Andrew Davidson, Gargoyle.

Una storia, un narratore che è lo stesso protagonista del romanzo. Così si mostra da principio “Gargoyle”. Lui è un uomo bellissimo, fisico scultoreo, viso perfetto, che nella vita fa l’attore e il produttore di film pornografici. La sua vita fin dalla nascita non è stata rosea così come dovrebbe essere l’infanzia di qualunque bambino.
Sua madre è morta alla sua nascita. Il padre non ha mai saputo chi fosse. È cresciuto con la nonna fino alla sua morte. Dopo aver perso anche lei, si ritrova a vivere con gli zii tossicodipendenti che non hanno mai provveduto a lui nella maniera più adeguata. Finisce per questo motivo in un istituto fino alla maggiore età.
A questo punto della sua vita, gli unici interessi che ha sono la lettura e la curiosità per qualunque cosa lo circondi, ma soprattutto il suo interesse per il sesso. È allora che decide di fare del suo maggiore interesse la propria carriera. Questo prosegue fino a quando non ha un tragico incidente in macchina, dal quale ne esce vivo per miracolo, ma completamente ustionato in ogni parte del corpo. Viene quindi ricoverato in ospedale, dove rimane per diverso tempo. La sua vita è interamente distrutta, la sua carriera così come la sua casa di produzione, è solo, non ha più nessuno al suo fianco, neanche un amico, tanto che il suo pensiero è quello di farla finita.
Saranno le figure che incontra in ospedale le persone che diventeranno più importanti nella sua vita. Tra queste una in particolare, Marianne Engels, la quale arriva un giorno in maniera del tutto inaspettata e inizia a prendersi cura di lui.
Lei è una scultrice di gargoyle, una donna molto particolare e bella. È stata una paziente del reparto psichiatrico dello stesso ospedale, probabilmente affetta da schizofrenia. Nasce così questo rapporto che diventa sempre più intenso. Marianne lo cura standogli vicina e raccontandogli incredibili storie, mettendolo al corrente anche della sua convinzione di essere nata ben settecento anni prima.
Gli narra innumerevoli situazioni, stati, eventi, gli dice che loro stessi erano già stati amanti in Germania, quando lei era una suora amanuense e lui un mercenario gravemente ferito di cui si era presa cura e che aveva aiutato a guarire. Nasce allora un vero idillio, che sfocia in un sentimento d’amore che il protagonista non aveva mai provato. Ma con il passare del tempo giunge anche il giorno in cui può uscire dall’ospedale e andare a vivere con la sua Marianne, in cui tutto dovrebbe soltanto proseguire nel migliore dei modi…
Questo romanzo è stato definito un caso letterario internazionale, un Inferno dantesco ambientato nei nostri giorni, tanto da riuscire a tenere legato il lettore e a fargli credere l’impossibile. Andrew Davidson è nato in Canada. Laureato in letteratura inglese, ha insegnato per diversi anni in Giappone, per poi tornare a Winnipeg (Canada) dove tutt’ora vive. “Gargoyle” è il suo primo romanzo.

Mondadori, 2008. Pagine: 478. Prezzo: € 20,00.

In questo articolo desidero segnalarvi dei libri che reputo buoni pubblicati per piccole case editrici,per questo motivo di difficile reperibilità presso molte librerie,ma di cu ricerca vale la pena.


La ragazza venuta dal mare. Di Francesca Nava edito Galaad edizioni.
Classe 1987, Francesca Nava vive a Villa Carcina (Brescia) e studia Lettere Moderne. Esordisce in narrativa con questo romanzo.
Leila – metà ragazza, metà sirena – ha due anime in un solo corpo. Durante il giorno è una sirena, ma quando il sole tramonta, allo scoccare dell’ora della sua nascita, si trasforma in un essere umano. I genitori la amano moltissimo ma, temendo il giudizio del mondo marino, inducono la figlioletta a tenere segreta la sua diversità, convinti di agire anche per il suo bene. Divisa a metà, per Leila è molto difficile mettere a fuoco se stessa, capire fino in fondo i suoi desideri e le sue aspirazioni. Il Regno del Mare non la soddisfa ed è convinta che se esplorerà il mondo degli esseri umani troverà una risposta a tutte le sue domande. Sarà la temibile Strega del Mare ad aiutarla a realizzare il suo progetto più audace. Grazie a un potente incantesimo, la natura di Leila rimarrà a metà, ma verrà capovolta: al tramonto le sue lunghe gambe sinuose si riuniranno in una bella coda di pesce, ma durante le ore del giorno sarà umana, in modo da poter vivere in mezzo agli uomini. Eppure Leila si rende conto ben presto che la strada intrapresa non è quella giusta, perché nonostante i mille sforzi per adattarsi al nuovo ambiente continua a sentirsi diversa, un’estranea. Chi è la vera Leila? Quando era piccola, la balia Ombrina le diceva sempre che il destino ci invia dei segnali per indicarci la giusta via da percorrere. Spetta a noi, però, individuarli e decifrarli nel modo giusto. Dopo disavventure e peripezie di ogni genere, che le impongono scelte sempre più difficili, Leila imparerà a guardare e interpretare i mille segnali che la natura le invia per ricondurla a se stessa e si renderà conto che la sua diversità, lungi dall’essere una stranezza di cui vergognarsi, è la risorsa più preziosa per trovare il suo posto nel mondo.


Romeo e Giulietta paccavano eccome. Di Mimmo Strati edito Sacco editore.
Un giovane attore disoccupato capita per caso in un istituto tecnico romano in autogestione.
Qualcuno gli ha proposto di tenere lì un corso di teatro per i ragazzi. Quello che trova è una realtà caotica dove gli studenti fanno quello che vogliono, e a professori e bidelli non resta che adattarsi. Il giovane, appassionato di Shakespeare, riesce con fatica e determinazione a convincere un gruppo di studenti (più una simpaticissima professoressa e un bidello burbero e imbranato) a partecipare al suo improvvisato laboratorio teatrale. Testo trattato: Romeo e Giulietta. Il balcone è un banco di scuola, il rinfresco della festa da ballo in casa Capuleti è fatto di patatine e Coca Cola, ma la forza della storia trascina comunque.


Sucker di Alessia Crespi.Edizioni il Molo.
L’adolescenza è un giardino dalla vegetazione rigogliosa dove le sensazioni e i sentimenti e le passioni vengono amplificati all’eccesso. Dove gli amori e le amicizie sembrano unici e irraggiungibili e irripetibili. Dove un addio improvviso, lacerante come un proiettile che ti buca il cuore, può lasciare una crepa che nessuno mai sarà capace di curare e un nuovo incontro può mozzarti il fiato. Dove le gocce di pioggia che cadono dal cielo, in un pomeriggio qualunque, diventano coccinelle che si suicidano sfracellandosi sull’asfalto, e un prato di periferia, ai margini della città, diventa un mondo da fiaba da dove puoi spiccare il volo verso un mondo che non c’è.
Il mondo di Senia è un giardino rigoglioso che nasconde un luogo speciale di cui solo lei possiede le chiavi; è un altare pagano dedicato a Lele: Lele che l’amava, di un amore unico, eterno e definitivo; Lele che lei amava, di un amore unico, eterno e definitivo. Lele che l’ha lasciata da sola per andare in un posto da cui non si torna più. Il mondo di Senia è il mondo di una crisalide non ancora diventata farfalla, il mondo di chi ha ancora impressi negli occhi gli ultimi fotogrammi di un addio violento e troppo doloroso. Il mondo di Senia è il mondo di quella stessa crisalide che diventa farfalla, e sbatte forte le ali per correre incontro a una vita che forse nemmeno vale la pena di vivere, perché il passato è un peso troppo difficile da reggere con le sue sole forze.


Lunar memories di Pasquali Giuseppe. Edito zeroundici.
In un futuro non lontanissimo, la luna è stata colonizzata dai terrestri e la sua capitale, Lunar City, è un covo di malviventi e di disullusioni, abitata in gran parte dai Vampiri, che hanno trovato la loro collocazione ideale, senza la paura del sorgere del sole. In questo ambiente tutt’altro che salubre, si muovono i protagonisti di un libro horror, che accarezza logicamente la fantascienza e il fantasy. Opera prima dell’autore, di essa ho apprezzato le dettagliate descrizioni degli ambienti, e la caratterizzazione dei personaggi, fatto questo molto apprezzabile in un esordiente.


Nel villaggio di Malbry non è facile essere giovani e coltivare i propri sogni. Le regole e la disciplina la fanno da padroni; i giochi e gli incantesimi sono stati proibiti. Eppure Maddy non ha mai smesso di credere nel potere dei sogni e della magia. Lei è diversa da tutti: è ribelle, curiosa, testarda, e sulla mano ha il marchio di una runa. Per molti si tratta di un segno maledetto, ma non per il Guercio, il misterioso straniero che racconta storie affascinanti, l’unico amico che Maddy abbia mai avuto. È lui a svelarle il misterioso linguaggio delle rune e a introdurla in quell’universo proibito e vietato dove sono nascosti gli incantesimi, la conoscenza e il segreto delle sue origini.
Mentre il futuro inciso sulla sua mano si avvicina giorno dopo giorno, una terribile catastrofe minaccia di distruggere per sempre quel mondo perduto.
Maddy è l’unica in grado di salvarlo: sarà un’avventura appassionante, una corsa contro il tempo, una guerra contro nemici dai poteri oscuri. Con Le parole segrete Joanne Harris continua a esplorare la realtà fantastica che l’ha fatta amare da milioni di lettori, fondendo le atmosfere di Chocolat con le antiche mitologie, a cominciare da quelle nordiche, dominate da Odino e Thor. Maddy affronta un percorso di crescita, dall’innocenza perduta alla consapevolezza del proprio destino, oltre le cupe regole dell’Ordine. ù

di Harris Joanne edito Garzanti.

Ciao Ragazzi mi scuso con tutti voi per aver trascurato un pò il blog.
Nel frattempo sono successe diverse cose, fra cui l’apertura di un gruppo parallelo su Anobi a cui spero possiate partecipare con entusiasmo e l’apertura di un Blog che si occupa di interviste.

questi sono gli indirizzi:

Gruppo su anobi: libri da leggere il metropolitana e portarsi a letto
troverete una sessione molto bella chiamata S.O.S esordiente, nonchè recensioni e interviste.

Blog: Giochi di lingua italiana

Girovangando in Interner alla ricerca di manuali di scrittura creativa fantastica mi sono imbatuttata in questo articolo. Faccio copia e incolla.

ZOOLOGIA FANTASTICA E DINTORNI: BORGES, ENDE, E LE CREATURE DEL MITO

Dal manuale di Zoologia Fantastica di J.L.Borges e m.guerrero

Gli animali fantastici sono universalmente presenti nella tradizione popolare, e costituiscono uno degli esempi più precoci di come l’uomo cerchi sempre e comunque di trasformare, attraverso la propria mente, la realtà che lo circonda. In parte Mostro, in parte Meraviglia, la creatura “di là del possibile” popola l’immaginario umano dalle origini, e trova nelle varie mitologie il suo habitat naturale.
Il Manuale di Zoologia fantastica, scritto da J.L. Borges e dalla sua assistente M. Guerrero, compie un piccolo e apparentemente semplice excursus in questa terra favolosa, esaminando quasi con discrezione un certo numero di “esemplari” incontrati durante le numerose ed eclettiche letture dell’autore: Omero e il Talmud, le Mille e Una Notte e la Bibbia, Il Milione, Erodoto e Plinio. D’altra parte, lo stesso Borges, parlando della figura del Drago, ci dice: “C’è qualcosa, nella sua immagine, che s’accorda con l’immaginazione degli uomini; e così esso sorge in epoche e latitudini diverse”.
Al di là di quella che potrebbe sembrare un’architettura fin troppo semplice per un autore immenso come Borges, si nasconde un percorso più profondo e carico di significato perché, come lui stesso indica nella sua prefazione: “La zoologia dei sogni è più povera di quella di Dio”. E di conseguenza, gli animali fantastici sono in sostanza molti meno di quelli nati ad opera della Creazione.
Una breve raccolta di creature immaginarie, dalle più classiche alle meno conosciute, costituisce uno spunto per assemblare mitologia e realtà, possibile e impossibile. Accanto ad esseri quasi metafisici, la galleria di Borges presenta veri e propri ibridi mostruosi, creature dell’aria, dell’acqua e della terra in cui l’immaginazione umana sembra aver raggiunto il suo apice: la Chimera e la Manticora, il Grifone e il Drago, il Garuda e il Centauro si ritrovano nelle tradizioni classiche e orientali, e altri esseri ancora scaturiscono dalla creatività di autori come Kafka, Poe, C.S. Lewis. Accanto a questi, senza altro ordine che quello alfabetico, troviamo esseri a metà tra il mondo vegetale e animale: la ben nota Mandragora il cui urlo porta la pazzia quando viene estratta dalla terra, e il Borametz, simile ad un agnello e divorato dai lupi, che produce un succo del colore del sangue.
Continuando questa visionaria esposizione, appaiono anche immagini di straordinaria bellezza, come le Sirene e i loro incanti, o la levità dei Draghi cinesi, divinità dell’aria, e anche il Simurg, la cui leggenda ricorda quella della Fenice.
Ma non solo. Rappresentando con una mirabile grafia fantastica il pensiero del filosofo George Berkley (secondo il quale non c’è realtà materiale, e il mondo sensibile è solo Idea che esiste fino a quando è percepita) Borges, quasi nascondendosi dietro queste creature meravigliosamente mostruose, illustra come la realtà sia fallace, e le coordinate statiche sulle quali facciamo fondamento siano in realtà illusorie: uno Specchio nello Specchio, e qui il collegamento con un autore surrealista come Michael Ende è evidente per la dialettica drammatica tra reale e irreale, tra sogno e veglia.
Il Labirinto, l’Infinito, gli Specchi. E il Tempo, non lo spazio, visto come l’unica possibile dimensione. Questi temi onnipresenti nella produzione letteraria di Borges vengono individuati e rappresentati metaforicamente nel “Bestiario” dello scrittore, poeta e saggista argentino, e rivelano nella morfologia comportamentale delle creature illustrate la loro onnipresenza nell’universo.
Il labirinto si ritrova abilmente nascosto tra i ritratti delle creature di questo libro: basta infatti provare a seguire gli indizi che per ciascuno di essi ci vengono indicati, e subito si aprono nuovi livelli di lettura, sempre più profondi, sempre più introspettivi. Alla fine dei quali si potrebbe approdare senza alcun ostacolo proprio alle realtà onirico-surreali del già citato Ende: il Minotauro nel labirinto, in altre parole la paura dell’ignoto…

L’articolo prosegue, per scaricarlo interamente andate QUI

La maledizione del vampiro.

Stephen King, Anne Rice, Richard Laymon, Ray Bradbury, Roger Zelazny, Richard Matheson e molti altri maestri della narrativa dell’orrore si cimentano in queste pagine con una delle figure più inquietanti del nostro immaginario orrorifico: il vampiro. Dopo la pubblicazione del Dracula di Bram Stoker, e più ancora dopo le prime trasposizioni teatrali nonché,
successivamente, cinematografiche, il mito del Principe delle Tenebre ha conquistato definitivamente l’attenzione del grande pubblico. Generazioni di lettori ne sono rimasti affascinati, grazie anche al proliferare di film, romanzi e racconti. È vero comunque che storie di vampiri erano state scritte prima del capolavoro di Stoker. Sono proprio questi primi esempi (come Il Conte-Scheletro di Elizabeth Grey, La vera storia di un vampiro di Eric Stenbock, Il feticcio di sangue di Morley Roberts, La terra delle Sanguisughe del Tempo di Gustav Meyrink) ad aprire l’antologia, che prende poi in esame i celebri film nati sulla scia dei racconti (tra cui Nosferatu di Paul Monette, Il bacio della pantera di Val Lewton, Intervista col vampiro di Anne Rice), narrandone la genesi e la trama e proponendo degli estratti delle sceneggiature o dei romanzi adattati per il grande schermo, e si chiude con una selezione di alcune tra le moltissime storie brevi scritte negli ultimi cinquant’anni (tra le quali spicca Il Conte Dracula di Woody Allen) che hanno aperto al genere nuove dimensioni e possibilità .

Vampiri!

Una minaccia sottile e insidiosa, una seduzione oscura, capace di stregare le donne e piegare la volontà degli uomini. Creatura dell’ombra e della notte, il volto pallido, i canini ben evidenti sotto le labbra esangui, il vampiro esercita da sempre un fascino ipnotico e misterioso, a cui è difficile resistere. All’ambiguo, affascinante personaggio, nato nella leggenda, è dedicata questa raccolta che riunisce – insieme con i “classici” modelli di Stoker e di Poe – soprattutto racconti di grandi autori contemporanei dedicati a originalissime reinvenzioni del “figlio della notte”. Attraverso le pagine di Clive Barker, Robert
Bloch, Les Daniels, Kim Newman, Neil Gaiman e di tanti altri maestri del terrore, gli eredi di Dracula continuano così a far vibrare le corde della nostra paura.

Il grande libro di Dracula.

Dall’epoca in cui la penna di Bram Stoker lo forgiò, Dracula, il Principe delle Tenebre, il più celebre di tutti i Vampiri, continua a esercitare un fascino unico e del tutto speciale non solo sui lettori, ma anche su tutti gli scrittori, i registi e gli sceneggiatori che a lui si sono ispirati, creando opere di straordinaria suggestione. Come quelle raccolte in questo volume, autentico gioiello per tutti gli appassionati del genere, che nell’antologia troveranno le storie più tenebrose e inquietanti che siano mai state scritte su una figura entrata ormai nel nostro immaginario. A firmare questi racconti sono penne d’eccezione, grandi maestri della Dark Fantasy come Ramsey Campbell, Hugh B. Cave, Thomas Ligotti, Paul J. McAuley, Basil Copper, Christopher Fowler, Nancy Holder, Michael Marshall Smith, Graham Masterton, Kim Newman, Brian Stableford, F. Paul Wilson, Nancy Kilpatrick. Nel volume viene proposta anche una versione del Dracula di Stoker che non è più stata pubblicata dal 1897.

Nancy Kilpatrick
La rinascita del vampiro.

Potenti e notturni, i vampiri che popolano il mondo creato da Nancy Kilpatrick si nutrono di sangue e di passioni, spinti all’eccesso dalla loro natura sovrumana. La notte è il loro covo, il momento ideale per rinsaldare alleanze millenarie e allacciarne di nuove e pericolose. Proprio quando la Guerra dei vampiri sembrava giunta al termine, un misterioso delitto turba l’equilibrio raggiunto a fatica. E quando un vampiro muore vuol dire che l’assassino dev’essere un suo simile. Ma chi è il traditore? Quale oscura minaccia incombe su André e i suoi amici? Con il suo carico di erotismo e orrore, la nuova regina del terrore tesse una trama avvincente e sorprendente, in grado di mescolare la suspense del mistery con i brividi dell’horror. In un mito che si perde nella notte dei tempi, molti sono gli enigmi che vengono chiariti, ma diversi altri costituiscono un mistero di cui si avrà conto solo nel prosieguo della saga. Un nuovo, affascinante tassello nello splendido Ciclo del potere del sangue.

Ciel – The Last Autumn Story
Autore: Rhim Ju-Yeon
Volumetti: 6
Anno: 2005
Casa Editrice Giapponese: Daiwon

Trama: Questa opera di Rhim Ju-Yeon racconta le vicende di una ragazza di umili origini che entrerà in una scuola di magia. A spingerla a lasciare la sua casa, oltre alle doti, sono le pressioni che sta subendo dai nobili, che mirano a lei visto il suo bel aspetto. Il viziato rampollo della zona infatti la vorrebbe sua a tutti i costi, e dopo i ripetuti rifiuti pensa di obbligarla con la forza. Avendo ricevuto un invito per una esclusiva e sicura scuola di magia da un talent scout decide di partire, e per la prima volta lasciare il suo piccolo paese. Il viaggio non sarà dei più tranquilli e casualmente incontrerà un bel e misterioso ragazzo, anche lui inseguito e diretto nella stessa scuola.L´autrice ha deciso di ispirarsi, per il mondo che ci offre in queste pagine, allo stile liberty, cosa che risulta da subito ben chiara sia negli abiti che nelle abitazioni. Riesce ben miscelare umorismo, sentimento e magia.

Pilgrim Jager
Autore: Toh Ubukata, Mami Itoh
Volumetti: 6
Anno: 2002
Casa Editrice Giapponese: Shonengahosha

Trama: Nell’Italia del XVI secolo forze demoniache si aggirano tra le strade e chiunque sia in grado di fare qualcosa di anomalo può essere accusato di stregoneria o di adorazione del demonio e pertanto condannato a morte dalla Chiesa di Roma, l’unica possibilità di salvezza è comprarsi un’Indulgenza per garantirsi il rispetto da vivi e la salvezza da morti. Questo è appunto quello che tentano di fare Karin e Adel due artiste di strada che tentano con le loro Arti di racimolare la somma per acquistare l’indulgenza per poter vivere una vita senza doversi continuamente nascondersi e nella speranza di cancellare i propri peccati. Tutto questo perché, esse in realtà, sono dotate di poteri occulti che permettano a Karin di predire il foturo tramite la comparsa di lame dalla mono destra e a Adel di utilizzare un lancia (l’alfa croce) che le permette di purificare tramite il fuoco i peccati, Arti che se venissero scoperte dalla chiesa le porterebbero sicuramente alla morte. Nel frattempo la Chiesa stessa sta organizzando una gruppo d’azione segreto i cui membri sono tutti dotati di poteri straordinari per impedire l’apocalisse, ma la squadra non è ancora completa mancano altri tredici membri per completare il mazzo dei tarocchi da cui ogni membro è un rappresentato da una carta. Il disegno si adatta perfettamente alla storia con forti tinte scure che ben rappresentano il degrado e la disperazione di quel periodo storico.

Claymore
Autore: Norihiro Yagi
Volumetti: 14
Anno: 2001
Casa Editrice Giapponese: Shueisha

Trama: Claymore unisce ad ambientazioni e personaggi occidentali una buona dose di orrore truculento, tanto che i fan di tutto il mondo già lo definiscono come la versione femminile di BERSERK! I claymore sono impavidi guerrieri semiumani dalle pupille argentee, sempre a caccia dei mostruosi Yoma. Clea è una di loro. Chiamata a eliminare i mostri che devastano un villaggio, la ragazza dal sangue demoniaco uccide il penultimo superstite di una famiglia ‘demonizzata’. Raki, unico sopravvissuto, decide allora di seguire Clea nella sua caccia, al fine di vendicare i genitori. (trama presa dal sito dell’editore italiano, Star Comics)

recensione di Daze


TH1RTEEN R3ASONS WHY

Raccontare una storia a volte è salutare. Raccontare una storia, estranea, rende liberi. Ma se ti incatenasse maggiormente a quella che è una realtà? Se servisse solo ad esprimere e spiegare quel che è già un fatto?

Clay Jensen tornando a casa da scuola, trova un pacchetto, non più grande di ua scatola di scarpe, sulla porta di casa. Ricevere posta inaspettata può essere piacevole, rendere la giornata migliore o renderla un incubo. Clay non è stato l’unico e non sarà l’ultimo a ricevere questo pacchetto.

13. Persone. Storie. Intrecci. 13 passi verso l’abisso.

Aprendo il pacco, Clay, si trova davanti 7 cassette numerate per lato con smalto per unghie blu. Da 1 a 13. Nessun mittente, nessun indizio. Un gioco? Non proprio, o quasi. C’è chi pensa che le proprie azioni non abbiano conseguenze. E invece. Invece, eccole qui registrate, una per una. 13, appunto.

Clay, cerca incuriosito un lettore di audiocassette, ne trova uno, impolverato e comprato in un garage sale, per pochi dollari. Schiaccia play e il tempo si riavvolge. Non è musica quella che sta per ascoltare, ma potrebbe esserlo. Una poesia, crudele. Una voce, quella di Hanna Baker suicidatasi due settimane prima. Sembra di trovarsi davanti un fantasma, un cadavere, un odore nauseabondo. Ma Clay va avanti. Perchè sembra l’unica cosa possibile da farsi. Hannah spiega, come regole di un gioco, la presenza delle cassette. Ed è lì che Clay ha paura quanta mai ne ha provata in vita sua. Hannah introduce agli ascoltatori la sua vita o meglio, la fine delle sua vita. Quei 13 passi verso l’abisso. Passi in solitudine con la vergogna e la paura addosso. Tutti colpevoli. Tutti? Clay non può crederci, lui l’amava o almeno avrebbe voluto provarci.

E’ così che comincia questo libro e ti incatena. Come sono incatenati i 13 protagonisti della vita di Hannah. Segui Clay, lo segui e corri e vorresti piangere e urlare e fermare il tempo e tornate indietro nel tempo. Aver scoperto prima tutto, aver sofferto con lei, non aver ignorato. Provi schifoe orroreper ciò che ti circonda ma ormai è tardi. E non sei più lo stesso.

Insomma, 13, non è quello promesso dalla trama italiana, è molto di più. Non un thriller psicologico ma un percorso, di solitudine e abbandono totali. E’ spietato, ma non cattivo. Perchè tutti noi abbiamo un peso nella vita del prossimo che non possiamo ignorare. E tutti noi facciamo stronzate più o meno gravi ma, tutto.e.sempre.ha. una conseguenza.

Shh!… Se sei in biblioteca.
Shh!… Al cinema o in chiesa.
A volte non c’è nessuno che ti dica di stare zitto… zittissimo. A volte hai bisogno di stare in silenzio, anche se sei da solo. Come me, adesso.
Shh!
Per esempio è meglio essere silenziosi – estremamente silenziosi – se si vuole spiare qualcuno di nascosto. Cosa succederebbe se la gente lo sapesse?
E se lei… e se io… lo venissimo a sapere?
Indovina un po’, Tyler Down? Beccato!

Ciao amici lettori e scrittori. Con questo post vi segnalo una nuova rivista in cui tutti noi possiamo essere protagonisti. Eccezionale.

Loopanare:postribolo d’idee
Rivistina letteraria off-line
decisamente libera
decisamente gratuita
per racconti e raccontatori inediti
arte, poesia, narrativa, fotografia e design.

Per partecipare e per ricevere la rivista basta scrivere una email a loopanare@gmail.com

che aspettate? Mandate un email

Lo steampunk è un filone della narrativa fantascientifica, ambientato solitamente nell’Ottocento e in particolare nella Londra vittoriana tanto cara a Conan Doyle e H. G. Wells, visto come un mondo anacronistico, a volte un’ucronia (storia alternativa), in cui armi e strumentazioni vengono azionate dalla forza motrice del vapore (steam in inglese) anziché dall’energia elettrica; dove i computer sono completamente analogici, o enormi apparati magnetici sono in grado di modificare l’orbita lunare. Un modo per descrivere l’atmosfera steampunk risiede nello slogan “come sarebbe stato il passato se il futuro fosse accaduto prima”.

Lo steampunk è considerato un sottogenere della fantascienza, ma a volte anche del fantasy o dell’horror (per i quali è usata la denominazione complessiva di speculative fiction nella letteratura contemporanea anglosassone, o altre).

Il termine “Steampunk” nasce, secondo la critica specializzata, con il romanzo La notte dei Morlock di K.W. Jeter (Morlock Night, 1979), secondo alcuni in contrapposizione con il nascente genere cyberpunk, di cui è però considerato una variante: piuttosto che enfatizzare i temi della distopia informatica, la robotica e la nanotecnologia della narrativa cyberpunk, lo steampunk tende a concentrarsi più attentamente sulla tecnologia (autentica, teorica o cinematografica) dell’era vittoriana, con macchine a vapore, congegni meccanici e a orologeria, macchine differenziali. Si presenta dunque come il tripudio della meccanica in opposto all’elettronica cyberpunk.

Malgrado la narrativa steampunk sia nata e prevalentemente ambientata in scenari dell’età vittoriana, non si tratta di un requisito essenziale, tanto che ha trovato espansione nell’ambiente medioevale, nel genere fantasy e altrove.

In origine, similmente al cyberpunk, lo steampunk è stato tipicamente distopico, spesso con temi noir e pulp. Con lo svilupparsi del genere, finì con l’adottare maggiormente le peculiarità utopistiche, di interesse più generale, del romanzo scientifico dell’età vittoriana. Vi compaiono spesso società segrete e teorie del complotto e in alcuni esempi si ricorre a significativi elementi fantasy. Spesso poi si riscontrano influenze lovecraftiane, occultistiche e gotiche.
Originariamente concepito esclusivamente come fantascienza dell’epoca vittoriana, il termine è diventato di uso comune per molte forme analoghe di narrativa fantastica (speculative fiction) ambientata in epoche precedenti la scoperta dell’elettricità. Tali sottogeneri comprendono:

Steampunk storico
fantascienza ‘pre-elettrica’ che mette l’accento su strumenti azionati a vapore o da molle, o in modi analoghi. Questo aspetto fa rientrare nello steampunk storico molti racconti di storia alternativa. In quanto tale, la categoria ha a sua volta dei sottogeneri:

Steampunk classico: fantascienza scritta in età vittoriana, come alcune opere di Ippolito Nievo, Jules Verne, Herbert George Wells e Mark Twain
Steampunk medievale: narrativa fantastica ambientata nel medioevo
Steampunk vittoriano: un’opera di fantascienza moderna (post-1930) ambientata all’inizio della rivoluzione industriale
Steampunk western: fantascienza ambientata nel far west
Steampunk fantasy
Dalla fine degli anni novanta l’etichetta steampunk ha valicato i confini del regno della fantascienza vera e propria per essere applicata ad altre forme di narrativa fantastica, finendo con l’essere applicato anche a storie di fantasy ‘classica’ o con elementi horror. È spesso definita genericamente fantasy steampunk ogni opera di narrativa fantastica che combini la magia con la tecnologia del vapore o di molle.

Steamfantasy
È una definizione in parte alternativa e in parte distinta da Steampunk fantasy. La definizione Steamfantasy o Steam Fantasy indica un’ambientazione col sapore tecnologico dello Steampunk che sia però un mondo fantasy distinto dal pianeta Terra, e non una semplice versione alternativa del nostro mondo e dell’Età Vittoriana con elementi fantasy. Negare il -punk ha lo scopo sia di sottolineare come principale l’elemento fantasy sia di sottolineare l’eventuale assenza delle classiche tematiche punk di rigetto e lotta alla società tradizionale tipiche del cyberpunk e dello steampunk che ne è derivato, come quello di William Gibson e Bruce Sterling.
E’ un termine recente, forse apparso per la prima volta con il gioco di ruolo tedesco Thyria Steamfantasy del 1997. La nuova definizione, nella quale ricadrebbero prodotti come il videogioco Arcanum: of Steamworks and Magick Obscura, si è diffusa nel web negli ultimi anni anche grazie a sostenitori come lo scrittore M.C. Williams, creatore del mondo di Mythania (“a steam-age fantasy world”). Tra i libri pubblicati la serie di China Miéville ambientata nel mondo di Bas-Lag, appartenente alla corrente del New Weird, è indicata da alcuni con la vecchia definizione di Steampunk fantasy, ma da altri direttamente con il nuovo nome di Steamfantasy.

Il nuovo romanzo di Eva Clesis (Las Vegas edizioni), in uscita il 29 settembre e in libreria dai primi di ottobre, si intitola Guardrail.
Una storia a metà tra la favola e l’on the road. Alice ha sedici anni, è orfana, mezza inglese, vive in un paesino del sud e ha un piano. Quello di fuggire dalla dispotica nonna paterna, che utilizza il terrore come politica educativa, da un’amica snob e traditrice, da un amore senza speranza e dalla scuola che non le perdona i suoi problemi con la lingua italiana. Con pochi soldi in tasca, decide di fare l’autostop e scappare verso le sue origini. E qui inizia l’avventura a bordo di una macchina guidata da un tizio misterioso che non la vuole accontentare, fino al rovesciamento della storia e persino dell’identità dei personaggi, con un colpo di scena che spiazza ed emoziona.
Chi è Eva Clesis? Pseudonimo di una ragazza classe 1980, che è nata e vive a Bari.


Portici di Carta è un progetto promosso dall’Assessorato al Turismo e Commercio della Città di Torino, dalla Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura e dall’Associazione Presidi del Libro, da un’idea di Rocco Pinto (Coordinamento nazionale Festa dei Lettori).
L’idea è quella di abbinare al libro un segno architettonico importante della città: i portici, che per quattordici chilometri abbelliscono con eleganza il centro storico. Così, nel 2007 in occasione della Festa dei Lettori, dalla collaborazione fra i Presidi del Libro, i librai di Torino e Provincia, la Fondazione per il Libro e la Città di Torino, è nata la più lunga libreria a cielo aperto mai realizzata.

Oltre due chilometri di libri sotto i portici di via Roma, piazza San Carlo, piazza Carlo Felice. Un itinerario scandito da quindi di tratti tematici, vere e proprie «vie del libro» gestite da 120 librerie di Torino e provincia, che proporranno un’enorme scelta di titoli e argomenti e riscriveranno completamente lo spazio urbano: dalla via delle Arti a quella delle Passioni, dalla via delle Lingue a quella dei Ragazzi.

E nella capitale del cioccolato non può mancare la Via del Gusto, dove i maîtres chocolatiers di Torino e del Piemonte proporranno le loro creazioni più raffinate in dialogo con i libri consacrati ai piaceri del palato.

I LIBRI DI LUCA DI Mikkel Birkegaard

Nel cuore di Copenaghen, c’è una libreria antiquaria con un curioso nome italiano: I libri di Luca. Quando il proprietario, Luca Campelli, muore di morte improvvisa e violenta, il negozio passa al figlio Jon, un promettente avvocato che da anni non aveva più contatti col padre. Nello scantinato della libreria, dopo il funerale, Jon apprende dal vecchio commesso Iversen un segreto: Luca era stato a capo di una Società Bibliofila e dei cosiddetti Lectores, persone dotate del particolare potere di influenzare gli altri mediante la lettura.
Un giorno il negozio subisce un attentato incendiario: nella morte di Luca c’entra forse la lotta di potere all’interno della Società Bibliofila? Il compito di Jon sarà quello di venire a capo del mistero. C’è un traditore fra i Lectores? C’è qualcuno che vuole acquisire i loro eccezionali poteri? Un thriller dal ritmo serrato in cui, insieme al protagonista, scopriamo quante sorprese possono attenderci ogni volta che apriamo un libro. Perché ci sono libri che possono cambiare davvero la vita…

estratto:
“«E come si fa ad acquisire questo potere? Come si diventa Lectores?»
«È innato», rispose deciso Iversen. «Non si può imparare né tanto meno scegliere. Tuo padre ha ereditato questo potere dal padre, Armando, che a sua volta l’aveva ricevuto dal suo e così via. Perciò è molto probabile che tu l’abbia ereditato da Luca.»
Fece una pausa prima di ribadire il punto.
«Tu potresti essere un Lector, Jon… Nella maggior parte delle persone i poteri sono latenti. Alcuni non li scoprono mai, altri nascono attivi, altri ancora vengono attivati per caso. La maggioranza, tuttavia, rivela qualche talento in questo senso, nella scelta della professione o nel modo di svolgerla.» Scrutò Jon. «E tu? Ti è mai capitato che una tua lettura ad alta voce abbia influenzato o trascinato chi ti ascoltava?»”

edito Longanesi.

“Un meraviglioso romanzo sulla passione della letteratura… un thriller sulla magia dei libri.”
Berlingske Tidende

Zeroville recensione dell’amica Daze tratto dal suo favolo spazio on line (con la speranza che collabori più spesso con noi): Hause of the Book

Zeroville di Steve Erickson

Vikar o il Vicario. Isacco. Ha la testa rasata e tatuata. Porta con se’ Monty e Liz. Parla poco ma finisce nei posti sbagliati, confonde la gente. Finisce a LA per respirare Hollywood ma a LA ascoltano musica brutta e succedono fatti orribili in grandi ville a bambini che non sono nemmeno ancora nati. Siamo alla fine degli anni ‘60. Charles Manson sta nella sua casa nella Death Valley mentre la Famiglia punisce chi non può difendersi. Siamo alla fine degli anni ‘60 e la gente non sa più distinguere James Dean da Montgomery Clift.

Vikar vive ora, vive qui e sempre, vive il tempo circolare dei film. La continuità? ‘Fanculo la continuità. Lui può essere eterno, come una storia mai raccontata, come un film che è sempre esistito, prima che lo si girasse.

Vikar ride, guardando l’Esorcista. Lui non ha mai capito le commedie.

Questo libro scorre, forse più veloce per chi ama il cinema e chi ama le infinite discussioni di chi vive per un’ossessione. Scorre scandito da sogni e capitoli brevissimi. Non c’è solo il cinema in questo libro ma una strana commistione di idee, religione, segni del destino. E un’indagine coinvolgente che porterà ad un epilogo imprevisto.

“Il cinema è in tutti i tempi, ma le persone non sono in nessun tempo.”

“Dio ama solo la purezza, e ogni cosa viene purificata col sangue, purificata con le fiamme, purificata con un colpo d’arma da fuoco.”

Recensione di Anita Blake

Peter Pan nei giardini di Kensington Di James M. Barrie

Le origini di Peter Pan Questo libro era in origine contenuto in un altro libro di Barrie “L’uccellino bianco”, da cui sono state estratti sei capitoli riguardanti la figura di Peter Pan.
Ma è un Peter Pan diverso da come lo conoscono i più, infatti è un bambino di poche settimane che guardando affascinato fuori dalla finestra, prende e spicca il volo. Non c’è niente di strano in questo, perché in origine i bambini sono tutti quanti uccelli, solo che poi lo dimenticano e pensando di non poter volare e così non volano. Peter Pan invece, ricordando le sue origini, fa ritorno nell’Isola Degli Uccelli, situata vicino i Giardini di Kensington che, come tutti sanno, dopo l’Ora di Chiusura diventa territorio di fate e piante animate…

Il romanzo è scritto con scorrevole linguaggio pieno di ironia (ricorda una sorta di Lewis Carrol meno allucinato) che saprà riempire di magia i lettori più giovani, questo è certo (meglio se “accompagnati”, ci sono parecchie ambiguità e trovate crudeli per essere una favola…). Ma per una migliore comprensione è sicuramente consigliata una lettura da adulti, che permette di scovare le metafore con tanto di frecciatine di Barrie a vari aspetti della società dei suoi tempi (Inghilterra post-vittoriana), senza contare che ci sarebbe tutto un confronto da fare con la sua biografia, perché tutti i personaggi rappresentano qualcosa e qualcuno nella sia vita.

La storia è sia molto divertente, sia terribilmente malinconica.
Tra le cose divertenti, ma soprattutto magiche, di quel magico che solo un (spirito) bambino può comprendere, c’è senz’altro il primo capitolo. Descrive una delle tante passeggiate di Barrie con un bambino di 4 anni e lascia davvero a bocca aperta. Un capitolo che compie il miracolo di ricordare tantissimo della fanciullezza, quell’infinito potere che è il raccontare delle storie, giocare con la fantasia su ogni elemento che si ha intorno. Fantastico. L’edizione che ho esaminato (Biblioteca Universale Rizzoli – Superclassici) contiene anche una mappa dei Giardini di Kensington che è praticamente fatta apposta per godere appieno di questo capitolo iniziale, una cosa davvero divertente e che moltiplica, se possibile, la bellezza di questa bellissima passeggiata che è l’incipit.

Con l’introduzione di Peter Pan arrivano anche le parti malinconiche. Il suo stesso essere una via di mezzo (viene definito dagli uccelli un “Tra-il-Quà-e-il-Là) tra un essere umano e un uccello è una chiara metafora sulla diversità, in un alternarsi di momenti delicati e crudezza. Intensissimo l’ultimo incontro di Peter con la madre.
Ma l’autore continua a sottolineare che sbaglia il lettore a provare pena per Peter, perché lui ha un cuore felice. Qui usa una bellissima frase per fare il paragone tra il cuore di Peter Pan e il nostro: il “nostro” (parla a un lettore bambino) cuore è senz’altro più felice di quello di nostro padre, e così Peter lo è ancora più di noi. L’autore protegge l’”ignoranza” di Peter Pan ma è impossibile non provare tenerezza quando lo vediamo andare di notte nei giardini, che cerca di giocare come fanno i bambini, ma sbaglia tutto e scambia secchielli per sedie e hoola-hop per barche…

Oltre a Peter Pan, grande spazio è dato alle fate. Un intero capitolo è infatti dedicato al Piccolo Popolo (questa deliziosa edizione ha l’unica pecca di averlo tradotto con “gente minuscola”), cioè fate (femmine, maschi e tutte le sottospecie) ma anche gli elementi vegetali del parco stesso che prendono vita. Barrie era appassionato dalle leggende scozzesi quindi si sbizzarrisce nel narrare i tipici comportamenti delle fate, quelli specifici dei Giardini e svela anche alcuni trucchetti per vederle. Non posso esimermi dal citare il mio preferito: dato che alcune fate di giorno si mimetizzano in fiori, un trucco per vederle è cominciare a fissare intensamente un fiore, prima o poi dovrà battere gli occhi, in quel caso è una fata!

Un romanzo che regala spensieratezza e magia. Si ha voglia di visitare i Giardini di Kensington seguendo l’itinerario di Barrie, ma il potere che si ottiene leggendolo è che invoglia di provare se si è (ancora) in grado di fare uso di questa fantasia dimenticata, quindi dopo aver letto questo libro, la prossima volta che ci si troverà in un parco, sicuramente ci si guarderà intorno in modo speciale…

Incredibilmente cupe le ultime pagine, una aleggiante sensazione di morte che accompagna il lettore verso l’uscita dei Giardini…

Il romanzo è impreziosito da stupende tavole originali a colori dell’epoca realizzate da Arthur Racckham, pittore e illustratore neogotico di grande finezza. Sua anche la mitica mappa e gli schizzi in bianco e nero presenti nel testo. … (continua)

Questo libro era in origine contenuto in un altro libro di Barrie “L’uccellino bianco”, da cui sono state estratti sei capitoli riguardanti la figura di Peter Pan.
Ma è un Peter Pan diverso da come lo conoscono i più, infatti è un bambino di poche settimane che guardando affascinato fuori dalla finestra, prende e spicca il volo. Non c’è niente di strano in questo, perché in origine i bambini sono tutti quanti uccelli, solo che poi lo dimenticano e pensando di non poter volare e così non volano. Peter Pan invece, ricordando le sue origini, fa ritorno nell’Isola Degli Uccelli, situata vicino i Giardini di Kensington che, come tutti sanno, dopo l’Ora di Chiusura diventa territorio di fate e piante animate…

Il romanzo è scritto con scorrevole linguaggio pieno di ironia (ricorda una sorta di Lewis Carrol meno allucinato) che saprà riempire di magia i lettori più giovani, questo è certo (meglio se “accompagnati”, ci sono parecchie ambiguità e trovate crudeli per essere una favola…). Ma per una migliore comprensione è sicuramente consigliata una lettura da adulti, che permette di scovare le metafore con tanto di frecciatine di Barrie a vari aspetti della società dei suoi tempi (Inghilterra post-vittoriana), senza contare che ci sarebbe tutto un confronto da fare con la sua biografia, perché tutti i personaggi rappresentano qualcosa e qualcuno nella sia vita.

La storia è sia molto divertente, sia terribilmente malinconica.
Tra le cose divertenti, ma soprattutto magiche, di quel magico che solo un (spirito) bambino può comprendere, c’è senz’altro il primo capitolo. Descrive una delle tante passeggiate di Barrie con un bambino di 4 anni e lascia davvero a bocca aperta. Un capitolo che compie il miracolo di ricordare tantissimo della fanciullezza, quell’infinito potere che è il raccontare delle storie, giocare con la fantasia su ogni elemento che si ha intorno. Fantastico. L’edizione che ho esaminato (Biblioteca Universale Rizzoli – Superclassici) contiene anche una mappa dei Giardini di Kensington che è praticamente fatta apposta per godere appieno di questo capitolo iniziale, una cosa davvero divertente e che moltiplica, se possibile, la bellezza di questa bellissima passeggiata che è l’incipit.

Con l’introduzione di Peter Pan arrivano anche le parti malinconiche. Il suo stesso essere una via di mezzo (viene definito dagli uccelli un “Tra-il-Quà-e-il-Là) tra un essere umano e un uccello è una chiara metafora sulla diversità, in un alternarsi di momenti delicati e crudezza. Intensissimo l’ultimo incontro di Peter con la madre.
Ma l’autore continua a sottolineare che sbaglia il lettore a provare pena per Peter, perché lui ha un cuore felice. Qui usa una bellissima frase per fare il paragone tra il cuore di Peter Pan e il nostro: il “nostro” (parla a un lettore bambino) cuore è senz’altro più felice di quello di nostro padre, e così Peter lo è ancora più di noi. L’autore protegge l’”ignoranza” di Peter Pan ma è impossibile non provare tenerezza quando lo vediamo andare di notte nei giardini, che cerca di giocare come fanno i bambini, ma sbaglia tutto e scambia secchielli per sedie e hoola-hop per barche…

Oltre a Peter Pan, grande spazio è dato alle fate. Un intero capitolo è infatti dedicato al Piccolo Popolo (questa deliziosa edizione ha l’unica pecca di averlo tradotto con “gente minuscola”), cioè fate (femmine, maschi e tutte le sottospecie) ma anche gli elementi vegetali del parco stesso che prendono vita. Barrie era appassionato dalle leggende scozzesi quindi si sbizzarrisce nel narrare i tipici comportamenti delle fate, quelli specifici dei Giardini e svela anche alcuni trucchetti per vederle. Non posso esimermi dal citare il mio preferito: dato che alcune fate di giorno si mimetizzano in fiori, un trucco per vederle è cominciare a fissare intensamente un fiore, prima o poi dovrà battere gli occhi, in quel caso è una fata!

Un romanzo che regala spensieratezza e magia. Si ha voglia di visitare i Giardini di Kensington seguendo l’itinerario di Barrie, ma il potere che si ottiene leggendolo è che invoglia di provare se si è (ancora) in grado di fare uso di questa fantasia dimenticata, quindi dopo aver letto questo libro, la prossima volta che ci si troverà in un parco, sicuramente ci si guarderà intorno in modo speciale…

Incredibilmente cupe le ultime pagine, una aleggiante sensazione di morte che accompagna il lettore verso l’uscita dei Giardini…

Il romanzo è impreziosito da stupende tavole originali a colori dell’epoca realizzate da Arthur Racckham, pittore e illustratore neogotico di grande finezza. Sua anche la mitica mappa e gli schizzi in bianco e nero presenti nel testo.

Per essere sempre attuali, visto l’esperimento tenutosi in questi giorni a Ginevra eccovi un libro che racconta cosa potrebbe accadere se un esperimento va molto molto male:

Immagine di Lila Black

 

Titolo: Lila Black

Titolo originale: Keeping it real

Autore: Justina Robson

Editore: Fanucci

Serie: Primo libro della Quantum gravity series

Trama :

Un esperimento va storto e un condotto elettronico in Texas scoppia generando talmente tanta energia da aprire la porta ad altre cinque dimensioni che entrano così in contatto con la terra. La terra viene così modificata per sempre. Cambia nome, diventa Otopia e inizia i rapporti con le cinque dimensioni: quella elfica, faerie, demoniaca, elementale e dei morti.

Mentre gli esseri Faerie e demoniaci amano interagire con gli umani, gli elfi non molto, anzi alcuni di loro odiano gli umani. Gli elementali girovagano per la terra, mentre il mondo dei morti è naturalmente accessibile solo se si è morti o negromanti.

Lila, agente segreto degli umani, ha avuto un brutto incontro con degli elfi, è rimasta gravemente ustionata e il suo corpo è stato ricostruito, perciò ora è mezza umana e mezza cyborg. Si sta ancora adattando a questa sua nuova esistenza quando le viene assegnato l’incarico di proteggere un elfo, che atipicamente vive fra gli umani e fa il cantante rock.

La missione si rivelerà molto complessa.

La mia opinione:

Nonostante legga molto in inglese questo libro (che ho deciso di leggere in lingua perchè non sapevo fosse uscito in italiano) è stato ostico anche per me. Per la lingua, molto complessa sintatticamente, per i termini elfici, faerie e slang creati dalla scrittrice stessa, e per la trama veramente labirintica della seconda parte del libro. Per capirlo veramente bene dovrò leggerlo una seconda volta in italiano.

Peccato perchè L’idea di partenza era molto buona e interessante. forse se fosse stato in italiano mi sarei orientata meglio.Forse. Perchè in realtà era veramente consuso in molti punti e alcuni fatti avengono senza alcun senso logico, sono piazzati lì, come a caso. Specialmente nella seconda parte, tra intrighi, possessioni, doppio e triplo gioco, incantesimi, tutto si complica e non si capisce più chi finge cosa e chi sta dalla parte di chi. Vi dico solo per esempio, che ad un certo punto la protagonista viene posseduta dallo spirito di un negromente morto, che la fa apparire con un incantesimo come fosse lui ancora vivo, e lei deve fingere di essere lui che finge di essere lei che finge di essere lui……chiaro no?

Forse questa confusione è dovuta al fatto che nel primo libro di una nuova serie il lettore deve orientarsi nel nuovo mondo creto dall’autore. L’idea di partenza merita di essere premiata, ma questo libro non mi ha convinto completamente.

 

Lila Black E’ il primo di una serie di libri intitolata Quantum Gravity, che continua con due libri non ancora usciti in italiano:

 

Selling Out (Quantum Gravity, Book 2)

 

2. Selling out

Trama: Lila, ora posseduta dallo spirito di Tath, un elfo negromante, e sempre legata a Zal, decide di tornare al lavoro, e accetta un nuovo incarico. Stavolta dovrà intridursi nel mondo dei Demoni (Demonia). Scoprirà così nuove cosa sul passato di Zal.

 

Quantum Gravity, Book 3 (Quantum Gravity)

3. Going under

Trama: Terzo libro di questa serie urban fantasy. Stavolta l’agente Lila deve viaggiare all’interno del mondo Faerie, ma nel cuore del loro mondo, un mondo che sa essere anche molto oscuro. E se riuscirà nella sua sua missione, per riuscire ad uscire poi dal regno Faerie dovrà chiedere la domanda giusta e fare il giusto sacrificio . . .

 

Minia la gatta è una nostra collaboratrice,ha aperto un super blog in cui intervista scrittori, editori,librai e non solo. Visitatelo. Si chiama Giochi di lingua.

E colgo l’occasione per ringraziarvi delle continue e molte visite.


Pronti per partire per un nuovo viaggio alla scoperta di eroi e mondi fantasy. Vi presento il romanzo primo di Claudio Tassitoni. Web designer di professione, scrittore, grafico e musicista per passione. Un romanzo in cui il mondo fantastico è descritto in ogni minimo particolare facendoti vivere avventure fantastiche.Un vortice mozziafiato.

Tre inseparabili amici in lotta contro le forze oscure: comincia la saga della Compagnia dei Tre, edito Fanucci.
Sul continente di Empyrea si svolge la vicenda di Arthur, Roddy e Sarah, tre ragazzi che partono dalla cittadina di Wyndham per diventare soldati dell’Armata Repubblicana; ma l’ingombrante passato del padre di Arthur e le sorprendenti scoperte sulle reali intenzioni di Xerxes, il sovrano di Empyrea, arroccato da secoli nella mitica città di Thebe, li spingeranno verso una grande avventura che cambierà il destino del mondo. Sulla loro strada troveranno molti amici e nemici, a partire da Hugo, il sinistro fratello di Arthur, soggiogato dalla magia, e poi Wendell, lo Stregone, con il suo arcinemico Suleymane l’Oscuro; e ancora, un sindaco cialtrone e sgrammaticato, un oste e un’ostessa decisamente coraggiosi, una spigliata ladruncola, un leggendario stratega che tutti credevano morto, animali magici, un generale crudele e ambizioso… Luoghi affascinanti, come un antico tempio che dona misteriosi poteri, l’Accademia alla quale tanto desideravano essere ammessi, una casa nella quale cova un male più antico del tempo stesso, e infine una città nascosta oltre un bosco magico, dove li attendono nuove e sconcertanti rivelazioni sul passato e sul futuro della loro avventura.

visita il sito!


Leviathan
Autore: Yu Kinutani, Eiji Otsuka
Volumetti: 11
Trama: 1998 ci troviamo in Giordania nel mar morto, l’ONU forma una squadra di 5 uomini per una missione di pace, tutti i membri scompaiono misteriosamente in Cappadocia. Dopo 2 anni un solo membro della squadra fa ritorno, il suo nome è Kouhei Samizo,o per meglio dire come lui stesso si definisce il “Leviatano”, portatore dell’apocalisse, il suo aspetto è cambiato quasi totalmente;infatti dentro di se custodisce parti del corpo dei suoi compagni. Al suo ritorno, grandi flussi di immigrati provenienti dalle regioni dell’Asia centrale invadono il Giappone, portando con se dei terribili segreti. Tornato in Giappone Kouhei, apre una clinica, ed essendo in possesso di straordinarie capacità mediche e chirurgiche i clienti non mancano, soprattutto tra gli immigrati, i quali sembrano essere grande fonte di interesse per Kouhei… (trama by Hakkai)


La Strada di Ryu(Ryu No Minchi)
Autore: Shotaro Ishinomori
Volumetti: 5
Anno: 1969
Trama: Ryu Shibata e’ un giovane che s’imbarca clandestinamente in un razzo in viaggio per una missione spaziale di ricerca; tuttavia viene scoperto poco dopo il decollo e costretto all’ibernazione sino alla data del previsto ritorno sulla Terra. Quando si risveglia Ryu scopre con orrore che tutti i membri dell’equipaggio sono morti, apparentemente colpiti da un micidiale virus spaziale. Le sorprese non sono pero’ finite: quando esce dalla navicella scopre di essere arrivato su un pianeta sconosciuto, completamente coperto dalla vegetazione e abitato da pericolosissimi animali e piante assassine. Alla ricerca di altri sopravissuti, riesce finalmente a trovare Maria e Jimmy, due giovani fratelli che lo pongono di fronte a una scoperta sconvolgente: il pianeta dove si trova Ryu e’ la Terra, che durante la sua assenza sembra esser stata sconvolta da una guerra nucleare che non ha lasciato sopravvissuti… (trama presa dal sito dell’editore italiano, D/Visual)


Knights of the Apocalypse
(Stigmata)
Autore: Ko Ya Sung
Volumetti: 3
Anno: 2007
Trama: Radam è il nome dell’Istituto dei Crimini Occulti che combatte contro i demoni facendosi aiutare dagli stigmaster, personaggi dai poteri sovrumani e misteriosi. La Guerra Santa di dieci anni prima allontanò i demoni, ma l’Apocalisse descritta in tutti i libri sacri può essere solo rimandata, in quanto inevitabile: il genere umano per intero sta per essere coinvolto suo malgrado in uno scontro tra forze ultraterrene iniziato molto prima della sua nascita, e che le religioni hanno solo tentato di spiegare. (trama presa dal sito della casa editrice italiana: Star Comics)


Afterschool Nightmare
Autore: Setona Mizushiro
Volumetti: 10
Anno: 2004
Trama: Mashiro Ichijo, studente al primo anno di un collegio privato, da tanto tempo cerca di nascondere agli altri il suo segreto, che lo costringe a convivere simultaneamente con due differenti corpi all’interno di uno solo. Provato dal rammarico di aver dovuto lasciare il club di kendo, Mashiro incrocia nel corridoio della scuola una professoressa, che lo invita a seguirlo in una inquietante infermeria sotterranea… (trama presa dal sito della casa editrice italiana: Star Comics)

Elenco case editrice a cui inviare manoscritti di narrativa di genere,nascosti nel cassetto:

1-Rizzoli 24/7
2-Elliot edizione.Nuova collana Heroes
3-Einaudi stile libero
4-Fazi editore
5-Fernandel
6-Fandago
7-Las vegas edizioni
8-eumeswil
9-zandegu
10-Coniglio editore

Vi consiglio di legere un simpaticissimo volume di 255 pagine, scritto da Mariano Sabatini.
Si chiama “Trucchi d’autore” (ed. Nutrimenti, 2005) e racconta un viaggio tra i rituali di 50 scrittori italiani alle prese con la pagina bianca, con le scadenze e con le idee da mettere insieme, per scoprire cosa “c’è dietro” la stesura di un libro, quali sono i modi e i tempi, ma anche i vizi e gli sfizi degli autori.
Così, nell’agile lettura, si scopre che Faletti scrive con la pipa in bocca, mentre Camilleri scrive solo dalle 8.00 alle 10.30, Valerio Massimo Manfredi scrive di notte in un ambiente “tetro” che influenza molto i suoi gialli nell’Antica Roma, così come Giancarlo de Cataldo si ispira molto alle cose che vede mentre passeggia con il suo cane, Aldo Nove prima di iniziare a scrivere fa le ricerche sui volumi di Piero Angela.
All’interno, nelle 50 interviste, i lettori soddisfano le loro curiosità, gli aspiranti scrittori potranno anche apprendere consigli sui tempi giusti di scrittura e ri-lettura, sulla fobia della pagina bianca, sull’approccio con gli editori e l’attesa della risposta.

Trucchi d’autore
Sabatini Mariano
Ed. Nutrimenti
255 pagine – € 10,00


Alcune evicende biografiche di Lewis meritano di essere analizzate con una attenzione perché – contrariamente a quanto avrebbe forse sostenuto lo stesso Lewis nella sua veste di critico letterario – nel caso particolare di questo scrittore si possono ritrovare tematizzate nelle sue opere: si veda ad esempio la morte della madre avvenuta quando Lewis aveva solo 10 anni o la complessa evoluzione intellettuale del giovane Lewis sfociata nella conversione al cristianesimo anglicano, per non parlare dell’amicizia con i membri del club degli Inklings J.R.R. Tolkien e Charles Williams. Che Lewis ritenesse la sua biografia degna di interesse per i lettori è testimoniato – se non altro – dal fatto che egli stesso ha pubblicato una autobiografia dei suoi anni giovanili.Lewis pubblica nel periodo tra il 1930 e il 1950 la maggior parte delle sue opere, sia quelle prettamente accademiche che i romanzi. Importante in questi anni è la sua amicizia con Charles Williams che assiema a Tolkien è membro del circolo letterario degli Inklings. In quegli anni Lewis dichiara apertamente che Williams è l’autore che lo ha influenzato di più. Tolkien invece è molto diffidente nei confronti degli interessi esoterici di Williams. Mentre continua la sua carriera accademica Lewis già nel corso degli anni quaranta raggiunge una enorme popolarità grazie ai suoi romanzi e ai suoi saggi che vendono milioni di copie tanto da meritare nel 1947 l’articolo di copertina di Time Magazine, che viene intitolato “Don v. Devil” con riferimento a Le lettere di Berlicche pubblicate nel 1942. Ma questa popolarità diventa se possibile ancora maggiore quando, a partire dal 1950, Lewis comincia a dedicarsi alla narrativa per l’infanzia pubblicando le storie delle Cronache di Narnia.
Lewis è ormai all’apice della sua fama quando, nel 1950, riceve la prima lettera di Helen Joy Davidman-Gresham, una americana appassionata delle sue opere. Con lei inizia subito un lungo rapporto epistolare. Coincidenza singolare: nelle opera di Lewis il misterioso rapporto dell’uomo con l’assoluto e con il desiderio che ne è la manifestazione viene descritto con il concetto di ricerca della gioia (in inglese joy, si veda a questo proposito l’autobiografia Surprised by joy). All’età di 52 anni Lewis finisce con l’incontrare una donna che si chiama proprio Joy e si innamora di lei. Il rapporto continua in forma epistolare finché, nel 1952, Lewis incontra personalmente la donna ed inizia a frequentarla. Nel 1956 si unisce a lei con un matrimonio civile (ufficialmente solo per garantirle la cittadinanza inglese) e nel 1957 celebra anche le nozze religiose secondo il rito anglicano. Joy però si ammala di cancro alle ossa e muore nel 1960.
Il racconto dell’esperienza della morte della moglie e dei momenti successivi è affidato alle pagine di Diario di un dolore (A Grief Observed), pubblicato nel 1960 con lo pseudonimo di N.W.Clerk.
Nel 1942 Lewis raggiunge una enorme notorietà (tanto da meritare nel 1947 la copertina del settimanale Time [1]) per il libro Le lettere di Berlicche. Il libro è incentrato sulla bizzarra corrispondenza tra un funzionario di satana e suo nipote, apprendista diavolo custode. Si tratta di una geniale riflessione sulla natura umana mirata a recuperare il senso del concetto di peccato e a strapparlo dalla banalizzazione cui l’ha ridotto la cultura contemporanea. L’opera costituisce una precisa descrizione dei conflitti interni dell’animo umano non trascurando, in questo intento, l’ingrediente sublime dell’ironia, elemento essenziale in pressoché tutta l’opera di Lewis.

Nel 1945 Lewis pubblica Il grande divorzio un sogno o visione ispirato alla Divina Commedia di Dante. Lewis immagina di viaggiare nell’oltretomba guidato da George MacDonald e di incontrare le anime dei defunti che devono dimostrare di aver superato il pregiudizio fondamentale che le mantiene prigioniere dell’inferno: l’idea per cui “Io sono mio”. Lewis lascia insieme alle ombre un paese grigio e tetro e con loro arriva ad una terra luminosa e di tale splendente consistenza che le ombre ne sono ferite in tutti i loro movimenti (un richiamo al mondo delle idee di Platone). Qui egli assiste agli incontri tra le ombre e gli abitanti di quella terra, che sono venuti incontro ai fantasmi per accompagnare ciascuno di loro alle montagne lontane.

Lewis ottiene una enorme fama come scrittore per l’infanzia dal successo della serie di fiabe moderne scritte tra il 1950 ed il 1956 che compongono la saga de Le Cronache di Narnia. Si tratta un ciclo composto da sette libri che parlano delle avventure di quattro ragazzi, i quali per sfuggire dai bombardamenti di Londra si rifugiano in campagna e qui in una vecchia soffitta scoprono un armadio magico tramite il quale si accede ad un mondo fantastico in cui è sempre inverno ma non è mai Natale; questo è inizialmente il regno di Narnia. Ma Narnia grazie ai quattro ragazzi dopo molte vicende diventerà un mondo magnifico in cui la natura trionfa. Il nome di Narnia era conosciuto a Lewis fin dall’infanzia, infatti nel suo atlante latino era sottolineato nella cartina d’Italia la città di Narnia ora chiamata Narni. La casa di produzione Walden Media sta trasformando Le Cronache di Narnia in un ciclo di film. Il primo episodio Le Cronache di Narnia: Il Leone, la Strega e l’Armadio è uscito nel 2005; è stato il secondo film per incassi del 2005 in Nord America.

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Le cronache di Narnia.
Le Cronache di Narnia (The Chronicles of Narnia) è una serie di sette romanzi fantasy per ragazzi scritti da C. S. Lewis.
Presentano le avventure di un gruppo di bambini che giocano un ruolo centrale nella storia del reame di Narnia, dove gli animali parlano, la magia è comune ed il bene è in lotta con il male. I libri sono famosi anche per le illustrazioni di Pauline Baynes.Narnia è un mondo immaginario e fantastico creato da Clive Staples Lewis dove è ambientata la serie fantasy Le Cronache di Narnia.
Esso, come viene descritto nel primo libro della saga lunga sette volumi delle “Cronache di Narnia”, viene creato dal grande leone Aslan, re di Narnia. Il leone, infatti, aveva creato Narnia con il suo canto, dal buio aveva fatto sorgere il sole, alzato colline, monti e piantato alberi, fatto nascere una rigogliosa vegetazione (tra cui un particolare lampione) e dato vita a meravigliosi animali parlanti ed intelligenti.
La terra di Narnia è la parte centrale delle regioni fantastiche create da C.S.Lewis.
Ostacolata dai massicci della terra di Archen, a Sud (il monte Pire e’ il più alto) con capitale Anvard, dominata anticamente dalla stirpe di re Luni, padre di Shasta e Corin (“Il cavallo e il ragazzo”) e a nord dalle cime dei Giganti, dove Eustachio e Jill vissero fantastiche avventure (“La sedia d’argento”), Narnia è una regione quasi interamente coperta da boschi.
Dalla Landa della Lanterna all’oceano orientale,comprese le isole ivi presenti, quali Therabinthia o Telmar, tutto appartiene alla fantastica terra.
Narnia è l’antico nome – fin dal 299 a.C. – della città di Narni in Umbria. Tale nome era ben noto allo scrittore del mondo di Narnia , che aveva letto piu’ volte questo nome tra i classici latini e l’aveva poi ritrovato sul suo vecchio atlante.

I nell’ordine di pubblicazione sono:
1950 Il leone, la strega e l’armadio (The Lion, the Witch, and the Wardrobe)
1951 Il principe Caspian (Prince Caspian)
1952 Il viaggio del veliero (The Voyage of the Dawn Treader)
1953 La sedia d’argento (The Silver Chair)
1954 Il cavallo e il ragazzo (The Horse and His Boy)
1955 Il nipote del mago (The Magician’s Nephew)
1956 L’ultima battaglia (The Last Battle)
Il primo editore americano Macmillan, numerò i libri e li pubblicò nell’ordine di pubblicazione originale. Quando HarperCollins ottenne la serie rinumerò i libri usando l’ordine cronologico interno, come suggerito dal figlio adottivo di Lewis, Douglas Gresham.
Il nipote del mago
Il leone, la strega e l’armadio
Il cavallo e il ragazzo
Il principe Caspian
Il viaggio del veliero
La sedia d’argento
L’ultima battaglia
L’edizione italiana pubblicata dalla Arnoldo Mondadori Editore ha seguito l’ordine cronologico della HarperCollins, pubblicando le Cronache di Narnia in tre volumi:
1992 Le Cronache di Narnia [Volume Primo] contenente Il nipote del mago, Il leone, la strega e l’armadio e Il cavallo e il ragazzo
1993 Le Cronache di Narnia [Volume Secondo] contenente Il principe Caspian e Il viaggio del veliero
1993 Le Cronache di Narnia [Volume Terzo] contenente La sedia d’argento e L’ultima battaglia
2005 Le Cronache di Narnia contenente l’intero capolavoro.

L’incantesimo dello spirito di Lois McMaster Bujold
La notizia non sorprende l’ambiente di corte: il principe Boleso, confinato nelle remote terre del Nord perché considerato pazzo, è stato ucciso mentre tentava di violentare una nobildonna nel corso di una cerimonia sacrilega. Tuttavia quel delitto è sospetto perché, con il sacro re del Dominio ormai moribondo, il principe Boleso era il legittimo pretendente al trono. Così, oltre al compito di portare il cadavere fino al luogo di sepoltura, Lord Ingrey viene incaricato di arrestare l’assassina, lady Ijada, e di scortarla fino alla capitale del regno perché sia processata. Il viaggio si rivela subito pieno di insidie e pericoli, e Ingrey scopre suo malgrado che l’unica persona di cui si può fidare veramente è proprio la sua prigioniera: perché una terribile maledizione incatena l’anima dell’uomo, e un destino infausto si compirà se lui non riuscirà a riscattare il proprio spirito e la propria coscienza…

Questo libro uscirà in italia solo il 30 ottobre 2008, ma in inglese è già disponibile. Io l’ho letto e questa è la mia recensione.
Ultimo libro della serie Twilight (Il quinto libro Midnight sun sarà una riscrittura di Twilight). Bella sembra aver ottenuto tutto ciò he voleva. E’ fidanzata e sta per sposare Edward che le ha promesso di trasformarla in vampiro. Eppure degli strani incubi disturbano il suo sonno…. 

La mia opinione: Ho appena finito di leggere il libro in inglese. Tranquille non vi dirò nulla di specifico sulla trama per non rovinarvi la sopresa. Mi limiterò a darvi una mia opninione su questo libro che segna la conclusione di una serie ormai famosissima e venerata. Comunque qualcosa dovrò pur dirvi perciò se non volete sapere priprio nulla, non leggete oltre.

Ebbene la mia opinione di questo libro è…..che Delusioooone.

Ma andiamo per gradi. Perchè non mi è piaciuto? Bè i motivi sono molteplici. Il libro è diviso in tre parti. La prima dal punto di vista di Bella, la seconda dal punto di vista di Jacob, la terza dal punto di vista ancora di Bella. Sulla prima parte, stendiamo un velo pietoso, veramente. Sia per stile di scrittura che per contenuti è quasi illeggibile nella sua banalità. Ero tentata di smettere di leggere. E’ praticamente un susseguirsi di piagnistei di Bella.La seconda parte per fortuna risolleva lievemente il livello e anche se la storia è piuttosto banale, almeno si può leggere. La terza parte è indubbiamente la migliore del libro, anche se nel finale cala un pò. Il lettore è in tensione perchè finalmente sta per accadere qualcosa ( uno scontro) e poi invece…..

Comunque sia, è certo che come conclusione di questa serie credevo la Meyer avrebbe tirato fuori una bella trama, invece anche se alcune idee anche se banail potrebbero essere considerate buone, poi non le sviluppa abbastanza. Vuole dire tante cose fare accadere tante cose e alla fine non approfondisce nulla. Tutto si risolve come per magia e vissero tutti felici e contenti come nelle favole, senza problemi, senza rimpianti, senza dover lottare tanto. Non mi piace come si risolve la storia di Jacob, non mi piace come Edward sembri preferire molto Bella da vampiro (dopo che per tre libri piagnucolava di volerla umana adesso dice che da vampiro è meglio, no, ma dico, siamo impazziti?), e Bella a parte i piagnistei iniziali davvero insopportabili (per tre libri vuole sposare Edward e poi si lamenta dello stress dei preparativi del matrimonio), da vampiro non è male ma……perde molte delle caratteristiche che la rendevano simpatica al lettore.

Insomma, concludendo, il libro si può leggere, non è bruttissimo, ma secondo me snatura molto i personaggi e la storia ed è un peccato. Forse se non avessi letto Twilight, ma solo questo lo avrei apprezzato di più…..ma sapendo come può scrivere la Meyer mi sari aspettata di più.

Il romanticismo, c’è, l’amore c’è, alcune scelte difficili ci sono, quindi probabilmente anche questo libro vavrà successo, ma credo veramente che questa serie meritasse un finale migliore. Non posso dare la sufficenza a questo libro.

 

In questo articolo vi voglio segnalare dei libri che verranno pubblicato finita l’estate. Avremo modo di segnarlarli anche successivamente,ma per il momento prendete nota e si vi va ditemi che ne pensate.

1)Genesis
Autore Beckett Bernard
Prezzo € 15,00
Dati 160 p., ril.
Editore Rizzoli
Data uscita ottobre 2008
Anax vuole essere ammesso all’Accademia, il luogo del potere, l’istituzione più prestigioso della Repubblica. Per Farlo ha studiato a lungo col suo maestro, Pericles, e ha preparato una ricerca su Adam Forde, scomparso nel 2077, eroe nazionale che osò opporsi al regime e per punizione fu rinchiuso per mesi in una stanza con Artfink, l’androide più evoluto che la tecnologia avesse mai concepito. Anax dovrà esporre le sue tesi per cinque ore davanti a uno commissione. Ed è assistendo a questo esame che il lettore scopre insieme ad Anax – che le cose non sono andate proprio come sono state raccontate. Dal dialogo tra l’uomo e il robot emergono interrogativi Fondamentali: che cosa ci rende umani, e dunque diversi dalle macchine? Se l’intelligenza artificiale supera ogni aspettativa, può forse sopravanzare l’umanità?

2)Il Dio delle nebbie
Autore Campbell Alan
Prezzo € 18,60
Dati 480 p., ril.
Editore Nord
Data uscita novembre 2008
Dopo la grande battaglia contro le Spine, la città di Deepgate è stata soggiogata. Gran parte delle catene che la tengono sospesa sopra l’Abisso hanno ceduto e il Tempio – un labirinto dì torri, edifici in pietra e sotterranei da dove i sacerdoti della Chiesa di Ulcis, il Raccoglitore d’anime, avevano amministrato la teocrazia che governava la città – sembra ormai sul punto di precipitare nelle profondità della terra… Anche il giovane angelo Dill, i’ultimo degli arconti, è impotente e rassegnato: a causa deila morte di Ulcis, infatti, le anime intrappolate nell’Abisso stanno invadendo Deepgate, portando morte e distruzione. L’unico essere che potrebbe fronteggiare e neutralizzare questa minaccia è Cospirici, il dio della nebbia, ma ii giorno del suo arrivo è ancora lontano e la città è ormai soffocata da una spirale di violenza.

3) La danza dei draghi
Autore Martin George R.
Prezzo € 19,00
Dati 480 p.
Editore Mondadori
Data uscita settembre 2008
Dopo aver instaurato il proprio dominio, la regina Cersei domina su Approdo del Re come reggente, ma l’oscura ombra del suo potere si estende per tutti i Sette Regni. Sotto questa costante minaccia continuano però le storie di mille personaggi, alcuni dei quali il pubblico conosce e apprezza, come John Snow, Daenerys e Tyrion, ma anche nuove figure che renderanno ancora più grandioso il quadro delle “Cronache”. Un arcipelago di uomini in continua ricerca del potere o della libertà, per i quali, se la guerra sembra conclusa, la lotta è appena cominciata.

4)Titolo La dea della guerra
Autore Zimmer Bradley Marion
Prezzo € 17,50
Dati 400 p., ril.
Editore Longanesi
Data uscita novembre 2008
Nella Britannia divisa in tribù e sotto la minaccia di un’invasione da parte di Roma, si intrecciano strettamente le storie e i destini di due donne, destinate a giocare un ruolo molto importante nel futuro di Avalon. Budicca, indomita e orgogliosa figlia di un nobile capo tribù degli Iceni, viene mandata per essere istruita sull’isola di Mona, centro principale della setta dei druidi, e qui conosce e diviene amica della sacerdotessa Lhiannon. Imsieme a lei Budicca intraprende il viaggio fino ad Avalon, dove verrà consacrata donna secondo gli antichi riti della dea. Dopo la cerimonia Budicca decide di non proseguire l’istruzione per diventare sacerdotessa, e sceglie di tornare dal suo popolo, accettando di diventare la sposa di Prasutago, un nobile iceno.iNel frattempo l’imperatore Claudio porta a termine la conquista della parte meridionale della Britannia. Prasutago sceglie oè allearsi con l’invasore per mantenere una certa indipendenza e godere dei benefici dell’alleanza con l’impera Ma alla sua morte, la situazione cambia: Budicca si trova in grave pericolo,e avrà bisogno dell’aiuto di Lhiannon, soprattutto nel momento in cui deciderà di mettersi a capo delle tribù insofferenti alle vessazioni della dominazione romana…

Anche i diavoli piangono di Sherrilyn Kenyon.

Se è vero che la vendetta è un piatto da consumare freddo, per Sin, il dio sumero della fertilità che attende da millenni il momento di riprendere i suoi poteri, l’attesa sta ormai finendo…
Nato divino prima ancora che l’umanità cominciasse a registrare la sua storia, da millenni Sin attende il momento in cui potrà annientare Artemide: la dea greca l’ha infatti tradito e reso inerme, al pari dei comuni mortali. Kat, zelante servitrice di Artemide, accetta l’incarico di eliminare Sin prima che questi possa annientare la sua padrona: ma finisce per innamorarsi perdutamente della sua vittima e sposarne la causa. Sin infatti è anche alla ricerca di Zakar, il fratello gemello che sembra svanito nel nulla, e deve affrontare un’imminente invasione di vampiri che intendono distruggere l’umanità. I due si troveranno fianco a fianco e combatteranno a costo delle loro stesse vite per la sopravvivenza di tutto il genere umano.
Una versione attualizzata della mitologia antica, un romanzo profondamente innovativo in cui prendono vita personaggi, luoghi e temi del mondo classico.

Sherrilyn Kenyon, nata nel 1965, ha ricevuto numerosissimi riconoscimenti, tra cui il Darrel Award e il PEARL Award per i romanzi firmati a suo nome o sotto lo pseudonimo di Kinley McGregor. Le sue opere hanno venduto più di dieci milioni di copie e sono state stampate in ventisei Paesi. Stabilmente presente ai vertici delle classifiche di New York Times e USA Today, è un’autrice ormai di culto in Germania, Inghilterra e Australia. Il suo sito internet registra 120.000 contatti la settimana.


Dario Morgante, sceneggiatore e giornalista, già fondatore delle riviste Kerosene e L’Ostile, ha da poco inaugurato la sua nuova casa editrice PURPLE PRESS, e racconta questa nuova sfida ai lettori di Komix.it.
Ipo ho letto questa intervista sul blog del MITICO Cristiano Armati, e da subito mi sono informata su questa giovane ondata di creatività e colore.Come non condividerla con voi lettori e metropolitani?

Come sono nate la tua passione per l’editoria e in particolare l’idea per questo progetto?
Be’, oddio, vorrei precisare che l’editoria prima che una passione è una professione, e conseguentemente il progetto Purple Press è un’impresa che dà lavoro a diverse persone, un’impresa strettamente commerciale. È stata un’idea che sia io che il mio socio, Armati, coltivavamo da tempo… poi io ho le mie passioni, che principalmente hanno a che vedere con le riviste e l’edicola, settori che la Purple Press in effetti non copre (almeno al momento).
Sono nell’editoria da quando avevo diciotto anni, ho fondato e diretto la rivista L’Ostile, che è stata in edicola a cavallo tra il 2005 e il 2006: un’esperienza breve e faticosa, ma senz’altro entusiasmante. Sono stato caporedattore del mensile Blue per la Coniglio Editore e ho passato molti anni della mia vita a curiosare tra le ultime uscite in tutte le edicole che riuscivo a trovare… purtroppo tra le novità ormai non esce più niente di interessante… è finita l’edicola dei curiosi…

Chi sono i responsabili e i collaboratori di questa nuova casa editrice e da quali esperienze arrivano?
I soci siamo io e Cristiano Armati. Entrambi abbiamo un lungo percorso in editoria, abbiamo lavorato a periodici e quotidiani. Poi ci siamo incontrati lavorando assieme nella redazione della Coniglio Editore. Attualmente io sono amministratore della Purple Press mentre Armati è editor per la casa editrice Newton Compton.
In redazione ci sono Alessandra Sabatini, che è con me dai tempi di Kerosene, una pro-zine di fumetto indipendente uscita fino al 2000 e Daniele Magrelli, che ha compiuto un percorso simile, ma che tra i credits vanta quello di essere stato il coordinatore di redazione del fumetto delle Winx. Inoltre lavorano con noi Margherita Bianchini, che proviene da esperienze con Coconino Press e Minimum Fax e Sabrina Ramacci, che è stata caporedattore del magazine Next Exit. Tra gli altri collaboratori citerei Luisa Montalto, art director, Eleonora Susanna, ufficio stampa e Giovanna Furio, ai diritti internazionali.

Voi fornite servizi alle case editrici. Qual è la vostra offerta a riguardo?
In qualità di service realizziamo prodotti «chiavi in mano» per altri editori, dall’ideazione alla realizzazione, passando da traduzioni grafica e redazione. Lavoriamo anche in modalità agenzia proponendo autori, sia dei testi che di illustrazioni e copertine.

Qual è la linea editoriale?
Abbiamo in programma per quest’anno sette titoli a fumetti, e dieci il prossimo anno. A partire dal 2010 inizieremo anche con la narrativa e la saggistica. I nostri fumetti sono tutti selezionati tra titoli che possono essere considerati cult come Miguel Angel Martin, Howard Chaykin, Matt Groening o Jamie Hewlett. Un titolo cult è un titolo che continuerà a vendere nel tempo, perché ha un motivo di interesse «superiore» anche se riservato a una nicchia… per esempio Black Kiss, anche se è «solo» un fumetto erotico-noir, è considerato uno dei prodotti che alla fine degli anni Ottanta hanno innovato il mondo del fumetto americano… insomma ci sarà sempre qualcuno che dirà «fico, fammi dare un’occhiata».
Abbiamo una linea radicale, cult, una nicchia agguerrita… seguiamo quest’onda, vediamo dove ci porterà.

Come avete scelto i titoli per i libri di vostra pubblicazione?

Grazie al nostro fiuto e a un lavoro di cinque anni, il mio, come editor dei fumetti per la Coniglio Editore.

Realizzate anche le cover di diverse opere edite dalla Newton Compton Editori. Com’è nata questa collaborazione?
Come ho detto prima Cristiano Armati è uno degli editor della Newton Compton, in ogni modo era anche una collaborazione che era nell’aria, la Newton Compton da qualche anno sta attuando un profondo rinnovamento grazie a Raffaello Avanzini, con il quale ci accomuna l’età anagrafica e la voglia di sperimentare cose innovative rispetto al mercato editoriale italiano.

Quali sono i progetti per il futuro?
Una galleria d’arte. Una cosa super segreta per la quale ora posso solo lanciare quest’amo.

Sito PURPLE PRESS
Blog CRISTIANO ARMATI

Pan Di Francesco Dimitri.
Recensione di Anita Blake.

ATTENZIONE: Questo libro crea dipendenza.

E’ uno di quei racconti che non si limita a porsi come nuova estensione della propria anima, del proprio cuore… ma ci si rende conto che è talmente motivato, interessante, ben scritto e magico, da dare l’impressione che sia sempre appartenuto in qualche luogo di noi. Che la sensazione che regala durante tutta la lettura, non aspettava altro che essere messa nero su bianco: Francesco Dimitri lo ha fatto. Francesco Dimitri è Sogno e Incanto che si incontrano nella Carne di questo romanzo, una perla unica e rara.

Quello che non è questo libro: Non è il remake di Peter Pan! Non si deve commettere il grave errore di snobbarlo perché magari non si apprezza la base del tutto.
Non è un’operazione commerciale, perché in questa modernissima (e allo stesso tempo antichissima) fiaba nera, si nascondono tantissimi significati. Gli amanti del (neo)paganesimo troveranno interessanti osservazioni e nuovi e originali punti di vista (Francesco Dimitri è esperto del genere), gli amanti dell’horror troveranno artigli e spade pronte a lacerare nel sangue, gli amanti del fantasy avranno fate e fauni con cui crogiolarsi, gli amanti dell’avventura resteranno semplicemente col fiato sospeso per tutto il racconto! Ma ci sono perfino aspetti sociali, sicuramente la censura vista attraverso i secoli (si va a toccare la Chiesa, passando per la tv e internet… compare persino YouTUBE mentre solo un paragrafo prima si parlava di antichi Dei: geniale!), o la questione dei bambini (Bambini Perduti, in tutti i sensi anche meno fantasiosi) e della loro sottovalutata voglia di riscatto e ribellione fin dalla giovane età. L’anarchia come via di fuga dal bigottismo. E tanto altro! Basta saper leggere tra le righe che di certo non si soffermano all’apparenza.

La narrazione ha come basi portanti dei protagonisti con nomi che richiamano quelli del Peter Pan originale, quindi troveremo i famosi: Michele, Giovanni e la Meravigliosa Wendy (la Magica protagonista ha un nome d’arte, come escamotage per non essere italiano). Uniti ad altre controparti, delineate in modo interessante e alternativo, mai scontato.

Ma uno dei “personaggi” portanti della storia è Roma. La capitale dai mille volti, non si limita a fare da sfondo alla storia, ma la sua presenza è così forte che il romanzo non potrebbe essere ambientato in nessun altro luogo, si amalgama alla perfezione… e riserverà sorprese continue che è bene non rivelare, meglio scoprirle diventando un po’ Sciamani continuando a leggere…

Colpi di scena in continuazione, sorprese inaspettate, ma soprattutto Meraviglia! Appena si pensa che oramai tutte le cartucce siano state sparate, ecco che il racconto usando il culo come timone prende subito una direzione inaspettata e riparte meglio di prima, magari dopo aver lasciato il lettore con il fiato sospeso dopo un capoverso messo in pausa proprio durante una scena madre, per tornare a parlare di altri personaggi. Personaggi che interagiscono tra loro anche quando, inconsapevolmente, sono distanti. Semplicemente fantastico, una sensazione di unione e senso completo di avventura.

E’ il romanzo stesso la Meraviglia.

La voce narrante è anch’essa dinamica. Si adatta su ogni fronte. Segue lo stile del personaggio, quindi sarà cattiva e con poche censure quando ruota attorno ai villains di turno, mentre ammiccherà una gotica rappresentazione dei Bambini Perduti o di Wendy e Michele, con l’uso di una lirica sempre in bilico tra il sognante e il freddamente cinico. Con Giovanni, invece, si avranno riflessioni più realistiche e schematiche che renderanno, insieme al personaggio di Giada, incredibilmente affascinante la prima parte del romanzo, una continua scoperta di dettagli che si vanno a sommare. Tutto dosato alla perfezione, una narrativa potente, mai stanca, che cresce anzi, di pagina in pagina: impossibile staccarsi una volta cominciato il romanzo.

Chi alla Meraviglia chiude gli occhi, di morte sente tredici rintocchi

Tantissime, davvero tantissime altre cose ci sarebbero da dire (ad esempio, contiene geniali citazioni assolutamente cult per la generazione attuale), ma il libro è stato fortunatamente già scritto, sarà lui a raccontarle…

Buona lettura!

Capolavoro.


La fabbrica dei bambini Di Stefan Brijs

Dal più acclamato scrittore fiammingo degli ultimi anni, un romanzo sulla ricerca scientifica, la follia religiosa e le responsabilità e fragilità umane: un raffinato racconto d’atmosfera .
In una piccola cittadina al confine tra Belgio, Germania e Olanda, fa il suo ritorno dopo quasi vent’anni di assenza il dottor Hoppe accompagnato dai suoi tre gemelli, identici anche nella loro anomalia fisica. L’inatteso rientro nella casa di famiglia degli Hoppe turba la vita del paese, i cui abitanti, pettegoli e retrivi, cominciano a spiare gli strani movimenti dei nuovi arrivati, a interrogarsi sull’assenza della madre, sul misterioso viavai di materiali da laboratorio, sul bizzarro comportamento dei bambini che appaiono solitari, inespressivi e silenziosi. Col passare del tempo all’interno della comunità la fama del dottore si ingrandisce grazie ad alcune guarigioni miracolose, ma il suo atteggiamento sfuggente e il mistero che cresce intorno ai figli, sempre costretti tra le mura domestiche, alimentano un crescendo di voci su possibili, seri problemi di salute dei gemellini. Unica presenza ammessa nella casa del dottor Hoppe è Charlotte, ex insegnante elementare che dedicandosi alla cura dei bambini si ritroverà giorno dopo giorno lei stessa coinvolta in una realtà dolorosa e agghiacciante dalla quale non potrà sfuggire. Così, in una narrazione parallela in cui il drammatico passato del dottore funge da chiave di volta per la comprensione degli avvenimenti del suo presente, emergono storie molto più inquietanti di qualsiasi supposizione o diceria, e padre e figli andranno incontro a un tremendo, ineluttabile destino. La fabbrica dei bambini è un romanzo sulla fragilità umana, sui tanti segreti e silenzi che accompagnano la nostra vita e, insieme, sui dilemmi morali che scandiscono i progressi della ricerca scientifica e delle sue affascinanti e a volte temibili conseguenze.

Stefan Brijs, classe 1969, vive vicino ad Anversa. Con La fabbrica dei bambini ha raggiunto un successo sensazionale in Belgio e Olanda. È autore di altri due romanzi: De verwording (sua opera prima del 1997) e Arend (2000).

Editore: Fazi Editore

KELLEY  ARMSTRONG

Kelley Armstrong è una delle più brave scrittrici del genere ”soprannaturale” che io abbia letto. I suoi libri mescolano mistero, indagini, thriller, avventura, amore, in giuste dosi, regalando le stesse emozioni di telefilm come Streghe, Buffy, Supernatural. I suoi libri della serie Women of the Otherworld sono scritti veramente bene, con dettagliate descrizioni e grande introspezione psicologica, ma al tempo stesso sono toccati da uno spruzzo di cinismo ed ironia che li rende veramente unici. Avrete ormai capito, che adoro i libri di questa autrice e spero anche voi li leggerete presto, perchè sono veramente belli. Spero che questa serie di libri venga presto tradotta in Italiano, perchè merita veramente di essere letta, e visto il suo successo editoriale all’estero, credo che lo sarà presto.

Sito di Kelley Armstrong: http://www.kelleyarmstrong.com/

Notizie sulla serie: Women of the Otherworld (Donne dell’altro mondo)

Premessa: L’universo in cui si ambienta questa serie è uguale  al mondo reale che ci circonda, a parte il piccolo particolare che, anche se gli umani lo ignorano, licantropi, vampiri, streghe, stregoni, mezzidemoni e fantasmi esistono. Esiste anche un Concilio di queste creature dell’Altromondo, in cui ogni razza ha un rappresentante, nato per regolare i rapporti tra razze diverse e per mantenere l’ordine, nonchè  salvaguardare il segreto della loro esistenza dagli umani.

La serie si compone (per ora ) di 9 libri e 2 racconti brevi (più altri racconti ambientati prima del primo libro, ma che non tratterò in questa sede).

LIBRI:

Cover of Bitten by Kelley Armstrong

1. BITTEN

Time Warner• Paperback •February 2003 •IBSN: 0-751-53094-8
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Voce narrante e punto di vista: Elena

Protagonista di questo primo libro è Elena, l’unico licantropo femmina esistente, uno scherzo della natura, visto che nessuna donna prima di lei è mai sopravvissuta al morso di un licantropo. E lei fu morsa proprio dall’uomo che stava per sposare e che voleva renderla come lui. Da queste poche parole avrete già capito che la vita di Elena fa un tantino schifo, ingannata dall’uomo che amava, ora lo odia per averla trasformata, ma quando scoprirà che il suo vecchio branco è in pericolo, (un licantropo impazzito semina morti in giro e la gente comincia a sospettare)  andrà comunque ad aiutarli anche se dovrà rivedere LUI dopo ben sei anni…

Cover of Stolen by Kelley Armstrong

2. STOLEN

Time Warner  • Paperback • August 2003 • IBSN: 0-7515-3241-X
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Voce narrante e punto di vista: Elena

Elena è proprio sfortunata, ora che tutto sembrava essersi sistemato, ecco che viene rapita, assieme ad altre persone SPECIALI: mezzidemoni, streghe ecc….Qualche demone infatti, spinto dall’avidità ha parlato troppo con certi scienziati umani, ed ecco combinato un gran guaio. Elena dovrà unire le forze con altre prigioniere: streghe buone, streghe cattive, mezzidemoni e vampiri, per riuscire a sfuggire…..

book cover of Dime Store Magic (Women of the Otherworld, book 3) by Kelley Armstrong

3. DIME STORE MAGIC

Time Warner Orbit  • Paperback • 2004 • IBSN: 0-841-43923-6
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Voce narrante: Paige

Paige, amica di Elena con la quale è fuggita dalle mani di alcuni scienziati pazzi, è una strega, ma ahimè una strega molto giovane, con per di più un’adolescente a carico. Quando il padre della ragazza, un potente stregone le farà causa per l’affidamento, si ritroverà sola a lottare contro stregoni, zombie e demoni. Almeno finchè non arriverà ad aiutarla uno stregone che afferma diessere buono e onesto. Ma tutte le streghe sanno che non ci si può fidare di uno stregone, o no?

Cover of Industrial Magic by Kelley Armstrong

5. INDUSTRIAL MAGIC

Time Warner Orbit  • Paperback • 2004 • IBSN: 0-841-49340-6
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Voce narrante: Paige

Credete che i vostri suoceri siano spaventosi?  Dovreste conoscere il potenziale suocero di Paige Winterbourne: Benicio, il potente stregone capo della Cabala Cortez, una corporazione multimilionaria ..e l’equivalente soprannaturale della  Mafia.  Lucas Cortez ha dedicato la sua vita a rovinate queste associazioni mafiose guidate da stregoni, ma su padre è ancora convinto che un giorno accetterà di ereditare il suo posto a capo dell’organizzazione. E per convincerlo non esita a sfruttare i suoi ideali, chiedendogli di aiutarlo in un caso legato alle Cabale. Un caso perfetto per attirare Lucas: qualcuno sta uccidendo i figli dei componenti delle cabale, poveri innocenti non coinvolti nelle colpe dei padri. Lucas e Paige non potranno rifiutare di occuparsi del caso. Un caso che ben presto si complicherà coinvolgendo una negromante che lavora in tv e un gruppo di vampiri psicopatici.

 

book cover of Haunted (Women of the Otherworld, book 5) by Kelley Armstrong

6. HAUNTED

Time Warner Orbit  • Paperback • June 2005 • ISBN: 1841493414
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Voce narrante: Eve

Eve Levine, strega nera, morta nel libro STOLEN, ha fatto un patto col Fato per poter aiutare Paige e la figlia che le ha affidato in punto di morte. Così in cambio di alcuni poteri speciali, il fantasma di Eve dovrà cercare di catturare un’anima fuggita molto molto pericolosa .

book cover of Broken (Women of the Otherworld, book 6) by Kelley Armstrong

7. BROKEN

Time Warner Orbit  • Paperback • May 2006 • ISBN: 1841493422

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Voce narrante: Elena
Elena e Clay sono finalmente stabilmente insieme ed Elena è incinta e terrorizzata di eserlo. Questo dovrebbe tenerla calma, ma purtroppo non è così. Quando il mezzodemone Xavier, che l’aveva aiutata a fuggire agli scienziati in STOLEN, le chiede di ripagargli il favore, lei accetta. Sembra un favore facile, deve solo rubare delle lettere autografe di  Jack lo squartatore da un collezionista. Ma purtrooppo nulla è mai semplice come sembra, ed Elena durante il furto fa scattare un incantesimo contenuto nelle lettere, aprendo un portale dimensionale e temporale collegato con la Londra Vittoriana, liberando nel nostro mondo zombie, malattie e un famoso serial killer.

Cover of No Humans Involved (Women of the Otherworld) by Kelley Armstrong

8. NO HUMANS INVOLVED

Time Warner Orbit  • Paperback • March 2008 • ISBN: 1841496677

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Voce narrante: Jamie

Jaime, la negromante che abbiamo conosciuto nel libro INDUSTRIAL MAGIC, comincia a notare alcune cose strane durante un suo show a Los Angeles. Visto che per vivere comunica coi morti, il suo concetto di strano è molto molto ampio: ma stavolta un fantasma la perseguita senza parlarle . Investigare questa strana manifestazione la metterà nei guai e le occorrerà l’aiuto di Eve,che ora è un angelo part-time e di Hope una mezza demonessa del chaos. Ma soprattotto di Jeremy, il capo branco di Elena, il licantropo di cui Jamie è molto infatuata.

book cover of Personal Demon (Women of the Otherworld, book 8) by Kelley Armstrong

9. PERSONAL DEMON

Time Warner Orbit  • Hardcover • April 2008 • ISBN: 1841496952

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Narrators: Hope Adam & Lucas Cortez


Hope Adams è una giornalista e una mezzo demone e come il suo demoniaco genitore adora il caos, ne ha bisogno. Di solito Hope sazia il suo appettito per il caos lavorando per il Concilio degli esseri soprannaturali, ma non le basta.  Così quando Benicio Cortez le offre un lavoro, infiltrasi in una gang di giovani esseri soprannatuirali, accetta subito. Ma purtroppo scoprirà che la Cabala nasconde molte cose e lei rimarrà invischiata in un brutto affare, che coinvolge un pericoloso assassino.

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10. LIVING WITH THE DEAD

In uscita a Novembre 2008.

Quando l’umana Robyn Peltier viene accusata di omicidio, le due persone che vogliono aiutarla a scagionarsi sono Hope Adams una giornalista mezzo demone e John Findlay un detective delle omicidi negromante. Così all’improvviso Robyn scoprirà il mondo soprannaturale e i pericoli che comporta sapere della sua esistenza.….

 

Ninna nanna per piccoli criminali Di Heather O’Neill

Leggere questo libro significa fare a pugni con le parole, trascinare valigie in cui le bambole hanno i lividi. E’ una favola amarissima, che merita attenzione nelle mani che sfogliano le pagine.
A tredici anni la piccola Baby oscilla pericolosamente tra gli istinti infantili e le tentazioni dell’età adulta: è ancora abbastanza giovane da portarsi in giro le bambole in una valigia di plastica, ma è anche abbastanza grande da avere una conoscenza fin troppo approfondita e di prima mano delle crudeltà della vita urbana. Il linguaggio usato ovviamente non è di una bambina, ma di una donna con la vita sfatta.Orfana di madre, vive col padre, Jules, che invece di occuparsi di lei dedica ogni energia alla ricerca spasmodica e quotidiana di eroina. Ma Baby ha un dono particolare: è abilissima a intrecciare storie a partire dagli eventi più squallidi della sua esistenza e riesce in tal modo a garantirsi minime ma preziosissime briciole di felicità. Questo suo dono è commovente, la sua unica salvezza. La fantasia è un dono prezioso, sopratutto per lei, ma lo è per tutti.Sfortunatamente la sua acerba bellezza attira le mire di un affascinante e pericoloso pappone locale che è alla guida di un esercito di ragazzine tanto tristi quanto devote a lui. A questo punto vorresti essere la scrittrice e ha un’occasionale spettatore,magari un animo personaggio gli regaleresti una pistola per sparargli nelle gambe e liberare quella corte di principesse senza abiti Disney ricamati con brillantini verdi e coroncine. La situazione si fa insostenibile e persino Jules sembra accorgersene. Alla fine Baby comprenderà che la possibilità di salvezza sta solo nelle sue mani e che dovrà essere lei a tuffarsi con coraggio verso l’ignoto e il futuro.

Editore: Mondadori