Libri da leggere in metropolitana e poi portarsi a letto!

Recensioni,segnalazioni e storie d’amore,nonchè passione per la lettura.

Echo Maggio 13, 2008

Archiviato in: In luce, Premiere, Un pò di magia, romanzi — violante @ 4:13 pm

Echo di Francesca Lia Block. Vi ricordate Angeli Pericolosi? Il team di libri metropolitani ha perso la testa per quel romanzo e finalmente la Elliot edizioni pubblica un nuovo romanzo della stessa autrice.

Echo è giovane. Ha un nome da ninfa eppure non si sente a suo agio: un brutto anatroccolo. Ha una madre troppo bella, un angelo o una dea, e un padre troppo intelligente, un artista maledetto. Quando il padre si ammala gravemente e la madre si dedica soltanto a lui, troncando qualsiasi legame con il mondo esterno, Echo esplode. Va in pezzi. Si tinge i capelli di verde, dimagrisce, si fascia in abiti punitivi. Inizia a vagabondare pericolosa e pericolante tra i rischi e le facili attrattive di una città che sembra uscita dal mito ed è invece fin troppo reale, “una città di maghi, stelle del cinema e pagliacci innamorati”. Fantasmi e vampiri e fate e sirene e scheletri, ma anche ragazzi e ragazze alla disperata ricerca di dolcezza e verità, la accompagnano o le sbarrano il cammino. Echo vuole essere vista, considerata. Vuole essere amata, e per questo è disposta a rinunciare a tutto. Anche a se stessa, con il rischio di non rimettere a posto i tanti pezzi in cui si è rotta, con il rischio di rimandare un lieto fine nel quale inconsapevolmente spera.

Editore: Elliot Edizioni

 

Francesco Dimitri Maggio 13, 2008

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La ragazza dei miei sogni di Francesco Dimitri.
Cosa succede quanto incontri la ragazza dei tuoi sogni? Cosa succede se dopo un lungo periodo di solitudine giunge la ragazza perfetta, l’incarnazione di ogni tuo desiderio d’amore, di sesso, di amicizia? Potresti semplicemente esserne felice. Ma potresti anche incontrare un mago punk, svelare l’Incanto che scorre tra le strade di città, scoprire che la realtà nasconde meraviglie ed orrori di cui non sospettavi l’esistenza. E potresti perfino capire a chi Domenico Modugno ha davvero dedicato Il Vecchio Frac. Perché ogni amore presenta un volto oscuro, e dietro ogni sogno l’incubo è in agguato. Non è possibile affrontarlo senza sacrificare qualcosa.
Chi non ha paura dell’amore non lo conosce.

Dello stesso autore a giugno….
Nelle notti romane ci sono bambini che sognano, e che nel sogno, ogni volta, ripetono il viaggio verso una grande isola che non c’è. Nelle notti romane ci sono ville borghesi illuminate dalla luna piena, e dai giardini delle ville spesso s’innalzano, non visti, dei mastodontici galeoni pirata. Nelle notti più fredde di una Roma moderna, pulsante, segreta, qualcuno ormai comincia ad avvertirlo: uno spirito folle sta bussando alla porta, uno spirito anarchico, pronto a tornare per rapirci. Qualcuno lo vuol chiamare Peter; un tempo era noto come Pan.

Tra mito, pop, psichedelia e vecchio racconto d’avventura, Francesco Dimitri riesce a costruire un romanzo affascinante nei toni e nelle suggestioni quanto avvincente nella trama. A cento anni di distanza dalla sua prima comparsa, il Peter Pan di Barrie rivela oggi più che mai la propria carica eversiva, la propria primordialità vitale, il proprio rifiuto verso ogni forma di dogmatismo. Nei cieli di Roma lo scontro si sta preparando: bambini e pirati, vecchie e nuove divinità, in un’inquietante favola nera che finirà per insegnarci come, talvolta, per vedere il mondo del sogno dal mondo reale, non serva altro che alzare la testa.

Francesco Dimitri

 

Prospettiva editore Maggio 8, 2008

Archiviato in: Senza Categoria — violante @ 2:30 pm

Capita che le stelle si sciolgano nel lavandino in cui ci laviamo denti, che una parte di noi precipiti nei sotteranei della nostra anima,ma capita anche che le barbie dimenticate nella cesta dei giochi prendano vita andando alla ricerca di nuovi incontri. Queste sono le impressioni che ho avuto leggendo Popper e Stelle liquide,romanzi editi da Prospettiva editore.
Jack ti prende per mano e ti fa scendere nei gorghi di una variegata umanità dove puoi incontrare te stesso e nessuno. Tra griffe, videogames e pseudomedicinali s’incastra una generazione che consuma la vita così come gli è stata consegnata: un “take-away” dell’essere. In un rollercoast di emozioni, unico luogo già globalizzato senza confini, slanci lirici atterrano fragorosamente nel fango che imbratta l’innocenza dei personaggi rappresentandoci così l’allegorico divario tra natura sensibile e il feticcio - mondo reale che li circonda. Forse sono giovani perdenti, ma alla fine i sentimenti rimangono la forza di propulsione che, chissà, li salverà dal nichilismo del nuovo millennio.
Il guidatore della navicelle terrestra che solleva dal basso i nostri pensieri è Carlo Scanferla,nato nel 1982 a Dolo (VE) e risiede in uno dei comuni della Riviera del Brenta, scrittore e poeta vive l’arte sperimentandone ogni sua espressione. Con il gruppo degli Headless compone musica elettronica e lavori di “Lirica multisensoriale”. Studia Arte presso l’AMS di Padova. Stelle liquide è il suo romanzo di debutto.
Amerete o odiarete questo libro. I protagonisti, o meglio le protagoniste metropolitane di queste storie, vivono una sofferenza che prende vita sotto forma di colori sgargianti ed esperienze estreme, di tubi catodici pieni di solitudine, di alcolici & psicofarmaci, di sesso improprio e autodistruzione.
A dominare è il tedio, che sommerge le giornate, gli spiriti e le esistenze di ragazze-bambole vittime di loro stesse, in perpetua decadenza.
La sopravvivenza è affidata alla dipendenza: sessuale, televisiva, tossica, affettiva.
Poppers racconta di una generazione derealizzata, inconsapevole, confusa, spenta, abulica, disillusa e quindi artificialmente incantata; una generazione che spegne il dolore mandando giù una pillola, che non vive ma sopravvive, anestetizzandosi. Una (DE)generazione.
Il non comune autore è Luca Mainini, nato a Novara. E’ scrittore e poeta. Si dedica alla pittura, alla fotografia digitale, alla sceneggiatura e alla creazione di ‘sculture’ utilizzando Barbie, bambole e giocattoli; artista della ‘post-new-generation
.
Entrambi i romanzi sono editi dalla Prospettiva editore, venduti al prezzo di 10 euro.Comprateli e timbrate il biglietto per un viaggio visionario. Potete benissimo stare comodi sul divano in tinta blu del vostro salotto.

 

Cose da non dire Maggio 7, 2008

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Togneri S. Cose da non dire
240 pagine che vi terrano con il fiato sospeso.Una telefonata nel cuore della notte sveglia Gerardo Ferri, un giovane gioielliere fiorentino. Una donna urla disperata che la vogliono ammazzare e implora il suo aiuto. Dieci minuti dopo è troppo tardi. Ferri va all’appuntamento e scopre un corpo disteso senza vita in una cabina telefonica, il ricevitore che penzola nel vuoto, una pozza di sangue che si allarga sulla lamiera grigia del pavimento. Chi è stato? E perché quella perfetta sconosciuta ha chiamato proprio lui? Chi le ha dato il suo numero? Ma Ferri non fa in tempo a riordinare le idee, arrivano i carabinieri e lo arrestano. È caduto in una trappola. Qualcuno lo ha incastrato.
Da quel momento non avrà al suo fianco che Rebecca, la sua ragazza, la sua candida anima gemella. Fino a quando… Perché nulla è come sembra e dietro l’apparenza ordinata e un po’ scialba di tante vite qualunque si nascondono finzioni, segreti inconfessabili, vendette. Quella di Gerardo Ferri sarà una lenta discesa all’inferno, tanto più terribile perché coinvolgerà gli affetti più cari e sporcherà di sangue le mani più insospettabili. Fino alla catarsi finale, inevitabile e sconvolgente.

Qualche informazione sull’autore:
SIMONE TOGNERI si è diplomato in pittura all’Accademia di Belle Arti di Firenze. Presso le Edizioni L’Età dell’Acquario ha pubblicato il suo primo romanzo, Dio del Sagittario.

edito:l’età dell’acquario

 

Maggio 2, 2008

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Tenshi Kinryoku, più conosciuto col titolo internazionale di “Angel Sanctuary“, è il manga più lungo e più famoso di Kaori Yuki. Pubblicato dalla Hakusensha su Hana to Yume a partire dal 1995 e si è concluso nel 2001 a quota 20 tankobon.
La storia si ambienta nel quartiere S. di Tokyo nell’anno 1999 ed il protagonista è Setsuna Mudou un ragazzo di 16 anni tormentato dal dolce e tenero amore che prova verso la sorella minore Sara. Questo suo sentimento gli porterà molte sofferenze ed anche quando scoprirà che sua sorella lo ricambia, i suoi problemi non finiranno. Infatti viene a sapere che lui non è altri che la reincarnazione della grandiosa Alexiel, un angelo femminile. Da quel momento la sua vita cambierà e verrà travolta da una girandola di eventi, fra cui il risveglio del bellissimo Rosiel, lo spietato fratello di Alexiel, che desidera a sua volta riportare in vita la sua amata sorella (Setsuna infatti non possiede i ricordi di Alexiel, almeno all’ inizio della storia ^_^). Con l’avanzare dei volumetti si aggiungeranno numerosi personaggi sia amici (come la principessina Cry e suo cugino, il sexy-travestito Arakune) che nemici (come il tirannico e spietato Sevoftarta ed i sette demoni infernali) e la storia prenderà toni sempre più cupi mostrandoci una vera e propria lotta fra Angeli e Demoni.
Il manga di Angel Sanctuary è decisamente “crudo” per essere uno shoojo e non mancano di certo scene di combattimenti, spargimenti di sangue, torture e stupri. Nonostante questo i sentimenti non vengono messi in secondo piano, anzi, sono il pilastro principale di questo fumetto. Molte volte questi sono puri e dolcissimi anche se proibiti (come l’amore fra Sara e Setsuna), altre perversi e ossessivi (come l’amore a senso unico del Cappellaio Matto verso Lucifero), altre ancora impossibili e tormentati (Lucifero ed Alexiel) e si potrebbe continuare per molto ancora.
I disegni di questa opera sono accurati, ricchi di retini e le tavole, molte volte, vengono dominate da colori cupi e scuri. I personaggi sono rappresentati magnificamente e caratterizzati altrettanto bene.

Il manga in Italia viene pubblicato dalla Planet Manga

 

La mano che non mordi Maggio 1, 2008

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La mano che non mordi Di Ornela Vorpsi

Esiste una lingua per raccontare lo spaesamento? Tutto parte da un viaggio aSarajevo: un tuffo nel cuore dei Balcani, generoso e polveroso come neiricordi d’infanzia. Qui la pioggia bagna la pelle più in profondità chealtrove. La morte è più sorprendente e ha più sapore. Come un assedio, ad ognipasso risuona “l’esperanto balcanico”, quel linguaggio inudibile e perentorioche non è possibile lasciarsi alle spalle. Un romanzo vivo, caustico, unascrittura apolide leggera e penetrante come le emozioni di cui si nutre.Ornela Vorpsi è nata a Tirana, dove ha vissuto fino a 22 anni. Ha studiatoBelle Arti in Albania, poi, dal 1991, all’Accademia di Brera. Scrive initaliano. Il suo primo romanzo, “Il paese dove non si muore mai”, ha vintocinque premi ed è stato tradotto in dieci paesi.
Editore: Einaudi
Data di pubblicazione: Jan 01, 2007

 

Presa elettrica Maggio 1, 2008

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Presa elettrica Di Taguchi RandyDopo una notte di sesso con il suo collega Rimura (una notte tanto intensa dafarla sentire come rinata), la giovane broker Yuki tornando a casa scorge inlontananza suo fratello Taka con il loro cane Shiro. Eppure questo dovrebbeessere impossibile visto che il cane dovrebbe essere morto da parecchi anni.Poco dopo Yuki riceve una telefonata dei suoi genitori che le annuncia lascomparsa di Taka, apparentemente lasciatosi morire di inedia nel proprioappartamento e ritrovato praticamente decomposto circondato solo da prese dicorrente nella casa vuota. Per Yuki è l’inizio di un viaggio alla scoperta delmistero dietro la morte del fratello che la porterà a conoscere anche ilproprio straordinario potere di sciamana sessuale.
L’indagine procede spaziando dall’antropologia alla neuropsichiatria parallelamente all’aggravarsi delle sue condizioni e sfocia in una crisi schizoide delirante nel corso della quale Yuki giunge all’intuizione dell’intima struttura spirituale dell’universo. Superata la crisi, Yuki rinasce a nuova vita come “presa elettrica”, ovvero come una sorta di neosciamana metropolitana in grado di rimettere in contatto con la dimensione cosmica originaria coloro che dell’aspetto più pedestre, massificato e straniante della vita quotidiana risentono in maggiore misura.

Editore: Fazi
Data di pubblicazione: Jan 01, 2006

 

Non credere ai tuoi occhi Aprile 29, 2008

Archiviato in: romanzi — violante @ 10:45 am


Elizabeth Hand :Non credere ai tuoi occhi
Un thriller letterario per un’autrice definita un’unione di Patricia Highsmith, Patricia Cornwell e Patty Smith.
Su un’isola sperduta al largo della costa del Maine, Cass Neary, fotografa minore della scena alternativa newyorkese da tempo caduta in disgrazia, si gioca la sua ultima carta. Con un’intervista per una famosa pubblicazione ad Aphrodite Kamestos, artista maledetta degli anni Settanta, nota per le sue immagini crude e rivelatrici, ancora seguita da un folto gruppo di fan, da un vero e proprio culto. Durante i colloqui con l’anziana Aphrodite, Cass sente che la donna nasconde qualcosa di oscuro; una sorta di ombra, che sembra estendersi su tutto e su tutti. Quando cominciano le prime sparizioni nel cuore di un inverno che ghiaccia l’oceano, Cass si trova coinvolta suo malgrado e comincia a cercare, a investigare, fino a giungere a una conclusione inaspettata, fino a comprendere gli orrori che un senso distorto della fama e del successo possono partorire… Un romanzo claustrofobico che sfida le tradizioni del genere uscendone a testa alta, stringendo il lettore nella salda morsa del male, della follia e del

Elliot edizioni.
Il sito di Elisabeth

 

La materia del desiderio Aprile 29, 2008

Archiviato in: romanzi — violante @ 10:41 am


Edmundo Paz Soldán La materia del desiderio

Pedro, giovane e promettente professore di un’università dello Stato di New York, si prende un periodo sabbatico e torna in Bolivia, suo paese natio, per fuggire dalla relazione morbosa c clandestina con la sua allieva Ashley. Ospite dello scontroso zio David, enigmista e inventore, insegue qui la sua personale ossessione: scoprire chi era suo padre, scrittore e guerrillero, ucciso in un’imboscata, insieme alla zia e ai loro compagni di lotta, quando lui era solo un bambino. Nella ricerca delle proprie radici e della propria identità, si troverà coinvolto in una rete di tradimenti, politici e amorosi, intimamente legata ai traumi sociali del suo paese, e a rincorrere desideri inafferrabili, come quello lacerante dell’amore di Ashley o della verità, sempre più oscura, sempre un passo più lontana.
Uno dopo l’altro vediamo sfilare dittatori, narcotrafficanti, rivoluzionari veri o presunti, cocainomani, video maker e terroristi senza volto… fino al colpo di scena finale.
Un romanzo affascinante, ideale per addentrarsi in un paese e in un continente che hanno smesso già da tempo di essere semplicemente “esotici”.
Selezionato da «Newsweek» come uno dei tre scrittori latinoamericani più rappresentativi della sua generazione insieme a Rodrigo Fresán e Jorge Volpi, il boliviano Paz Soldán racconta ne La materia del desiderio le lotte e l’idealismo di un passato vibrante d’impegno e passione politica, le attuali trasformazioni dell’America Latina e la complessa relazione con gli Stati Uniti.

 

Una vita da lettore Aprile 29, 2008

Archiviato in: In luce — violante @ 10:39 am


Una vita da lettore Di Nick Hornby

Libri ricevuti, libri recensiti, libri comprati e mai letti, libri che prima opoi bisognerà leggere, libri letti davvero, finalmente: un labirinto diletture di tutti i generi, dai classici alle biografie degli sportivi, dalleraccolte di versi ai graphic novel, dai romanzi appena usciti a quelliimperdibili dell’800… Schiacciato dal mucchio delle letture a cui non si puòrinunciare, Nick Hornby prova, con leggerezza e ironia, a trovare qualchecriterio per orientarsi nel dedalo delle letture, racconta le sue preferenze ele sue antipatie e soprattutto restituisce una gioiosa voglia di leggere.Perché è vero che ogni tanto è meglio una partita di calcio… ma è anche veroche se il libro è bello, non c’è partita né concerto rock che tenga.

Zio Burp dice:Occhio che questo non è un libro. E’ un gorgo. Una spirale di humor. Una miniera di arguzia. Una calamita puntata verso altri libri. Che tu desidererai leggere. E forse ce la farai, beato te.

Editore: Guanda
Data di pubblicazione: Jan 01, 2006

 

Io ti attacco nel sangue Aprile 22, 2008

Archiviato in: Un pò di magia, romanzi — violante @ 3:08 pm

T’hannu ‘ttaccatu ‘ntrallu sangu!” Recensione di Anita Blake, cordinatrice di un gruppo di lettori su Anobi.

Amo questo titolo. Nel senso, proprio il titolo del libro: “Io ti attacco nel sangue”! Ha un suono così violento. Ancora lo ripeto a voce alta.
Veniamo al libro. Per prima cosa, se siete stati attirati dall’estratto presente nel retrocopertina, sappiate che non c’entra assolutamente nulla con il libro, che questo sia ben chiaro (anche se Billy Corgan è effettivamente e oniricamente presente, sia come citazioni di canzoni degli Smashing Pumpkins, sia come personaggio in qualche breve capitolo).
Clara Nubile ha scritto un libro davvero particolare, un miscuglio di generi se vogliamo. Il romanzo è infatti fondamentalmente una storia gotica, mascherata da narrativa popolare (consigliato agli amanti del Salento) nel mezzo, mascherato da romanzo d’amore all’inizio. Tante tracce, tanti indizi presenti in una storia che si rivela essere un intrigo che, omaggiando i flashback in india, si può paragonare alla dea Kali: tante braccia come tante sono le voci presenti, che si uniranno nell’inaspettato finale. Così realistico e semplice da rimanere spiazzati, forse spaventati.
Tante voci presenti, in quanto è un romanzo corale, narrato in prima persona, ma con il cambio di prospettiva. Ma non è tutto, in quando non solo Clara Nubile darà voce ai protagonisti della vicenda, ma le voci narranti potranno essere… beh, qualsiasi cosa faccia parte della storia. Persino un oggetto, persino un cane, persino un fascio di ortiche…
Si vive tra Bologna e il Salento, con vari rimandi all’India. Ma è il Salento a farla da padrone, con la descrizione dei suoi paesaggi e del suo mare, con la presenza del dialetto e della sua musica, specialmente la pizzica e la danza delle tarantate (reali o immaginarie che siano).
Nonostante alcune parti che possono annoiare per la ridondanza di informazioni, quando ci si aspettava invece ben altro tipo di rivelazioni, è un romanzo che lascia molto dopo averlo terminato. Senz’altro deve la sua carnalità nel suo essere una storia italiana, una storia tra il vecchio e il nuovo, dove le tradizioni e la superstizione e il soprannaturale riescono a sconfiggere la modernità.

codice ISBN-13: 9788876250088
Editore: Lain
Data di pubblicazione: Jan 01, 2005

 

Paola Boni,una scrittrice sommersa. Aprile 17, 2008

Archiviato in: Giovani scrittori, In luce, esordi, esordienti — violante @ 9:03 am


intervista a Paola Boni:Nata a Roma il 24 dicembre del 1986, Paola Boni ha da sempre coltivato un profondo amore per la scrittura. Dopo essersi dedicata a lungo al fantasy tradizionale, Paola, entrata in contatto con i romanzi di Laurell K. Hamilton e Anne Rice, rimane affascinata dalla letteratura vampirica dimostrando poi una naturale predisposizione per la narrativa fantastica dove prevalgono suggestioni e atmosfere romantiche e dark.
Terminato il corso di Scrittura Creativa tenuto da Alda Teodorani presso la Scuola Internazionale di Comix, si è dedicata alla stesura finale di Black Angel, suo primo romanzo ancora inedito

1)Paola una “scrittrice sommersa”.
Come si si sviluppa l’idea di scrittori sommersi e l’antologia che raccoglie i diversi racconti?
Il progetto degli Scrittori Sommersi si è sviluppato su internet con l’intento di creare una rete di reciproco aiuto tra scrittori. Col tempo, vogliamo diventare un sostegno per tutti quei giovani scrittori che desiderano emergere nell’ambiente letterario senza essere costretti a pagare per vedere la propria opera pubblicata. L’antologia è nata proprio come primo passo di questo nostro progetto, una sorta di biglietto da visita in cui ognuno di noi ha potuto esprimere liberamente il proprio modo di scrivere e ora ci stiamo ampliano anche attraverso la realizzazione di una rivista e un progetto di collaborazione con autori che hanno difficoltà a promuovere le proprie opere.

2) come sono nati i tuoi “Dark Sensation” e “Ascension”?
Dopo aver scritto Black Angel, i miei personaggi erano diventati così vividi nella mia mente, che ho cominciato a desiderare di sviluppare le loro vite anche al di là del romanzo. Ognuno di loro aveva delle storie che li hanno segnati in maniera profonda e questi due racconti, nonché altri ancora in fase di stesura, sono nati proprio dal mio profondo desiderio di raccontarle.

2)Per ogni scrittore esiste un momento e un motivo specifico in cui ci si è avvicinati alla scrittura. E per Paola Boni?
Ricordo ancora vividamente il momento in cui ho iniziato a scrivere, avrò avuto si e no tredici anni. Ho capito fin dall’inizio che era quella la cosa che avrei amato più di ogni altra al mondo. Il motivo non saprei dirlo con precisione… Forse avevo semplicemente tante cose da dire e ho trovato un meraviglioso modo per farlo.

3) Ti ispiri a qualche scrittore particolare e in tal caso che tipo di lettrice sei?
Sicuramente, le due scrittrici che più hanno influenzato la mia scrittura, sono Laurell K. Hamilton e Alda Teodorani la prima perché è grazie a lei che è nata la mia passione per i vampiri, la seconda perché mi ha permesso di maturare notevolmente sia come scrittrice che come persona. Riguardo alle mie letture devo dire che pur prediligendo i romanzi horror e fantasy, trovo che a volte, accostarsi anche a generi che non sono per forza i propri, sia un buon modo per aprire la mente e trovare magari, nuove fonti di ispirazione.

4)Sulla tua pagina My space e su Anobi si parla moltissimo del tuo primo romanzo (in cerca di editore);Black Angel, una storia dark romantica. Vorresti raccontarci qualcosa di più?
Paola, protagonista di Black Angel, pur vivendo un’esistenza piuttosto normale si è sempre distante dalle sue coetanee, spaventata dalla sua diversità a cui non riesce a dare un senso. In un sola notte viene trascinata in una realtà di violenza e perversione, dall’incontro con Lucas, Lord della Comunità di vampiri di Roma, a causa della sua natura di veggente in grado di percepire l’invisibile e immune ai poteri dei vampiri. Immediatamente, scatta tra i due un gioco di seduzione, che si carica sempre più di forte erotismo. All’inizio lei è molto spaventata dall’oscuro mondo in cui è stata coinvolta suo malgrado. Per questo, pur sentendosi profondamente attratta da lui, rifiuta Lucas con decisione. Sa che amarlo vorrebbe dire rinunciare a quella normalità che tanto desidera ma alla quale però si era sempre sentita estranea. Col tempo però si troverà costretta a crescere e a sporcarsi le mani per sopravvivere e, inevitabilmente, a instaurare con Lucas un pericoloso legame di sangue. C’è molto della mia protagonista, in me, e penso che siano molte le ragazze capaci di rispecchiarsi in lei, nelle sue paure, nella sua fragilità, ma anche in quella determinazione e quella forza grazie alle quali riesce a prendere decisioni a volte davvero troppo dure.

5) L’ultima domanda è una domanda creativa:Paola è anche la protagonista del romanzo,oltre che il tuo nome, ma se fossi tu a incontrare un vampiro?
In effetti ne ho conosciuti un paio… No, scherzi a parte, penso che prima di tutto cercherei di ricominciare a respirare e di far rallentare il cuore. Ammetto che mi ci vorrebbe un po’ per riuscire a vincere la mia eccessiva, naturale timidezza ma credo che poi mi sentirei a mio agio, penso che mi
ci troverei davvero molto in sintonia.

Complimenti a Paola e grazie per aver partecipato a questa intervista.
Per quanto mi riguarda sono certa che un buon editore non si lascerà scappare questa giovane scrittrice.
….quasi dimenticavo, se dovessi incontrare un vampiro io scapperei a gambe levate.

Scrittori sommersi
Paola web site

 

La ragazza drago Aprile 16, 2008

Archiviato in: In luce, Un pò di magia — violante @ 7:09 pm

Dopo attese,indizi e depistaggi, per tutti i fans di Licia Troisi è arrivato il momento di scoprire la sua nuova creatura. Da oggi in tutte le librerie!

La Ragazza Drago - L’Eredità di Thuban di LICIATROISI.

Sofia sa che a tredici anni non ti adotta più nessuno. La vita all’orfanotrofio le sembra un libro in cui la stessa pagina si ripete all’infinito, fino a quando un giorno un professore di antropologia non la prenda con sé. Sarà lui a rivelarle che il neo sulla sua fronte è il segno che in lei dimore lo spirito del drago Thuban.
Tremila anni fa questa potentissima creatura sconfisse Nidhoggr, la perfida viverna che voleva distruggere l’Albero del Mondo e alterare per sempre l’equilibrio della Natura.
Thuban lo imprigionò nelle viscere della Terra, ma il sigillo è sempre più debole: nutrendosi della rabbia e della stupidità degli uomini, e servendosi di feroci emissari, Nidhoggr sta per tornare. Tocca a Sofia e agli altri prescelti fermarlo nell’ultima, definitiva battaglia.
La ragazza drago deve solo scegliere di credere al suo dono.

Se ne parla anche qui.

 

La ragazza Houdini Aprile 16, 2008

Archiviato in: Un pò di magia, romanzi — violante @ 12:55 pm

La ragazza Houdini, di Martyn Bedford

Fletcher Brendon, per gli amici Red, è un giovane inglese che di mestiere fail mago. In un pub conosce Rosa, una ragazza che porta anelli a tutte le dita ed esibisce ombretto e rossetto rigorosamente verdi (non proprio rigorosamente, ndGA). Fra loro nasce un’attrazione e lei diventa la sua fidanzata. Finché un giorno, mentre Red è in trasferta per uno spettacolo la polizia lo viene a informare che la ragazza è morta in circostanze poco chiare: stritolata da un treno mentre scendeva da un convoglio in corsa. A rendere i tragica la fine è il fatto che lui non sapeva niente di quel viaggio. Comincia da qui la disperata ricerca di Red tra Inghilterra e Olanda, per scoprire i segreti di quella vera illusionista che è stata Rosa, capace di tenere nascosta una parte tanto importante e dolorosa della sua esistenza… Lo aiuterà la magia che da bagaglio di trucchi diventa strumento per comprendere la trama di inganni che è alla base di ogni rapporto. La ragazza Houdini non è solo un thriller psicologico, è una storia per i nostri tempi: malinconica, amara, animata da una vena di disperato romanticismo dark”.
Un po’ il romanzo della rinascita e della speranza.
Dell’amore, ma senza sentimentalismi, e di una realtà che purtroppo esiste e cui, almeno ogni tanto, va dedicato un pensiero

 

Metafisica dei tubi Aprile 16, 2008

Archiviato in: In luce, romanzi — violante @ 12:51 pm

Metafisica dei tubi Di Amélie Nothomb

Il libro è un’autobiografia scanzonata e irriverente dei primissimi anni divita della scrittrice. La scoperta del gusto, del peccato, della potenza edella fascinazione della parola impegnano il tubo-Amélie, apparentementeinerte. In una compulsione di pensieri e metafore l’autrice consegna al dubbio di tutti i tempi, del nostro tempo, una sola formula corrosiva che condensairrequietezza e catarsi: “Vivere è rifiutare. Chi accetta ogni cosa non è più vivo dell’orifizio del lavandino”.

Editore: Voland

 

Tira fuori dal cassetto il tuo romanzo!!! Aprile 15, 2008

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La Jar edizioni si racconta:
L’ideaPartire da un progetto, realizzare un sogno, credere in una passione che, anche se si è provato a combatterla ha continuato a vincere, insieme a scuotere la testa quando nelle orecchie continuano a risuonare parole come “fallimento assicurato”, “non sopravvive nessuno”, “è una follia”, tutto questo significa aprire una Casa editrice oggi.
La crescita
Non siamo semplici sognatori, anche se siamo giovani lavoriamo nel settore ormai da anni, sappiamo quali sono i problemi distributivi, le carenze del settore, come nasce un libro, cos’è un codice ISBN, non facciamo editoria solo perché ci piace leggere o perché pensiamo che il nostro vicino di casa scriva tanto bene (scusa Pino, non scrivi poi così male).
In cosa crediamo
Crediamo che un piano editoriale abbia il grande onere ed onore di promuovere cultura, intesa come capacità di trasmettere ad altri delle sensazioni, delle emozioni, di condividere un mondo interiore.
Desideriamo che la casa editrice sia facilmente identificabile con ciò che promuove, che un lettore possa affidarsi a noi per la scelta dei propri momenti di “svago”. Quale onore più grande per un editore? Ma che responsabilità!

Dove vogliamo andare
Noi ci vogliamo provare! Useremo tutti i mezzi, i più tecnologici, i più innovativi, faremo un gran baccano, ci muoveremo dentro e fuori la rete per trovare tutto ciò a cui la gente è veramente interessata, quello che le persone desiderano.
Vogliamo che il nostro progetto sia di tutti coloro che, anche solo per un momento, vorranno farlo proprio, saremo attenti, presenti e interattivi, questa la nostra promessa…
La vostra promessa, invece, è di essere presenti, collaborativi, di farvi sentire, di leggere e scrivere con noi.
Perché ogni casa editrice è i suoi scrittori, ma soprattutto i suoi lettori!

 

Melissa Marr Aprile 9, 2008

Archiviato in: Appuntamenti, Premiere — violante @ 3:16 pm

Melissa Marr con i suoi romanzi fantasy entra a far parte della scuderia Fazi
L’editore Fazi ha comprato i diritti di traduzione in Italia della trilogia di romanzi sulle leggende del Piccolo Popolo scritta dall’americana Melissa Marr. Una saga imperniata sulle gesta di fate pagane, pericolose e lascive, per nulla parenti delle fatine create da Walt Disney. Il primo libro della trilogia, dal titolo Wicked lovely, ha per protagonista Aislinn, una ragazza dotata di Sight, il dono-condanna di riuscire a vedere le fairies: una storia che, pur rifacendosi agli antichi testi del Piccolo Popolo, è ambientato nel mondo attuale dei teenager metropolitani americani, divisi tra gli impegni scolastici e la passione per la musica, per il piercing e i tatuaggi. Appena uscito, Wicked Lovely si è piazzato ai primi posti della classifica dei bestseller del New York Times. Pubblicato negli Stati Uniti da Harper Collins e acquistato dalle maggiori case editrici europee, per quel che riguarda l’Italia Fazi è stato scelto dalla stessa Melissa Marr, che nel suo blog ha scritto: «Adesso posso condividere la mia gioia: Fazi Editore pubblicherà Wicked Lovely, Ink Exchange e il terzo libro (ancora senza titolo). C’è stata un’asta e ho avuto l’arduo compito di scegliere tra la gente che voleva ospitare le mie storie. Fazi Editore sembra calzare a pennello. Anche gli altri sembravano interessanti, ma alla fine ho seguito l’istinto. Come faccio sempre quando devo prendere una decisione». Il primo volume della trilogia uscirà in Italia alla fine della primavera 2008.
NOI ASPETTIAMO CON TREPIDANTE ATTESA…..

 

Mamma mi sono innamorata di un tronista Aprile 8, 2008

Archiviato in: Giovani scrittori, esordienti — violante @ 10:25 am
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Mamma mi sono innamorata di un tronista di Manuela Blasi.
Lalla ha venticinque anni, vive a Roma, divide un appartamento con altre cinque ragazze e, dopo aver preso una laurea e due specializzazioni, per lavorare non trova altra soluzione che accettare la proposta di un’agenzia e mettersi a fare la cubista. Tra le luci delle discoteche e le atmosfere equivoche dei privé, Lalla incontra Simone, per lei un assoluto sconosciuto, per le sue colleghe cubiste un volto reso più che celebre dalla fortunata trasmissione Uomini e donne a cui il ragazzo partecipa in veste di tronista. Finalmente assunta come assistente alla produzione di un programma televisivo, Lalla si realizza da un punto di vista professionale e, negli studi di Cinecittà, si imbatte nuovamente in Simone. Questa volta il colpo di fulmine non tarda ad arrivare. Lalla scopre che Simone non è un “bello senz’anima” ma un ragazzo sensibile, capace di farla innamorare.
Per conquistare l’oggetto dei suoi desideri, Lalla non ha scelta. Si presenta a Uomini e donne e inizia in diretta un serrato corteggiamento. Fra aspri scontri con le altre sfidanti e uscite in esterna con Simone, la trasmissione si avvia verso la conclusione. Simone fa la sua scelta e Lalla, al settimo cielo, può finalmente gridare in mondovisione: Mamma mi sono innamorata di un tronista…

edito newton e compton edition.
prezzo 9 euro

 

Virginia Woolf e le sue amiche Marzo 31, 2008

Archiviato in: romanzi — violante @ 11:04 am

Virginia Woolf e le sue amiche Di Curtis Vanessa.


Questo saggio aggiunge un altro tassello alla personalità di Virginia Woolf:la sua capacità di intessere amicizie intense e durature con donne altrettantooriginali e insolite. Incontri che resero la sua vita più ricca di stimoli esentimenti, che ispirarono i personaggi descritti nelle sue opere, che furonosostegno nei momenti difficili e fonte di divertimento nella vita di tutti igiorni. A cominciare dalla sorella maggiore, Vanessa, più materna edequilibrata di lei, che fu per Virginia oggetto d’amore e di appassionataadorazione per tutta la vita. Un libro da cui emerge un ritratto intenso egenuino di Virginia Woolf, colta nell’intimità e nei momenti più autentici

 

Zerounoundici Marzo 31, 2008

Archiviato in: case editrici, esordi — violante @ 11:02 am

Zerounoundici:è una piccola casa editrice nata nel 2008 come naturale conseguenza dell’ambizioso progetto dell’Associazione Servizi Culturali, associazione fondata a favore degli scrittori italiani esordienti ed emergenti per contribuire alla diffusione e alla promozione delle loro opere.
Dopo un anno di vita, durante il quale ha preso il via un consistente numero di iniziative vincenti, l’Associazione ha sentito l’esigenza di poter contare su una casa editrice con la quale lavorare in perfetta simbiosi: Zerounoundici Edizioni è il risultato di questa veloce evoluzione.

L’obiettivo della casa editrice è quello di offrire una possibilità a tutti gli scrittori che credono in ciò che creano, a tutti coloro che non intendono stare “con le mani in mano” ad aspettare che il successo cada loro addosso, perché per esperienza sappiamo che questa è una scelta perdente in partenza.
I neo-scrittori hanno bisogno di essere letti, apprezzati o anche criticati -per maturare e migliorarsi- e hanno bisogno di far crescere la fiducia che hanno in se stessi. Solo così il pubblico, forse inizialmente ristretto, ma velocemente destinato a crescere se l’autore dimostrerà di meritarlo, potrà iniziare a sua volta ad avere fiducia in loro.
Un percorso in salita, senza dubbio, ma più facile, più piacevole e meno faticoso se a percorrerlo non si è soli.

un libro edito da zerounoundici: Lisa verdi e il ciondolo Elfico, di di M.P Black
Lisa è una sedicenne che vive le emozioni, le gioie ed i turbamenti tipici della sua età. La sua vita, tranquilla e spensierata, verrà stravolta quando la zia le rivelerà la sua vera identità e la costringerà a varcare la Porta di Passaggio per il Regno Elfico. In questo nuovo mondo, in cui ogni cosa é capovolta e ricca di mistero, apprenderà di essere la Prescelta, designata da un’antica Profezia per annientare una volta per tutte il potere del Nero Signore degli Elfi e del Generale Guglielmo. Verrà accompagnata in questa inevitabile missione dal suo amato Paolo e dagli amici Gianni e Matilde e scoprirà, suo malgrado, che il lupo cattivo non vive solo nei boschi, ma spesso anche in casa…

 

icewolf Marzo 27, 2008

Archiviato in: Giovani scrittori, Un pò di magia, esordi — violante @ 10:00 pm

Curiosa iniziativa quella di Elisa Barisan, in arte Lady Maltras, che dopo aver visto due film che avevano scrittori come protagonisti decide di deviare dalla strada che la porterebbe a occuparsi di architettura (è studentessa al terzo anno) e imbocca quella dell’artigiana delle parole.
Decisione maturata nel 2005 e che l’ha portata a esordire mondo della letteratura con un volume edito nel dicembre 2006, Icewolf, primo di una saga che prevede già dieci tomi.
L’autrice ha le idee chiare: perché perdere tempo chiedendo pareri alle case editrici? Ne fonda una, che ovviamente si occupa della pubblicazione e della distribuzione della sua opera nelle province di Treviso, Belluno, Venezia, Padova, Vicenza, Pordenone, Gorizia e Trieste.
La vicenda narrata nei primi due libri è in bilico tra fantasy e fantascienza. Vediamo cosa riporta la quarta di copertina:

Icewolf

“Questo è l’inizio della mia storia. Sono nata sulla Terra e ho vissuto da normale ragazza finché il mio pianeta non è stato inglobato in un vasto Impero di cui ignoravo l’esistenza. Dalla sicurezza della mia casa mi sono ritrovata scaraventata in una realtà nuova, in cui l’umanità è disprezzata e ridotta in schiavitù. Dopo un breve addestramento ho cominciato a servire presso l’Imperatore di un pianeta lontano. Il suo Regno incantevole è riuscito ad alleviare in minima parte la mia straziante perdita ma l’incontro con un Guardiano, appartenente ad una ristretta cerchia di creature superiori, mi ha fatto subito ricordare la mia triste condizione. Contro la mia volontà sono stata trascinata in una spedizione nella Terra dei Ghiacci dove una nave che trasportava un misterioso carico è precipitata in circostanze sconosciute…”

http://www.ladymaltras.com/home.aspx

 

Un campo di fragole Marzo 26, 2008

Archiviato in: romanzi — violante @ 11:47 am

Un campo di fragole Di Renate Dorrestein
Loes, bambina di sei anni che vive ad Amsterdam, prima innamorata di Thomas e poi infelice vittima degli altri bambini, emarginata dai suoi coetanei per una colpa non commessa da lei; Loes ragazzina dodicenne su una piccola isola scozzese, quasi esiliata, con una madre appena uscita dal carcere con la quale non riesce più ad avere alcun rapporto e un gruppo di amici di cui diventa quasi subito il leader indiscusso; e infine ancora Loes e ancora Amsterdam, i diciotto anni, i chiarimenti definitivi e necessari, le rivelazioni della madre, i misteri e l’incubo che lentamente si dissolvono. Renate Dorrestein racconta, nella crescita faticosa della sua protagonista e degli adulti che la accompagnano, la strana storia di un omicidio mai commesso eppure confessato.

Mela diceun libro triste e a tratti angoscioso, che offre uno spaccato di vita di una ragazzina vessata da tante e troppe circostanze.. tuttavia scritto con stile immediato e così lucidamente che ti fa entrare in empatia con la protagonista fino a provare i suoi disagi e le sue inadeguatezze.. l’argomento non è lieve ma la lettura è significativa.

casa editrice Tea

 

lasciami entrare Marzo 26, 2008

Archiviato in: In luce, romanzi — violante @ 11:45 am

Lasciami entrare Di John A. Lindqvist

A Blackeberg, quartiere degradato alla periferia ovest di Stoccolma, ilritrovamento del cadavere completamente dissanguato di un ragazzo segnal’inizio di una lunga scia di morte. Sembrerebbe trattarsi di omicidi rituali,ma anche c’è anche chi pensa all’opera di un serial killer. Mentre nelquartiere si diffonde la paura, il dodicenne Oskar, affascinato dalle impresedell’assassino, gioisce segretamente sperando che sia finalmente giunta l’oradella rivalsa nei confronti dei bulletti che ogni giorno lo tormentano ascuola. Ma non è l’unica novità nella sua vita, perché Oskar ha finalmenteun’amica, una coetanea che si è appena trasferita nel quartiere. Presto i dueragazzini diventano più che semplici amici. Ma c’è qualcosa di strano in Eli,dal viso smunto, i capelli scuri e i grandi occhi. Emana uno strano odore, nonha mai freddo, se salta sembra volare e, soprattutto, esce di casa soltanto lanotte… “Lasciami entrare” è una tenera e crudele storia d’amore, vendetta evampiri, un racconto fantastico e commovente sul dolore dell’infanzia e laforza dell’amicizia, dove sangue e orrore devono piegarsi alla potenzadell’amore e alla voglia di vivere.

 

Innovazione Marzo 26, 2008

Archiviato in: Appuntamenti, editori — violante @ 11:42 am

Una proposta per valorizzare l’editoria emergente e di nicchia

Dopo la lunga esperienza (come editori prima e come distributori poi) a contatto diretto con librerie e punti vendita si è preso visione di quali sono le difficoltà sia delle librerie stesse che degli editori per poter proporre al pubblico una sempre maggior panoramica di scelta tra i titoli editi nel nostro Paese ogni anno.
Le librerie lamentano una notevole difficoltà nel vendere i titoli del piccolo editore (motivo per cui prediligono avere giacenze in conto deposito piuttosto che acquistare), difficoltà dovuta in primo luogo alla scarsa promozione che gli editori possono assicurare alle loro pubblicazioni, vuoi per motivi economici, vuoi per la resistenza che si incontra nel prendere in considerazione titoli che non sono firmati da nomi ormai rinomati e conosciuti ai più. Gli editori, di contro, lamentano le numerose difficoltà di poter gestire anche una distribuzione che consenta loro di arrivare ad un maggior numero di utenti finali, di conseguenza non riescono a vedere i loro titoli sugli scaffali delle librerie italiane in modo capillare, cosa che diminuisce sensibilmente la possibilità di vendita dei titoli in questione. Se i titoli non vengono messi a disposizione del pubblico spesso il pubblico ignora completamente l’esistenza di volumi che probabilmente potrebbero anche destare il suo interesse.
Da una parte, perciò, le librerie, a giusta ragione, sono poco disposte ad accettare titoli di editori poco conosciuti perché convinte che essi abbiano una scarsa possibilità di essere venduti, dall’altra editori che producono libri anche molto validi ed interessanti ma costretti a lottare costantemente per convincere le librerie a dar loro una possibilità di poter avere un minimo di visibilità. A questo proposito Runde Taarn edizioni ha pensato di proporre un sistema che permetta a tutti i soggetti coinvolti di trarre un vantaggio dalla circolazione dei volumi editi, questo proposito si è trasformato in una proposta di legge (allegata per esteso alla presente comunicazione) che si intende sottoporre allo Stato Italiano, una proposta che porterà giovamento sia alle librerie, che agli editori, al pubblico dei lettori e, non ultimo, allo Stato italiano stesso.

Una proposta di legge che vuole creare le condizioni perché si innesti un circolo virtuoso che possa portare ad aumentare il pluralismo reale dell’offerta editoriale, permettendo a tutti gli editori, anche di piccole dimensioni, di poter arrivare realmente ad essere conosciuti dal pubblico e nel contempo di dare una valenza di promozione culturale alle librerie inserendole in un processo di qualificazione del prodotto libro. Per raggiungere ciò si è pensato di realizzare un sistema di deduzioni e di dilazioni del pagamento delle imposte supportato però da obblighi precisi di entrambe le parti in causa: editori e librerie.
Poiché l’iniziativa ha sicuramente un aspetto innovativo e vuole caratterizzarsi come estranea ad interessi di parte ma volta a promuovere tutto il settore dell’editoria italiana, specialmente quella oggi a torto considerata “minore”, i firmatari di questa proposta dichiarano formalmente già sin d’ora che qualora tale proposta dovesse un giorno diventare legge dello Stato o comunque posta in essere per accordo formale fra le parti (librerie ed editori) la Runde Taarn edizioni ed ediQ Distribuzione rinuncerebbero ai benefici derivanti da tale sistema lasciando in essere però gli eventuali benefici per le librerie che interagiscono con le citate realtà. Questa scelta per rimarcare come questa proposta, pur partendo da una piccola realtà editoriale e distributiva, non è volta a fare l’interesse di pochi (tantomeno del singolo), ma vuole dare spazio e visibilità a tutto il mondo editoriale anche a costo di rinunciarvi personalmente in quanto promotori dell’iniziativa.

In fede
la Redazione di Runde Taarn edizioni
gli Uffici di ediQ Distribuzione

 

fragilità metropolitane Marzo 18, 2008

Archiviato in: Appuntamenti — violante @ 6:18 pm

10 marzo - 5 aprile Naufragi, il festival delle fragilità metropolitane. Un festival che induca chi vi partecipa a lasciarsi andare alla deriva per perdersi, per poi ritrovarsi. Un’idea del naufragio lontano dalla sconfitta, ma come momento che prelude ad un arrivo, ad un porto sicuro. Disagio sociale, genere, migranti, nomadi: 4 temi per 4 filoni di approfondimento.

SITO

 

lulu’ Marzo 13, 2008

Archiviato in: esordienti, romanzi — violante @ 10:44 am

Lulu
Il progetto è stato realizzato da un imprenditore canadese, Bob Young, non nuovo ai grandi colpi di genio come quello che lo vede partecipare alla fondazione di Red Hat, la compagnia che ha lanciato nel mondo il software Linux. Questa è invece la volta dell’editoria. Evidentemente scottato dal fallimento delle vendite del suo libro «Under the radar», Mr. Young non si è fatto scoraggiare, ma ha usato i libri per costruirsi l’ufficio.
Lulu è un sito (www.lulu.com), un po’ come una libreria virtuale (da questo punto di vista assomiglia ad Amazon) a cui l’utente può connettersi e scaricare l’opera (letteraria musicale o fotografica che sia) che gli interessa nel formato che preferisce (Pdf, Dvd o nelle forme tradizionali).
Gli autori pubblicano online e non devono cedere i diritti sull’opera a nessuno, possono modificarla qualora lo ritengano opportuno. Per quanto riguarda i guadagni la percentuale che spetta all’editore nel sistema previsto da Lulu è solo del 20%, il rimanente 80% è destinato all’autore (contro il misero 10% del vigente modello). Non solo ma la percentuale dell’editore è esclusivamente sul venduto e non ci sono soglie minime che un titolo deve raggiungere.

Una vita normale. Diario di una fata di cittàdi Enrica Maschio
Con questo libro, Enrica ci accompagna a conoscere gli spiriti di natura che vivono in città, costretti dalla cementificazione urbana a ritagliarsi piccoli spazi nei giardini e nei piccoli parchi. Non per questo le loro vite sono meno brillanti e felici, ed è proprio questo loro esempio che può spingere chi di noi vive in città a trovare la bellezza in quei fili d’erba che spuntano fra una piastrella e l’altra dei marciapiedi. Chiunque legga questo libro con apertura di cuore e sincerità aumenta, con la forza del suo pensiero, i territori “sicuri” per tutti gli spiriti di natura di tutte le città.

120 di Maurizio Valtieri
Luca si sente prigioniero di una vita che non lo diverte più, ostaggio del suo ragazzo, dei suoi amici e di sua madre, quando eredita la casa lasciatagli da uno zio psichiatra. Nella casa, eletta a rifugio da una società mediocre ed omofoba, mentre l’unica soluzione sembra quella di farla finita, si imbatte in 14 cassette nascoste in un finto libro. Comincia così il suo viaggio iniziatico, guidato dai monologhi registrati di presunti pazzi, “ospiti” della clinica dello zio, condannati a vivere in un mondo colorato di rosa. Aggirandosi nudo per casa, fumando spinelli e bevendo alcolici, Luca fa i conti con i propri fantasmi, fin quando non gli sarà chiaro che l’unico modo per sfuggire alla follia è rifugiarsi nella follia

 

“Dove inviare il mio manoscritto?” Marzo 12, 2008

Archiviato in: Senza Categoria — violante @ 11:10 am

Tramite il nostro indirizzo email librimetro@yahoo.it spesso ci arrivano diverse domande, la più persistente è:
Ho scritto un romanzo a chi posso inviarlo. Sapete indicarmi qualche piccolo editore che è sicuro che legga il mio lavoro?

Il team di Libri Metropolitani ha creato una sezione nei tag dedicata alle case editrici,intervistando o delineando le caratteristiche rispettive ad ognuno.
Abbiamo intenzione di ampliarla,ma per rispondere alle diverse email in una volta sola, in questo post scriverò i nomi delle case editrici che a nostro parere sono degne di note.
Sono case editrice professionali e corrette:

1 Eumeswil
2 Edizione 9 muse
3 Azimut libri
4 Edizioni las vegas
5 Edizioni il foglio
6 Zandegù editore
7 Edizioni di latta
8 Coniglio editore
9 Giulio Perrone editore
10 Castelvecchi editore

in bocca al lupo ragazzi!!!!

sarò nostra premura ampliare questo spazio,con maggiori informazioni.

 

La quasi luna Marzo 11, 2008

Archiviato in: romanzi — violante @ 3:18 pm


La quasi luna di Alice Sebold
Fin dalle prime righe di La quasi luna riconosciamo la voce inconfondibile di Alice Sebold, impasto unico di crudezza e amore, il cui precedente romanzo Amabili resti ha sedotto e commosso milioni di lettori.

“Alla fin fine, ammazzare mia madre mi è venuto facile. La demenza, via via che scende, ha un modo tutto suo di rivelare la sostanza della persona che ne è affetta. La sostanza di mia madre era marcia come l’acqua stagnante in fondo a un vaso di fiori vecchi di settimane. Quando mio padre la conobbe era bellissima, e ancora capace d’amare quando divenni la loro figlia tardiva. Ma quando quel giorno alzò gli occhi a guardarmi, questo non contava più niente”.

Dopo aver ucciso sua madre - per pietà o per odio o per un estremo e aberrante tentativo di cercare l’amore mai trovato - Helen precipita in uno scenario totalmente inatteso, divisa tra fuga, pentimento, disperate richieste d’aiuto alle figlie e all’ex marito, necessità di capire il proprio gesto e di ripercorrere in poche ore le sequenze e i segreti di una vita.
Un thriller esistenziale che mozza il fiato, ma anche una grandiosa ricostruzione della sinfonia di affetti e di tragedie che è la vita famigliare.

casa editrice e/o

 

Castelvecchi editore Marzo 11, 2008

Archiviato in: case editrici, editori — violante @ 11:21 am

«Non sono veri editori»
Alberto Castelvecchi non ha dubbi: quello dei siti online che pubblicano i libri a pagamento è «il mercato vizioso e viziato dei non editori e dei non autori»

intervista di di Alice Voltolina per magazine.libero.it

Parlando di editoria online, oggi, molti fanno riferimento a tutta una serie di siti che si propongono di stamparti il libro, a pagamento: cosa ne pensa del fenomeno un editore come te?
Si tratta di un’evoluzione di quell’antico fenomeno che erano gli editori a pagamento, che non sono editori ma stampatori. Ed esistono tutta una serie di tecniche per catturare le vittime, per esempio con titoli su quotidiani tipo: “Selezioniamo nuovi autori. Inviare materiale”. E poi però ti fanno pagare. C’è da dire che dall’altra ci sono le vittime che però sono più che altro dei megalomani che finiscono col diventare complici inconsapevoli.

Cioè: di “editore” non hanno nulla…
L’editore è un imprenditore che si assume un proprio rischio economico non solo nello stampare il libro, ma anche nel promuoverlo e distribuirlo. Non è uno che lavora su commissione. La loro è pura speculazione che si fonda sulla vanagloria!

Forse chi sceglie questa strada lo fa perché non ha avuto risposte positive dagli editori e pensa di provarci così
Quello che l’acceca è la vanagloria letteraria: se è meritevole non è lui che deve spendere 6mila euro per vedere il libro stampato! Ma, come si dice: chi è causa del suo mal… Questa non è una scorciatoia, è il mercato vizioso e viziato dei non editori e dei non autori che si basa su un’imprenditorialità truffaldina e sulla vanità. Sbaglia chi crede che le case editrici siano governate da oscuri meccanismi di raccomandazioni varie.

Però sono in molti a pensarlo!
Ma non è così! Noi non congiuriamo per tenere lontano un autore valido, anzi! Per essere un autore bisogna fare anni di faticosa e lenta gavetta. Se scrivo 200 cartelle sono un autore: serve uno disposto a pubblicare, uno disposto a leggere e anche uno disposto a recensire.

Quanti manoscritti ricevi in media?
2/3 manoscritti al giorno che fanno più o meno 900 manoscritti all’anno e io con grande umiltà li prendo li esamino tutti. Mi basta poco per capire. E ti assicuro che 899 sono delle porcate indegne, un grandissimo mercato delle velleità. Ma a ognuno mando la lettera per dire: “No grazie”.

Voi siete una casa editrice specializzata in opere prime, come funziona?
Trattiamo i nostri autori come delle rockstar, con tour promozionali, un accompagnatore, un ufficio stampa, non siamo solo sistema di brutale sfruttamento! Magari gli editori sbagliano e alle volte sbagliamo libri ma ci mettiamo la faccia, il marchio e il denaro. Sono io che gli mando un anticipo più magari un piano di sviluppo, perché riconosco al libro un valore. Anche un marchio si costruisce dando botte, prendendole ma anche scegliendo gli autori, che siano validi, che siano in grado di vivere con quello che scrivono: romanzi, articoli, consulenze. Altrimenti è un po’ come pensare di fare cinema senza produttori, o fare musica pop senza arrangiatori e tecnici del suono.

Possibile che con tutti i manoscritti che ricevi sia così difficile trovare qualcosa di interessante?
Sì. Vorrei trovare in ognuno di essi il mio uovo di Pasqua. Invece. Qualche volta succede: Isabella Santacroce che può piacere o no, ma ha trovato la sua fortuna letteraria. Due ore dopo che avevo aperto il pacchetto l’ho chiamata e gli ho mandato il contratto. Poco dopo ha ricevuto una proposta da Einaudi.

Esiste però un vastissimo sottobosco letterario in Italia, che si muove anche sul web e che nasce a volte sul web.
Ne parlavo proprio poco tempo fa con Roberto Cotroneo (Questo amore, Se una mattina d’estate, L’età perfetta, solo per citarne alcuni, ndr): mi parlava di un libro di una casa editrice milanese, la Gammalibri, che parla proprio del sottobosco letterario. In effetti ci sono, oggi, autori che nascono prima in rete, sui blog. Pulsatilla, per esempio, è la più venduta, si parla dell’ordine delle 100mila copie: ecco lei nasce da un blog. Poi c’è anche la più famosa Pornoromantica . Oggi il web è diventato un enorme sterrato di caccia!

E le vendite online?
In America si parla di 200mila dollari in un giorno. Da noi invece si vende ancora pochissimo. Poi c’è anche un minuscolo mercatino dedicato al podcasting, ma è poca cosa sui 4 miliardi di euro! Invece all’estero, nel mercato inglese e tedesco, ci sono case editrici anche piuttosto importanti che fanno sono editoria audio, coi pod-digitali audio.

 

Meglio per tutti dare la colpa a me Marzo 11, 2008

Archiviato in: dal blog alla carta, esordi, poesia — violante @ 10:28 am

Recensione di Barbara Gozzi:
Meglio per tutti dare la colpa a me
di Domenico Cosentino

Le sue poesie sono graffi, urla rabbiose, sospiri eccitati, sbadigli
indolenti e fotografie ingiallite ma precise di una realtà dura, fatta di
pochi soldi, sporcizia, indifferenza, fumate e bevute.
A Domenico Cosentino importano poche cose, o almeno è quello che lui
stesso grida tra le riga scegliendo parole anche imbarazzanti per chi
legge ma pulsanti nel loro esprimere soltanto quello che è. Domenico
Cosentino è incazzato, non ci sono dubbi, ma sarebbe troppo semplice
fermarsi qui. Ci sono altri moti, sentimenti tra i versi che sembrano storti,
devono esserlo per descrivere una vita sbagliata, troppo dura e
disperata. Poi ci sono l’amore e il sesso dove l’autore è si, esplicito,
cinico e a tratti rozzo ma non si nasconde, non gioca con le frasi per
abbellire la scena, tutt’altro.
Ogni cosa, elemento, persona, circostanza si proietta nell’occhio del
lettore attraverso un’angolazione che arriva dal basso ma non è bassa
(il gioco di parole è più che calzante).
Così ci sono le consapevolezze di quei sentimenti vissuti correndo e di
quel carattere difficile, complicato che l’autore non si risparmia.

“La noia ucciderà il nostro rapporto,
il nostro stare insieme ed amarci.
ti avevo avvisata.
tu ora ce ora cerchi negli altri qualsiasi sfogo.
ci si arriva facilmente a questo punto,
quando non si è presi dall’altro
quando ci si ama troppo in fretta.” (pag.16
)

In alcuni componimenti non sono riuscita a entrare, la poesia è
soggettività ai massimi livelli per me. Forse ancora più della prosa perché
nei brevi componimenti le parole sono ricercate, anche una pausa, una
virgola o un punto diventano importanti. E Domenico Cosentino come già ho
spiegato non te la manda a dire. E’ duro, crudo, selvatico potrei dire,
non si preoccupa di apparire troppo cinico o esplicito o feroce.
Ma resta una prosa che spurga, sputa e alza le mani, cerca di farsi
sentire in mezzo al frastuono, prova a lasciare tracce e vuole colpire. Ci
riesce quasi sempre, per quanto mi riguarda.
Pur restando una lettura meno diffusa, la poesia, in questi versi si
sentono delle potenzialità che spero, l’autore continuerà a coltivare,
tracciare nero su bianco.
Brevissima annotazione per la prefazione dove il libraio Michele
Paparella aiuta il lettore ad avvicinarsi a un Domenico Cosentino che conosce
bene e ne svela gli intenti, le fragilità e la voglia di scrivere a
tutti i costi, contro tutti. Pagine delicate e sincere che dovrebbero
essere rilette anche a libro terminato.

il blog dell’ autore

Graus EditoreIsbn: 978-88-8346-209-2