo del sogno dal mondo reale, non serva altro che alzare la testa.

Francesco Dimitri

T’hannu ‘ttaccatu ‘ntrallu sangu!” Recensione di Anita Blake, cordinatrice di un gruppo di lettori su Anobi.

Amo questo titolo. Nel senso, proprio il titolo del libro: “Io ti attacco nel sangue”! Ha un suono così violento. Ancora lo ripeto a voce alta.
Veniamo al libro. Per prima cosa, se siete stati attirati dall’estratto presente nel retrocopertina, sappiate che non c’entra assolutamente nulla con il libro, che questo sia ben chiaro (anche se Billy Corgan è effettivamente e oniricamente presente, sia come citazioni di canzoni degli Smashing Pumpkins, sia come personaggio in qualche breve capitolo).
Clara Nubile ha scritto un libro davvero particolare, un miscuglio di generi se vogliamo. Il romanzo è infatti fondamentalmente una storia gotica, mascherata da narrativa popolare (consigliato agli amanti del Salento) nel mezzo, mascherato da romanzo d’amore all’inizio. Tante tracce, tanti indizi presenti in una storia che si rivela essere un intrigo che, omaggiando i flashback in india, si può paragonare alla dea Kali: tante braccia come tante sono le voci presenti, che si uniranno nell’inaspettato finale. Così realistico e semplice da rimanere spiazzati, forse spaventati.
Tante voci presenti, in quanto è un romanzo corale, narrato in prima persona, ma con il cambio di prospettiva. Ma non è tutto, in quando non solo Clara Nubile darà voce ai protagonisti della vicenda, ma le voci narranti potranno essere… beh, qualsiasi cosa faccia parte della storia. Persino un oggetto, persino un cane, persino un fascio di ortiche…
Si vive tra Bologna e il Salento, con vari rimandi all’India. Ma è il Salento a farla da padrone, con la descrizione dei suoi paesaggi e del suo mare, con la presenza del dialetto e della sua musica, specialmente la pizzica e la danza delle tarantate (reali o immaginarie che siano).
Nonostante alcune parti che possono annoiare per la ridondanza di informazioni, quando ci si aspettava invece ben altro tipo di rivelazioni, è un romanzo che lascia molto dopo averlo terminato. Senz’altro deve la sua carnalità nel suo essere una storia italiana, una storia tra il vecchio e il nuovo, dove le tradizioni e la superstizione e il soprannaturale riescono a sconfiggere la modernità.

codice ISBN-13: 9788876250088
Editore: Lain
Data di pubblicazione: Jan 01, 2005

Dopo attese,indizi e depistaggi, per tutti i fans di Licia Troisi è arrivato il momento di scoprire la sua nuova creatura. Da oggi in tutte le librerie!

La Ragazza Drago – L’Eredità di Thuban di LICIATROISI.

Sofia sa che a tredici anni non ti adotta più nessuno. La vita all’orfanotrofio le sembra un libro in cui la stessa pagina si ripete all’infinito, fino a quando un giorno un professore di antropologia non la prenda con sé. Sarà lui a rivelarle che il neo sulla sua fronte è il segno che in lei dimore lo spirito del drago Thuban.
Tremila anni fa questa potentissima creatura sconfisse Nidhoggr, la perfida viverna che voleva distruggere l’Albero del Mondo e alterare per sempre l’equilibrio della Natura.
Thuban lo imprigionò nelle viscere della Terra, ma il sigillo è sempre più debole: nutrendosi della rabbia e della stupidità degli uomini, e servendosi di feroci emissari, Nidhoggr sta per tornare. Tocca a Sofia e agli altri prescelti fermarlo nell’ultima, definitiva battaglia.
La ragazza drago deve solo scegliere di credere al suo dono.

Se ne parla anche qui.

La ragazza Houdini, di Martyn Bedford

Fletcher Brendon, per gli amici Red, è un giovane inglese che di mestiere fail mago. In un pub conosce Rosa, una ragazza che porta anelli a tutte le dita ed esibisce ombretto e rossetto rigorosamente verdi (non proprio rigorosamente, ndGA). Fra loro nasce un’attrazione e lei diventa la sua fidanzata. Finché un giorno, mentre Red è in trasferta per uno spettacolo la polizia lo viene a informare che la ragazza è morta in circostanze poco chiare: stritolata da un treno mentre scendeva da un convoglio in corsa. A rendere i tragica la fine è il fatto che lui non sapeva niente di quel viaggio. Comincia da qui la disperata ricerca di Red tra Inghilterra e Olanda, per scoprire i segreti di quella vera illusionista che è stata Rosa, capace di tenere nascosta una parte tanto importante e dolorosa della sua esistenza… Lo aiuterà la magia che da bagaglio di trucchi diventa strumento per comprendere la trama di inganni che è alla base di ogni rapporto. La ragazza Houdini non è solo un thriller psicologico, è una storia per i nostri tempi: malinconica, amara, animata da una vena di disperato romanticismo dark”.
Un po’ il romanzo della rinascita e della speranza.
Dell’amore, ma senza sentimentalismi, e di una realtà che purtroppo esiste e cui, almeno ogni tanto, va dedicato un pensiero

Curiosa iniziativa quella di Elisa Barisan, in arte Lady Maltras, che dopo aver visto due film che avevano scrittori come protagonisti decide di deviare dalla strada che la porterebbe a occuparsi di architettura (è studentessa al terzo anno) e imbocca quella dell’artigiana delle parole.
Decisione maturata nel 2005 e che l’ha portata a esordire mondo della letteratura con un volume edito nel dicembre 2006, Icewolf, primo di una saga che prevede già dieci tomi.
L’autrice ha le idee chiare: perché perdere tempo chiedendo pareri alle case editrici? Ne fonda una, che ovviamente si occupa della pubblicazione e della distribuzione della sua opera nelle province di Treviso, Belluno, Venezia, Padova, Vicenza, Pordenone, Gorizia e Trieste.
La vicenda narrata nei primi due libri è in bilico tra fantasy e fantascienza. Vediamo cosa riporta la quarta di copertina:

Icewolf

“Questo è l’inizio della mia storia. Sono nata sulla Terra e ho vissuto da normale ragazza finché il mio pianeta non è stato inglobato in un vasto Impero di cui ignoravo l’esistenza. Dalla sicurezza della mia casa mi sono ritrovata scaraventata in una realtà nuova, in cui l’umanità è disprezzata e ridotta in schiavitù. Dopo un breve addestramento ho cominciato a servire presso l’Imperatore di un pianeta lontano. Il suo Regno incantevole è riuscito ad alleviare in minima parte la mia straziante perdita ma l’incontro con un Guardiano, appartenente ad una ristretta cerchia di creature superiori, mi ha fatto subito ricordare la mia triste condizione. Contro la mia volontà sono stata trascinata in una spedizione nella Terra dei Ghiacci dove una nave che trasportava un misterioso carico è precipitata in circostanze sconosciute…”

http://www.ladymaltras.com/home.aspx

Fazi Editore ti invita a diventare lettore per la Collana Lain!

L’occasione è l’uscita nelle librerie a fine marzo del nuovo romanzo del visionario scrittore scozzese Martin Millar, Ragazze lupo, un’avvincente epopea fantasy ambientata nel mondo moderno, la gloriosa saga di un’antica stirpe di lupi mannari mischiata mirabilmente con il contemporaneo, in un fiorire di personaggi epici e selvaggi:

Kalix ha diciassette anni ed è una ragazza ribelle, una ragazza lupo.
Ricchissima e nobile, ultima discendente della più antica dinastia di licantropi scozzesi, i MacRinnalch, ha trasgredito le regole della famiglia innamorandosi di Gawain, giovane lupo mannaro di umili origini, e adesso si nasconde, inseguita dai sicari, tra le strade di Londra. Vestita di stracci e magrissima ai limiti dell’anoressia, per tenersi su sorseggia del laudano da cui ormai è dipendente.
Certa di aver tagliato per sempre i ponti con la sua famiglia, Kalix si troverà suo malgrado coinvolta nella lotta per la successione alla reggia dei MacRinnalch, circondata da una serie di personaggi stravaganti: sua sorella, una stilista di tendenza dotata di poteri magici, le giovani cugine, dissolute musiciste della scena punk londinese, e due giovani umani, studenti universitari, che si prenderanno cura di lei, ammaliati fin dal primo istante da questa creatura straordinaria.
Ambiziosi, romantici e ribelli, i giovani licantropi di Martin Millar si muovono con scaltrezza in una società contemporanea, ricca di conflitti e proprio come i ragazzi di oggi dimostrano di aver capito il valore assoluto dell’amicizia e della solidarietà oltre ogni altra cosa.

Ti senti un po’ “lupo” anche tu? Credi che i licantropi possano essere fra di noi? Se hai voglia di leggere in anteprima le prime pagine di “Ragazze Lupo” e di veder pubblicate le tue recensioni sul libro sul sito della Fazi-Lain prima dell’uscita in libreria scrivici all’indirizzo :
ragazzelupo@fazieditore.it
specificando il tuo nome e l’indirizzo e-mail al quale desideri ricevere il file.
I dieci lettori che ci invieranno la più bella recensione al libro, la vedranno pubblicata in esclusiva sul sito della Fazi -Lain prima dell’uscita in libreria e riceveranno il romanzo in omaggio appena pubblicato.

Aspettiamo la tua email!

Tutti i miei amici sono supereroi Di Andrew Kaufman

Come riuscire a farvi vedere da una donna per la quale sembrate diventatiimprovvisamente invisibili? Tom, in volo su un aereo per Vancouver, statentando per l’ennesima volta di risolvere questo problemino tecnico. La donnache non lo vede più – ormai da sei mesi – è seduta accanto a lui. Ed è suamoglie. Tom è sfiduciato sulle sue possibilità di riuscita, si sente unmediocre, soprattutto perché è circondato da esseri piuttosto speciali. Daqualche anno infatti frequenta l’ambiente dei supereroi di Toronto. Questi nonhanno molto a che spartire con i classici supereroi muscolosi e buonisti.Nessuno di loro ha un’identità segreta. Pochi indossano un costume. Ma tuttihanno il loro inimitabile superpotere. Si tratta, a dirla tutta, di poterivagamente bizzarri, come si intuisce dal nome di alcuni di loro: il Bradipo,la Presenzialista, l’Ospite, Una Notte E Via, il Consolatore. La stessa mogliedi Tom è una supereroina, la Perfezionista, ma l’incantesimo lanciatole ilgiorno delle nozze da un suo ex, Ipno, le impedisce di vedere Tom. Convintache lui l’abbia abbandonata, ha deciso di trasferirsi a Vancouver. Quandol’aereo toccherà terra, userà i suoi poteri per chiudere per sempre con ilpassato. Tom ha pochissimo tempo per provare a riconquistarla. Ce la farà,senza superpoteri? Un tributo all’amore, ambientato in un universo disupereroi strampalati, i cui superpoteri diventano categorie per esploraremanie, fissazioni e debolezze dell’uomo moderno.
Editore: Meridiano Zero


Polvere d’argento – Libro Primo di Dell’Amico, Alessandra
Andrea, studente quasi diciottenne, divide la sua vita tra la scuola, la fidanzata Giulia e, suo malgrado, Sara, capricciosa sorellina di quattro anni, a cui deve badare ogni pomeriggio.
Liot, poco più grande, vive in un’altra dimensione parallela, povero contadino di un regno dominato da un tiranno disumano, Zelach, che opprime tutto il suo popolo col terrore, forte di un esercito di demoni spietati.
I loro destini si intrecceranno e i ragazzi vivranno insieme una grande avventura, dividendo le ansie e le paure, alla ricerca di un oggetto misterioso, in grado di annientare Zelach e di privarlo del suo esercito, coinvolgendo il lettore in un viaggio per niente monotono, che terminerà all’interno delle stanze del tiranno.
Intorno a Liot e Andrea ruotano altri personaggi, non meno importanti, come Zelach, tiranno disumano, cieco ad ogni pietà; Rolit, suo braccio destro; Dario, studioso delle dimensioni, le cui ricerche hanno permesso a Liot di raggiungere e ‘prelevare’ Andrea; la mutafolletto Wietil, ragazza in grado di assumere sembianze animali, che li accompagnerà nel viaggio; Arubi e le altre sacerdotesse Sahti che custodiscono l’oggetto; e poi anche Misfar e Daana, rispettivamente il nonno la mamma di Liot, la piccola Sara, sorella di Andrea…ed altri ancora, tutti da conoscere.

il sito dell’autrice
Edizioni Il Melograno

Eileen Favorite presenta Il bosco delle storie perdute

Elliot Edizioni manda in libreria un altra bella scoperta letteraria sulla quale, alla Fiera di francoforte, si sono accapigliati gli editori in un’asta milionaria. Un romanzo fatato sul potere della narrazione, sull’amore per i libri, sui misteri che nascondono, su come possono salvare la vita
In una radura ai bordi di una foresta rigogliosa, la giovane Penny e la madre Anne Marie sono le proprietarie di una deliziosa pensione dove le protagoniste della grande letteratura, del mito e della fiaba trovano conforto dalle loro traversie. Madame Bovary, Rossella O’Hara e altre famose eroine si riposano e godono di questo ambiente familiare, prima di rituffarsi nelle rispettive vicende verso un destino che incalza. Per Penny vige la proibizione assoluta di intrattenersi a lungo con loro, per non rischiare che le trame delle storie a cui appartengono subiscano sconvolgimenti. Quando però arriverà alla pensione Deirdre, l’eroina di un’antica saga celtica, la ragazza non saprà resistere, dando vita a un rapporto di amicizia dalle conseguenze inaspettate e imprevedibili. Un legame destinato a portarla lontano, in un mondo fin troppo reale e completamente diverso dall’atmosfera fiabesca a cui era abituata, fino alla scoperta di un segreto nascosto nel passato e tra le pagine dei romanzi che tanto ama… Da un’esordiente con tutte le carte in regola per essere candidata al successo, un romanzo appassionante, coinvolgente, divertente, fitto di misteri e rivelazioni, sul potere magico della letteratura e il grande cuore di una famiglia tutta al femminile.

Lala dice:Nonostante abbia letto commenti poco favorevoli al riguardo,ho trovato questo libro particolarissimo.
Una storia del tutto nuova,dove eroine dei piu grandi classici, entrano a far parte della vita di una madre e e una figlia durante il periodo piu complesso..ovvero l’adolescenza della ragazzina penny e la consapevolezza della madre di aver ormai di fronte una giovane donna e non piu una bambina.
è un romanzo romantico,veloce, a tratti crudo e nitido come una fotografia.
consigliato a chi ha sempre sognato di incontrare i protagonisti dei romanzi piu coinvolgenti e appassionanti della storia della letteratura.
Ma anche a coloro che non hanno paura di entrare in un mondo dove la realtà e la fantasia si fondono fino a portare il lettore ad un totale e intenso smarrimento .

Eileen Favorite insegna scrittura creativa e ha partecipato con poesie e racconti a numerose riviste letterarie. Il suo sito ufficiale è www.eileenfavorite.com. Il bosco delle storie perdute è il suo primo romanzo.

in uscita dal 30 gennaio per Elliot edizioni

manca un giorno all’uscita dell’ultimo libro della saga di Harry Pottere si stanno organizzando feste in tutto il mondo,anche in Italia.
Elenco librerie che con aperture straordinarie organizzano brindisi e feste.

Imperdibile…..

la Storia di un successo:K.ROWLING E HARRY POTTER:

Anni Sessanta
“I miei genitori si sono incontrati sul treno che partiva dalla stazione londinese di King’s Cross diretto in Scozia. Fu un colpo di fulmine. Quando si sposarono avevano diciannove anni. Io sono nata un anno dopo”.

1965, 31 Luglio
Joanne Kathleen Rowling nasce a Chipping Sodbury, nel Gloucestershire, in una famiglia della middle class. Il padre è ingegnere, la madre, metà francese metà scozzese, è una grande lettrice.

1971
A sei anni J.K. Rowling scrive il suo primo libro, la storia di Rabbit, un coniglio che si ammala di morbillo. La famiglia si è trasferita a Bristol. In questo periodo gioca con la sorella minore e i figli dei vicini, i Potter. Tra i loro giochi preferiti, quello di travestirsi da maghi.

1974
I Rowling si trasferiscono a Tutshill, un paesino nel Galles dominato da un castello abbarbicato su una scogliera. J. K. detesta la sua nuova scuola e la sua insegnante, la prof. Morgan, di cui si ritrovano alcune caratteristiche nel personaggio di Severus Piton. “Mi schiaffò zero in matematica, e mi fece sedere in quella che lei considerava la fila dei cretini, all’estrema destra della classe”.

1976
A scuola il suo migliore amico si chiama Sean Harris, sarà lui a ispirarle il personaggio di Ron Weasley. J.K. Rowling è una ragazzina timida, piena di lentiggini, porta gli occhiali, è sempre preoccupata di essere la prima della classe, ricorda molto Hermione. Adora C. S. Lewis e Jane Austen, divora i libri (“ero come mia mamma, leggevo tutto quello che mi capitava fra le mani”); riesce molto bene negli studi e viene perfino nominata ‘Head Girl’, rappresentante degli studenti, un’importante carica nella vita scolastica inglese.

1983
Si iscrive all’università, studia letteratura francese e filologia a Exeter, dove si laurea. 1985 Vive un anno a Parigi, dove insegna inglese.

1987
Lavora per Amnesty International a Londra e, nelle pause del lavoro, comincia a scrivere un romanzo per adulti, seduta ai tavolini di pub e caffè.

1988
Segretaria a Manchester, ma non è tagliata per quel lavoro. “Chiunque abbia lavorato con me può dire che sono la persona più disorganizzata della terra…E non ne vado fiera”.

1990
“Harry Potter è comparso per la prima volta durante un viaggio in treno che mi riportava da Manchester alla stazione di King’s Cross a Londra dopo aver trascorso un fine settimana alla ricerca di un appartamento. Nella mia mente era un piccolo orfano alla ricerca della sua identità e allievo di una scuola di maghi. Capii immediatamente che scrivere questa storia sarebbe stato un vero piacere. Quella sera quindi, rientrando a casa, cominciai a scrivere su un blocchetto. Ho fatto l’elenco di tutti i romanzi che avrei scritto: dovevano essere sette. Mi ci sono voluti cinque anni per organizzare tutto il materiale e definire l’intreccio di ogni libro. Ho scritto una storia quasi completa di tutti i miei personaggi. Se ci mettessi tutti i particolari, ognuno dei miei libri avrebbe le dimensioni dell’Enciclopedia Britannica!”. Lo stesso anno muore sua madre di sclerosi multipla all’età di quarantacinque anni.

1991
Profondamente colpita dalla morte della mamma, J.K.Rowling decide di partire per il Portogallo, per insegnare inglese. A Oporto incontra il futuro marito, un giornalista televisivo. Termina di scrivere i primi tre capitoli della Pietra filosofale.

1993
Nasce la figlia Jessica, nome scelto in omaggio a Jessica Mitford (1917-1996, giornalista e scrittrice, spirito libero, combatte durante la guerra di Spagna a fianco dei partigiani). Il matrimonio non è felice; in dicembre J.K. Rowling si separa dal marito e lascia il Portogallo. Arriva con la bambina e una valigia piena di progetti a Edimburgo, dove abita la sorella. Proprio in quest’epoca il primo ministro inglese, John Major, pronuncia un violento discorso contro le madri single.

1994
Sono anni neri, J.K. Rowling vive in un piccolissimo appartamento. Va avanti grazie al sussidio di disoccupazione e si rifugia spesso nel pub del cognato per finire di scrivere il primo volume. Nel frattempo si prepara a sostenere gli esami per l’abilitazione all’insegnamento.

1995
J.K. Rowling scrive a macchina due esemplari del manoscritto. “Avevo letto che la lunghezza giusta di un libro per ragazzi è di quarantamila parole. Il mio ne aveva novantamila!”. Apre le pagine gialle, cerca alla voce ‘agenti letterari’, spedisce; il primo le restituisce il manoscritto, il secondo, Christopher Little, è scelto per il suo cognome. Christopher Little accetta di occuparsene. Il dattiloscritto è respinto da tre editori importanti.

1996
L’agente lo propone alla casa editrice Bloomsbury che accetta di pubblicarlo.

1997
Febbraio: J.K. Rowling riceve un finanziamento di 8.000 sterline dallo Scottish Arts Council, grazie al quale compra un computer e continua a scrivere. Maggio: la casa editrice Salani acquista i diritti italiani del libro, proposto dall’agente inglese. Luglio: in Inghilterra Bloomsbury pubblica Harry Potter e la pietra filosofale nella collana dei ragazzi. La prima tiratura è inferiore alle cinquemila copie. Il libro ha un successo dovuto quasi esclusivamente al ‘passaparola’. Più tardi riceverà cinque premi fra i quali il Nestlé Smarties Book Prize assegnato da una giuria di bambini. In autunno la casa editrice americana Scholastic (Arthur A. Levine Imprint) acquista all’asta i diritti del primo manoscritto “per una somma che nessuno si aspettava” : 100.000 sterline!

1998
Maggio: esce in Italia, con una tiratura iniziale di ventimila copie, Harry Potter e la pietra filosofale. Luglio: Harry Potter e la camera dei segreti esce in Inghilterra e balza immediatamente ai vertici delle classifiche dei bestseller. La notorietà della scrittrice si diffonde in tutto il mondo. Il fenomeno si diffonde anche tra gli adulti. Ottobre: esce la prima edizione americana del primo volume con il titolo Harry Potter and the sorcerer’s stone. Dicembre: Harry Potter e la pietra filosofale vince in Italia il Premio Cento, il prestigioso riconoscimento per la letteratura dedicata ai ragazzi. La Warner Bros. acquista i diritti cinematografici del primo volume e di merchandising per circa un milione di dollari.

1999
8 Luglio: esce in Gran Bretagna Harry Potter e il prigioniero di Azkaban. Ottobre: esce in Italia Harry Potter e la camera dei segreti. La rivista americana Time dedica la copertina a Harry Potter. E’ la consacrazione. Dilaga la “HarryPottermania” nel mondo. Per la seconda volta viene nominata “Autore dell’anno” dalla English Bookseller Association. “J.K. Rowling è riuscita a superare la barriera che impedisce a un’opera per ragazzi di raggiungere un riconoscimento pari a quello tributato agli autori per adulti” si legge nella motivazione. I primi tre libri occupano i primi tre posti nella lista dei bestseller del New York Times.

2000
Marzo: esce in Italia Harry Potter e il prigioniero di Azkaban.
8 Luglio: esce in Inghilterra e in contemporanea in America il quarto volume, Harry Potter e il calice di fuoco, battendo tutti i record di vendite nella storia dell’editoria mondiale e di attenzione da parte dei media. Settembre: iniziano le riprese del film tratto dal primo volume, regia di Chris Columbus. Natale: la BBC manda in onda per dieci ore consecutive la lettura in diretta della Pietra filosofale. J.K. Rowling figura nella classifica annuale delle celebrità della rivista Forbes, in quinta posizione fra le 100 personalità più influenti dell’anno (Entertainment Weekly) e, al secondo posto tra le donne più ricche d’Inghilterra, dopo la Regina. Riceve due lauree honoris causa dalle università di Exeter e di St. Andrews “per aver contribuito, con i suoi libri, a fare del mondo un posto migliore”. La regina d’Inghilterra le conferisce in dicembre la massima onorificenza Ordine dell’Impero britannico “per servizi resi alla letteratura”, ma la scrittrice non può recarsi a Londra a causa di un’influenza della figlia. La cerimonia è rimandata al 2 marzo 2001. J. K. Rowling dona una somma enorme all’associazione inglese delle madri single.

2001
J.K. Rowling scrive due libri, Fantastic beasts and where to find them e Quidditch through the ages che saranno pubblicati il 12 marzo in contemporanea in Inghilterra, America e Germania e i cui proventi saranno devoluti a Comic Relief, un’associazione no profit inglese destinata a progetti in favore dei bambini del Terzo Mondo.
16 febbraio: esce in Italia Harry Potter e il calice di fuoco con una tiratura di trecentomila copie, la più alta nella storia della casa editrice Salani, fondata nel 1862.
16 Novembre: esce nelle sale inglesi e americane il film tratto dal primo volume, Harry Potter e la pietra filosofale, e in Italia il 6 dicembre. Un successo in tutti i paesi del mondo.
26 Dicembre: J.K. Rowling sposa in seconde nozze il medico scozzese Neil Murray.

2002
22 febbraio: escono in Italia Il Quidditch attraverso i secoli e Animali fantastici: dove trovarli. Il ricavo viene devoluto a Comic Relief. Novembre: esce il secondo film tratto dalla serie, Harry Potter e la camera dei segreti (regia: Chris Columbus).

2003
23 marzo: nasce il figlio David Gordon.
21 giugno: in Inghilterra e nei Stati Uniti esce il quinto libro della saga: Harry Potter e l’Ordine della Fenice. File interminabili davanti alle librerie di tutto il mondo, da Londra a Hong Kong. Diventa quella stessa notte il libro venduto più velocemente di tutti i tempi. Oramai solo le prime tirature di Harry Potter riescono a battere i record stabiliti dai precedenti volumi di Harry Potter: 10 milioni di copie! Solo negli Stati Uniti vengono trasportate oltre 1000 tonnellate di libri, cinque volte il peso della Statua di Libertà, quantità inaudite per un libro.
31 ottobre: esce in Italia Harry Potter e l’Ordine della Fenice; la prima tiratura rappresenta un nuovo record italiano.

2004
Giugno: esce il film Harry Potter e il prigioniero di Azkaban in contemporanea negli USA e in Europa ed è subito in cima alle classifiche.
Luglio: sorprendentemente J.K. Rowling svela sul suo sito internet il titolo del sesto libro: Harry Potter and the Half Blood Prince.
Novembre: J.K. Rowling diventa presidente della “One Parent Families”, società con lo scopo di aiutare i genitori single e i loro figli.

2005
25 gennaio: nasce la figlia Mackenzie Jean
Giugno: le vendite mondiali della serie hanno superato i 270 milioni di copie; i libri sono tradotti in 62 lingue tra cui lo zulu, il latino e il greco antico e letti in 200 paesi. Tutte le copie messe una a fianco dell’altra coprirebbero una superficie superiore a quella del Brasile. Per fortuna i libri vengono stampati su carta ecologica!
16 luglio: esce nei paesi di lingua inglese il sesto volume della saga, Harry Potter and the Half Blood Prince. Succede l’inimmaginabile: la prima tiratura e le vendite del primo giorno polverizzano i record precedenti! Della tiratura di 13 milioni di copie, solo 24 ore dopo ne sono state vendute 10 milioni, oltre 2 milioni delle quali solo in Inghilterra. The Times scrive: “Ha venduto in un solo giorno più del Codice Da Vinci in un anno”.
Novembre: esce il quarto film della serie, Harry Potter e il calice di fuoco, con la regia di Alfonso Cuarón, e ancora una volta balza in testa alle classifiche in tutto il mondo.

2006
6 gennaio: Nella notte la Befana porta l’edizione italiana, Harry Potter e il Principe Mezzosangue nelle librerie di tutto il paese.

Il dardo e la rosa Di Jacqueline Carey.
edito Tea.

Terre D’Ange: un regno fondato dagli angeli e popolato da individui in cui unabellezza mirabile si accompagna a un’incondizionata libertà fisica e mentale.Un unico precetto guida infatti le Tredici Case che lo dominano: Ama a tuopiacimento. Destinata sin dalla tenera età a servire in una delle Case, Phèdreè nata con una piccola macchia scarlatta nell’occhio sinistro. Per molti, undifetto irrimediabile. Per altri, un segno rarissimo e sconvolgente: il Dardodi Kushiel, il marchio che contraddistingue le “anguissette”, coloro chepossono mescolare la sofferenza e il piacere per natura e non per costrizione.Ma quando il nobile Delaunay la riscatta, il futuro di Phèdre si apre versol’ignoto: non consumerà i suoi giorni come perfetta cortigiana, diventerà unaspia. Il regno di Terre d’Ange, infatti, è inquieto e agitato, e Delaunayvuole scoprire chi sta tramando nell’ombra… Un’eroina conturbante, una sagaanimata da poeti e cortigiani, regine e sacerdoti guerrieri, principi evagabondi; un’epopea immersa in un’atmosfera che ricorda “Le mille e unanotte” e che si snoda fra intrighi di corte e relazioni pericolose, viaggi erivelazioni.


Maria Stella Conte.La casa dei gusci di granchio

Ariela vive in un mondo fantastico, ai confini dell’assurdo: è nata in un villaggio fatto di case dai tetti di conchiglie, di alghe, coralli, cavallucci marini o becchi di gabbiano; ora abita in una strana città dove piove ininterrottamente sei mesi l’anno, circondata da una famiglia composta di figure stravaganti, genialoidi, un po’ folli, ma tutte tenere e umanissime. Una sera, per fatalità, nelle sue mani viene messa la vita dell’uomo che le ha cambiato l’esistenza. Può salvarlo. O restare a guardare mentre muore. O ucciderlo. La tentazione di compiere un atto estremo, non di vendetta ma di giustizia, è fortissima. Lungo le ore drammatiche in cui prende una decisione che cambierà il corso di due vite, Ariela si guarda inflessibile allo specchio, rilegge la sua storia, ascolta se stessa. Ne nasce un racconto animato da una fortissima tensione, una favola struggente e appassionata che riassume i nodi etici sui quali si interroga ogni essere umano.

192 pagine
Casa editrice:
Baldini Castoldi Dalai editore


Angeli Pericolosi Di Francesca Lia Block
Recensione perfetta inviata da Daze

Fiori secchi, perline, santi e star di Hollywood. Come un collage, come una canzone punk, come il sole e il mare, come essere sempre se stessi cercando l’amore. Ma l’amore, può essere un angelo pericoloso se non siamo pronti ad amare prima noi stessi, se non siamo pronti ad accettare il cambiamento e a lasciarci andare.
Weetzie Bat odiava andare a scuola quasi quanto Dirk.
Dirk era il ragazzo più bello della scuola e neanche lei era poi così male con i suoi vestiti in taffetà, gli stivaloni da motociclista e i capelli biondo Jean Harlow. Cominciarono a scorazzare insieme su Jerry, una Pontiac rossa del ’55, seguiti fedelmente da Cane Ganzo e Pollo Gommoso, cercando l’amore. Erano a caccia del papero giusto ma non era facile trovarlo e i due continuavano ad innamorarsi del papero sbagliato. Finchè un giorno, grazie alla magia di una vecchia lampada e le strade tortuose del destino entrarono in scena Duck e My Secret Agent Lover Man.
My Secret Agent Lover Man doveva per forza essere il vero amore di Weetzie perché quando la baciò, quello, era un bacio alla torta di mele e gelato, con la vaniglia cremosa che si scioglie al calore della torta. Un bacio che sa di cioccolato quando il cioccolato non lo mangi da un anno. E Duck doveva per forza essere il papero giusto per Dirk, lo diceva anche il nome!
Così comincia Francesca Lia Block con le sue storie di Weetzie Bat nel 1989 in una Los Angeles magica e malinconica dove l’amore per personaggi come Charlie Chaplin, Marylin Monroe, Elvis Presley e Jim Morrison si fonde e si intreccia con la storia stessa creando un vero e proprio culto tra i ragazzi. Seguendo Weetzie negli anni, dall’adolescenza alla vita adulta, l’autrice ci presenta la sua ‘famiglia allargata’, una situazione particolare vista dall’esterno che viene raccontata con grande naturalezza e affetto. Attraverso difficoltà e lotte scopriamo man mano nuovi personaggi come le sorellastre Cherokee e Baby Strega e la loro passione per il rock, seguendole nel loro viaggio tra l’amore e la morte.
Come una favola, come una vita intera che si srotola di fronte a noi. Una storia di speranza e luce nelle notti buie di disperazione. Come il primo morso alla ciambella più dolce del mondo. Come respirare a pieni polmoni. Come lanciarsi da un palco pieno di luci, verso le tenebre.

Angeli Pericolosi
Di Francesca Lia Block
Elliot Edizioni, Maggio 2007
441 pagine
ISBN 9788861920019